Emittenti azioni quotate "PMI" (ai sensi dell'art. 1 w-quater.1 del TUF)

Premessa: disciplina in materia di emittenti azioni quotate "PMI"

L'art. 1, comma 1, lett. w-quater.1) del TUF[1], ha introdotto la definizione di "PMI" come "[...] le piccole e medie imprese, emittenti azioni quotate il cui fatturato anche anteriormente all'ammissione alla negoziazione delle proprie azioni, sia inferiore a 300 milioni di euro, ovvero che abbiano una capitalizzazione media di mercato inferiore ai 500 milioni di euro. Non si considerano PMI gli emittenti azioni quotate che abbiano superato entrambi i predetti limiti per tre anni consecutivi. [...]"

Le condizioni richieste dalla norma per l'acquisto della qualifica di PMI sono verificate, ai sensi dell'art. 2-ter comma 1 del Regolamento Emittenti, in base:

a) "alla media semplice delle capitalizzazioni giornaliere calcolate con riferimento al prezzo ufficiale, registrate nel corso dell'esercizio sociale annuale; nel caso di quotazione di più categorie di azioni si considera la somma della capitalizzazione di ciascuna categoria di azioni; in caso di società le cui azioni risultano di nuova ammissione alle negoziazioni, o in caso di sospensione delle negoziazioni, la capitalizzazione è calcolata sulla base del periodo di negoziazione disponibile";

b) "al fatturato risultante dal progetto di bilancio di esercizio, o, per le società che abbiano adottato il sistema di amministrazione e controllo dualistico, dal bilancio di esercizio, o, se redatto, dal bilancio consolidato del medesimo esercizio, calcolato in conformità ai criteri previsti nell'Appendice, paragrafo 1.1, del Regolamento sul Procedimento Sanzionatorio adottato dalla Consob con delibera n. 18750 del 19 dicembre 2013, e successive modifiche; in caso di società le cui azioni risultano di nuova ammissione alle negoziazioni sono prese in considerazione le informazioni finanziarie appositamente predisposte ai fini del prospetto di ammissione alle negoziazioni o, se non disponibili, il progetto di bilancio di esercizio o, per le società che abbiano adottato il sistema di amministrazione e controllo dualistico, il bilancio di esercizio o, se redatto, il bilancio consolidato del medesimo esercizio".

L'attribuzione della qualifica di PMI ad un emittente comporta alcune significative modificazioni della disciplina applicabile in materia di:

1. trasparenza degli assetti proprietari, con l'innalzamento della soglia minima delle partecipazioni rilevanti da comunicare ai sensi dell'art. 120 del TUF dal 3% al 5%; inoltre, in relazione all'eccezionale situazione di mercato connessa alla diffusione del COVID-2019, la Consob, con delibere n. 21304 del 17 marzo 2020 e n. 21326 del 9 aprile 2020, ha adottato temporaneamente, un regime di trasparenza rafforzata, fissando le soglie di comunicazione delle partecipazioni rilevanti per gli emittenti PMI al 3%; parimenti, con delibera n. 21327 del 9 aprile 2020, ha abbassato per tutti gli emittenti al 5% la soglia di partecipazione che obbliga gli investitori ad effettuare la c.d. "dichiarazione delle intenzioni" (allo scopo di rendere noti i propri obiettivi di investimento per il periodo relativo ai successivi sei mesi);

2. offerte pubbliche d'acquisto obbligatorie, con specifico riferimento:

a) alla facoltà degli emittenti PMI di stabilire, per via statutaria, una soglia OPA diversa da quella standard purché compresa tra il 25% e il 40% (art. 106, comma 1-ter del TUF);

b) alla facoltà degli emittenti PMI di esercitare la facoltà di opt-out statutario dell'obbligo di OPA da consolidamento nei primi cinque anni dalla quotazione (art. 106, comma 3-quater del TUF).

La disciplina in esame ha inoltre modificato l'intero regime normativo in materia di Opa obbligatoria introducendo la previsione secondo cui "Nelle società diverse dalle PMI l'offerta di cui al comma 1 è promossa anche da chiunque, a seguito di acquisti, venga a detenere una partecipazione superiore alla soglia del venticinque per cento in assenza di altro socio che detenga una partecipazione più elevata" (art. 106, comma 1-bis del TUF).

Ferma restando la responsabilità degli emittenti per le verifiche finalizzate alla qualifica di PMI, si riporta di seguito l'elenco delle società che, sulla base dei dati di capitalizzazione e fatturato in possesso della Consob, ai sensi dell'art. 2-ter del Regolamento Consob n. 11971/1999, risultano PMI.

L'elenco non ha funzione costitutiva e viene pubblicato per finalità informative.

Nel mese di settembre si procederà ad integrare le informazioni sulla base dei dati di fatturato risultanti dai bilanci dell'esercizio precedente. Per le società con chiusura infra-annuale dell'esercizio sociale saranno utilizzate le informazioni di capitalizzazione e fatturato disponibili alla data di aggiornamento dell'elenco.

Nota:

[1] Lettera dapprima inserita dall'art. 20 del D.L. n. 91 del 24.6.2014, convertito con modificazioni dalla L. n. 116 dell'11.8.2014 e poi così sostituita dall'art. 1 del D.Lgs. n. 25 del 15.2.2016.

Nota metodologica

1. L'elenco ricomprende le sole società italiane (aventi sede legale in Italia) con (almeno) azioni ordinarie ammesse a negoziazione sul MTA. Sono, pertanto, escluse dall'elenco le società estere e le società italiane con sole azioni di risparmio quotate.

2. Con riferimento al processo di pubblicazione e di aggiornamento dell'elenco, si evidenzia che l'acquisizione della qualifica di "PMI" discende dal non superamento anche di una sola delle due soglie relative alla capitalizzazione (500 milioni di Euro) o al fatturato (300 milioni di Euro), mentre per la perdita della qualifica di "PMI" entrambi i citati parametri (capitalizzazione e fatturato) devono risultare superati per tre anni consecutivi.

1. Metodologia adottata per la verifica della soglia di fatturato

Il Regolamento Consob n. 11971/1999 ("Regolamento Emittenti"), così come modificato dalla Delibera Consob n. 20621 del 10 ottobre 2018, prevede all'art. 2-ter che l'acquisto della qualifica di PMI è verificato sulla base del fatturato risultante "dal progetto di bilancio di esercizio, o, per le società che abbiano adottato il sistema di amministrazione e controllo dualistico, dal bilancio di esercizio, o, se redatto, dal bilancio consolidato del medesimo esercizio, calcolato in conformità ai criteri previsti nell'Appendice, paragrafo 1.1, del Regolamento sul Procedimento Sanzionatorio adottato dalla Consob con delibera n. 18750 del 19 dicembre 2013, e successive modifiche".

In linea con quanto previsto nella premessa alla pubblicazione del primo elenco, lo stesso è stato aggiornato per tener conto del fatturato delle società con chiusura infra-annuale entro il 31 dicembre 2019 e con capitalizzazione superiore alla soglia. Il fatturato è stato calcolato utilizzando anche i Dati Informativi Finanziari trasmessi dagli emittenti alla Consob sulla base della Comunicazione n. DEM/10036807 del 26 aprile 2010 e successive comunicazioni.

Per le altre società si procederà nel mese di settembre ad integrare le informazioni sulla base dei dati di fatturato risultanti dai bilanci dell'esercizio 2019. Per le società già presenti nel primo elenco, che hanno superato nel triennio 2017-2018-2019 il requisito di capitalizzazione si è tenuto conto tuttavia anche delle comunicazioni di perdita della qualifica di PMI diffuse dagli emittenti ai sensi dell'art. 2-ter comma 2 del Regolamento Emittenti[2].

In aggiunta, tenuto conto che la qualifica di PMI viene meno laddove vengano superati entrambi i limiti normativi previsti, relativi a capitalizzazione e fatturato, per tre anni consecutivi, è stato analizzato il fatturato dell'ultimo triennio 2017-2018 e, nei casi sopra indicati, 2019.

Al riguardo, si precisa che l'ammontare di fatturato considerato ai fini dell'elenco in oggetto è stato valutato in assenza di una corrispondenza tra il risultato dell'applicazione dei criteri di calcolo previsti dal Regolamento Sanzionatorio e una specifica voce di fatturato del bilancio redatto ai sensi dei principi IFRS.

Fermo restando quanto previsto per le società indicate ai punti 1.1 a) e b) dell'Appendice del Regolamento Sanzionatorio, per le altre società il fatturato è stato determinato, tenendo in considerazione le specificità dell'emittente e considerando le voci contabili che meglio riflettono i criteri per la stima del fatturato previsti dal Regolamento Sanzionatorio.

Infine, con riferimento alle società le cui azioni sono risultate di nuova ammissione alle negoziazioni, ai fini del calcolo del fatturato, come previsto dall'art. 2-ter del Regolamento Emittenti sono state prese in considerazione "le informazioni finanziarie appositamente predisposte ai fini del prospetto di ammissione alle negoziazioni o, se non disponibili, il progetto di bilancio di esercizio o, per le società che abbiano adottato il sistema di amministrazione e controllo dualistico, il bilancio di esercizio o, se redatto, il bilancio consolidato del medesimo esercizio".

2. Metodologia adottata per il calcolo della capitalizzazione di mercato

Secondo quanto previsto dall'art. 2-ter del Regolamento Emittenti della Consob, recante "Disposizioni attuative della definizione di PMI", le condizioni relative alla capitalizzazione richieste dall'art. 1, comma 1, lettera w-quater.1), del TUF sono state verificate calcolando la media semplice delle capitalizzazioni giornaliere (prezzo di chiusura ufficiale moltiplicato per il numero di azioni) per tutti gli emittenti azioni ordinarie quotate sul mercato regolamentato MTA gestito da Borsa Italiana.

Il calcolo è stato effettuato per i tre esercizi sociali consecutivi che abbracciano gli anni 2017-2018-2019, essendo previsto dal citato art. 1 del TUF che la qualifica di PMI viene meno solo laddove vengano superati i limiti previsti, relativi a capitalizzazione e fatturato, per tre anni consecutivi. Di conseguenza il superamento dei limiti per un solo esercizio non comporta il venir meno della qualifica di PMI. Per le società con chiusura infra-annuale di bilancio si è fatto riferimento al periodo temporale coincidente con l'esercizio sociale annuale.

I dati relativi ai prezzi di chiusura delle quotazioni sull'MTA e al numero di titoli emessi per ciascuna categoria di azioni, identificata da un codice ISIN, sono pubblicati giornalmente da Borsa Italiana. Ad un emittente possono essere associati più codici ISIN in conseguenza di operazioni straordinarie sul capitale o di quotazione di diverse categorie di azioni.

I codici ISIN dei titoli emessi in ciascun esercizio sono stati associati a ciascun emittente quotato, individuato in base al codice LEI (Legal Entity Identifier) contenuto nelle anagrafiche dei titoli rese disponibili giornalmente dall'ESMA.

Per ciascun codice ISIN relativo ad una singola categoria di azioni associata all'emittente è stata quindi calcolata la media semplice della capitalizzazione registrata nell'esercizio. Nel caso di quotazione delle azioni di risparmio, oltre che delle azioni ordinarie, la capitalizzazione complessiva deriva dalla somma delle capitalizzazioni medie delle due tipologie di azioni.

Nota:

[2] In particolare, tale circostanza ha riguardato F.I.L.A. Fabbrica Italiana Lapis ed Affini S.p.A. e Rcs Mediagroup S.p.A. che hanno già dato comunicazione nella propria relazione sul governo societario e gli assetti proprietari per l'esercizio 2019, prevista dall'articolo 123-bis del TUF, di aver perso la qualifica di PMI per avere superato nel triennio 2017-2018-2019 sia il requisito di capitalizzazione, sia quello di fatturato. Tali società non sono state pertanto inserite nell'elenco al 31 marzo 2020.

  Elenco emittenti azioni quotate "PMI"
(alla data del 31 marzo 2020)[*]
1 ACOTEL GROUP SPA
2 ACSM-AGAM SPA
3 AEDES SIIQ SPA
4 AEFFE SPA
5 AEROPORTO GUGLIELMO MARCONI DI BOLOGNA SPA
6 ALERION CLEAN POWER SPA
7 ALGOWATT SPA (ex TERNIENERGIA SPA)
8 ALKEMY SPA
9 AMBIENTHESIS SPA
10 AQUAFIL SPA
11 ARNOLDO MONDADORI EDITORE SPA
12 AS ROMA SPA
13 ASTALDI SPA
14 AUTOSTRADE MERIDIONALI SPA
15 AVIO SPA
16 B&C SPEAKERS SPA
17 BANCA CARIGE SPA - CASSA DI RISPARMIO DI GENOVA E IMPERIA
18 BANCA FARMAFACTORING SPA
19 BANCA FINNAT EURAMERICA
20 BANCA INTERMOBILIARE DI INVESTIMENTI E GESTIONI SPA
21 BANCA PROFILO SPA
22 BANCA SISTEMA SPA
23 BANCO DI DESIO E DELLA BRIANZA SPA
24 BASIC NET SPA
25 BASTOGI SPA
26 BE THINK, SOLVE, EXECUTE SPA[1]
27 BEGHELLI SPA
28 BF SPA
29 BIALETTI INDUSTRIE SPA
30 BIANCAMANO SPA
31 BIESSE SPA
32 BIOERA SPA
33 BORGOSESIA SPA
34 BRIOSCHI SVILUPPO IMMOBILIARE SPA
35 CAIRO COMMUNICATION SPA
36 CALEFFI SPA
37 CALTAGIRONE EDITORE SPA
38 CALTAGIRONE SPA
39 CAREL INDUSTRIES SPA
40 CARRARO SPA
41 CELLULARLINE SPA
42 CEMBRE SPA
43 CENTRALE DEL LATTE D'ITALIA SPA
44 CHL - CENTRO HL DISTRIBUZIONE SPA
45 CIR SPA - COMPAGNIE INDUSTRIALI RIUNITE (ex COFIDE - GRUPPO DE BENEDETTI SPA)
46 CLASS EDITORI SPA
47 COIMA RES SPA SIIQ
48 COMPAGNIA IMMOBILIARE AZIONARIA - CIA SPA
49 CONAFI SPA
50 COSE BELLE D'ITALIA SPA
51 CREDITO VALTELLINESE SPA
52 CSP INTERNATIONAL FASHION GROUP SPA
53 DEA CAPITAL SPA
54 DIGITAL BROS SPA
55 DOVALUE SPA
56 EEMS ITALIA SPA
57 EL.EN. SPA
58 ELICA SPA
59 EMAK SPA
60 ENERVIT SPA
61 EPRICE SPA
62 EQUITA GROUP SPA
63 ESPRINET SPA
64 EUKEDOS SPA
65 EUROTECH SPA
66 EXPRIVIA SPA
67 FALCK RENEWABLES SPA
68 FIDIA SPA
69 FIERA MILANO SPA
70 FNM SPA
71 FULLSIX SPA
72 GABETTI PROPERTY SOLUTIONS SPA
73 GAROFALO HEALTH CARE SPA
74 GAS PLUS SPA
75 GEDI GRUPPO EDITORIALE SPA
76 GEFRAN SPA
77 GEOX SPA
78 GEQUITY SPA
79 GIGLIO GROUP SPA
80 GPI SPA
81 GRUPPO MUTUIONLINE SPA
82 GUALA CLOSURES SPA
83 I GRANDI VIAGGI SPA
84 IGD - IMMOBILIARE GRANDE DISTRIBUZIONE SIIQ SPA
85 IL SOLE 24 ORE SPA
86 ILLIMITY BANK SPA
87 IMMSI SPA
88 INDEL B SPA
89 INTEK GROUP SPA
90 IRCE SPA - INDUSTRIA ROMAGNOLA CONDUTTORI ELETTRICI
91 ISAGRO SPA
92 ITALIAN EXHIBITION GROUP SPA
93 ITWAY SPA
94 JUVENTUS FOOTBALL CLUB SPA
95 LA DORIA SPA
96 LANDI RENZO SPA
97 LU-VE SPA
98 LVENTURE GROUP SPA
99 MASSIMO ZANETTI BEVERAGE GROUP SPA
100 MITTEL SPA
101 MOLECULAR MEDICINE SPA
102 MONDO TV SPA
103 MONRIF SPA
104 NETWEEK SPA
105 NEWLAT FOOD SPA
106 NOVA RE SIIQ SPA
107 OLIDATA SPA
108 OPENJOBMETIS SPA
109 ORSERO SPA
110 PANARIAGROUP INDUSTRIE CERAMICHE SPA
111 PIERREL SPA
112 PININFARINA SPA
113 PIOVAN SPA
114 PIQUADRO SPA
115 PITECO SPA
116 PLC SPA
117 POLIGRAFICA S. FAUSTINO SPA
118 POLIGRAFICI EDITORIALE SPA[2]
119 PRIMA INDUSTRIE SPA
120 RAI WAY SPA
121 RATTI SPA
122 RENO DE MEDICI SPA
123 RESTART SIIQ SPA
124 RETELIT SPA - RETI TELEMATICHE ITALIANE SPA
125 RISANAMENTO SPA
126 ROSSS SPA
127 SABAF SPA
128 SAES GETTERS SPA
129 SAFILO GROUP SPA
130 SERI INDUSTRIAL SPA
131 SERVIZI ITALIA SPA
132 SESA SPA
133 SIT SPA
134 SOCIETA' SPORTIVA LAZIO SPA
135 SOGEFI SPA
136 STEFANEL SPA
137 TAMBURI INVESTMENT PARTNERS SPA
138 TAS TECNOLOGIA AVANZATA DEI SISTEMI SPA
139 TECHEDGE SPA
140 TESMEC SPA
141 TINEXTA SPA
142 TISCALI SPA
143 TITANMET SPA
144 TOSCANA AEROPORTI SPA
145 TREVI - FINANZIARIA INDUSTRIALE SPA
146 TRIBOO SPA
147 TXT E-SOLUTIONS SPA
148 UNIEURO SPA
149 VALSOIA SPA
150 VIANINI SOCIETA' PER AZIONI
151 VINCENZO ZUCCHI - SOCIETA' PER AZIONI
152 WIIT SPA
153 ZIGNAGO VETRO SPA

Note:

[*] L'elenco non comprende le società F.I.L.A. Fabbrica Italiana Lapis ed Affini S.p.A. e Rcs Mediagroup S.p.A. in quanto hanno già dato comunicazione nella propria relazione sul governo societario e gli assetti proprietari per l'esercizio 2019, prevista dall'articolo 123-bis del TUF, di aver perso la qualifica di PMI per avere superato nel triennio 2017-2018-2019 sia il requisito di capitalizzazione, sia quello di fatturato.

[1] Con comunicato del 14 maggio 2020 la società ha reso noto il cambio di denominazione sociale in "Be Shaping The Future Spa".

[2] Le azioni Poligrafici Editoriale S.p.A. sono revocate dalla quotazione dal 22 giugno 2020 a seguito dell'efficacia della fusione per incorporazione in Monrif S.p.A. (società quotata).