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Sezione aggiornata fino al 17 marzo 2016. Per consultare i successivi comunicati stampa visita il nuovo sito.

ANNO 2016

Data

Comunicati

17/03/2016 Consob dispone il divieto temporaneo alle vendite allo scoperto sul titolo Banco Popolare. Il divieto sarà in vigore per l’intera seduta di venerdì 18 marzo 2016
03/03/2016 Opa Ansaldo: Consob proroga al 14 marzo il termine d'offerta
01/03/2016 Consob: varate le modifiche regolamentari al procedimento sanzionatorio in attuazione del decreto legislativo n. 72 del 12 maggio 2015. Innalzamento dei tetti massimi. Più dissuasività per gli enti di maggiori dimensioni.
25/02/2016 Equity Crowdfunding: Consob semplifica il regolamento per la raccolta on line di capitali di rischio
18/02/2016 Proroga periodo di adesione Opa Ansaldo
03/02/2016 Opa Ansaldo Sts: Consob ridetermina il prezzo da 9,50 a 9,899 euro. Prorogato di due settimane il periodo d'offerta dal 5 al 19 febbraio 2016
20/01/2016 Consob dispone il divieto temporaneo alle vendite allo scoperto sul titolo Banco Popolare. Il divieto sarà in vigore per l’intera seduta di giovedì 21 gennaio 2016
19/01/2016 Consob prolunga il divieto alle vendite allo scoperto sul titolo Banca MPS. Il divieto durerà fino a giovedì 21 gennaio 2016 incluso
18/01/2016 Consob dispone il divieto temporaneo alle vendite allo scoperto sul titolo Banca MPS. Il divieto entra in vigore immediatamente e durerà per l’intera seduta di martedì 19 gennaio 2016
11/01/2016 Consob dispone il divieto temporaneo delle vendite allo scoperto sul titolo Banca MPS. Il divieto in vigore nella seduta di martedì 12 gennaio 2016
08/01/2016 Consob avvia una consultazione pubblica sul nuovo Organismo per la risoluzione extragiudiziale delle controversie finanziarie

Consob dispone il divieto temporaneo alle vendite allo scoperto sul titolo Banco Popolare. Il divieto sarà in vigore per l’intera seduta di venerdì 18 marzo 2016 (Comunicato stampa del 17 marzo 2016)

La Consob, con delibera n. 19553 del 17 marzo 2016, ha deciso di vietare temporaneamente le vendite allo scoperto sul titolo Banco Popolare (codice Isin IT0005002883).

Il provvedimento sarà in vigore per l’intera seduta borsistica di domani 18 marzo 2016, sul mercato MTA di Borsa Italiana.

Il divieto è stato adottato in applicazione dell’articolo 23 del Regolamento comunitario in materia di "Short Selling", tenuto conto della variazione di prezzo registrata dal titolo nella giornata del 17 marzo 2016 (superiore alla soglia del 10%).

Il divieto riguarda le vendite allo scoperto assistite dalla disponibilità dei titoli. Con ciò viene estesa e rafforzata la portata del divieto di vendite allo scoperto nude, già in vigore per tutti i titoli azionari dal primo novembre 2012 in virtù del Regolamento comunitario in materia di "Short Selling".

Il testo della disposizione è disponibile sul sito www.consob.it.

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Opa Ansaldo: Consob proroga al 14 marzo il termine d'offerta (Comunicato stampa del 3 marzo 2016)

La Consob ha prorogato dal 4 al 14 marzo 2016 il termine dell'offerta pubblica di acquisto obbligatoria promossa da Hitachi Rail Italy Investments S.r.l. su Ansaldo STS S. p. A .

Il provvedimento è stato adottato in conseguenza del rialzo del prezzo dell'opa reso noto con comunicato dallo stesso offerente.

La delibera (n. 19526 del 2 marzo 2016) è disponibile sul sito www.consob.it

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Consob: varate le modifiche regolamentari al procedimento sanzionatorio in attuazione del decreto legislativo n. 72 del 12 maggio 2015. Innalzamento dei tetti massimi. Più dissuasività per gli enti di maggiori dimensioni. (Comunicato stampa del 1° marzo 2016)

Consob ha approvato le modifiche regolamentari al procedimento sanzionatorio, dando con ciò attuazione alla riforma introdotta dal decreto legislativo n. 72 del 12 maggio 2015, attraverso cui è stata recepita nell'ordinamento nazionale la direttiva europea sui requisiti di capitale degli enti creditizi e delle imprese di investimento (Capital Requirements Directive IV, Crd IV).

Consob ha provveduto a definire: 1) la nozione di fatturato ai fini della determinazione degli importi massimi delle sanzioni; 2) la procedura per l'emanazione degli ordini di rimozione delle irregolarità accertate; 3) le modalità di pubblicità delle sanzioni.

Il decreto ha introdotto, tra l'altro, l'innalzamento degli importi massimi delle sanzioni amministrative pecuniarie comminate da Consob ed una maggiore dissuasività dei provvedimenti sanzionatori per le persone giuridiche di maggiori dimensioni. Sono stati inoltre specificati i criteri da applicare nella determinazione dell'ammontare delle sanzioni.

Tra le novità principali del decreto:

1) È introdotto per le persone giuridiche il criterio del fatturato quale aggregato utile alla determinazione degli importi massimi delle sanzioni (10% del fatturato) e della capacità finanziaria di tali soggetti. Qualora il vantaggio ottenuto (profitto realizzato o perdite evitate) dalla violazione risulti superiore a questa soglia, la sanzione può essere elevata fino al doppio del profitto realizzato o delle perdite evitate.

2) Le sanzioni saranno applicate di regola alle persone giuridiche. Le persone fisiche saranno chiamate a rispondere, per altro, nei casi di "grave pregiudizio per la tutela degli investitori o per l'integrità e il corretto funzionamento del mercato".

3) Per alcune delle violazioni meno gravi è prevista la possibilità per la Consob di ordinare la rimozione delle irregolarità come alternativa alle sanzioni pecuniarie.

4) Viene modificato l'ambito di applicazione dell'oblazione, ovvero il pagamento in misura ridotta pari al doppio del minimo. Ne potrà beneficiare solo chi non lo ha già fatto nei dodici mesi precedenti.

Le nuove regole in materia di sanzioni, introdotte dal decreto legislativo e attuate con le presenti modifiche, si applicano alle violazioni commesse dopo l'entrata in vigore delle disposizioni adottate da Consob e da Banca d'Italia secondo le rispettive competenze.

Sul sito www.consob.it sono disponibili la delibera (n. 19521 del 24 febbraio 2016), che sarà pubblicata prossimamente in Gazzetta Ufficiale; l'articolato del Regolamento modificato e il documento illustrativo nonché i contributi pervenuti nel corso della consultazione con il mercato.

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Equity Crowdfunding: Consob semplifica il regolamento per la raccolta on line di capitali di rischio (Comunicato stampa del 25 febbraio 2016)

Consob ha approvato la riforma del regolamento in materia di equity crowdfunding, la raccolta di capitali di rischio tramite portali on line.

Le novità introdotte, al termine di due fasi di consultazione con il mercato, semplificano la disciplina, puntando a ridurre i costi di raccolta e ad ampliare la platea dei soggetti che possono contribuire a finanziare i progetti d’impresa innovativi.

La riforma intende porre i presupposti per lo sviluppo dell’equity crowdfunding come canale di finanziamento dell’innovazione, in alternativa agli strumenti tradizionali di erogazione del credito.

Tra le novità principali c’è la semplificazione della procedura. Le verifiche di appropriatezza dell’investimento rispetto alle conoscenze e all’esperienza dell’investitore potranno d’ora in poi essere effettuate dagli stessi gestori dei portali, purché risultino dotati di requisiti adeguati. Con ciò i gestori possono subentrare nel ruolo finora svolto dalle banche. E’ stato, inoltre, ampliato il novero dei soggetti legittimati a sottoscrivere una quota dell’offerta in qualità di investitori professionali. Sono state ammesse, infatti, due nuove categorie: a) gli “investitori professionali su richiesta”, così come definiti dalla disciplina europea sulla prestazione dei servizi di investimento (Mifid); b) gli “investitori a supporto dell’innovazione”, identificati da Consob sulla base di criteri oggettivi.

Il documento sugli esiti della consultazione, la relazione illustrativa e la delibera n. 19520 del 24 febbraio 2016 di modifica del Regolamento, che entrerà in vigore il giorno successivo alla data di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, sono accessibili tramite il sito www.consob.it.

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Proroga periodo di adesione Opa Ansaldo (Comunicato stampa del 18 febbraio 2016)

La Consob con delibera n. 19519 del 18 febbraio 2016 ha ulteriormente prorogato al 4 marzo 2016 la durata del periodo di adesione all’offerta pubblica di acquisto obbligatoria promossa, ai sensi degli artt. 102 e 106, comma 1.bis, del D.Lgs. n. 58/98 (TUF), da Hitachi Rail Italy Investments S.r.l. sulle azioni emesse da Ansaldo STS S. p. A .

La proroga del periodo di adesione è stata deliberata in seguito alla pronuncia del Presidente della competente Sezione II-quater del TAR del Lazio in sede monocratica di accogliere la richiesta dell’offerente Hitachi di sospendere in via cautelare la delibera Consob n. 19507 del 3 febbraio 2016 di rettifica del prezzo dell’offerta.

Fermo restando che i profili di legittimità della delibera di rialzo del prezzo saranno valutati dal TAR nell’udienza di merito, la proroga è stata adottata dalla Consob al fine di consentire agli azionisti di Ansaldo STS di disporre di un tempo sufficiente a comprendere gli effetti della decisione cautelare del TAR.

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Opa Ansaldo Sts: Consob ridetermina il prezzo da 9,50 a 9,899 euro. Prorogato di due settimane il periodo d’offerta dal 5 al 19 febbraio 2016 (Comunicato stampa del 3 febbraio 2016)

Consob ha rideterminato oggi il prezzo dell’offerta pubblica di acquisto (Opa) promossa da Hitachi Rail Italy Investments Srl su Ansaldo Sts Spa, alzandolo di 0,399 euro da 9,50 a 9,899 euro. Al tempo stesso la Commissione ha prorogato di dieci giorni di borsa aperta il termine dell’offerta in scadenza venerdì 5 febbraio, posticipandolo a venerdì 19 febbraio 2016.

Le decisioni sono state prese, per quanto riguarda la rideterminazione del prezzo, ai sensi dell’articolo 106, comma 3, lettera d), 2) del Testo unico della finanza (Tuf) e dell’articolo 47-octies del Regolamento Emittenti della Consob; per quanto riguarda, invece, la proroga del periodo d’offerta, ai sensi dell’articolo 40, comma 4 del Regolamento Emittenti.

Sul sito della Consob (www.consob.it) è disponibile la delibera (n. 19507 del 3 febbraio 2016) sulla rideterminazione del prezzo nonché la delibera (n. 19508 del 3 febbraio 2016) di proroga dell’offerta, mentre l’atto di accertamento sarà disponibile nei prossimi giorni. La Consob, nell’ambito dell’istruttoria avviata su istanza di due azionisti di minoranza, ha accertato, con riferimento ad un’operazione avente carattere unitario che ha portato il venditore, Finmeccanica Spa, a cedere al gruppo Hitachi la quota di circa il 40,% detenuta in Ansaldo Sts e al tempo stesso anche il ramo di azienda Ansaldo Breda, l’esistenza di una collusione fra Hitachi e Finmeccanica, volta a riconoscere al venditore un corrispettivo più elevato rispetto a quello dichiarato dall’offerente. In particolare, alla luce di quanto emerso dall’istruttoria, Hitachi ha riconosciuto a Finmeccanica - attraverso la sopravvalutazione del ramo d’azienda Breda, quantificata in 32 milioni di euro - una componente di prezzo aggiuntiva rispetto al prezzo concordato per l’acquisto della quota in Ansaldo Sts e comunicato dalle parti il 24 febbraio 2015. Tale componente ulteriore di 32 milioni di euro suddivisa per il numero di azioni Ansaldo Sts oggetto del trasferimento (80.131.081 azioni), equivale ad un maggior valore per azione pari a euro 0,399. Pertanto il corrispettivo finale dell’offerta su Ansaldo Sts è stato rettificato in aumento a 9,899 euro.

Per garantire il corretto svolgimento dell’offerta e la tutela degli investitori, il termine di scadenza dell’Opa in corso è prorogato al 19 febbraio 2016.

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Consob dispone il divieto temporaneo alle vendite allo scoperto sul titolo Banco Popolare. Il divieto sarà in vigore per l’intera seduta di giovedì 21 gennaio 2016 (Comunicato stampa del 20 gennaio 2016)

La Consob, con delibera n. 19491 del 20 gennaio 2016, ha deciso di vietare temporaneamente le vendite allo scoperto sul titolo Banco Popolare (codice Isin IT0005002883).

Il provvedimento sarà in vigore per l’intera seduta borsistica di domani 21 gennaio 2016, sul mercato MTA di Borsa Italiana.

Il divieto è stato adottato in applicazione dell’articolo 23 del Regolamento comunitario in materia di "Short Selling", tenuto conto della variazione di prezzo registrata dal titolo nella giornata del 20 gennaio 2016 (superiore alla soglia del 10%).

Il divieto riguarda le vendite allo scoperto assistite dalla disponibilità dei titoli. Con ciò viene estesa e rafforzata la portata del divieto di vendite allo scoperto nude, già in vigore per tutti i titoli azionari dal primo novembre 2012 in virtù del Regolamento comunitario in materia di "Short Selling".

Il testo della disposizione è disponibile sul sito www.consob.it.

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Consob dispone il divieto temporaneo delle vendite allo scoperto sul titolo Banca MPS. Il divieto in vigore nella seduta di martedì 12 gennaio 2016 (Comunicato stampa del 19 gennaio 2016)

La Consob, con la Delibera n. 19489 del 19 gennaio 2016, ha deciso di prolungare il divieto alle vendite allo scoperto sul titolo Banca MPS (codice Isin IT0005092165), adottato ieri con la Delibera n. 19488.

Il divieto durerà fino al termine della seduta borsistica di giovedì 21 gennaio 2016.

L’estensione del divieto è stata adottata in applicazione dell’articolo 23, comma 2, del Regolamento comunitario n. 236/2012 in materia di “Short Selling”, tenuto conto della variazione di prezzo registrata dal titolo nella giornata del 19 gennaio 2016 (superiore alla soglia del 5%).

Il divieto riguarda le vendite allo scoperto assistite dalla disponibilità dei titoli. Con ciò viene estesa e rafforzata la portata del divieto di vendite allo scoperto nude, già in vigore per tutti i titoli azionari dal primo novembre 2012 in virtù del citato Regolamento comunitario.

Il testo delle Delibere n. 19488 del 18 gennaio 2016 e n. 19489 del 19 gennaio 2016 è disponibile sul sito www.consob.it.

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Consob dispone il divieto temporaneo delle vendite allo scoperto sul titolo Banca MPS. Il divieto in vigore nella seduta di martedì 12 gennaio 2016 (Comunicato stampa del 19 gennaio 2016 - ore 16.07)

La Consob, con delibera n. 19488 del 18 gennaio 2016, ha deciso di vietare temporaneamente le vendite allo scoperto sul titolo Banca MPS (codice Isin IT0005092165).

Il provvedimento entra in vigore immediatamente e durerà fino al termine della seduta borsistica di domani 19 gennaio 2016, sul mercato MTA di Borsa Italiana.

Il divieto è stato adottato in applicazione dell’articolo 23 del Regolamento comunitario in materia di "Short Selling", tenuto conto della variazione di prezzo registrata dal titolo nella giornata del 18 gennaio 2016 (superiore alla soglia del 10%).

Il divieto riguarda le vendite allo scoperto assistite dalla disponibilità dei titoli. Con ciò viene estesa e rafforzata la portata del divieto di vendite allo scoperto nude, già in vigore per tutti i titoli azionari dal primo novembre 2012 in virtù del Regolamento comunitario in materia di "Short Selling".

Il testo della disposizione è disponibile sul sito www.consob.it.

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Consob dispone il divieto temporaneo delle vendite allo scoperto sul titolo Banca MPS. Il divieto in vigore nella seduta di martedì 12 gennaio 2016 (Comunicato stampa dell'11 gennaio 2016)

La Consob, con delibera n. 19484 dell'11 gennaio 2016, ha deciso di vietare temporaneamente le vendite allo scoperto sul titolo Banca MPS (codice Isin IT0005092165).

Il divieto è stato adottato in applicazione dell’articolo 23 del Regolamento comunitario in materia di "Short Selling", tenuto conto della variazione di prezzo registrata dal titolo nella giornata dell’11 gennaio 2016 (superiore alla soglia del 10%).

Il provvedimento è in vigore nella seduta borsistica di martedì 12 gennaio 2016 (fino alle ore 24:00), sul mercato MTA di Borsa Italiana.

Il divieto riguarda le vendite allo scoperto assistite dalla disponibilità dei titoli. Con ciò viene estesa e rafforzata la portata del divieto di vendite allo scoperto nude, già in vigore per tutti i titoli azionari dal primo novembre 2012 in virtù del Regolamento comunitario in materia di "Short Selling".

Il testo della disposizione è disponibile sul sito www.consob.it .

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Consob avvia una consultazione pubblica sul nuovo Organismo per la risoluzione extragiudiziale delle controversie finanziarie (Comunicato stampa dell'8 gennaio 2016)

Consob ha avviato oggi una consultazione pubblica della durata di trenta giorni, fino all'8 febbraio 2016, sul regolamento di organizzazione e funzionamento del nuovo Organismo per la risoluzione extragiudiziale delle controversie in materia finanziaria.

Il nuovo sistema si basa su:

(a) adesione obbligatoria dell'intermediario;

(b) accesso al sistema del tutto gratuito per l'investitore;

(c) natura decisoria del procedimento di risoluzione;

(d) termine di 90 giorni per la decisione.

Obiettivo è quello di garantire ai risparmiatori una tutela più efficace rispetto all'attuale modello della Camera di conciliazione e arbitrato presso la Consob, struttura di mera amministrazione delle procedure su base consensuale. La costituzione del nuovo Organismo è stata resa possibile dal d.lgs. n. 130/2015 e, da ultimo, dalla legge di stabilità per il 2016, che ne ha regolato il finanziamento, dettando anche la disciplina transitoria per il passaggio dal vecchio al nuovo sistema. La sua realizzazione era prevista nel progetto Carta degli investitori, sviluppato a partire dal 2013 da Consob insieme alla maggior parte delle associazioni dei consumatori.

Consob ha già avviato da tempo le attività per l'istituzione del nuovo Organismo, che saranno ultimate entro la metà dell'anno in corso. In tale ambito saranno definiti gli aspetti organizzativi e funzionali, ivi compresa la nomina dei componenti del collegio decidente e la definizione della struttura operativa di supporto. Di particolare rilievo la prevista messa in opera di un sistema informativo e di un sito Internet dedicati, tali da consentire l'interazione protetta tra investitore, intermediario e Organismo e assicurare rapidità e snellezza delle procedure.

Il documento posto oggi in consultazione definisce pertanto le regole fondanti per le successive disposizioni attuative e di dettaglio che, insieme al codice deontologico del collegio decidente, saranno deliberate dalla Commissione dopo l'adozione del regolamento in consultazione.

Le proposte regolamentari tengono conto di quanto previsto dal codice del consumo con riguardo agli organismi Adr (d.lgs. n. 130/2015), della direttiva europea di riferimento oltre che dei primi orientamenti emersi dal tavolo di coordinamento istituito presso il Ministero dello sviluppo economico.

Il documento di consultazione è pubblicato sul sito Consob (www.consob.it) alle voci "Novità" e "Consultazioni in corso". Tutti i contributi pervenuti saranno resi pubblici a meno di espressa richiesta di non divulgazione da parte degli interessati.

Il testo della disposizione è disponibile sul sito www.consob.it .

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