Consob - www.consob.it
Documento 8 di 8

CONSOB - ISVAP

Consultazione sulla Comunicazione congiunta
relativa alla distribuzione di prodotti "multi-ramo"

Roma, 28 dicembre 2007

Il presente documento, concernente la distribuzione dei c.d. prodotti multiramo, caratterizzati dalla combinazione di coperture assicurative di "ramo I" e di prodotti finanziari di "ramo III", è sottoposto alla procedura di pubblica consultazione.

Eventuali osservazioni, commenti e proposte dovranno pervenire entro il 31 gennaio 2008 ai seguenti indirizzi:

C O N S O B
Divisione Intermediari
Via Broletto, n. 7
20123 MILANO
I S V A P
Via del Quirinale, 21
00187 ROMA
oppure agli indirizzi di posta elettronica: consob@consob.it. - multiramo@isvap.it

Le osservazioni e i commenti pervenuti, unitamente alle risoluzioni delle Autorità, saranno resi pubblici al termine della consultazione, salvo espressa richiesta di non divulgarli. Il generico avvertimento di confidenzialità del contenuto della e-mail, in calce alla stessa, non sarà considerato una richiesta di non divulgare i commenti inviati.

Comunicazione

Distribuzione di prodotti "multiramo"

Si sono conclusi i lavori del tavolo tecnico costituito da CONSOB e ISVAP, di cui si è data informazione al mercato con il Comunicato del 7 novembre 2007, finalizzato a fornire agli operatori un quadro di riferimento per la distribuzione dei c.d. prodotti "multiramo", caratterizzati dalla combinazione di coperture assicurative di "ramo I" e di prodotti finanziari di "ramo III".

In relazione a tali prodotti si ravvisano infatti esigenze di coordinamento fra la disciplina dettata dal Codice delle Assicurazioni e dai regolamenti ISVAP (relativa alla distribuzione di polizze di ramo I) e quella recata dal TUF e dai regolamenti CONSOB (relativa ai prodotti finanziari di cui al ramo III), pur rimanendo i due set di regole separatamente vigenti nei rispettivi ambiti fissati dalla legge.

Con la presente Comunicazione CONSOB e ISVAP, allo stato delle rispettive regolamentazioni vigenti, rendono note al mercato indicazioni operative per la distribuzione dei prodotti multiramo.

CONSOB e ISVAP, al fine di coordinare l’esercizio delle rispettive funzioni di vigilanza in relazione ai prodotti multiramo secondo le linee tracciate nella presente Comunicazione, stipuleranno un protocollo d’intesa. Ai sensi dell’articolo 20 della legge 262/2005, in attesa della definizione di tale accordo, le iniziative regolamentari, di vigilanza informativa od ispettiva su tali prodotti saranno assunte d’intesa dalle due Autorità.

Considerati i tempi connessi alla procedura di pubblica consultazione, si comunica che il termine entro cui le disposizioni del Codice delle Assicurazioni e della circolare ISVAP n. 551/2005 continuano ad applicarsi alla documentazione informativa precontrattuale è prorogato fino all’entrata in vigore della presente Comunicazione.

INDICE

  1. Ambito di operatività della Comunicazione
  2. Obblighi di informativa precontrattuale
    2.1. Struttura del Documento informativo
    2.2. Regime di consegna
    2.3. Regime di pubblicazione
    2.4. Modalità di aggiornamento
    2.5. Obblighi informativi
    2.6. Rendicontazione
    2.7. Comunicazione ai contraenti
    2.8. Contratti qualificati come etici o socialmente responsabili
    2.9. Attività pubblicitaria
    2.10.Criteri e regole di redazione del Documento informati vo
  3. Regole di comportamento
    3.1. Criteri applicativi
    3.2. Conoscenza del cliente e valutazione di adeguatezza
    3.3. Informativa da rendere al momento del contatto con la clientela

Allegati:

1) Schema di Documento informativo dei contratti derivanti dalla combinazione di un prodotto di ramo I con partecipazione agli utili e di un prodotto finanziario-assicurativo di tipo unit linked.

2) Schema di Documento informativo dei contratti derivanti dalla combinazione di un prodotto di ramo I con partecipazione agli utili e di un prodotto finanziario-assicurativo di tipo index linked.

 

1. Ambito di operatività della Comunicazione

La presente Comunicazione, nel rispetto delle disposizioni vigenti in materia di norme di interesse generale applicabili ai soggetti comunitari, concerne la distribuzione dei prodotti multiramo da parte dei soggetti di seguito indicati:

a) Soggetti abilitati: le SIM, le imprese di investimento comunitarie, le banche italiane e comunitarie, gli intermediari finanziari iscritti nell’elenco di cui all’art. 107 del decreto legislativo n. 385/1993, e la società Poste Italiane – Divisione Servizi Banco Posta, nonché i rispettivi promotori finanziari, dipendenti, collaboratori o altri incaricati;

b) Imprese di assicurazione, nella vendita diretta, vale dire effettuata dalla Direzione generale o dagli Uffici dell’impresa oppure attraverso tecniche di comunicazione a distanza.

Non rientrano nell’ambito di applicazione della presente Comunicazione gli intermediari assicurativi diversi dai "soggetti abilitati", come sopra definiti, anche quando distribuiscono prodotti finanziari emessi da imprese di assicurazione. Tali soggetti sono infatti sottoposti alla disciplina, alla vigilanza ed al regime sanzionatorio previsti dal Codice delle Assicurazioni e dai regolamenti attuativi.

2. Obblighi di informativa precontrattuale

Vengono di seguito fornite le indicazioni in merito agli schemi di Documento informativo da consegnare obbligatoriamente ai contraenti/investitori prima della sottoscrizione della proposta-contratto relativa ai prodotti multiramo, ai criteri operativi da seguire per la consegna al cliente del Documento e al regime di pubblicazione.

Gli schemi di Documenti informativi allegati sono finalizzati a rendere ai contraenti/investitori l’informativa necessaria a pervenire ad un fondato giudizio sui diritti, gli obblighi, i rischi e le caratteristiche dei contratti multiramo, nel rispetto delle disposizioni comunitarie, legislative e regolamentari vigenti.

Si precisa che le disposizioni regolamentari dell’Isvap e della Consob richiamate nella presente sezione della comunicazione, sono riferite, rispettivamente, al Regolamento dell’Isvap concernente la disciplina degli obblighi di informazione, dell’interpello nonché della pubblicità dei prodotti assicurativi (di seguito, il "Regolamento Isvap sulla Trasparenza") in fase di pubblica consultazione (documento n. 16/07) ed al testo del Regolamento Consob n. 11971/99 e successive modifiche e integrazioni (di seguito, il "Regolamento Consob sugli Emittenti") predisposto per la fase di pubblica consultazione.

I Documenti, nei termini indicati nella presente Comunicazione, possono ritenersi idonei a soddisfare, con riferimento alla componente di ramo I, le previsioni dettate dal decreto legislativo 209/2005 (Codice delle Assicurazioni Private, di seguito "CAP") e dalla regolamentazione ISVAP e, con riguardo alla componente di ramo III, quelle dettate dal decreto legislativo 58/1998 (Testo Unico della Finanza, di seguito "TUF") e dal Regolamento CONSOB n. 11971/99 e successive modifiche e integrazioni.

In considerazione della necessità di fornire lo stesso livello di tutela informativa per tutte le singole componenti presenti all’interno del prodotto multiramo, si segnala che le indicazioni di seguito fornite si applicano senza alcun tipo di esenzione, avuto riguardo alla tipologia di contratto ovvero ai contraenti/investitori cui il medesimo è rivolto.

2.1. Struttura del Documento informativo

Il Documento informativo, da redigere secondo gli schemi di cui agli allegati 1 e 2, si compone di:

CONTRATTI DERIVANTI DALLA COMBINAZIONE DI UN PRODOTTO ASSICURATIVO DI RAMO I CON PARTECIPAZIONE AGLI UTILI E UN PRODOTTO FINANZIARIO-ASSICURATIVO DI TIPO UNIT LINKED

CONTRATTI DERIVANTI DALLA COMBINAZIONE DI UN PRODOTTO ASSICURATIVO DI RAMO I CON PARTECIPAZIONE AGLI UTILI E UN PRODOTTO FINANZIARIO-ASSICURATIVO DI TIPO INDEX LINKED

  1. Scheda sintetica
  1. Scheda sintetica
  1. Informazioni sull’impresa di assicurazione e sul contratto
  1. Informazioni sull’impresa di assicurazione e sul contratto
  1. Informazioni sulla situazione patrimoniale dell’impresa, sui dati storici di rendimento della gestione separata, sui dati storici di rischio-rendimento e sui costi dell’investimento finanziario
  1. Informazioni sulla situazione patrimoniale dell’impresa, sui dati storici di rendimento della gestione separata e di rischio-rendimento dell’investimento finanziario
  1. Informazioni supplementari
  1. Informazioni supplementari

2.2. Regime di consegna

I documenti indicati al precedente paragrafo alle lettere sub a., b. e c. devono essere consegnati al contraente/investitore prima della sottoscrizione della proposta-contratto.

Sono da considerare compresi nel predetto obbligo di consegna anche i seguenti documenti:

  • Condizioni di contratto, comprensive del Regolamento della gestione separata cui sono collegate le prestazioni della componente di ramo I;
  • Regolamento dei fondi interni/OICR cui sono direttamente collegate le prestazioni principali della componente di ramo III unit linked.

Le "Informazioni supplementari" (documento sub d.) devono essere consegnate gratuitamente su richiesta del contraente/investitore.

2.3 Regime di pubblicazione

Tenuto conto delle disposizioni regolamentari di cui all’art. 12, comma, 2, del Regolamento Isvap sulla Trasparenza dei prodotti assicurativi e all’art. 30 del Regolamento Consob sugli Emittenti, le imprese di assicurazione sono tenute a pubblicare nel proprio sito internet, contestualmente all’avvio della commercializzazione e fino a trenta giorni successivi alla conclusione della stessa, il Documento informativo nonché le condizioni di contratto comprensive del regolamento della gestione separata ed il regolamento dei fondi interni/OICR, con modalità che consentano di acquisirne copia su supporto duraturo.

A fini di pubblicità il Documento informativo, nel medesimo termine sopra indicato, va anche inviato alla Consob secondo le modalità operative che saranno dalla stessa indicate.

2.4 Modalità di aggiornamento

Tenuto conto delle disposizioni regolamentari di cui all’art. 11 del Regolamento Isvap sulla Trasparenza e dell’art. 32 del Regolamento Consob sugli Emittenti, le imprese di assicurazione sono tenute ad aggiornare i dati periodici contenuti nei documenti indicati al paragrafo 2.1, sub c, entro il 31 maggio di ciascun anno.

L’obbligo di aggiornamento del Documento informativo previamente pubblicato va comunque adempiuto per ogni variazione delle informazioni in esso contenute. In tale caso, le imprese procedono a modificare e/o integrare le informazioni soggette ad aggiornamento, dandone tempestiva notizia nel proprio sito internet e procedendo alla pubblicazione della versione aggiornata del Documento informativo.

Al riguardo, si precisa che l’aggiornamento, qualora consegua a variazioni di informazioni diverse da quelle previste:

  • nello schema in allegato 1 , "Informazioni sull’impresa di assicurazione e sul contratto", alle sezioni A (par. 7) e C.2 (parr. 8 e 9);
  • nello schema in allegato 2 , "Informazioni sull’impresa di assicurazione e sul contratto", alle sezioni A (par. 7) e C.2 (par. 9);

potrà avvenire anche mediante la pubblicazione di un supplemento da allegare al Documento informativo, secondo le stesse modalità di cui al punto 2.3.

2.5 Obblighi informativi

Tenuto conto delle disposizioni regolamentari di cui all’art. 12, comma 1, del Regolamento Isvap sulla Trasparenza e dell’art. 32-bis, commi 1, 2 e 3, del Regolamento Consob sugli Emittenti, le imprese di assicurazione sono tenute a pubblicare su almeno un quotidiano a diffusione nazionale e nel proprio sito internet:

  1. il prospetto annuale della composizione della gestione separata e il relativo rendiconto annuale;
  2. il valore unitario della quota del fondo interno ovvero della quota o azione dell’OICR cui sono direttamente collegate le prestazioni della componente unit linked, calcolato con la periodicità richiesta dal regolamento o dallo statuto, unitamente alla data cui si riferisce la valorizzazione;
  3. il valore dell’indice o dell’attività finanziaria cui sono direttamente collegate le prestazioni della componente index linked, unitamente alla data cui si riferisce la valorizzazione, alla denominazione dell’indice o dell’attività finanziaria ed al rating dell’emittente o del garante.

La pubblicazione dei documenti sub a) avviene nei termini stabiliti dall’ISVAP per la redazione del rendiconto annuale; la pubblicazione delle informazioni sub b) avviene entro il terzo giorno lavorativo successivo alla data di valorizzazione della quota o azione e si intende assolta qualora la stessa sia già stata effettuata in conformità alle disposizioni del regolamento o dello statuto degli OICR ovvero ai sensi dell’articolo 22, comma 3, del Regolamento Consob sugli Emittenti.

Si rammenta, inoltre, che le imprese di assicurazione rendono disponibili nel proprio sito internet, consentendone l’acquisizione su supporto duraturo, e mantengono costantemente aggiornati, oltre al Documento informativo ed alle relative condizioni di contratto, i rendiconti periodici della gestione separata nonché quelli dei fondo interno/OICR cui sono direttamente collegate le prestazioni della componente unit linked.

2.6 Rendicontazione

In conformità all’art. 14 del Regolamento Isvap sulla Trasparenza, le imprese di assicurazione devono inviare per iscritto ai contraenti, entro sessanta giorni dalla chiusura di ogni anno solare, un estratto conto annuale della posizione assicurativa contenente almeno le informazioni previste - per le componenti di ramo I e di ramo III - dalla citata norma.

Nell’ipotesi in cui il meccanismo previsto per l’attribuzione della partecipazioni agli utili non coincida con l’anno solare ed al fine di garantire l’unitarietà della rendicontazione dei contratti multiramo, il termine per l’invio dell’estratto conto annuale è di sessanta giorni dalla data prevista nelle condizioni di contratto per la rivalutazione delle prestazioni collegate alla componente di ramo I.

2.7 Comunicazioni ai contraenti

Tenuto conto delle disposizioni regolamentari di cui all’art. 13 del Regolamento Isvap sulla Trasparenza e degli artt. 32-bis, commi 4 e 5, e 32-ter del Regolamento Consob sugli Emittenti, le imprese di assicurazione sono tenute a comunicare ai contraenti, per iscritto e in forma chiara e precisa, le variazioni delle informazioni contenute nel Documento informativo e delle condizioni di contratto anche per effetto delle modifiche alla normativa applicabile al contratto stesso.

I dati periodici aggiornati contenuti nella "Illustrazione dei dati storici di rendimento della gestione separata e dei dati storici di rischio-rendimento e costi dell’investimento finanziario" del Documento informativo devono essere comunicati ai contraenti contestualmente all’invio dell’estratto conto annuale.

Relativamente alla componente unit linked, le imprese comunicano tempestivamente ai contraenti le informazioni relative ai fondi o comparti di nuova istituzione non contenute nel documento inizialmente pubblicato.

Le suddette comunicazioni possono essere trasmesse anche utilizzando tecniche di comunicazione a distanza, a condizione che le stesse siano acquisibili su supporto duraturo e che il contraente vi abbia espressamente e preventivamente acconsentito.

2.8 Contratti qualificati come etici o socialmente responsabili

Tenuto conto delle disposizioni regolamentari di cui agli artt. 23 e 24 del Regolamento Isvap sulla Trasparenza e agli artt. 89 e 90 del Regolamento Consob n. 16190 del 29 ottobre 2007, relativamente ai contratti multiramo qualificati come "etici" o "socialmente responsabili", le imprese di assicurazione forniscono nel Documento informativo le seguenti informazioni:

  1. gli obiettivi e le caratteristiche in relazione ai quali il contratto è qualificato come "etico" o "socialmente responsabile";
  2. i criteri generali in base ai quali vengono definite le strategie di investimento e vengono disposte le operazioni;
  3. le politiche e gli obiettivi perseguiti nell’eventuale esercizio dei diritti di voto connessi agli strumenti finanziari detenuti in portafoglio;
  4. l’eventuale destinazione per iniziative di carattere sociale di proventi generati dai contratti offerti e la relativa misura;
  5. le eventuali procedure adottate per assicurare il perseguimento degli obiettivi di cui alla lettera a), compresa la presenza di organi specializzati istituiti all’interno delle imprese di assicurazione e le relative funzioni;
  6. l’adesione a codici di autoregolamentazione, promossi da soggetti specializzati.

Con riferimento ai medesimi contratti, le imprese sono altresì tenute a fornire al contraente - nell’estratto conto annuale - le seguenti informazioni:

  1. l’illustrazione dell’attività di gestione in relazione ai criteri generali di selezione degli strumenti finanziari individuati;
  2. le informazioni in merito all’eventuale esercizio dei diritti di voto connessi agli strumenti finanziari detenuti in portafoglio;
  3. le informazioni circa l’eventuale destinazione per iniziative di carattere sociale o ambientale di proventi generati dai contratti offerti e la relativa misura.

Le suddette informazioni sono rese disponibili, in forma sintetica, nel sito internet delle imprese di assicurazione.

2.9 Attività pubblicitaria

Tenuto conto degli articoli 182 del CAP e 101 del TUF nonché delle disposizioni regolamentari di cui agli artt. 38-41 del Regolamento Isvap sulla Trasparenza e degli artt. 33-sexies– 33-septies del Regolamento Consob sugli Emittenti, l’attività pubblicitaria relativa a prodotti multiramo deve essere svolta avendo riguardo alla correttezza dell’informazione ed alla coerenza con le informazioni contenute nel Documento informativo previamente pubblicato e nelle relative condizioni di contratto.

In particolare, in conformità ai criteri stabiliti dalle citate fonti regolamentari, il messaggio pubblicitario deve:

  • essere riconoscibile come tale e distinguibile da ogni altra forma di comunicazione;
  • contenere informazioni precise, tali da non indurre in errore circa le caratteristiche, le garanzie, la natura, i rischi dei prodotti offerti e del correlato investimento;
  • indicare con chiarezza ed evidenza la denominazione dell’impresa di assicurazione;
  • riportare, con caratteri che consentano un’immediata ed agevole lettura, la seguente avvertenza "Prima della sottoscrizione leggere il Documento informativo". La medesima avvertenza deve essere riprodotta almeno in audio nel caso di messaggi pubblicitari diffusi per il tramite di strumenti radio-televisivi;
  • indicare che è stato pubblicato il Documento informativo, i luoghi nei quali è possibile procurarsene copia nonché gli altri eventuali mezzi attraverso i quali può essere consultato.

Il messaggio pubblicitario volto ad illustrare i rendimenti conseguiti dalla componente di ramo I deve, altresì, rispettare gli specifici criteri dall’art. 40 del Regolamento Isvap sulla Trasparenza; quello riferito alla componente di ramo III l’art. 33-septies del Regolamento Consob sugli Emittenti.

Le espressioni "garantisce", "garantito" o termini similari che inducano a ritenere sussistente il diritto ad una prestazione contrattuale certa per il contraente/investitore o per il portatore di un interesse alla prestazione, possono essere utilizzate solo se la garanzia è prestata direttamente dall’impresa di assicurazione. Qualora le prestazioni siano collegate a OICR qualificati come "garantiti" ovvero portafogli finanziari strutturati e/o altri prodotti finanziari per i quali sussistano garanzie di terzi, dovrà essere espressamente indicato al contraente/investitore che la garanzia non è prestata dall’impresa di assicurazione. In tal caso, deve essere evidenziato che il contraente/investitore assume il rischio di controparte relativo al soggetto garante.

In virtù del citato criterio di coerenza del messaggio pubblicitario con le informazioni contenute nel fascicolo informativo dei prodotti di ramo I e nelle relative condizioni di contratto (art. 182, comma 1, CAP) nonché tenuto conto di quanto stabilito ai sensi dell’art. 101 TUF con riferimento ai prodotti di ramo III e V, la diffusione di materiale a contenuto promozionale o pubblicitario è consentita solo successivamente alla pubblicazione del Documento informativo.

Infine, si rammenta che i criteri in precedenza indicati devono essere osservati anche dagli intermediari incaricati della distribuzione, fermo restando l’obbligo di assoggettare gli annunci pubblicitari predisposti da questi ultimi alla preventiva autorizzazione delle imprese preponenti.

2.10 Criteri e regole di redazione del Documento informativo

Il Documento informativo deve essere redatto:

  1. in lingua italiana o in altra lingua concordata dalle parti, fatte salve le disposizioni vigenti in materia di bilinguismo nelle Regioni a Statuto Speciale;
  2. in modo chiaro, sintetico e comprensibile affinché il contraente/investitore sia in grado di comprendere il contenuto del contratto, le prestazioni, le coperture assicurative, le garanzie e i rischi finanziari posti a suo carico.

Con riferimento al punto b), si richiede, in particolare, che:

  • il Documento informativo consti di un limitato numero di pagine e sia di agevole lettura, anche per effetto dell’utilizzo di appositi accorgimenti grafico-tipografici;
  • sia utilizzato un carattere di stampa non inferiore a 11 (per il modulo di proposta è consentito un carattere non inferiore a 10);
  • vengano illustrate con caratteri grafici di particolare evidenza le informazioni relative ai rischi, oneri e obblighi a carico del contraente/investitore (e, se del caso, dell’assicurato), esclusioni e limitazioni della garanzia, nullità, decadenze, periodi di sospensione e limitazione della copertura nonché le avvertenze presenti nello schema;
  • le informazioni contenute all’interno delle singole sezioni che compongono il Documento informativo siano coerenti;
  • i termini "garanzia, garantito, garantisce" o similari siano utilizzati solo con riferimento a contratti per i quali l’impresa di assicurazione presta direttamente la specifica garanzia; nel caso di garanzie prestate da soggetti diversi dall’impresa di assicurazione, fornire le specifiche indicazioni previste nel documento informativo;
  • il termine "capitale protetto" sia utilizzato solo con riferimento a contratti per i quali è prevista l’adozione di particolari tecniche di gestione che mirano a minimizzare la possibilità di perdita del capitale investito; in tali casi, va evidenziato che la protezione non costituisce garanzia di conservazione del capitale o di rendimento minimo;
  • non siano inserite espressioni o formulazioni a carattere pubblicitario o promozionale.

Nella copertina del Documento informativo va indicata la data dell’ultimo aggiornamento dei dati e delle informazioni in esso contenuti.

Gli scenari probabilistici di rendimento del/la fondo interno/OICR/linea sono basati sui risultati di simulazioni numeriche di rendimento del capitale investito nella componente di ramo III al termine dell’orizzonte temporale di riferimento, effettuate secondo le istruzioni operative indicate dalla Consob.

I documenti informativi a regime di consegna obbligatorio, di cui al paragrafo 2.1, sub a., b., c., devono essere numerati in ogni pagina, con indicazione del numero totale delle pagine di cui si compongono (es. : pagina 1 di 6, pagina 2 di 6, pagina 3 di 6 ...). Il documento "Informazioni supplementari" (par. 2.1, sub d.), da consegnare su richiesta del contraente/investitore, recherà autonoma numerazione.

3. Regole di comportamento.

3.1. Criteri applicativi

Come sopra indicato, anche nella individuazione delle regole di comportamento da osservare nella distribuzione delle polizze multiramo, è necessario che sia garantito il contemporaneo rispetto, da un lato, delle regole derivanti dal CAP e dalla disciplina ISVAP (tra l’altro, il Regolamento n. 5/2006) riferibili alla componente di ramo I, dall’altro, delle regole derivanti dal TUF (artt. 21 e 23) e dalla normativa CONSOB (da ultimo reg. n. 16190/2007) riferibili alla componente di ramo III.

Occorre in particolare che i comportamenti delle imprese e dei soggetti abilitati nella distribuzione dei prodotti multiramo rispondano ai requisiti di correttezza e trasparenza che ispirano, parallelamente, le due discipline di riferimento.

Il contemporaneo rispetto dei due set di regole (CAP-ISVAP/TUF-CONSOB) è facilitato dal fatto che le stesse risultano fra loro fortemente omogenee ed ispirate a principi corrispondenti, quali:

  • Fornire al cliente un’informativa chiara, capace di porlo in condizione di assumere scelte consapevoli;
  • Individuare, evitare, gestire, contenere e se del caso rendere trasparenti le situazioni di conflitto di interessi;
  • Conoscere il cliente al fine di valutarne, con filtro professionale, le scelte, evidenziando quelle eventualmente per il medesimo inadatte;
  • Comportarsi con correttezza e diligenza nell’interesse del contraente/investitore.

I due set di regole, nonostante la richiamata omogeneità, hanno un grado di articolazione e di specificazione che può non corrispondere esattamente: in ogni caso, la condotta dei soggetti abilitati o dell’impresa di assicurazione dovrà ispirarsi a modalità operative che garantiscano il contemporaneo rispetto di entrambe le discipline, il che si tradurrà, nel seguire la "somma" delle regole dettate e, ma solo "fattualmente", nel seguire le regole in grado di "contenere" le altre.

I due set di regole, come detto in premessa, rimangono infatti parallelamente vigenti nei rispettivi ambiti fissati dalla legge stessa.

Fermi restando i principi e i criteri sopra indicati, al fine di fornire indicazioni operative in grado di tradurre in linee pratiche di condotta quanto sopra tratteggiato, si illustrano nel seguito i passaggi per l’applicazione delle rispettive regole, in particolare, in materia di conoscenza del cliente e conseguente valutazione di adeguatezza, nonché di informativa da rendere sull’intermediario assicurativo (soggetto abilitato) e sulla sua attività, al momento del contatto con la clientela.

Quelle menzionate sono infatti le aree delle regole di condotta che possono evidenziare formulazioni meno coincidenti, e come tali, possono apparire maggiormente bisognose di indicazioni operative di dettaglio nel caso della distribuzione di polizze multiramo, che ne richieda la contemporanea applicazione.

3.2. Conoscenza del cliente e valutazione di adeguatezza

Disciplina CAP/ISVAP

La disciplina dell’intermediazione assicurativa recata dal CAP e dal Regolamento ISVAP n. 5/2006, richiede - in linea con le disposizioni comunitarie cui dà attuazione (Direttiva 2002/92/CE sull’intermediazione assicurativa) - che nella distribuzione di una polizza di assicurazione venga sempre effettuata dall’intermediario assicurativo una valutazione di adeguatezza delle caratteristiche della polizza rispetto alle esigenze assicurative del contraente.

Ciò implica che la presenza all’interno di un prodotto multiramo di coperture assicurative di ramo I rende sempre necessario procedere a tale valutazione.

Affinché sia rispettata la predetta disciplina è quindi indispensabile, come previsto dall’art. 183, c. 1, lett. b), del CAP e dall’art. 52 del Regolamento ISVAP n. 5/2006, che l’impresa nella vendita diretta e l’intermediario assicurativo acquisiscano dal contraente le informazioni necessarie a valutare l’adeguatezza del contratto offerto in relazione alle esigenze assicurative del contraente stesso.

Nel caso di rifiuto del cliente di fornire le informazioni, la normativa prevede che quest’ultimo debba essere informato che tale rifiuto pregiudica la capacità di individuare il contratto adeguato alle sue esigenze. In caso di contratto inadeguato, il contraente deve essere informato per iscritto di tale circostanza e dei motivi dell’inadeguatezza.

Disciplina TUF/CONSOB

La distribuzione di polizze di ramo III e V effettuata dalle imprese e dai soggetti abilitati, è sottoposta alle disposizioni del TUF e del Regolamento CONSOB n. 16190/2007, in armonia con le disposizioni comunitarie di riferimento (Direttiva 2004/39/CE).

Il Regolamento n. 16190/2007 richiede che, in relazione al tipo di attività svolta, venga operata una valutazione di adeguatezza o di appropriatezza.

In particolare, il soggetto che svolge attività di "consulenza" deve valutare se nell’attività di commercializzazione intende raccomandare in via personalizzata al cliente il prodotto ed eventualmente presentarlo come adatto al medesimo.

In tale caso, secondo la disciplina recata dal reg. n. 16190/2007 della CONSOB, è richiesta la massima ampiezza nella conoscenza del cliente (acquisizioni di informazioni in merito alla sua "conoscenza ed esperienza nel settore di investimento", alla sua "situazione finanziaria", ai suoi "obiettivi di investimento") e la conseguente valutazione di adeguatezza dei suoi investimenti.

Nel caso di rifiuto del cliente di fornire le menzionate informazioni la consulenza non può essere prestata, e pertanto il prodotto assicurativo non potrà essere presentato come adatto per quel cliente sulla base di una raccomandazione a lui indirizzata. L’impresa o il distributore può , se del caso, procedere al collocamento del prodotto offerto valutandone l’appropriatezza, sulla base delle informazioni previste dalla regolamentazione CONSOB per l’ipotesi in cui si intenda svolgere un servizio diverso da quello di consulenza.

Nel caso di rifiuto del cliente di fornire le informazioni previste per l’appropriatezza, quest’ultimo deve essere informato che tale rifiuto pregiudica la capacità di individuare il contratto appropriato alle sue esigenze. In caso di contratto inappropriato, il contraente deve essere informato di tale circostanza.

Prodotti multiramo

Al fine di individuare la condotta da seguire in concreto nella distribuzione dei prodotti multiramo, per assolvere, di fatto, in via contemporanea ai due set di regole rispettivamente vigenti, si ritiene che, posta anche la sostanziale omogeneità dei due sistemi di regole, l’impresa di assicurazione o il soggetto abilitato, nella distribuzione di un prodotto multiramo, debbano in ogni caso:

  • acquisire le informazioni di cui all’art. 39 del regolamento CONSOB, opportunamente integrate per tenere conto delle peculiarità assicurative della componente di ramo I;
  • una volta acquisite le informazioni, effettuare la valutazione di adeguatezza secondo quanto previsto dall’art. 40 del regolamento CONSOB;
  • qualora il cliente si rifiuti di fornire le informazioni di cui all’art. 39, il distributore deve informarlo che l’indisponibilità delle informazioni pregiudica la possibilità di valutare se il prodotto è adeguato al cliente (secondo quanto previsto dall’art. 52 del Regolamento ISVAP);
  • qualora il prodotto risulti inadeguato, al cliente dovrà essere resa informativa di tale circostanza, illustrandone i motivi per iscritto (secondo quanto previsto dall’art. 52 del Regolamento ISVAP).

In nessun caso è consentito prescindere dalla conoscenza del cliente o da un regime di valutazione dell’idoneità del prodotto rispetto al profilo del cliente, posto che né la regolamentazione di derivazione CAP né quella di derivazione TUF contempla tale possibilità, con riferimento ai prodotti assicurativi di ramo I nonché a quelli di ramo III (o di ramo V).

3.3 Regole di presentazione nei confronti della clientela (Informativa precontrattuale).

L’applicazione dei sopra menzionati criteri all’area dell’informativa precontrattuale, conduce alla necessità che gli operatori (imprese di assicurazione; soggetti abilitati) si muovano nell’osservanza delle due esistenti discipline (nei rispettivi ambiti di operatività delle stesse), adottando la condotta che ne garantisca, di fatto, il contemporaneo rispetto. In particolare, in occasione dell’offerta dei prodotti multiramo occorrerà consegnare al cliente il documento informativo previsto dalla presente Comunicazione.

Le due discipline di riferimento si caratterizzano per una forte omogeneità che facilita la singola condotta di fatto da osservare da parte delle imprese di assicurazione che vendono direttamente i prodotti multiramo e dei soggetti abilitati ai sensi del TUF che distribuiscono i menzionati prodotti.

Peraltro, specifiche disposizioni di maggiore articolazione nella disciplina CAP/ISVAP devono essere comunque seguite.

Così, ai sensi degli artt. 49 e 50 del Regolamento ISVAP n. 5/2006 e relativi allegati 7A e 7B, gli intermediari (tutti gli intermediari assicurativi, e perciò, ai sensi dell’art. 109 del CAP, anche i collaboratori iscritti in sezione E di Banche, SIM, intermediari finanziari ex art. 107 TUB e Divisione Bancoposta, nonché - ai sensi dell’art. 42 del medesimo Reg. ISVAP n. 5/2006 - gli addetti all’attività di intermediazione all’interno dei locali dell’intermediario iscritto nelle sezioni A, B o D del registro di cui al citato art. 109 del CAP) devono consegnare al cliente, in occasione del primo contatto, un documento riepilogativo dei principali obblighi di comportamento cui sono tenuti nonché, prima di far sottoscrivere una proposta o un contratto di assicurazione, copia di una dichiarazione, da cui risultino i dati essenziali degli intermediari e della loro attività (ivi incluse informazioni circa possibili conflitti di interesse), nonché la documentazione precontrattuale e contrattuale prevista dalle leggi vigenti.

E’ inoltre previsto che la citata dichiarazione sia aggiornata ad ogni variazione dei dati in essa contenuti e sia consegnata in caso di modifiche di rilievo del contratto o di rinnovo che comporti tali modifiche. Dell’avvenuta consegna della documentazione è data evidenza al contraente mediante apposita dichiarazione sottoscritta da quest’ultimo e conservata dall’intermediario.

In tale contesto, in particolare, la consegna al cliente di dichiarazioni conformi ai modelli 7A e 7B del Regolamento ISVAP n. 5/2006, "assorbe", di fatto, anche l’informativa richiesta ai sensi dell’art. 85, comma 2, del Regolamento n. 16190/2007.

© All rights reserved - Consob - Risoluzione 800x600