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ANNO 2011

Data

Comunicati

11/11/2011 Vendite allo scoperto: proroga fino al 15 gennaio 2012 delle restrizioni sui titoli finanziari. A tempo indeterminato gli obblighi di comunicazione. Su tutto il listino divieto di operazioni "nude"
28/09/2011 Vendite allo scoperto: prorogate all’11 novembre 2011 le misure restrittive
25/08/2011 Prorogate le misure temporanee in materia di vendite allo scoperto
12/08/2011 Consob adotta misure restrittive sulle vendite allo scoperto
21/07/2011 Determinazione del prezzo dell'obbligo d'acquisto e per l'esercizio del diritto di acquisto sulle azioni Gewiss
15/07/2011

Comunicato stampa congiunto Consob, Banca d'Italia e Isvap: aggiornamento dell'elenco dei conglomerati finanziari

10/07/2011 Vendite allo scoperto: scatta domani l'obbligo di comunicazione alla Consob delle posizioni ribassiste
01/06/2011 Determinazione del prezzo dell'obbligo di acquisto delle azioni Socotherm
18/05/2011

Determinazione del prezzo dell’obbligo di acquisto delle azioni Erg Renew

05/04/2011 Opa: via libera Consob alla nuova disciplina - Maggiori tutele per le minoranze, più trasparenza e semplificazione delle procedure
24/03/2011 Caso Sfa: I risparmiatori risarciti dalla Consob tra il 2005 e il 2007(Comunicato stampa del 24 marzo 2011)
24/02/2011

Approvata la comunicazione sulle remunerazioni dei top manager, sugli accordi di buonuscita e sui piani di successione (Comunicato stampa del  24 febbraio 2011)

16/02/2011 Determinazione del prezzo dell’obbligo di acquisto delle azioni Iw Bank
15/02/2011 Incontro Consob – Associazioni dei Consumatori - Al via i tavoli di confronto tra Autorità, industria e risparmiatori
09/02/2011 Determinazione del prezzo dell'obbligo di acquisto delle azioni Fastweb e pubblicazione del documento informativo
18/01/2011 Al via la consultazione con il mercato sulle remunerazioni dei top manager, sugli accordi di buonuscita, i piani di successione e l'autovalutazione degli organi amministrativi
11/01/2011 Comunicato congiunto Consob-Bancad'italia: Européenne de Gestion Privée (Egp): liquidazione coatta amministrativa della succursale italiana dell’impresa di investimento di diritto francese
03/01/2011 Insediati in Consob il nuovo Presidente, Giuseppe Vegas, e il nuovo Commissario, Paolo Troiano 

Vendite allo scoperto: proroga fino al 15 gennaio 2012 delle restrizioni sui titoli finanziari. A tempo indeterminato gli obblighi di comunicazione. Su tutto il listino divieto di operazioni "nude" (comunicato stampa dell'11 novembre 2011)

La Consob ha deciso oggi di prorogare fino al 15 gennaio 2012 il provvedimento restrittivo in materia di posizioni nette corte sulle azioni del comparto finanziario, adottato il 12 agosto scorso (delibera n. 17902) e poi prorogato fino all’11 novembre (delibera n. 17951). Resta quindi in vigore il divieto di assumere o incrementare le posizioni nette corte sui titoli azionari del settore bancario-assicurativo.

Restano altresì in vigore gli obblighi di comunicazione alla Consob delle posizioni ribassiste rilevanti su tutte le società quotate in Italia, introdotti il 10 luglio scorso (delibera n. 17862). Misure analoghe sono in vigore in altri Paesi europei e saranno delineate nel futuro regolamento comunitario in materia di vendite allo scoperto.

La Consob ha anche deciso di proibire le vendite allo scoperto "nude", cioè quelle non assistite dalla disponibilità dei titoli al momento dell’ordine. Il nuovo divieto vale per tutte le azioni quotate sui mercati regolamentati italiani indipendentemente da dove sono negoziate. Il provvedimento ha efficacia dalle ore 00.00 del 1° dicembre 2011.

Le misure sono state adottate alla luce dell’attuale situazione dei mercati finanziari, caratterizzata da forte volatilità; potranno essere modificate o revocate secondo le condizioni di mercato e, per quanto possibile, in accordo con le altre autorità europee che hanno adottato analoghe misure.

Le delibere (n. 17992 e 17993 dell’11 novembre 2011) sono disponibili sul sito internet dell’Istituto (www.consob.it).

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Vendite allo scoperto: prorogate all'11 novembre 2011 le misure restrittive (comunicato stampa del 28 settembre 2011)

Consob ha valutato l’impatto delle misure restrittive in materia di posizioni corte nette sui titoli finanziari adottate nell’agosto 2011 nonché l’evoluzione delle condizioni di mercato. Questo è stato fatto in stretta cooperazione con le autorità  degli altri Paesi (Francia, Spagna, Belgio e Grecia) che hanno adottato misure simili e sotto il coordinamento dell’Esma.

A seguito di dette valutazioni e in base alle attuali condizioni di mercato Consob ha deciso oggi di estendere sino all’11 novembre 2011 la validità del provvedimento restrittivo in materia di vendite allo scoperto, adottato il 12 agosto scorso e successivamente prorogato fino al 30 settembre prossimo.

Consob ha deciso inoltre di prorogare al 25 novembre 2011 gli obblighi informativi sulle posizioni ribassiste rilevanti, introdotti il 10 luglio scorso.

Consob continuerà a lavorare in modo coordinato con le altre autorità con riguardo a qualsiasi cambiamento delle attuali condizioni di mercato che possa richiedere un intervento di natura regolamentare, incluso l’eventuale revoca delle restrizioni imposte.

Il testo della delibera (n. 17951 del 28 settembre 2011) è disponibile sul sito www.consob.it .

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Prorogate le misure temporanee in materia di vendite allo scoperto (comunicato stampa del 25 agosto 2011)

La Consob, attese le attuali condizioni di mercato, in stretto coordinamento con le altre autorità europee che hanno recentemente introdotto limiti all’attività di short selling (Belgio, Francia, Spagna e Grecia) e sotto l’egida dell’ESMA (European Securities and Markets Authority), ha deciso oggi, con la delibera n. 17911, di prorogare la propria decisione n. 17902 del 12 agosto 2011, concernente misure restrittive in materia di posizioni nette corte su titoli azionari, sino al 30 settembre 2011.

Coerentemente con tale decisione, la Consob ha  prorogato l’efficacia della delibera n. 17862 del 10 luglio 2011, concernente misure relative alla comunicazione delle posizioni nette corte su titoli azionari, sino al 14 ottobre 2011.

La Consob continuerà a monitorare l’andamento del mercato e la sua evoluzione. Nel caso le condizioni di mercato dovessero consentirlo la Consob, in consultazione con le menzionate autorità, valuterà l’opportunità di abrogare il divieto ovvero di adottare ogni altra decisione che dovesse apparire opportuna.

In questo caso la Consob cercherà di seguire un approccio comune a quello delle altre autorità secondo una strategia di uscita concordata congiuntamente.

La valutazione comune sull’exit strategy verrà effettuata dalle autorità nel prossimo mese di settembre.

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Consob adotta misure restrittive sulle vendite allo scoperto (comunicato stampa del 12 agosto 2011)

La Commissione ha deciso oggi, con la delibera n. 17902, l’adozione di misure restrittive sulle posizioni nette corte. La decisione - presa sulla base l'articolo 74 del Tuf, che assegna alla Consob il compito di vigilare sui mercati regolamentati al fine di assicurare la trasparenza, l'ordinato svolgimento delle negoziazioni e la tutela degli investitori adottando, in caso di necessità e urgenza, i provvedimenti necessari - tiene conto della la straordinarietà delle condizioni di mercato rilevate nelle sedute del mese di agosto 2011, caratterizzate da un rilevante incremento della volatilità.

Ritenuto non più sufficiente, alla luce delle mutate condizioni di mercato, il regime di comunicazione delle posizioni nette corte, adottato lo scorso 10 luglio, e considerati i provvedimenti in materia di posizioni nette corte adottati dalle competenti Autorità francese, spagnola e belga, la Commissione ha deliberato il divieto di assumere posizioni nette corte ovvero incrementare posizioni nette corte esistenti, anche intraday, in relazione al capitale degli emittenti del settore finanziario.

Tale divieto si applica a chiunque, persone fisiche o  giuridiche e altri soggetti giuridici, sia italiani che esteri.

Restano valide, in ogni caso, le disposizione definite con la Delibera n. 17862 in materia di reporting delle posizioni nette corte.

Le disposizioni hanno effetto dal 12 agosto 2011 alle ore 9:00 e resteranno in vigore per 15 giorni. 

La delibera è pubblicata nel sito internet e nel bollettino della Consob.

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Determinazione del prezzo dell'obbligo di acquisto e per l'esercizio del diritto di acquisto sulle azioni Gewiss (comunicato stampa del 21 luglio 2011)

La Consob ha fissato in 5,10 euro - pari al prezzo della precedente offerta volontaria - il corrispettivo unitario per l'adempimento dell'obbligo di acquisto,  ai sensi dell'art. 108, comma 1, del Tuf, e per l’esercizio del diritto di acquisto, ai sensi dell’art. 111, comma 1 del Tuf, sulle azioni  ordinarie Gewiss spa.

A seguito dell’offerta pubblica di acquisto volontaria promossa da Unifind nel periodo 16 maggio – 13 giugno 2011, infatti, l’offerente e la controllante Polifin sono venute a detenere una partecipazione complessivamente pari al 97,996% del capitale ordinario di Gewiss, dal che sono conseguiti l’obbligo di acquisto e il contemporaneo diritto di acquisto delle restanti azioni della società.

La delibera di determinazione del prezzo, n. 17876 del 20 luglio 2011, è disponibile sul sito www.consob.it.

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 Comunicato stampa congiunto Consob, Banca d'Italia e Isvap del 15 luglio 2011: aggiornamento dell'elenco dei conglomerati finanziari

Sulla base di quanto previsto dall’Accordo di Coordinamento sottoscritto il 31 marzo 2006, la Banca d’Italia, la Consob e l’ISVAP hanno aggiornato l’elenco dei conglomerati finanziari italiani, vale a dire di quei gruppi societari che svolgono attività in misura significativa sia nel settore assicurativo sia in quello bancario e/o dei servizi di investimento.

La vigilanza sui conglomerati finanziari viene esercitata con gli strumenti della vigilanza supplementare che si aggiungono a quelli utilizzati per l’esercizio delle vigilanze settoriali, al fine di monitorare in modo sistematico le interrelazioni fra le attività assicurative e bancario/finanziarie svolte da tali soggetti.

L’elenco al 31.12.2010 comprende 6 conglomerati finanziari. Non si registrano quindi variazioni rispetto all’esercizio dello scorso anno.

La lista aggiornata dei conglomerati identificati al 31.12.2010 è reperibile presso i siti di Banca d’Italia, Consob e ISVAP.

ELENCO DEI CONGLOMERATI FINANZIARI ITALIANI
CON RIFERIMENTO AI DATI AL 31 DICEMBRE 2010

Conglomerato

Settore prevalente

Autorità coordinatrice

Azimut (*)

Bancario/finanziario

Banca d’Italia

Carige

Bancario/finanziario

Banca d’Italia

Generali

Assicurativo

ISVAP

Intesa Sanpaolo

Bancario/finanziario

Banca d’Italia

Mediolanum

Assicurativo

ISVAP

Unipol

Assicurativo

ISVAP



(*) Il gruppo, per quanto riguarda il settore assicurativo, comprende unicamente imprese con sede in Irlanda e, come tali, non soggette a vigilanza da parte dell’ISVAP.

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Vendite allo scoperto: scatta da domani l’obbligo di comunicazione alla Consob delle posizioni ribassiste

Consob ha approvato oggi un nuovo regime di trasparenza in materia di vendite allo scoperto.

A partire da domani gli investitori che detengano posizioni ribassiste rilevanti sui titoli azionari negoziati sui mercati regolamentati italiani sono tenuti a darne comunicazione alla Consob.

Con ciò la normativa italiana viene allineata a quella in vigore nei principali Paesi europei, Germania in primis Il provvedimento rafforza i poteri di vigilanza della Consob nell’attuale fase di mercato, caratterizzata da un elevato livello di volatilità nell’andamento delle quotazioni.

In particolare, dovranno essere rese note alla Consob le posizioni nette corte relative ai titoli azionari delle società quotate in Italia, quando superino determinate soglie quantitative. Il primo obbligo di comunicazione scatta al raggiungimento di una posizione netta corta uguale o superiore allo 0,2% del capitale dell’emittente. Successivamente l’obbligo si attiva per ogni variazione pari o superiore allo 0,1% del capitale.

Il provvedimento ha efficacia da domani e resterà in vigore fino al 9 settembre 2011. Il testo della delibera (numero 17862) è disponibile sul sito Consob www.consob.it.

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Determinazione del prezzo dell'obbligo di acquisto delle azioni Socotherm (comunicato stampa del 1° giugno 2011)

La Consob ha fissato in 0,0683 euro per ogni azione il corrispettivo per l'adempimento dell'obbligo di acquisto, ai sensi dell'art. 108, comma 2 del Tuf, delle azioni ordinarie Socotherm spa da parte di Fineglade Limited.

In occasione dell'aumento di capitale deliberato dal cda dell'emittente in data 25 giugno 2010 Fineglade Limited ha sottoscritto, al prezzo unitario di 0,0683 euro, 732.450.000 nuove azioni ordinarie di Socotherm, pari al 95% del capitale sociale, dal che è conseguito l'obbligo di acquisto delle restanti azioni Socotherm.

Il titolo Socotherm è sospeso a tempo indeterminato dalle negoziazioni dal 4 agosto 2009 in considerazione delle incertezze sull'evoluzione economica, finanziaria e patrimoniale della società che, all'epoca, si era trovata nella situazione prevista dall'art. 2447 c.c. (riduzione del capitale sociale al di sotto del limite legale).

La determinazione del prezzo è stata effettuata in conformità con la disciplina antecedente alla delibera n. 17731 del 5 aprile 2011 ed, in particolare, con l'articolo 50 del regolamento emittenti. In linea con precedenti determinazioni, quale parametro aggiuntivo a quelli espressamente richiamati dall'art. 50, comma 3, del regolamento emittenti - non utilizzabili nel caso di in esame - si è fatto ricorso al prezzo di sottoscrizione dell'aumento di capitale da cui è derivato il superamento della soglia dell'opa, così come illustrato nel documento di valutazione..

La delibera n. 17807 del 1° giugno 2011 di determinazione del corrispettivo dell'obbligo di acquisto è pubblicata, unitamente all'allegato documento di valutazione, sul sito www.consob.it.

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Determinazione del prezzo dell’obbligo di acquisto delle azioni Erg Renew (comunicato stampa del 18 maggio 2011)

La Consob ha fissato in 0,9735 euro per ogni azione il corrispettivo per l’adempimento dell’obbligo di acquisto, ai sensi dell’art. 108 del Tuf, delle azioni ordinarie Erg Renew spa da parte di Erg spa.

A seguito dell’offerta pubblica di acquisto volontaria promossa nel periodo 24 gennaio – 18 febbraio 2011 e degli acquisti di azioni Erg Renew effettuati sul mercato, infatti, l’offerente Erg è venuto a detenere una partecipazione complessivamente pari al 94,641% del capitale ordinario di Erg Renew, dal che è conseguito l’obbligo di acquisto delle restanti azioni della società. Dopo la conclusione dell’opa, inoltre, Erg ha effettuato ulteriori acquisti sul mercato, a prezzi inferiori o pari al prezzo d’offerta, raggiungendo una partecipazione pari al 94,98% del capitale di Erg Renew.

La delibera n. 17782 del 18 maggio 2011 di determinazione del prezzo e il relativo documento di valutazione sono disponibili sul sito www.consob.it.

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Opa: via libera Consob alla nuova disciplina - Maggiori tutele per le minoranze, più trasparenza e semplificazione delle procedure (Comunicato stampa del 5 aprile 2011)

La Consob ha approvato oggi le modifiche al regolamento emittenti, che definiscono la nuova disciplina in materia di offerte pubbliche di acquisto e di scambio (opa/opsc).

La normativa – che tiene conto delle osservazioni pervenute dal mercato nel corso di due consultazioni e dell’incontro pubblico con gli operatori finanziari – dà attuazione alla direttiva europea in materia di opa anche alla luce delle ulteriori modifiche legislative apportate al Testo unico della finanza negli ultimi due anni nonché delle esperienze applicative e dell’analisi comparata del quadro internazionale.

Gli obiettivi principali sono: rafforzare le tutele degli azionisti di minoranza e la trasparenza informativa; semplificare gli adempimenti e le procedure; assicurare la parità di trattamento tra investitori italiani ed esteri; favorire la partecipazione attiva alla governance delle imprese.

Le nuove regole entreranno in vigore il 2 maggio 2011. Alcune norme, tuttavia, avranno efficacia dal giorno successivo alla pubblicazione della delibera in Gazzetta Ufficiale, prevista nei prossimi giorni. Questo vale, in particolare, per le offerte sui titoli di debito, i casi di inapplicabilità della disciplina dell’opa, le esenzioni dall’opa obbligatoria. Sono previsti, inoltre un regime transitorio generale ed uno specifico per il computo dei derivati ai fini delle offerte obbligatorie.

Tra le novità di maggior rilievo:

  • la possibilità, in caso di successo di opa promosse dall’azionista di controllo o da altri soggetti insider, di riaprire i termini del periodo d’offerta, per consentire l’adesione anche agli azionisti che in un primo momento hanno scelto di non conferire i titoli;
  • l’estensione della best price rule (l’obbligo di allineare il prezzo d’offerta al prezzo più alto pagato dall’offerente) anche ai sei mesi successivi alla chiusura dell’offerta;
  • il computo, ai fini del superamento della soglia del 30% e della determinazione del prezzo, anche degli acquisti di strumenti finanziari derivati di qualsiasi tipo (compresi quelli con regolamento in contanti);
  • il coinvolgimento degli azionisti di minoranza in alcuni casi di esenzione dall’obbligo di opa;
  • una più precisa identificazione delle condotte che si configurano come concerto tra azionisti;
  • la semplificazione della normativa italiana in materia di offerte su titoli di debito, al fine di adeguarla al quadro internazionale nonché l’esclusione dall’ambito applicativo della disciplina opa delle operazioni di ristrutturazione del debito soggette alle approvazioni dei titolari dei relativi strumenti (cosiddette consent solicitation).

Ad esito delle consultazioni sono stati affinati alcuni punti, tra cui:

  • il computo di tutti i derivati ai fini dell’obbligo di opa, pur rimanendo un elemento qualificante della nuova disciplina, è stato limitato – come richiesto dal mercato - attraverso l’inserimento di alcune ipotesi di esenzione;
  • la definizione dell’azione di concerto è stata affinata, venendo incontro alle osservazioni degli operatori, anche attenuando le presunzioni automatiche;
  • la semplificazione degli obblighi di trasparenza e l’applicabilità della best price rule nei sei mesi successivi alla chiusura dell’offerta.

Sul sito www.consob.it sono disponibili, insieme alla  delibera n. 17731 del 5 aprile 2011, l’executive summary nonché gli esiti della seconda consultazione pubblica.

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Caso Sfa: i risparmiatori risarciti dalla Consob tra il 2005 e il 2007 (Comunicato stampa del  24 marzo 2011)

Con riferimento alla vicenda Sfa, la società di intermediazione mobiliare fallita nel 1994 sulla quale si è di recente pronunciata la Corte di Cassazione, la  Consob precisa di avere provveduto tra il 2005 e il 2007 al risarcimento dei 123 risparmiatori coinvolti nel crack, per un ammontare complessivo di 4,92 milioni di euro.

La vicenda si colloca temporalmente agli inizi degli anni Novanta. In quel periodo la Consob era presieduta da Bruno Pazzi e, successivamente, da Enzo Berlanda. Eventuali riferimenti ad altri presidenti risultano quindi privi di fondamento.

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Approvata la comunicazione sulle remunerazioni dei top manager, sugli accordi di buonuscita e sui piani di successione (Comunicato stampa del  24 febbraio 2011)

In vista della prossima stagione assembleare la Consob ha approvato una comunicazione in materia di remunerazioni dei top manager, di accordi di buonuscita e di piani di successione.

Tutte le società quotate dovranno fornire al mercato, in tempo utile per le assemblee, un quadro completo e dettagliato sulle eventuali indennità che spetterebbero agli amministratori in caso di scioglimento anticipato del rapporto di lavoro.

A tutte le società è raccomandato, inoltre, di fornire al mercato informazioni di dettaglio sui compensi corrisposti agli amministratori, specificando le singole voci della remunerazione.

Alle 38 società italiane che fanno parte dell’indice FTSE MIB si raccomanda, infine, di fornire al mercato informazioni in merito all’eventuale esistenza di piani per la successione degli amministratori esecutivi.

L’intervento, che fa seguito ad una consultazione con il mercato avviata il 18 gennaio scorso, ha carattere transitorio ed esplica i suoi effetti solo nel 2011 in occasione delle assemblee di bilancio relative all’esercizio 2010. A partire dalle assemblee di bilancio relative all’esercizio 2011 entrerà in vigore, infatti, la nuova disciplina sulla trasparenza delle remunerazioni, che la Consob emanerà nei prossimi mesi a seguito della delega introdotta dal decreto legislativo 259 del 2010, per dare attuazione alle raccomandazioni in materia da parte della Commissione europea.

Il testo della comunicazione è disponibile sul sito internet dell’Istituto www.consob.it insieme ad un executive summary e alla relazione illustrativa sull’analisi d’impatto della regolamentazione e sugli esiti della consultazione.

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Determinazione del prezzo dell’obbligo di acquisto delle azioni Iw Bank (Comunicato stampa del 16 febbraio 2011)

La Consob ha fissato in 1,988 euro per ogni azione il corrispettivo per l’adempimento dell’obbligo di acquisto, ai sensi dell’art. 108, co. 2 del Tuf, delle azioni ordinarie Iw Bank spa da parte degli offerenti Unione di Banche Italiane scpa (Ubi Banca) e Webstar sa.

A seguito dell’acquisto di azioni Iw Bank effettuato da Ubi Banca in data 20 ottobre 2010 e tenuto conto delle partecipazioni detenute direttamente e indirettamente da Ubi Banca nonché da Webstar e dei relativi accordi parasociali, gli offerenti sono venuti a detenere congiuntamente una partecipazione complessivamente pari al 90,12% del capitale con diritto di voto di Iw Bank, dal che è conseguito l’obbligo di acquisto delle restanti azioni dell’emittente.

Gli offerenti, con il comunicato diffuso il 27 ottobre 2010, hanno manifestato l’intenzione di non ripristinare il flottante e di adempiere all’obbligo di acquisto il cui corrispettivo, ai sensi dell’art. 108, comma 4 del Tuf, deve essere determinato dalla Consob.

La delibera n. 17669 del 16 febbraio 2011  di determinazione del prezzo per l’adempimento dell’obbligo di acquisto è pubblicata sul sito www.consob.it.

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Incontro Consob – Associazioni dei Consumatori - Al via i tavoli di confronto tra Autorità, industria e risparmiatori (Comunicato stampa del 15 febbraio 2011)

La Commissione ha incontrato oggi nella sede di Roma le associazioni di categoria dei consumatori aderenti al Cncu, il Consiglio nazionale dei consumatori e degli utenti. L’incontro fa seguito a quello con gli operatori di mercato, tenutosi a Milano il 9 febbraio scorso.

Il Presidente della Consob, Giuseppe Vegas, ha esteso alle organizzazioni dei consumatori l’invito a partecipare ai tre tavoli di confronto sui temi della semplificazione, dell’intermediazione finanziaria e della competitività dei sistemi regolamentari, annunciati la settimana scorsa. Le iniziative - cui prenderanno parte Consob, industria finanziaria e risparmiatori - partiranno già nelle prossime settimane.

Il Presidente Vegas ha ribadito l’impegno della Consob a rafforzare le funzioni di vigilanza a tutela del risparmio. Tra le iniziative allo studio una maggiore valorizzazione dello strumento degli esposti attraverso un meccanismo che, dopo una prima cernita da parte degli uffici, porti all’attenzione della Commissione le segnalazioni di maggior rilievo pervenute dalle associazioni dei consumatori o dai singoli cittadini.

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Determinazione del prezzo dell'obbligo di acquisto delle azioni Fastweb e pubblicazione del documento informativo (Comunicato stampa del 9 febbraio 2011)

La Consob ha fissato in 18,00 euro per ogni azione il corrispettivo per l'adempimento dell'obbligo di acquisto, ai sensi dell'art. 108, co. 2 del Tuf, delle azioni ordinarie Fastweb spa da parte di Swisscom Italia srl.

A seguito dell'offerta pubblica di acquisto volontaria promossa nel periodo 11 ottobre – 12 novembre 2010 e dei successivi acquisti di azioni Fastweb, infatti, Swisscom Italia è venuta a detenere una partecipazione complessivamente pari al 94,997% nel capitale ordinario di Fastweb, dal che è conseguito l'obbligo di acquisto delle restanti azioni della società.

Ritenuto applicabile l'art. 50 del regolamento emittenti e considerato che le adesioni all'offerta hanno superato la soglia del 70% delle azioni che ne costituivano oggetto, la Commissione ha fissato un corrispettivo pari a quello dell'opa volontaria precedente, ovvero di € 18,00 per ciascuna azione conferita in adesione.

La Commissione ha contestualmente consentito la pubblicazione del documento informativo relativo all'obbligo di acquisto delle azioni Fastweb da parte di Swisscom Italia. L'offerta ha ad oggetto 3.997.542 azioni ordinarie, che rappresentano il 5,003% del capitale dell'emittente, ovvero la totalità delle azioni Fastweb in circolazione.

L'operazione è finalizzata al delisting dell'emittente, come dichiarato dall'offerente all'atto del lancio dell'opa volontaria. L'offerente ha confermato la propria intenzione, al ricorrere dei presupposti di legge, di esercitare il diritto di acquisto di cui all'art. 111, comma 1, del Tuf, adempiendo contestualmente all'obbligo di acquisto previsto dall'art. 108, comma 1, del medesimo Testo Unico.

Il periodo di adesione all'offerta avrà inizio il 14 febbraio 2011 e terminerà il successivo 14 marzo. Circa il delisting del titolo Fastweb, Borsa Italiana ha stabilito che la revoca della quotazione sarà disposta il 21 marzo 2011 in caso di mancato superamento della soglia del 95% o il 22 marzo se, a seguito del superamento della soglia, sarà avviata la procedura di acquisto. Nel paragrafo "Avvertenze" del documento d'offerta sono riportati gli elementi essenziali dell'operazione, unitamente alle informazioni utili per la valutazione dell'offerta.

La delibera n. 17650 dell'8 febbraio 2011 di determinazione del corrispettivo è disponibile sul sito www.consob.it.

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Al via la consultazione con il mercato sulle remunerazioni dei top manager, sugli accordi di buonuscita, i piani di successione e l'autovalutazione degli organi amministrativi (Comunicato stampa del 18 gennaio 2011)

In vista della prossima stagione assembleare la Consob ha messo in consultazione una bozza di comunicazione su tre aree tematiche connesse all'attività degli organi amministrativi, ovvero CdA o Consigli di gestione:

a) la remunerazione  dei top manager, con particolare riguardo agli eventuali accordi di buonuscita in caso di risoluzione anticipata del rapporto di lavoro;

b) i piani di successione per gli avvicendamenti al vertice;

c) l'autovalutazione degli organi amministrativi.

Le informazioni su questi tre punti dovranno essere rese agli azionisti e al mercato prima delle prossime assemblee ai sensi dell'articolo 114 del Testo unico della finanza (Tuf).

Tenendo conto dell'analisi d'impatto della regolamentazione, le richieste riguardanti i piani di successione e l'autovalutazione sono circoscritte alle principali quotate, ovvero le 38 società italiane che sono nell'indice FtseMib.

L'intervento ha carattere transitorio in quanto le tematiche oggetto della comunicazione saranno definite in modo più sistematico nell'ambito delle misure regolamentari che la Consob intende adottare nel corso del 2011 - sentita la Banca d'Italia e l'Isvap per quanto concerne i soggetti rispettivamente vigilati – al fine di recepire le raccomandazioni europee in materia di remunerazioni dei manager.

Le risposte al testo in consultazione - disponibile sul sito www.consob.it insieme con un executive summary - dovranno pervenire entro il 7 febbraio 2011. Come di consueto, i commenti inviati saranno resi pubblici, salvo espressa richiesta di non divulgarli.

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Européenne de Gestion Privée (Egp): liquidazione coatta amministrativa della succursale italiana dell’impresa di investimento di diritto francese (Comunicato stampa congiunto Consob-Banca d'Italia dell'11 gennaio 2011)

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze, su proposta della Consob e con il parere della Banca d’Italia, ha disposto con decreto del 10 gennaio 2011, ai sensi dell’art. 58, comma 1, del d.lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 (TUF), la liquidazione coatta amministrativa della succursale italiana dell’impresa di investimento di diritto francese Européenne de Gestion Privée S.A. (EGP, con sede in Roma, Viale di Villa Grazioli, n. 15).

Il decreto si è reso necessario in relazione a irregolarità e violazioni normative di eccezionale gravità poste in essere nell’amministrazione della succursale dell’impresa e accertate dalla Consob, nell’esercizio della propria attività di vigilanza, anche ispettiva, in raccordo con la Banca d’Italia e le competenti Autorità di vigilanza del Paese d’origine.

L’avvio della liquidazione coatta amministrativa si è reso possibile, conformemente alle vigenti disposizioni, a seguito del provvedimento adottato in data 13 dicembre 2010 dall’Autorité de Contrôle Prudentiel, che, sentita l’Autorité des Marchés Financiers e anche sulla base della collaborazione fornita dalla Consob e dalla Banca d’Italia, ha disposto l’intervento del Fondo di garanzia francese (Fonds de Garantie des Dépôts), con la conseguente cancellazione della EGP dall’elenco delle imprese di investimento autorizzate (“radiation”).

La Banca d’Italia, cui spetta la direzione della procedura ai sensi delle disposizioni in materia, ha nominato, con provvedimento dell’11 gennaio 2011, gli organi liquidatori nelle persone dei sigg.: prof. avv. Gianluca Brancadoro, quale Commissario Liquidatore, e prof.ssa Simona Arduini, dott. Francesco Costantino e prof. avv. Luigi Salamone, quali componenti del Comitato di sorveglianza. La procedura ha avuto inizio in data odierna con l’insediamento dei predetti organi liquidatori.

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Insediati in Consob il nuovo Presidente, Giuseppe Vegas, e il nuovo Commissario, Paolo Troiano  (Comunicato stampa del 3 gennaio 2011)

Il nuovo Presidente della Consob, Giuseppe Vegas, si è insediato oggi alla guida dell’Istituto.

Insieme a lui si è insediato anche il nuovo Commissario, Paolo Troiano.

Con ciò la Commissione torna ad operare in composizione completa dopo che dal primo luglio scorso ha lavorato con tre componenti su cinque: Vittorio Conti, che in quanto Commissario con la maggiore anzianità di Istituto ha svolto funzioni di Presidente vicario, e i Commissari Michele Pezzinga e Luca Enriques.

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