Documento sui soggetti che partecipano all'operazione
Questo documento contiene dati che integrano il contenuto del prospetto cui si riferisce. Sono informazioni destinate a chi vuole approfondire la conoscenza del fondo. A volte, presuppongono un lettore evoluto che già possieda una buona conoscenza del settore.
Si è scelto di non inserirle nelle altre 2 parti del prospetto, che ne sarebbero risultate inevitabilmente "appesantite", per comprenderle in un documento autonomo da consegnare solo a richiesta del risparmiatore.
Le informazioni contenute devono essere tempestivamente aggiornate dalla sgr.
A) INFORMAZIONI GENERALI
Par. 1 - Società di gestione del risparmio
Informazioni contenute
Sono presenti una serie di informazioni sulla società che ha istituito e gestisce il fondo.
Alcune sono meramente anagrafiche, come ad esempio la denominazione, la sede, la durata, la chiusura dell'esercizio sociale, il capitale, gli azionisti; c'è anche una sintesi "storica" sull'operatività della società e del gruppo di appartenenza.
Altre riguardano invece le persone fisiche che compongono gli organi della società.
A cosa servono
Le informazioni anagrafiche, è ovvio, servono, per conoscere il soggetto, ed il relativo gruppo di appartenenza, cui si stanno affidando i propri risparmi.
Pur essendo le sgr tutte autorizzate e vigilate, ciascuno di noi può avere le proprie convinzioni e preferenze in merito ai vari gruppi operanti nel settore finanziario. In caso contrario, può essere utile scorrere la sintesi storica della società e del gruppo per conoscere e valutare la relativa "tradizione" ed esperienza.
Ma le società sono pur sempre composte da persone. E' opportuno, quindi, passare in rassegna i componenti gli organi sociali per valutare lo "spessore" delle risorse umane impiegate.
Per il consiglio di amministrazione vengono fornite, oltre alle generalità complete dei componenti, la qualificazione (titoli di studio, master, ecc.), l'esperienza professionale (attività svolte nel passato) e le attività attualmente svolte al di fuori della sgr che siano significative in relazione alle proprie mansioni nella società (ad
esempio, queste attività potrebbero esprimere un'ulteriore "qualificazione" ovvero costituire un pericolo di "conflitto di interesse").
Per i componenti del collegio sindacale, le generalità complete e le funzioni (presidente o membro effettivo o supplente).
Infine, per l'organo direttivo (tipicamente la direzione generale), le generalità dei componenti e le attività svolte al di fuori della sgr.
Conclude il paragrafo l'elenco degli altri fondi gestiti. Serve a conoscere tutti i prodotti offerti dalla sgr, che potrebbero essere oggetto di ulteriori investimenti da parte del risparmiatore ovvero di passaggio dal fondo sottoscritto.
Par. 2 - Il fondo
Informazioni contenute
Contiene una serie di informazioni sul fondo (o sui fondi) rappresentati nel prospetto informativo.
Accanto a mere notizie (data dell'approvazione del regolamento e relativa autorizzazione della Banca d'Italia), vi sono informazioni focalizzate sulla politica di investimento (variazioni subite nel tempo), sul benchmark (criteri di costruzione e pubblicazione) e sulla gestione (eventuale società delegata e informazioni
sul gestore) del fondo.
A cosa servono
Servono a chi vuole approfondire aspetti connessi alla gestione del fondo e, in particolare, alla politica di investimento e alla struttura di gestione.
Vi è innanzitutto l'illustrazione "storica" delle variazioni intervenute nella politica di investimento e delle sostituzioni del gestore. E' un'informazione utile in quanto, ad esempio, in caso di mutamento della politica di investimento le performance ottenute dal fondo perdono gran parte del loro significato. Se il
mutamento è significativo, lo perdono del tutto: per questa ragione, all'interno della parte II del prospetto, non vengono più riportate. Una variazione recente e significativa, poi, potrebbe fornirci ulteriori indicazioni: ad esempio, che il fondo potrebbe trovarsi in una momentanea situazione di conversione del proprio patrimonio.
Analogamente, la sostituzione di gestori del fondo potrebbe avere riflessi sulle performance ottenute e, quindi, costituire elemento da considerare nella loro valutazione.
I criteri di costruzione degli indici che costituiscono il benchmark possono fornirci ulteriori indicazioni su questo strumento e, in particolare, sulle modalità di selezione dei titoli rappresentati negli indici.
Ad esempio, i titoli possono essere scelti e rappresentati (cioè "pesati") in base alla loro capitalizzazione, e cioè in base al controvalore (al prezzo di quotazione) complessivo di tutte le azioni emesse da una società, ovvero di tutti i titoli obbligazionari che fanno parte di un'emissione. Indici così costruiti privilegiano la
dimensione delle società (e delle emissioni obbligazionarie) rappresentate.
Altro criterio è quello della movimentazione, per cui nell'indice "pesano" di più i titoli più liquidi, e cioè quelli che danno luogo a maggiori controvalori scambiati sul mercato.
Inoltre, è utile sapere la vita residua dei titoli presenti negli indici obbligazionari, al fine di valutare la loro sensibilità al rischio di tasso di interesse
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Oppure, per quelli azionari, sapere se l'indice preveda o no il reinvestimento dei proventi. Un indice che non lo preveda, infatti, è più facile da battere perché, in occasione della distribuzione dei dividendi delle azioni che lo compongono, non solo non considera il reinvestimento di questi proventi (applicando lo stesso rendimento
dell'indice) ma, addirittura, segna un ribasso in quanto recepisce la diminuzione del valore dell'azione conseguente al pagamento dei dividendi.
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Esempio
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Poniamo, per semplicità, che un indice sia costituito da un solo titolo azionario. Poniamo che il valore del titolo (e quindi dell'indice) sia pari a 20.
Se il giorno successivo il titolo che compone l'indice "stacca" la cedola, pari poniamo ad 1 euro, automaticamente, a parità di altre condizioni, il valore dell'azione sarà pari a 19, e così pure il valore dell'indice, registrando una flessione pari all'ammontare dei dividendi.
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In questo paragrafo, infine, viene illustrata la struttura di gestione
del fondo e quindi, in primo luogo, le generalità, la qualificazione e
l'esperienza professionale del soggetto, o dei soggetti, che effettuano concretamente le scelte di investimento. La rilevanza di queste informazioni è evidente, anche se possono essere pienamente sfruttate solo da chi abbia una buona conoscenza del settore, tale da permettergli di valutare se il gestore Rossi sia migliore rispetto a Bianchi della sgr concorrente.
Non sempre il fondo viene completamente gestito dalla sgr. Questa, infatti, può conferire ad una società delegata incarichi di gestione riguardanti una (o più di una) parte del patrimonio (ad esempio la componente obbligazionaria estera). In ogni caso, permane in capo al consiglio di amministrazione della sgr la responsabilità nei confronti degli
investitori e il compito di fornire le linee guida e di vigilare l'attività del soggetto delegato.
Par. 3 - Le classi di quote (eventuali)
Informazioni contenute
Sono descritte le caratteristiche distintive delle classi di quote esistenti.
A cosa servono
Per poter scegliere la "classe" più conveniente per l'investitore.
Par. 4 - I soggetti che prestano garanzie e contenuto della garanzia (eventuale)
Informazioni contenute
Nei fondi dove il capitale o un determinato rendimento sono garantiti, viene indicato il soggetto che presta la garanzia ed il contenuto della stessa.
A cosa servono
A comprendere il valore della garanzia offerta.
Par. 5 - Soggetti che procedono al collocamento
Informazioni contenute
Contiene l'elenco dei soggetti collocatori, raggruppati per categorie (sostanzialmente sim e banche).
A cosa servono
Consentono di scegliere il collocatore.
Le motivazioni della scelta possono essere le più varie e personali: c'è chi preferisce il senso di affidabilità che può dare un grande gruppo bancario (di cui, magari, è cliente da anni); c'è chi, invece, apprezza il servizio più personalizzato che può dare una piccola sim.
In ogni caso, questa scelta non è irrilevante: il servizio prestato dal collocatore è importante e potrebbe presentare livelli qualitativi diversi.
Il collocatore, infatti, ha degli obblighi finalizzati ad informare e consigliare gli investitori. Inoltre, rappresentando la "cinghia di trasmissione" degli ordini dell'investitore alla sgr, un collocatore organizzato ed
efficiente consentirà sottoscrizioni, switch e rimborsi rapidissimi, soddisfacendo le esigenze di tempestività del cliente.
Par. 6 - Banca depositaria
Informazioni contenute
Contiene alcune indicazioni anagrafiche (denominazione, sede legale, amministrativa e sede presso la quale vengono svolte le funzioni di banca depositaria) e gli oneri per lo svolgimento dell'incarico.
A cosa servono
Anche la banca depositaria svolge rilevanti funzioni, operative e di controllo: è importante, quindi, conoscerne l'identità.
Inoltre, attraverso il confronto con altri fondi, è possibile valutare la congruità degli oneri pagati dal fondo.
Par. 7 - Gli intermediari negoziatori
Informazioni contenute
Contiene l'elenco dei negoziatori. Se presenti, sono indicati anche elementi di potenziale conflitto di interessi.
A cosa servono
I negoziatori eseguono gli ordini di acquisto e vendita impartiti dal gestore, rispettando le regole dei mercati dove operano e utilizzando al meglio la loro esperienza e professionalità. Il loro compito, quindi, può essere svolto con minore o maggiore competenza e diligenza. Pertanto, può risultare utile (sempre a patto di possedere una buona
conoscenza del settore) conoscerne l'identità.
A volte il contratto fra sgr e negoziatori presenta particolari clausole a favore della società di gestione
: ad esempio la retrocessione di
commissioni alla sgr, oppure la prestazione, sempre alla sgr, di servizi (consulenza, analisi, ecc.) a titolo gratuito ovvero a prezzi inferiori a quelli correnti. Queste clausole possono influenzare la scelta del negoziatore, che potrebbe essere individuato in considerazione dei vantaggi ulteriori offerti alla sgr, piuttosto che in base al solo interesse del fondo.
La sgr deve, in ogni caso, controllare che il negoziatore operi alle migliori condizioni di prezzo presenti sul mercato.
L'illustrazione nel paragrafo degli elementi essenziali di queste clausole è utile per valutare la sensibilità della sgr nei confronti del tema del "conflitto di interessi".
Par. 8 - Società di revisione
Informazioni contenute
Contiene la denominazione della società di revisione, gli estremi della delibera di conferimento dell'incarico e gli oneri a carico del fondo.
A cosa servono
Anche la società di revisione svolge rilevanti funzioni di controllo. Valgono le stesse considerazioni svolte per la banca depositaria.
B) TECNICHE DI GESTIONE DEI RISCHI DI PORTAFOGLIO
Par. 9 - Tecniche di gestione dei rischi di portafoglio
Informazioni contenute
Sono descritte le tecniche di gestione dei rischi in relazione agli obiettivi e alla politica di investimento del fondo.
A cosa servono
Sono informazioni molto tecniche che descrivono come, con quali strumenti e con quali modalità il risk manager analizza le performance ed il rischio dei prodotti.
C) PROCEDURE DI SOTTOSCRIZIONE, RIMBORSO E CONVERSIONE
Par. 10 - La sottoscrizione ed il rimborso delle quote
Informazioni contenute
Contiene la descrizione delle procedure di sottoscrizione e rimborso tramite internet, laddove possibile, e l'indicazione del contenuto della lettera di conferma.
A cosa servono
Sono indicazioni importanti per utilizzare correttamente il canale internet.
D) REGIME FISCALE
Par. 11 - Il regime fiscale
Informazioni contenute
E' descritto il regime fiscale connesso alla partecipazione al fondo, anche in occasione di donazione e successione.
A cosa servono
A valutare il rendimento effettivo netto del fondo anche in relazione ad altre forme di investimento ed a conoscere gli adempimenti che il sottoscrittore deve eventualmente porre in essere.
E) CONFLITTI DI INTERESSE
Par. 12 - Situazioni di conflitto di interessi
Informazioni contenute
Limiti ulteriori, rispetto a quelli normativamente previsti, in materia di conflitto di interessi.
A cosa servono
A valutare la sensibilità della sgr in tema di conflitto di interessi.
La normativa Banca d'Italia disciplina il conflitto di interessi e, in particolare, quello che potrebbe sorgere dai rapporti con altre società del gruppo. Queste norme assicurano un equo contemperamento degli interessi del fondo e della sgr, garantendo comunque un livello adeguato di tutela dell'investitore.
La sgr potrebbe però, spontaneamente, porsi limiti più restrittivi anche tramite l'adesione a "regole" di autodisciplina eventualmente definite dalle Associazioni di categoria.
La sgr che si trova in una situazione di conflitto di interessi è comunque tenuta ad evidenziare al cliente tutti quei rapporti da cui trae fonti di reddito e utilità di qualsiasi tipo che non derivano direttamente dai fondi a titolo di commissioni di gestione.
In tal modo il cliente è preventivamente informato delle situazioni di conflitto di interessi in cui la società si trova ad agire e può valutare con maggiore consapevolezza l'opportunità di sottoscrivere il prodotto, verificando successivamente il corretto comportamento del gestore.