Dato che le reverse non possono essere quotate in Borsa, per venderle prima della scadenza bisogna verificare se siano negoziate in un sistema di scambi organizzati (s.s.o.) ovvero rivolgersi alla propria banca.
Il prezzo che la banca propone, normalmente determinato sulla base delle indicazioni dell'emittente (qualora non sia essa stessa l'emittente), non è facilmente valutabile da parte dell'investitore non professionale. Inoltre, questo prezzo contiene in sé anche una commissione per l'intermediario, come sempre avviene nell'attività di intermediazione.
Abbiamo detto che un investimento in reverse convertible equivale all'acquisto di una obbligazione e alla vendita di una opzione put all'emittente, il cui premio è "incassato" sotto la forma di una cedola interessi molto alta. Il valore di una reverse convertible, pertanto, può diminuire o a seguito della diminuzione del valore della componente
obbligazionaria oppure per un incremento del valore della put. Il valore di un'obbligazione a tasso fisso si riduce in conseguenza di rialzi dei tassi di interesse. Il valore della put, invece, aumenta al ridursi del prezzo del sottostante (in verità, ci sono altri fattori che influenzano il valore per i quali si rinvia alla scheda informativa sui covered warrant , avendo cura di leggere tali indicazioni facendo però attenzione al fatto che il risparmiatore sta vendendo una opzione).
Nel nostro caso, il valore dell'obbligazione difficilmente diminuirà, in quanto la breve durata e la cedola sensibilmente più elevata rispetto ai tassi di mercato la rendono insensibile a variazioni dei tassi di interesse. E' invece possibile che la put incrementi il proprio valore per effetto dei fattori che ne determinano il prezzo e, fra questi, il decremento
della quotazione del sottostante. Inoltre, si sottolinea che l'investitore dovrebbe incassare anche il rateo della maxi-cedola prevista dal regolamento della reverse.
Pertanto, l'unico motivo per cui l'emittente può rimborsare meno dell'importo investito è un sensibile incremento nel valore della componente derivata, che arrivi a compensare anche il valore del rateo che l'investitore deve percepire.
Nella tabella che segue (e che non tiene conto del rateo), si danno alcune indicazioni approssimate, ma complessivamente efficaci, per comprendere la congruità del prezzo della reverse offerto dall'acquirente, partendo da quello di sottoscrizione. Infatti, se:
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Prezzo del sottostante alla vendita rispetto al prezzo del sottostante alla sottoscrizione
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Valore dell'Opzione Put
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Valore della Reverse Convertible
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+ELEVATO
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+BASSO
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+ELEVATO
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+BASSO
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+ELEVATO
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+BASSO
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UGUALE
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+BASSO
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+ELEVATO
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