Bollettino statistico Consob n. 12 - giugno 2018

 

Bollettino statistico n. 12 - giugno 2018 

Le società quotate e l'intermediazione finanziaria nel 2017

Nel 2017 la capitalizzazione delle società di diritto italiano con azioni ammesse alle negoziazioni su mercati regolamentati o su sistemi multilaterali di negoziazione italiani (di seguito indicate per brevità come "società quotate italiane") è aumentata del 20,3% e il rapporto fra capitalizzazione e PIL è passato dal 29,0% a fine 2016 al 34,4% a fine 2017. Il numero di società quotate di diritto italiano è salito da 307 a 325 per effetto delle nuove quotazioni su AIM (+18).
I dati contabili consolidati annuali delle società non finanziarie quotate su Mta mostrano, rispetto all'anno precedente, un sensibile aumento dell'utile netto (+57,7%) ascrivibile a un incremento del valore della produzione. Le banche quotate hanno registrato un forte aumento dell'utile netto (+214,2%) dovuto principalmente alla riduzione delle rettifiche su crediti e dei costi operativi, mentre le assicurazioni quotate hanno evidenziato una riduzione dell'utile netto (-17,5%) imputabile sostanzialmente alla diminuzione dei premi netti.
Il controvalore degli scambi di azioni di società quotate italiane su mercati regolamentati e sistemi multilaterali di negoziazione italiani ed esteri è diminuito dell'1,9% rispetto al 2016; la diminuzione ha riguardato in particolare gli scambi su piattaforme di negoziazione italiane (-4,7%). Il controvalore delle mancate consegne (fail) nella fase di regolamento è risultato pari al 3,2% del controvalore complessivo degli scambi su Mta (3,0% nel 2016).
Il controvalore nozionale degli scambi di derivati azionari ha subito una flessione del 22,2% che ha riguardato tutti gli strumenti su indice (future, opzioni e covered warrant), pur a fronte di una crescita degli scambi di derivati su azioni. A fine 2017 il controvalore nozionale delle posizioni aperte sui derivati azionari risultava inferiore del 7,9% rispetto al dato di fine 2016.
A fine 2017, le posizioni nette corte su azioni quotate italiane risultavano pari all'1,8% della capitalizzazione totale (1,9% a fine 2016); per le società del settore finanziario tale dato risultava pari al 2,2% della capitalizzazione di settore (3,0% a fine 2016).
Nel 2017 si è registrato un calo del controvalore degli scambi di titoli di Stato italiani (-5,5%) sulle piattaforme di negoziazione italiane ed estere, dovuto in prevalenza alla diminuzione degli scambi su MTS (-12,9%). Analogamente, si è registrata una notevole contrazione del controvalore degli scambi di obbligazioni di emittenti italiani diverse dai titoli di Stato ( 22,0%), a causa di una flessione generalizzata degli scambi nelle piattaforme di negoziazione italiane. Inoltre, si è registrata una riduzione del controvalore degli scambi di ETF e strumenti finanziari derivati cartolarizzati (ETC/ETN) (-9,5%), in particolare di exchange traded commodities (-32,8%).
A fine 2017 i margini costituiti dagli aderenti al sistema di controparte centrale relativo ai mercati regolamentati italiani risultavano inferiori del 32,8% rispetto al valore di fine 2016.
Nel 2017 si è registrato un notevole aumento delle emissioni di obbligazioni di banche italiane rispetto al 2016, riconducibile all'incremento di offerte private a investitori istituzionali (+135,7%), pur a fronte di una riduzione delle offerte pubbliche sul mercato domestico (-1,3%).
A fine 2017 il controvalore degli strumenti finanziari detenuti presso intermediari italiani a fronte della prestazione di servizi di investimento e di gestione del risparmio risultava diminuito del 2,3% rispetto al dato di fine 2016.
Anche i volumi di attività relativi alla prestazione di servizi di investimento sono complessivamente diminuiti nel 2017 (negoziazione in conto proprio -7,3%, esecuzione ordini -2,7%, ricezione e trasmissione di ordini -4,9%), ad eccezione dei volumi relativi al servizio di collocamento di strumenti finanziari che hanno fatto registrare un considerevole aumento (+19,3%). I premi lordi derivanti dal collocamento di prodotti assicurativi a prevalente contenuto finanziario distribuiti in Italia da intermediari italiani hanno fatto registrare un forte incremento (+18,1%), dovuto in prevalenza all'aumento dei premi relativi alla distribuzione di polizze unit linked (+17,8%).
A fine 2017, il patrimonio gestito da intermediari italiani risultava in leggera crescita rispetto alla fine del 2016 (+2,8%), per effetto della crescita del patrimonio riferibile a OICR aperti di diritto italiano (+8,8%), a fondi chiusi di diritto italiano (+7,6%), a fondi pensione e altre forme pensionistiche istituiti in Italia da società diverse da imprese di assicurazione (+13,7%) e alle gestioni patrimoniali su base individuale istituite in Italia (+0,6%). Anche il patrimonio gestito degli OICR esteri collocati e detenuti in Italia risultava cresciuto (+9,5%).
Nel 2017 la raccolta netta degli OICR aperti di diritto italiano è cresciuta considerevolmente rispetto al 2016 (da 6,5 a 18,5 miliardi di euro).
I dati contabili delle SGR di diritto italiano mostrano una crescita considerevole dell'utile netto rispetto al 2016 (+112,7%), dovuta sostanzialmente all'incremento delle commissioni attive e degli utili da partecipazioni. Anche l'utile netto delle SIM è cresciuto significativamente (+43,0%), principalmente per l'aumento delle commissioni attive e del risultato netto dell'attività di negoziazione.

 

Il Report è stato curato da:
Gaetano N. Finiguerra (responsabile) - CONSOB, Divisione Studi (g.finiguerra@consob.it)
Renato Grasso (coordinatore) - CONSOB, Divisione Studi (r.grasso@consob.it)
Emilio Ciccone - CONSOB, Divisione Studi (e.ciccone@consob.it)
Simona Di Rocco - CONSOB, Divisione Studi (s.dirocco@consob.it)
Francesco Scalese - CONSOB, Divisione Studi (f.scalese@consob.it)

Si ringrazia Lucia Pierantoni per la collaborazione (l.pierantoni@consob.it)
Segreteria di redazione: Andrea Cianciullo
Per eventuali informazioni e chiarimenti scrivere a: Ufficio.Statistiche@consob.it

 

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ISSN 2281-3101 [online]