Commissario Carmine Di Noia
Commissario Consob Carmine Di Noia
 

Commissario della Commissione Nazionale per le Società e la Borsa 
(nominato con DPR del 4 febbraio 2016 ed in carica per sette anni).

 

Laureato in Economia e Commercio presso l'Università di Roma La Sapienza, ha conseguito il Ph.D. in Economics presso la University of Pennsylvania (Philadelphia, USA) e il Dottorato di ricerca in Teoria Economica e Istituzioni presso l'Università di Roma, Tor Vergata.
Nel 1995 è entrato in Consob come funzionario presso la Divisione Studi Economici. Nel 1998 è passato alla Divisione Mercati, per assumere poi la responsabilità dell'Ufficio Informazione Mercati nel 2000. Nel 2001 è entrato in Assonime (Associazione fra le Società Italiane per Azioni) dove, dal 2003 al febbraio 2016, è stato Vice Direttore Generale e Responsabile del "Mercato dei Capitali e Società Quotate".
È stato consigliere di amministrazione di Borsa Italiana S.p.A., coordinatore della segreteria tecnica del Comitato per la Corporate Governance, componente dello stakeholder group dell'ESMA (European Securities and Markets Authority) e chairman del Policy Committee di EuropeanIssuers. È stato componente di diversi gruppi di lavoro presso la Commissione Europea in materia di struttura e regolamentazione finanziaria.
È Vice Presidente dell'Associazione Borsisti Marco Fanno.
È docente di Corporate Governance e Financial Market Law and Regulation presso l'Università Luiss-Guido Carli di Roma.
È autore di numerosi articoli su riviste nazionali e internazionali e co-curatore di alcuni volumi in materia di regolamentazione e vigilanza su mercati finanziari e società quotate.

  Compensi  

     
         anno 2016

 
    Dichiarazioni reddituali e patrimoniali   
   
    Altre cariche, presso enti pubblici o privati, e relativi compensi a qualsiasi titolo corrisposti   
 

Ai sensi dell'art. 1/1, comma 5, l. 7 giugno 1974, n. 216, Il presidente e i membri della Commissione non possono esercitare, a pena di decadenza dall'ufficio, alcuna attività professionale, neppure di consulenza, né essere amministratori, ovvero soci a responsabilità illimitata, di società commerciali, sindaci revisori o dipendenti di imprese commerciali o di enti pubblici o privati, né ricoprire altri uffici pubblici di qualsiasi natura, né essere imprenditori commerciali. Per tutta la durata del mandato i dipendenti statali sono collocati fuori ruolo e i dipendenti di enti pubblici sono collocati d'ufficio in aspettativa. Il rapporto di lavoro dei dipendenti privati è sospeso ed i dipendenti stessi hanno diritto alla conservazione del posto. In base all'art. 29-bis, legge 23 dicembre 2005 n. 262, essi nei due anni successivi alla cessazione dell'incarico, non possono intrattenere, direttamente o indirettamente, rapporti di collaborazione, di consulenza o di impiego con i soggetti regolati né con società controllate da questi ultimi.