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Notiziario settimanale - anno XXIV - N° 1 - 14 gennaio 2019

Le notizie della settimana:
- >Comunicazioni Consob a tutela dei risparmiatori
- >Comunicazioni a tutela dei risparmiatori di altre autorità
- >Piazza Affari: nel I semestre 2018 calo capitalizzazione di borsa e aumento volumi azionari scambiati. Pubblicato ultimo Bollettino Statistico Consob
- >Opzioni binarie e contratti per differenza: al via la consultazione Consob per l’adozione di misure permanenti di divieto e restrizione
- >Banche: Consob avvia la consultazione con il mercato sulle informazioni al pubblico relative allo Srep
- >Arbitro per le controversie finanziarie: si consolida nel 2018 il ruolo come punto di riferimento per risparmiatori e intermediari
- >Sospensione dalle negoziazioni dei titoli Carige
- >Seminario Consob - Cattolica su banca e finanza: quinto incontro dell'anno accademico 2018/2019

Le decisioni della Commissione assunte nel corso della settimana
Avvertenza: i provvedimenti adottati dalla Consob sono pubblicati nel Bollettino dell'Istituto e, quando previsto, anche nella Gazzetta Ufficiale. Le notizie riportate in questo notiziario rappresentano una sintesi dei provvedimenti di maggiore e più generale rilevanza e pertanto la loro diffusione ha il solo scopo di informare sull'attività della Commissione.

- LE NOTIZIE DELLA SETTIMANA -

La Commissione Nazionale per le Società e la Borsa ha sospeso, ai sensi dell’articolo 99, comma 1, lettera b), del d.lgs. n. 58/1998, l’offerta al pubblico residente in Italia avente ad oggetto “Piani di investimento” effettuata da Bv1 Club Business Development Sas anche tramite il sito internet https://www.Bv1.club e la pagina facebook “Bv1 Club” in assenza delle prescritte autorizzazioni (delibera n. 20773 del 9 gennaio 2019).

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Le autorità di vigilanza di Regno Unito (Financial Conduct Authority - Fca), Irlanda (Central Bank of Ireland), Lussemburgo (Commission de Surveillance du Secteur Financier – Cssf), Austria (Austrian Financial Market Authority – Fma), Olanda (Netherlands Authority for the Financial Markets – Afm), Belgio (Financial Services and Markets Authority - Fsma), Portogallo (Portoguese Securities Commission - Cmvm), Svezia (Finansinspektionen), Svizzera (Swiss Financial Market Supervisory Authority – Finma), Hong Kong (Securities and Futures Commission – Sfc) e  Argentina (Comisión Nacional de Valoresa- Cnv) segnalano le società e i siti web che stanno offrendo servizi di investimento, finanziari e assicurativi senza le previste autorizzazioni.

Segnalate dalla Fca:

  • Lauder Corporate Partners, con sede dichiarata a New York (www.laudercorporate.com);
  • Crown Mergers & Acquisitions Inc. Usa (http://crownma.com);
  • McIntyre Capital Group (www.mcintyrecapitalgrp.com), con sede dichiarata a New York;
  • Investex Capital Ltd, con sede dichiarata a Vanuatu;
  • Pro X Finance;
  • Tradex Options;
  • Markets Unlimited;
  • Interactive Services Worldwide Ltd;
  • Frontex Group Ltd;
  • Mirex Group Ltd;
  • Markets Research Ltd;
  • Markets Index Ltd;
  • Kbc Securities, con sede dichiarata a Londra, clone della società autorizzata Kbc Securities Nv, con sede a Bruxelles (n. di riferimento 206771);
  • Gablee Global Investments Limited (www.gableeglobalinvestments.com), clone della società autorizzata Gablee Global Investment Limited (n. di riferimento: 617035);
  • Leleux Associated Brokers, con sede dichiarata a Londra, clone della società autorizzata Leleux Associated Brokers Sa, con sede in Belgio (n. di riferimento 208299);
  • GulfFX (www.gulsfx.co), clone della società autorizzata Gulf Central Merchant Bank Ltd, con sede a Londra (n. di riferimento 601013);
  • The Pension Assessment Agency Ltd, con sede dichiarata a Londra, clone della società autorizzata Leleux Associated Brokers Sa, con sede in Belgio (n. di riferimento: 208299);
  • Clarksdale Corporate Partners (www.clarksdalecorporate.com), con sede dichiarata a New York;
  • Loan For Tenant (www.loanfortenant.uk), con sede dichiarata a Londra, clone della società autorizzata Tfs Loans Limited (n. di riferimento: 724439);
  • Financial Insolvency Group t/a Overtone Financial (https://financialinsolvencygroup.com; http://overtonefinancial.com), con sede dichiarata a Londra;
  • Creditstar Uk Limited, clone della società autorizzata Creditstar Uk Limited (n. di riferimento: 675392);
  • Bex Options (https://bexoptions.com/);
  • Vbm Capital Partners (www.vbmcapitalpartners.com), con sede dichiarata a Lussemburgo, clone della società autorizzata Vbm Sarl, con sede a Lussemburgo (n. di riferimento: 596802);
  • McIntyre Capital Group (mcintyrecapitalgrp.com), con sede dichiarata a New York;
  • General Partner Finance Limited, con sede dichiarata a Londra;
  • Ravenstone Corporate Partners (www.ravenstonepartners.com), con sede dichiarata a New York.

Segnalata dalla Central Bank of Ireland:

  • Trade Capital/Trade Capital Investments llc- Switzerland (https: //tradecapital.com).

Segnalata dalla Cssf:

  • Community Trust Bank Group (www.groupctb.com), con sede dichiarata a Lussemburgo.

Segnalate dalla Fma:

  • schurzhelmut.com, con sedi dichiarate in Austria e Londra;
  • Monterry Finance (www.monterry-finance.com), con sedi dichiarate a Lussemburgo, Londra e Stoccolma;
  • Akita Matsui Trading/ Nanto Sapporo Brokerage, con sede dichiarata a Tokyo;
  • ortnermarcus.com, con sedi dichiarate a Londra, Vienna e Bruxelles;
  • Dellmont Invest, con sede dichiarata a Londra.

Segnalata dalla Finma:

  • Esepa finance Gmbh, Nürnberg, Zweigniederlassung Schweiz, Zürich (www.esepa-finance.com), con sede dichiarata a Zurigo.

Segnalata dalla Afm:

  • Cobber Finance (www.cobber –finance.com), con sede dichiarata ad Amsterdam.

Segnalate dalla Fsma:

  • Ashcroft Cohen Strategic Capital - Acsc (https://acscinc.com);
  • Asia Associates (www.asiaassociates.com);
  • Cobalt Capital Inc. (https://cobaltcapitalinc.com);
  • Index Financial Group (http://indexfinancialgroup.com);
  • KLM Holdings (www.klmholdings.com);
  • Resona Dai-Ichi Group (https://rdgfinancial.com);
  • Warrington Shaw (http://www.warringtonshaw.com).

Segnalata dalla Cmvm:

  • Online (www.trader.online).

Segnalata dalla Finansinspektionen:

  • Tri-Sun Management (http://trisunmanagement.com), con sede dichiarata a Hong Kong.

Segnalate dalla Sfc:

  • 融股通國際(香港)有限公司 (solo nome cinese);
  • Gloucester Group (https://gloucestergroup.com), con sede dichiarata a Hong Kong;
  • Ftse Russell Index Global Inc (uk-ieuasdn.online), con sede dichiarata a Hong Kong;
  • Transpacific Global Equities Ltd (transpacific-global.com), con sede dichiarata a Hong Kong.

Segnalata dalla Cnv:

  • Sofel Srl.

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L’autorità di vigilanza francese (Authorité des Marchés Financiers - Amf) ha segnalato una lista di siti internet sui quali vengono proposti investimenti in strumenti derivati, atipici e criptovalute senza le previste autorizzazioni:

  • www.cooperative-duet.com;
  • www.elos-patrimoine.com;
  • www.iminage.com;
  • www.infoconso.info;
  • www.komansky.com;
  • www.live-crypto.net;
  • www.mondial-vin.com;
  • www.stock-wine.com;
  • vitiwine.com.

* * *

L’autorità di vigilanza Belga (Financial Services and Markets Authority - Fsma) ha segnalato una lista di siti internet sui quali vengono proposti investimenti in criptovalute senza le previste autorizzazioni:

  • ajassetmanagement.com;
  • cabinet-finsbury.com;
  • capital-coventry.com;
  • capital-secure.com;
  • capitalmarketing-internationalltd.com;
  • cashlesspaygroup.com;
  • cobber-finance.com;
  • conseil-premium.com;
  • cryptomonaies.com;
  • direct-ep.com;
  • epargnecapital.com;
  • gbe-capital.com;
  • moneo-invest.com;
  • phoenix-gm.com.

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Pubblicato il nuovo Bollettino statistico (n. 13) che riporta i dati sulle società quotate e l’intermediazione finanziaria nel primo semestre 2018.

Capitalizzazione di Borsa in calo del 2,9% e rapporto fra capitalizzazione e Pil al 33,2% rispetto al 34,4% a fine 2017. In aumento il volume degli scambi di azioni (+7,1%) e di derivati azionari (+23,5%), rispetto al primo semestre 2017.

Aumento dell’utile netto delle società quotate in Borsa. Le società non finanziarie registrano un aumento dell’utile netto del 31,4%, le banche un decremento del -2,7% e le assicurazioni un aumento del 118,9%.

Calo complessivo delle emissioni di obbligazioni di banche italiane: in sensibile contrazione le offerte pubbliche sul mercato domestico (-40,9%) a fronte di un aumento delle offerte private riservate a investitori istituzionali (+10,7%).

In diminuzione la raccolta di strumenti finanziari (-12,8%) e di prodotti assicurativi a prevalente contenuto finanziario (-41,7%).

Leggera flessione sia del patrimonio gestito da intermediari italiani (-1,8%) che del patrimonio degli oicr esteri collocati in Italia (-1,7%).

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La Consob ha avviato una consultazione con il mercato finanziario sulle misure da adottare in materia di offerta agli investitori al dettaglio di opzioni binarie e di contratti per differenza.

L’obiettivo è di introdurre in Italia in via permanente – ai sensi della direttiva comunitaria sulla prestazione dei servizi di investimento (Mifid II) e dell’articolo 42 del regolamento Mifir (Regolamento Ue sui mercati degli strumenti finanziari) – le stesse misure d’intervento già adottate dall’Esma, l’autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati.

I provvedimenti Esma, approvati con il supporto anche della Consob, prevedono per quanto riguarda l’offerta di opzioni binarie il divieto di commercializzazione, distribuzione e vendita agli investitori al dettaglio; per quanto riguarda, invece, l’offerta di contratti per differenza, prevedono restrizioni alla commercializzazione, distribuzione e vendita agli investitori retail.

La consultazione avrà termine il 22 gennaio 2019.

Le osservazioni al documento di consultazione potranno essere trasmesse on-line per il tramite del Sipe – Sistema Integrato per l’Esterno. Il testo della consultazione è disponibile sul sito www.consob.it nella sezione "Regolamentazione - consultazioni".

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Consob ha avviato la consultazione con il mercato finanziario sul tema delle informazioni che le banche dovranno diffondere al pubblico ad esito del processo di valutazione sull’adeguatezza dei requisiti patrimoniali, noto come Srep (Supervisory Review and Evaluation Process).

La consultazione, che si chiude il 31 gennaio 2019, è finalizzata a raccogliere i riscontri dell’industria sulla ridefinizione del set informativo da rendere pubblico in concomitanza con lo svolgimento dello Srep, ovvero i test periodici condotti dalle autorità di vigilanza prudenziale sul settore creditizio (Meccanismo unico di supervisione della Banca centrale europea per gli istituti di maggiori dimensioni e Banca d’Italia per quelli di dimensioni minori).

L’iniziativa è tesa in primo luogo a richiamare l’attenzione sull’appropriata identificazione delle informazioni privilegiate che, in quanto price sensitive, dovranno essere rese note al mercato tramite comunicato stampa o, in alternativa, essere oggetto della procedura di ritardo della comunicazione al pubblico, durante il corso di svolgimento dello Srep. Consob, inoltre, fornisce alcune indicazioni in merito al trattamento di tali informazioni ai fini dei prospetti informativi e delle informative finanziarie periodiche.

Al termine della consultazione Consob adotterà una Raccomandazione, che andrà a revocare e a sostituire la precedente Comunicazione adottata su questo stesso tema il 26 novembre 2015 (n. 0090883).

La Raccomandazione proposta si rivolge sia alle banche soggette alla disciplina Mar (quotate e/o aventi strumenti finanziari scambiati su sistemi multilaterali o organizzati di negoziazione) sia alle banche emittenti titoli diffusi fra il pubblico in misura rilevante, tenute ad assolvere agli adempimenti di trasparenza nei confronti del pubblico previsti dal Testo unico della finanza (Tuf, articolo 116, comma 1-bis).

In assenza di esplicite previsioni normative di matrice europea in merito ai criteri di trasparenza informativa da adottare durante il processo Srep, Consob intende richiamare l’attenzione delle banche sulla necessità di valutare la natura privilegiata che, durante tutto il corso di svolgimento dello Srep, possono venire ad assumere le informazioni comunicate agli istituti stessi dalle autorità di vigilanza prudenziale riguardo ai coefficienti patrimoniali, incluse quelle contenute nella draft Srep letter.

L’informativa dovrà essere resa anche con riferimento ai prospetti relativi all’offerta al pubblico e/o all’ammissione a negoziazione su mercati regolamentati di strumenti finanziari emessi dalle banche. In caso di prospetto già approvato, le banche valuteranno l’opportunità di un supplemento informativo, qualora l’informazione risultante dallo Srep si configuri come un “fatto nuovo significativo” (articolo 94, comma 7, del Tuf).

Per quanto riguarda, invece, l’informativa finanziaria periodica (bilanci annuali, relazioni semestrali, informazioni finanziarie periodiche aggiuntive), le banche dovranno valutare gli esiti del processo Srep alla luce dei principi contabili internazionali (Ias/Ifrs) e degli orientamenti forniti in materia di trasparenza sugli Srep dall’Autorità bancaria europea (Eba) e dalla Bce, al fine di assicurarne la piena conformità.

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Nel 2018 l’Arbitro per le controversie finanziare (Acf), istituito presso la Consob, ha consolidato il proprio ruolo come organo di risoluzione stragiudiziale dei contenziosi tra intermediari e risparmiatori, affermandosi anche come punto di riferimento para-giurisprudenziale che contribuisce ad orientare le condotte degli operatori nei rapporti con la clientela.

L’Arbitro ha ricevuto l’anno scorso 1.824 ricorsi con richieste di ristoro per un controvalore complessivo di circa 78 milioni di euro. L’importo medio delle richieste di risarcimento è di circa 52.000 euro con minimo di un euro e un massimo di 500.000 euro, soglia che costituisce il tetto massimo delle istanze giudicabili in sede di Acf. Nel 78% dei casi le decisioni dell’Arbitro hanno accolto in tutto o in parte i ricorsi dei risparmiatori.

Tutte le decisioni prese nei primi due anni di attività dell’Arbitro (circa 1.400, di cui 1.100 nel 2018 e 300 nel 2017) sono pubblicate sul sito istituzionale www.acf.consob.it e costituiscono di per sé una bussola di riferimento per intermediari e risparmiatori.

Rispetto al 2017, primo anno di lavoro dell’Acf, i ricorsi presentati nel 2018 si caratterizzano per una maggiore diversificazione delle fattispecie. Dei 1.839 ricorsi pervenuti nel 2017 circa 800 (il 40% del totale) provenivano, infatti, da azionisti delle due banche venete in liquidazione.

Nel 2018, invece, 1.727 istanze su 1.824 si riferiscono a fattispecie diverse. Di conseguenza il numero degli intermediari coinvolti è salito nel 2018 a 132 da 111 dell’anno prima: segno che il contenzioso davanti all’Arbitro tende ad evolversi verso una fisiologia di controversie non più segnata dalla prevalenza di fenomeni specifici e territorialmente localizzati. La provenienza geografica è ben distribuita tra le varie aree del Paese con una lieve prevalenza del Sud (35%) rispetto al 33% del Centro e al 32% del Nord.

Negli ultimi mesi del 2018, per effetto dell’entrata in vigore del decreto “mille-proroghe”, l’Arbitro si è occupato anche di valutare le richieste di risarcimento presentate dai risparmiatori delle due banche venete in liquidazione (e delle loro controllate) e delle quattro banche in risoluzione dal 2015. Sono stati riconosciuti 40 milioni di risarcimenti a 854 risparmiatori nei limiti e secondo le modalità previste dal “mille-proroghe” (ristoro parziale del 30% e tetto massimo a 100.00 euro).

Le lamentele più frequenti hanno riguardato i servizi di consulenza e l’esecuzione degli ordini, in particolare il fenomeno degli “scavalcamenti”, cioè il mancato rispetto da parte degli intermediari del criterio cronologico nell’eseguire gli ordini dei clienti.

“I dati – commenta Gianpaolo Barbuzzi, presidente dell’Arbitro – evidenziano che occorre dare sostanza alle regole, superando l’approccio del mero adempimento formale, prevalente tra gli intermediari. D’altra parte i risparmiatori devono avere maggiore consapevolezza dei propri diritti e mettersi in condizione di comprendere l’investimento che stanno valutando. Fare domande prima di decidere – conclude Barbuzzi - riduce il rischio di contenziosi”.

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La Consob ha sospeso il 1 gennaio u.s. dalle negoziazioni i titoli Carige (delibera n. 20771 del 1° gennaio 2019).

La sospensione è stata inizialmente disposta per la seduta del 2 gennaio in attesa di un comunicato stampa da parte della banca da diffondersi al termine della riunione del Consiglio di amministrazione in calendario per la medesima giornata del 2 gennaio.

Il provvedimento ha avuto efficacia sui mercati regolamentati e sulle piattaforme multilaterali di negoziazione nazionali e, ai sensi di quanto previsto dagli articoli 32 e 52 della direttiva Mifid 2, sulle sedi di negoziazione europee.

Successivamente, con delibera n. 20772 del 2 gennaio 2019, tenuto conto della decisione della Banca Centrale Europea di porre in amministrazione la banca a seguito della decadenza del Consiglio di amministrazione, la Commissione ha deciso di sospendere i titoli Carige a tempo indeterminato in attesa delle ulteriori eventuali iniziative delle competenti Autorità per la Vigilanza prudenziale e del ripristino di un completo quadro informativo sui titoli, emessi o garantiti da Banca Carige Spa.

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Lunedì 14 gennaio, dalle 14.00, si terrà un nuovo seminario del ciclo di incontri su banca e finanza dell'anno accademico 2018-19, organizzato da Consob e dall'Università Cattolica del Sacro Cuore, dipartimento di Scienze dell'economia e della gestione aziendale. Sede l'aula 100 dell'Università Cattolica, con ingresso in via Necchi 9, Milano.

Il seminario, a cura di Dolly King (UNC Charlotte) verterà sul tema "Non-executive ownership and private loan pricing".

La partecipazione all'incontro è libera e gratuita. Per informazioni: www.unicatt.it/segesta, dip.segesta@unicatt.itm, telefono: 02.72342467.

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Mercati
Albi ed elenchi
CONSOB INFORMA (Reg. al Trib. di Roma n. 250 del 30/10/2013) - Direttore responsabile: Manlio Pisu - Comitato di redazione: Antonella Nibaldi (coordinatrice), Claudia Amadio, Riccardo Carriero, Luca Cecchini, Laura Ferri, Alfredo Gloria - Direzione e redazione: CONSOB Via G. B. Martini, 3 - 00198 Roma - telefono: (06) 84771 - fax: (06) 8417707. E' possibile inviare documenti o segnalazioni alla redazione utilizzando l'Area interattiva del sito www.consob.it dove per altro CONSOB INFORMA è consultabile al link "Area pubblica/pubblicazioni/newsletter".