I nuovi assetti istituzionali della vigilanza europea

 

I nuovi assetti istituzionali della vigilanza europea sul mercato finanziario e sul sistema bancario.
Quadro di sintesi e problemi aperti

G. Gasparri

N. 12 - settembre 2017 [formato PDF] 
 

Abstract
Il lavoro, muovendo dalla constatazione che, nel contesto dell'Unione europea, si è dato vita a un quadro giuridico progressivamente stratificatosi in molteplici fonti di produzione, affronta, innanzitutto, gli aspetti principali della recente evoluzione della regolazione finanziaria europea, illustrando, dapprima, la struttura regolativa "quadrilivello" tracciata dalla procedura "Lamfalussy" e, successivamente, i tratti fondamentali del design istituzionale che, sulla scorta delle raccomandazioni del Rapporto del Gruppo "de Larosière", ha preso le forme del Sistema europeo di vigilanza finanziaria (SEVIF).
Vengono, inoltre, analizzate le novità dell'attuale sistema di rule-making multilivello, usualmente definito "single rulebook", dedicando alcuni cenni ai problemi aperti e alle possibili linee di tendenza per il futuro, che sembrano muovere verso obiettivi di snellimento e semplificazione del quadro normativo di riferimento.
Si prendono, poi, in esame le forme di raccordo tra l'ordinamento italiano e i processi normativi dell'UE, sia negli aspetti concernenti la partecipazione delle autorità nazionali alla formazione delle politiche e delle decisioni unionali, sia nei profili connessi all'attuazione della normativa europea sul piano interno.
Il lavoro si sofferma, quindi, sulla ricostruzione del contesto ordinamentale, europeo e nazionale, conseguente alla realizzazione dell'Unione Bancaria europea (UBE), con particolare riferimento alla componente della vigilanza unica (Single Supervisory Mechanism - SSM).
Particolare attenzione viene dedicata ai nodi problematici discendenti dal complesso sistema di interazione tra i differenti livelli di supervisione, ponendo in evidenza le difficoltà di coordinamento che interessano le funzioni demandate alle numerose autorità coinvolte, in vista del consolidamento di un regime di vigilanza finanziaria pienamente armonizzato.
Si dà, poi, sinteticamente conto dell'ulteriore tappa del processo di integrazione economica e finanziaria europea, rappresentata dalla creazione di una Capital Markets Union, prefigurando possibili sviluppi del setting istituzionale vigente.
In conclusione, vengono dedicate alcune riflessioni alla coerenza sistematica di alcuni settori degli assetti domestici della vigilanza sul mercato finanziario, alla luce dell'evoluzione del contesto istituzionale europeo, fornendo, in particolare, alcune indicazioni potenzialmente in grado di contribuire a una maggiore organicità e sistematicità della disciplina relativa alla prestazione dei servizi di investimento e alla gestione collettiva del risparmio.

 

Autori
Giorgio Gasparri - CONSOB, Divisione Studi (g.gasparri@consob.it)

Le opinioni espresse nel lavoro sono attribuibili esclusivamente all'autore e non impegnano in alcun modo la responsabilità dell'Istituto. Nel citare il presente lavoro, non è, pertanto, corretto attribuire le argomentazioni ivi espresse alla CONSOB o ai suoi Vertici. L'autore desidera ringraziare il Prof. Marco Lamandini e il Prof. Filippo Annunziata per le osservazioni e gli utili commenti forniti all'esito del referaggio.

 

JEL Classifications: G20, G21, G23, G28

ISSN 2281-5236 [online]