I controlli interni nelle società quotate

 

I controlli interni nelle società quotate. Gli assetti della disciplina italiana e i problemi aperti

G. Gasparri

N. 4 - settembre 2013 [formato PDF] 
 

Abstract
Il lavoro affronta il tema dei controlli interni nelle società quotate non finanziarie, analizzando l'evoluzione storica del quadro giuridico di riferimento e i problemi aperti, con particolare riferimento alle società organizzate secondo il sistema tradizionale. Dopo una premessa di carattere generale, volta a delimitare l'estensione del concetto di "controlli interni", l'attenzione è rivolta all'elaborazione operata sul tema nell'esperienza applicativa italiana. Si è, quindi, evidenziato il passaggio da una concezione riduttiva dei controlli interni, appiattita sugli aspetti meramente contabili, a una maggiormente integrata, ispirata al perseguimento dell'efficacia e dell'efficienza delle operazioni sociali e al presidio dei rischi aziendali. Il sistema di controllo interno è stato, poi, trattato con riferimento al contesto regolatorio italiano, tanto nella sua componente normativa quanto nelle correlate espressioni dell'autodisciplina, muovendo, in particolare, da una ricostruzione in chiave storico-critica delle norme primarie che hanno contribuito a determinare l'attuale configurazione della materia. Per meglio valutare i punti di tensione e i nodi critici individuati attraverso la lettura diacronica delle riforme intervenute, l'indagine si sofferma sulla concreta articolazione organizzativa dei controlli, quale risultante del binomio che vede associate raccomandazioni autodisciplinari e norme imperative. Sono stati, pertanto, analizzati i tratti salienti degli attori del sistema, sia negli aspetti strutturali sia in quelli funzionali, non senza descrivere i rapporti interorganici e i flussi informativi endosocietari. La ricostruzione sviluppata, arricchita dall'analisi della dottrina, ha messo in evidenza che l'architettura del sistema dei controlli e l'assetto delle competenze delle relative funzioni, quand'anche strutturati dalle società quotate in coerenza col disegno tracciato dalle disposizioni normative e dagli standards di best practice dell'autodisciplina, presentano inevitabili ridondanze e duplicazioni, che potrebbero finire col pregiudicare l'efficacia stessa del sistema. Il lavoro ripercorre, in conclusione, le proposte di riordino, razionalizzazione e semplificazione della disciplina emerse nell'ambito dell'intenso dibattito dottrinale formatosi sul tema.

 

Autori
Giorgio Gasparri - CONSOB, Divisione Studi (g.gasparri@consob.it)

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JEL Classifications: G30, G34, G38

ISSN 2281-5236 [online]