La deviazione dal principio "un'azione - un voto" e le azioni a voto multiplo

 

La deviazione dal principio "un'azione - un voto" e le azioni a voto multiplo

S. Alvaro, A. Ciavarella, D. D'Eramo, N. Linciano

N. 5 - gennaio 2014 [formato PDF] 
 

Abstract
Il lavoro valuta i vantaggi e i costi che deriverebbero dall'introduzione nel nostro ordinamento delle azioni a voto plurimo alla luce delle indicazioni della letteratura economica e giuridica in materia di deviazioni dal principio di proporzionalità fra diritti di voto e patrimoniali per gli strumenti azionari e dell'analisi comparata degli ordinamenti dei principali paesi avanzati. In base alla rassegna svolta, consentire l'emissione di categorie speciali di azioni a voto multiplo può favorire la quotazione in borsa e operazioni di ricapitalizzazione efficienti; inoltre, la possibilità di accrescere il numero di voti in funzione del tempo di detenzione delle azioni ordinarie (cosiddette loyalty shares) può incentivare una più attiva partecipazione degli azionisti alla vita societaria. Tali, innovazioni, tuttavia, dovrebbero essere accompagnate dall'introduzione di alcuni vincoli e da maggiori presidi a tutela dei soci di minoranza.

 

Autori
Simone Alvaro - CONSOB, Divisione Studi (s.alvaro@consob.it)
Angela Ciavarella - CONSOB, Divisione Studi (a.ciavarella@consob.it)
Doina D'Eramo - CONSOB, Divisione Studi (d.deramo@consob.it)
Nadia Linciano - CONSOB, Divisione Studi (n.linciano@consob.it)

Le opinioni espresse nel presente Quaderno sono attribuibili esclusivamente agli Autori e non rappresentano posizioni ufficiali della Consob, né impegnano in alcun modo la responsabilità dell'Istituto. Nel citare i contenuti del presente Quaderno, non è pertanto corretto attribuirli alla Consob o ai suoi vertici. Errori e imprecisioni sono imputabili esclusivamente agli Autori.

 

JEL Classifications: G30, G32, G34, G38

ISSN 2281-5236 [online]