Società quotate


Richieste di divulgazione di informazioni ai sensi dell'art. 114 del Decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 - Obblighi di integrazione dell'informativa resa nelle rendicontazioni contabili periodiche

ITALIAONLINE SPA(già SEAT PAGINE GIALLE S.P.A.)

Richiesta del 29 luglio 2016

Si fa riferimento:

- alla richiesta del 7 settembre 2011 di pubblicare informazioni periodiche integrative con cadenza mensile effettuata nei confronti della Società in quanto, alla richiamata data, la stessa versava in una situazione di conclamata crisi gestionale attestata, tra l'altro, dal verificarsi della fattispecie di cui all'art. 2446 del c.c. e dal richiamo alle incertezze sulla continuità aziendale espresse dalla società di revisione in ordine alla relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2011;

- all'istanza del 30 giugno 2016 con cui la Società ha chiesto di essere esonerata dagli obblighi di informativa rafforzati, in quanto, ad avviso della stessa:

i) la situazione finanziaria è totalmente risanata;

ii) il patrimonio netto è ampiamente positivo, pari a circa il 43% dei ricavi annui;

iii) il turnaround industriale è avviato e nel piano industriale è previsto un livello di marginalità operativa del 25%-30%, in linea con i peers internazionali. Già il bilancio 2015 ha mostrato i primi effetti delle azioni industriali, in particolare sul fronte delle riduzioni dei costi. Al riguardo la Commissione ha evidenziato quanto segue.

La Società ha conseguito la chiusura del concordato nel 2015 e contestualmente è stato avviato il processo di integrazione con Italiaonline, pervenendo all'efficacia della fusione nello scorso mese di giugno. Il piano industriale del gruppo risultante dalla fusione è stato approvato nel gennaio 2016.

Nell'esercizio 2016 l'emittente prevede di avere una gestione dei flussi di cassa operativi stabilmente in crescita, a cui contribuiscono gli incassi dalla clientela e la politica di gestione del rischio di credito. Al 31 marzo 2016 le disponibilità liquide di Seat Pagine Gialle ammontavano a circa 129 milioni di euro.

Il piano 2016-2018, i cui principali obiettivi in termini di crescita dei ricavi e dell'Ebitda margin sono riportati nel documento informativo, pubblicato ex art. 57 del Regolamento Consob 11971/99 in data 16 giugno 2016, prevede la prima inversione di tendenza del trend negativo dei ricavi e la ripresa del fatturato dall'esercizio 2017, con il raggiungimento del c.d. "pieno regime" nel 2018.

Le attese di sviluppo della marginalità presuppongono la realizzazione di manovre volte a recuperare una significativa efficienza della struttura commerciale e il raggiungimento di sinergie di costo e di ricavo.

Le previsioni del piano industriale ad un livello di marginalità operativa del 25%-30%, in linea con i peers internazionali è una aspettativa, tenuto conto delle performance storiche delle entità oggetto di integrazione, che richiede un'attenta osservazione nel tempo del rispetto del piano e dell'andamento del Gruppo ed una verifica della delle previsioni fatte.

Il patrimonio netto è positivo per 161 milioni di euro. Tuttavia è da rilevare l'iscrizione nell'attivo di significative attività immateriali per le quali le prospettive di recupero dei valori sono stimate sulla base dei flussi attesi.

I flussi di cassa netti sono stimati negativi per  euro 37,6 milioni nel 2016, per effetto principalmente del rimborso dell'indebitamento connesso al debito assunto dall'allora Italiaonline per l'offerta pubblica di acquisto delle azioni Seat PG, e positivi, rispettivamente per euro 15,8 milioni ed euro 61,4 milioni, negli esercizi 2017 e 2018.

Il piano assume inoltre la recuperabilità delle perdite fiscali pregresse da parte della Società risultante dalla fusione realizzate in costanza di consolidato fiscale facente capo alla medesima Seat nei limiti previsti dalla normativa in materia e l'esito positivo dell'interpello che Seat ha presentato all'agenzia delle entrate in data 11 febbraio 2016 per la disapplicazione della disciplina in materia di riporto degli interessi passivi indeducibili, di cui all'articolo 96, comma 4, del Tuir, prevista dall'articolo 172, comma 7, del Tuir.

La Commissione a tal proposito ha rappresentato che per la revoca degli obblighi di informativa periodica supplementare la Consob ha finora richiesto non solo che siano superate le condizioni che li avevano determinati, ma che, dal complesso dell'informazione societaria fornita al mercato, emerga un superamento non temporaneo delle condizioni di crisi aziendale, superamento attestato anche dal raggiungimento degli obiettivi di risanamento stabiliti dai piani aziendali.

Tenuto conto che il processo di integrazione del gruppo Seat e del gruppo Italiaonline è nella fase inziale e della recente approvazione del piano industriale, ai sensi della norma in oggetto, in sostituzione degli obblighi di informativa fissati con la sopra citata nota del 7 settembre 2011, la Commissione ha richiesto di integrare le relazioni finanziarie annuali e semestrali e i resoconti intermedi di gestione, ove pubblicati su base volontaria, a partire dalla prossima relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2016, nonché, laddove rilevanti, i comunicati stampa aventi ad oggetto l'approvazione dei suddetti documenti contabili con le seguenti informazioni:

a) la posizione finanziaria netta della Società e del gruppo ad essa facente capo, con l'evidenziazione delle componenti a breve separatamente da quelle a medio-lungo termine;

b) le posizioni debitorie scadute della Società e del gruppo ad essa facente capo, ripartite per natura (finanziaria, commerciale, tributaria, previdenziale e verso dipendenti) e le connesse eventuali iniziative di reazione dei creditori (solleciti, ingiunzioni, sospensioni nella fornitura etc.);

c) le principali variazioni intervenute nei rapporti verso parti correlate della Società e del gruppo ad essa facente capo rispetto all'ultima relazione finanziaria annuale o semestrale approvata ex art. 154-ter del Tuf;

d) l'eventuale mancato rispetto dei covenant, dei negative pledge e di ogni altra clausola dell'indebitamento del gruppo comportante limiti all'utilizzo delle risorse finanziarie, con l'indicazione a data aggiornata del grado di rispetto di dette clausole;

e) lo stato di implementazione dei piani industriali e finanziari con l'evidenziazione degli scostamenti dei dati consuntivati rispetto a quelli previsti.

La Commissione ha inoltre precisato che, tenuto conto delle modifiche apportate dal d.lgs. 15 febbraio 2016 n. 25 alle disposizioni relative alle relazioni finanziarie di cui all'art. 154-ter del d.lgs. 24 febbraio 1998 n.58 ed in particolare all'eliminazione dell'obbligo della pubblicazione del resoconto intermedio di gestione relativo al primo e al terzo trimestre d'esercizio, l'adempimento relativo alle informazioni da riportare con riferimento al primo e al terzo trimestre dell'esercizio potrà essere assolto tramite uno specifico comunicato stampa ovvero nel rendiconto trimestrale, qualora pubblicato su base volontaria. Tali informazioni dovranno essere pubblicate comunque entro 45 giorni dalla fine del periodo di riferimento e con le modalità previste nella Parte III, Titolo II, Capo I del Regolamento Consob n. 11971/1999.

La Commissione ha altresì chiesto alla Società di fornire nei comunicati stampa, da diffondere ai sensi della presente richiesta, ogni informazione utile per un compiuto apprezzamento dell'evoluzione della situazione societaria, con l'indicazione che gli stessi sono diffusi su richiesta della Consob.