Brexit: dichiarazione Esma sul riconoscimento delle controparti centrali e dei depositari centrali del Regno Unito in caso di "no deal" (Comunicato stampa del 20 dicembre 2018)

L'Esma (European Securities and Markets Authority), l'Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati, ha pubblicato una dichiarazione in cui esplicita i suoi piani per il riconoscimento delle controparti centrali (Ccp) del Regno Unito.

La dichiarazione - che fa seguito ad un precedente statement del 23 novembre scorso sullo stesso tema – esprime apprezzamento per la decisione presa ieri dalla Commissione europea di riconoscere l'equivalenza del quadro giuridico applicabile alle controparti centrali del Regno Unito rispetto al contesto normativo comunitario.

La decisione di equivalenza è condizionata al verificarsi dell'ipotesi di no deal tra Unione europea e Regno Unito e ha efficacia di dodici mesi a partire dalla data della Brexit, 30 marzo 2019.

La decisione costituisce una delle precondizioni per il riconoscimento delle controparti centrali del Regno Unito ai sensi del Regolamento europeo in materia di infrastrutture dei mercati (Emir, articolo 25).

L'Esma indica, inoltre, come potranno considerarsi verificate le ulteriori condizioni per il riconoscimento e conferma di essere pronta ad esaminare le relative istanze. L'obiettivo è di completare l'iter procedurale di riconoscimento delle controparti centrali del Regno Unito in anticipo sulla data della Brexit. L'efficacia dei riconoscimenti sarà condizionata al verificarsi dell'ipotesi di no deal.

L'Esma esprime apprezzamento anche in relazione alla decisione di equivalenza del quadro giuridico applicabile ai depositari centrali (Csd) del Regno Unito, adottata ieri dalla Commissione europea come precondizione per il riconoscimento dei Csd di Paesi terzi. L'Esma chiarisce che seguirà un processo simile a quello descritto per le Ccp per pervenire al riconoscimento del depositario centrale del Regno Unito che serve i mercati irlandesi, al fine di scongiurare possibili ricadute negative su tali mercati.

Alla luce dell'adozione della decisione di equivalenza da parte della Commissione europea la Lch Ltd, una delle controparti centrali del Regno Unito, ha annunciato ieri l'intenzione di continuare a prestare servizi nel territorio dell'Unione anche nell'ipotesi di no deal.  A tal fine Lch Ltd ha altresì dichiarato di aver predisposto l'istanza per il riconoscimento da parte dell'Esma in qualità di controparte centrale di Paese terzo.


Dichiarazione Esma del 19 dicembre 2018
https://www.esma.europa.eu/sites/default/files/library/esma70-151-2032_esma_statement_recognition_of_uk_ccps_and_csd_in_no_deal_brexit.pdf


Dichiarazione Esma del 23 novembre 2018
http://www.consob.it/documents/46180/46181/esma70_151_1948.pdf/084dfe0b-a90e-4f14-8a3e-07cb21f012f4


Comunicato stampa Consob del 23 novembre 2018
http://www.consob.it/documents/46180/46181/comunicato_20181123_2.pdf/5732b47f-61ae-4c5c-bff8-2abeee9a3c0c


Comunicato stampa Lch Ltd del 19 dicembre 2018
https://www.lch.com/membership/ltd-membership/ltd-member-updates/brexit-update-lch-continue-offer-clearing-services-all

20 dic 2018