L'Esma chiarisce il proprio approccio su numerose disposizioni MIFID II / MIFIR e BMR in caso di no deal Brexit

L'Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati (Esma) ha pubblicato il 7 marzo 2019 una dichiarazione in cui precisa quale approccio sarà utilizzato nell'applicazione di alcune disposizioni-chiave MiFID II/MiFIR e Benchmarks Regulation (BMR) in caso di no-deal Brexit. Nella dichiarazione l'Esma descrive dettagliatamente una serie di aspetti correlati a: (i) MiFID II e "C(6) carve-out", (ii) obbligo di negoziazione derivati, (iii) pareri Esma sulla trasparenza post-trading e sui limiti di posizione, (iv) trasparenza post-trading sulle transazioni Otc tra imprese di investimento dell'Unione Europea e controparti del Regno Unito, e, infine, a (v) BMR, registro degli amministratori ESMA e benchmark di paesi terzi.

Considerata l'incertezza riguardo al timing e alle condizioni finali di Brexit, l'Esma chiarisce anche che, in caso di mutamento di scenario, l'Autorità potrebbe variare il proprio approccio, dandone comunicazione pubblica nei tempi più brevi.

07 mar 2019