Il percorso per l'investimento

I tuoi obiettivi finanziari derivano dalle esigenze future di spesa e dalla capacità di risparmio. La realizzazione dei tuoi obiettivi dipende tra le altre cose dalle preferenze in materia di rischio e dalle opzioni di investimento disponibili.

Nella definizione dei tuoi obiettivi dovrai valutare quanto puoi investire, quando avrai bisogno del denaro investito (l'orizzonte temporale dell'investimento), i rendimenti a cui aspiri e il rischio che sei disposto ad assumerti. Questi sono gli elementi che definiscono il tuo profilo finanziario.

 

  COSA DEVI ASSOLUTAMENTE SAPERE PRIMA DI INVESTIRE

RISCHIO E RENDIMENTO ATTESO CRESCONO ASSIEME!
Non esistono investimenti che rendono tanto e sono poco rischiosi. Diffida delle proposte di guadagni facili e sicuri. Chiedi sempre quanto rendono investimenti alternativi potenzialmente meno rischiosi, quali ad esempio i titoli di Stato italiani e tedeschi di pari scadenza.


DIVERSIFICA: NON METTERE TUTTE LE UOVA NELLO STESSO PANIERE!
Non investire tutto in un solo titolo o in titoli emessi dalla stessa società! L'ideale è scegliere investimenti diversi tra loro (per emittente, settore e scadenza). La diversificazione ti permette di ridurre il rischio complessivo del tuo portafoglio di investimenti.


NON FIDARTI SOLO DEL TUO INTUITO E DELLE TUE PERCEZIONI!
Sii consapevole che agire di intuito permette di compiere scelte immediate ma non sempre corrette e che il modo in cui vengono presentate le informazioni può orientare la percezione del rischio e le decisioni. Prima di investire, quindi, rifletti e sciogli tutti i tuoi dubbi.

 

  A CHI RIVOLGERSI?
Verifica sempre che chi ti propone un servizio o un'attività  di investimento sia un soggetto autorizzato!

Gli intermediari autorizzati a prestare servizi d'investimento devono:

  • agire in modo onesto, equo e professionale, per servire al meglio i tuoi interessi. Questo principio ti protegge nei confronti di un'impresa che, in quanto esperto del settore, si trova in una posizione più forte rispetto alla tua;
  • fornirti informazioni corrette, chiare e non fuorvianti. Questo ti aiuterà a capire i prodotti e i servizi, permettendoti di prendere decisioni informate;
  • classificarti come cliente al dettaglio (retail) o cliente professionale. Se non possiedi i requisiti previsti dal Regolamento Consob n. 16190/2007 per i clienti professionali, sarai classificato come cliente al dettaglio, come la maggior parte delle persone fisiche, e godrai di maggiori tutele;
  • offrirti dei servizi che tengano conto della tua situazione individuale. Questo garantisce che i tuoi investimenti corrispondano al tuo profilo di investitore e alle tue esigenze.

In termini generali, le imprese autorizzate possono offrirti uno o più dei seguenti tipi di servizi d'investimento:

Se, invece, decidi di fruire delle opportunità offerte dalla rete internet, dovrai adottare particolari cautele che ti consentono di ridurre i rischi connessi all'investimento on-line.

 

  IN COSA INVESTIRE?
Sul mercato esiste una vasta gamma di prodotti!

Una volta accertato di esserti rivolto o di essere stato contattato da un soggetto autorizzato, devi scegliere, tra la vasta gamma di strumenti finanziari esistente sul mercato, i prodotti che per le loro caratteristiche di rischio e rendimento risultano adatti alle tue caratteristiche e ai tuoi obiettivi.
Se non sei esperto, puoi avvalerti di una persona professionalmente preparata, in grado di consigliare prodotti appropriati o adeguati al tuo profilo di investitore e alle tue esigenze.

Valuta con molta attenzione i rischi connessi con l'acquisto di strumenti finanziari complessi, come strumenti derivati (future, swap, contratti a termine, opzioni), obbligazioni subordinate, obbligazioni strutturate e covered warrant.
La Consob ha raccomandato agli intermediari di adottare particolari cautele con riferimento ai prodotti complessi, fino a sconsigliarne in alcuni casi la distribuzione alla clientela retail.
Gli intermediari dovranno in ogni caso informare il cliente che il prodotto complesso eventualmente raccomandato non è ritenuto dalla Consob adatto alla clientela retail.

Considera con attenzione anche i rischi connessi con l'acquisto di titoli non quotati su mercati regolamentati o non diffusi presso il pubblico. Disinvestire questi titoli potrebbe essere difficile e potrebbe avvenire a un prezzo inferiore a quello di acquisto!

 

  PRIMA DI INVESTIRE USA L'INFORMAZIONE A TUA DISPOSIZIONE
Leggi "criticamente" il documento informativo del prodotto finanziario nel quale stai valutando di investire, chiedi chiarimenti all'intermediario e se i dubbi persistono non investire!

Gli intermediari abilitati (e i promotori finanziari) hanno specifici obblighi informativi. In particolare devono:

Può accadere, tuttavia, che una maggiore quantità di informazioni non migliori le capacità di analisi e di scelta. L'eccesso di informazione (cosiddetto "information overload") può addirittura rivelarsi controproducente e generare confusione. Inoltre, espressioni troppo tecniche possono risultare incomprensibili e generare equivoci. È possibile, pertanto, che non si comprendano la natura, le caratteristiche e i rischi di un investimento nonostante la lettura dei documenti disponibili e le informazioni ricevute.

In questo caso potrebbe essere utile rivolgere alcune domande chiave all'intermediario.

Al momento del disinvestimento, a quali condizioni posso rientrare in possesso di una somma almeno pari al capitale investito?
Nel caso decidessi di disinvestire prima della scadenza del titolo, in che tempi e a quale costo posso verosimilmente attendermi di rientrare in possesso di una somma almeno pari al capitale investito?
Quanto rendono investimenti alternativi potenzialmente meno rischiosi, quali ad esempio i titoli di Stato tedeschi di pari scadenza?
Qual è il rendimento atteso dal prodotto offerto al netto di costi di investimento e prelievo fiscale?
Se può essere utile, infine, chiedi di esprimere in termini monetari rendimenti attesi e costi dell'investimento (ad esempio: se investo 100 euro, quanto avrò maturato tra un anno/2 anni/5 anni al netto dei costi e del prelievo fiscale?).

Altre "trappole" possono ostacolare la comprensione delle informazioni disponibili. È risaputo, infatti, che le modalità di presentazione dell'informazione (formato grafico, enfasi su aspetti positivi o negativi, ecc.) possono orientare le percezioni e, di conseguenza, le decisioni (cosiddetto "framing effect"). L'attitudine a semplificare "in automatico" le informazioni ricevute mediante varie scorciatoie mentali, inoltre, può compromettere seriamente l'uso corretto delle informazioni acquisite.

Prova ad esprimere con parole tue l'informazione che ti è stata trasmessa e chiedi al consulente/promotore se la tua lettura è corretta.
Se nonostante tutti gli accorgimenti non sei riuscito a comprendere i rischi a cui vai incontro, è meglio non investire, soprattutto se si tratta di prodotti particolarmente complessi.

  PARTECIPA ATTIVAMENTE
allo scambio informativo necessario alla tua "profilatura"

La valutazione d'adeguatezza

 

I servizi di consulenza in materia di investimenti e di gestione di portafogli costituiscono i servizi di investimento più complessi e a più alto valore aggiunto per il cliente tra quelli che possono essere resi da un intermediario. Per questo motivo, per i clienti che si avvalgono di tali servizi sono previste specifiche tutele.
In particolare, l'intermediario che agisce nella veste di consulente e/o di gestore di portafogli ha il dovere di valutare se il prodotto che ci propone fa al caso nostro. In altri termini, deve valutarne l'adeguatezza al nostro profilo. Il nostro profilo viene definito rispetto alle nostre conoscenze ed esperienze in materia di investimenti e al tipo specifico di prodotto o servizio, alla nostra situazione finanziaria e ai nostri obiettivi d'investimento.
Lo strumento tipicamente utilizzato dagli intermediari per la valutazione di adeguatezza è il cosiddetto "questionario MiFID". Il questionario contiene una serie di domande tese a rilevare le informazioni prima citate. Ogni intermediario utilizza un suo questionario. All'intermediario che non raccoglie informazioni sufficienti a profilare correttamente il cliente è fatto divieto di prestare il servizio di consulenza o di gestione del portafogli!

RICORDA:

La valutazione di adeguatezza corrisponde alla forma di tutela più elevata per il risparmiatore e, al contempo, è un impegno gravoso per l'intermediario che avrà l'onere, e la corrispondente responsabilità (da far valere anche in caso di controversie), di porre in essere o consigliare solo operazioni adeguate.

Partecipa attivamente allo scambio informativo! La compilazione del questionario non è un mero adempimento formale! Al contrario, l'accuratezza della "diagnosi" del consulente dipende anche dall'accuratezza delle tue risposte sulla tua esperienza e situazione finanziaria, sui tuoi obiettivi e sulla tua attitudine al rischio. Un completo scambio informativo permetterà all'intermediario di meglio calibrare l'investimento in relazione alle tue esigenze e al tuo profilo.

Diffida dell'intermediario che non chiede nulla o sottovaluta l'importanza della compilazione del questionario!

Rispondi a tutte le domande del questionario e se risultano vaghe o incomprensibili, chiedi chiarimenti! Valuta attentamente come rispondere alle domande che ti richiedono di esprimere un giudizio su te stesso!

La valutazione d'appropriatezza

 

Nei servizi di sottoscrizione e collocamento, l'intermediario deve valutare che lo strumento o il servizio di investimento offerto o richiesto sia appropriato. L'intermediario ti chiederà informazioni riguardanti, esclusivamente, la conoscenza ed esperienza circa il tipo di strumento o servizio proposto o richiesto.

Lo strumento o il servizio risulterà appropriato per te se hai conoscenze ed esperienza sufficienti a comprenderne i rischi.

Se l'intermediario ritiene non appropriato l'investimento è tenuto ad avvertirti, ma potrà ugualmente prestare il servizio: se ricevi questo avvertimento, quindi, presta attenzione! Stai acquistando un prodotto di cui non sei in grado di valutare i rischi.

Ovviamente, il meccanismo funziona se fornisci le informazioni richieste: se decidi di non fornirle, l'intermediario potrà comunque prestare il servizio, ma non sarà nella migliore condizione di valutare (e ti avvertirà di questa circostanza) l'appropriatezza dei tuoi investimenti.

 

  ULTERIORI AVVERTENZE POSSONO RISULTARE UTILI:
non firmare moduli in bianco e utilizza mezzi di pagamento previsti e sicuri!

Spesso capita di firmare contratti e moduli senza averli prima letti o, addirittura, senza che siano stati compilati delegando poi l'intermediario a riempirli.
È una prassi pericolosissima, che apre la possibilità ad operatori disonesti di commettere abusi che nei loro effetti potrebbero non discostarsi molto da quelli che possono verificarsi se consegniamo un assegno con la cifra in bianco.
Per quanto riguarda il pagamento, il controvalore dell'investimento deve essere consegnato utilizzando esclusivamente i mezzi di pagamento previsti dal contratto.
Nel caso si venga contattati da un promotore finanziario, poi, non bisogna mai effettuare versamenti di denaro in contante, né con assegni privi di intestazione oppure intestati al promotore. Bisogna utilizzare sempre, invece, assegni bancari o circolari, intestati (o girati) a nome dell'intermediario per il quale il promotore opera ovvero del soggetto i cui servizi o prodotti sono offerti e muniti della clausola "non trasferibile".
È anche possibile utilizzare il bonifico o strumenti similari, ma anche in questo caso mai a favore del promotore finanziario. Seguire queste prescrizioni diminuisce il rischio di brutte sorprese.
Il promotore deve sempre rilasciare copia al cliente dei documenti e degli atti da questo sottoscritti.

 

  E DOPO AVER INVESTITO...
segui nel tempo i tuoi investimenti!

Nel tempo possono cambiare le caratteristiche del prodotto scelto (si pensi alla solidità si un emittente di un'obbligazione) e possono cambiare le nostre esigenze (ad esempio, vogliamo comprare casa o tenere tutti i nostri risparmi liquidi pronti ad essere spesi in divertimenti e viaggi).
Segui i tuoi investimenti e leggi attentamente la documentazione di rendicontazione che l'intermediario invia periodicamente. Fai attenzione a non reagire in modo automatico ai risultati di breve periodo dei tuoi investimenti: prima di movimentare il portafoglio ricorda quali sono i tuoi obiettivi e il tuo orizzonte temporale. Sii consapevole che, anche in questo caso, "trappole comportamentali" e "scorciatoie mentali" possono indurti a rispondere in maniera irragionevole agli stimoli esterni. Rifletti, quindi, e risolvi i tuoi dubbi con l'aiuto di un esperto.

 

  IN CASO DI COMPORTAMENTI SCORRETTI DELL'INTERMEDIARIO...
inoltra un reclamo o un esposto!

Se ritieni che l'intermediario abbia violato gli impegni contrattuali, o abbia comunque posto in essere comportamenti non corretti, inoltra un reclamo scritto, indicandone dettagliatamente i motivi. L'intermediario deve rispondere per iscritto e con sollecitudine. Successivamente potrai inoltrare un esposto alla Consob, allegando il reclamo già inviato all'intermediario e la risposta ricevuta.