Bollettino


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(*) La Corte di Appello di Brescia con sentenza n. 1761 del 5.12.2019, in accoglimento dell'opposizione promossa da Franco Bertolini, ha annullato la sanzione amministrativa pecuniaria e quella interdittiva

Delibera n. 20502

Applicazione di sanzioni amministrative nei confronti dei Sig.ri Franco Bertolini, Roberto Franzé e Carmine Rotondaro ai sensi degli articoli 187-bis e seguenti del decreto legislativo n. 58 del 24 febbraio 1998

LA COMMISSIONE NAZIONALE PER LE SOCIETA' E LA BORSA

VISTA la legge 7 giugno 1974, n. 216;

VISTA la legge 24 novembre 1981, n. 689;

VISTO il decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58;

VISTO il regolamento sul procedimento sanzionatorio della Consob, adottato con delibera n. 18750 del 19 dicembre 2013 e successive modificazioni;

VISTO il comunicato diffuso il 28 luglio 2015, alle ore 20:33, con cui Italmobiliare S.p.A. ha annunciato "di aver concluso un accordo con HeidelbergCement AG per l'acquisto da parte di HC del 45% del capitale sociale di Italcementi S.p.a. da Italmobiliare S.p.A., con conseguente promozione di un'offerta pubblica di acquisto obbligatoria totalitaria sulle azioni costituenti la rimanente parte del capitale sociale di Italcementi S.p.A." (di seguito anche "informazione privilegiata");

VISTE le note del 13 luglio 2017, notificate tra il 13 luglio ed 19 ottobre 2017, con le quali la Divisione Mercati, Ufficio Abusi di Mercato, ha contestato, ai sensi dell'art. 187-septies, comma 1, del D. Lgs. n. 58/1998, la violazione prevista dall'art. 187-bis, comma 4, del D. Lgs. n. 58/1998:

1) al Sig. Franco Bertolini per aver egli, in possesso della suddetta informazione privilegiata, di cui conosceva o poteva conoscere in base ad ordinaria diligenza il carattere privilegiato, comunicato al Sig. Roberto Franzè, al di fuori del normale esercizio di un lavoro, di una professione, di una funzione o di un ufficio, tale informazione;

2) al Sig. Roberto Franzè per aver egli, in possesso della suddetta informazione privilegiata, di cui conosceva o poteva conoscere in base ad ordinaria diligenza il carattere privilegiato, comunicato al Sig. Carmine Rotondaro, al di fuori del normale esercizio di un lavoro, di una professione, di una funzione o di un ufficio, tale informazione;

3) al Sig. Carmine Rotondaro per aver egli, in possesso della suddetta informazione privilegiata, di cui conosceva o poteva conoscere in base ad ordinaria diligenza il carattere privilegiato, acquistato per conto di Tressel Overseas S.A. 500.000 azioni Italcementi utilizzando tale informazione;

CONSIDERATO che tutti i soggetti sopra menzionati sono stati resi edotti, con le medesime note del 13 luglio 2017, della facoltà di produrre atti difensivi in relazione ai fatti contestati;

VISTE le note pervenute dal 24 luglio al 25 ottobre 2017, con le quali tutti i soggetti interessati dal procedimento hanno formulato istanza di accesso agli atti del procedimento;

VISTI i verbali di accesso del 24 agosto, 7 settembre e 6 novembre 2017;

VISTE le note pervenute dal 24 luglio al 6 novembre 2017, con le quali tutti i soggetti interessati dal procedimento hanno richiesto un differimento dei termini per la presentazione di deduzioni difensive e le note inviate dal 25 luglio all'8 novembre 2017, con le quali le predette richieste sono state positivamente riscontrate;

VISTE le note pervenute tra il 21 agosto 2017 ed il 7 febbraio 2018, con le quali tutti i soggetti interessati dal procedimento hanno formulato istanza di accesso agli atti eventualmente acquisiti successivamente alla data di protocollazione delle lettera di contestazione e le note inviate in data 4 gennaio ed 8 febbraio 2018, con le quali le predette richieste sono state riscontrate;

VISTE le note pervenute dal 24 luglio 2017 al 16 gennaio 2018, con le quali tutti i soggetti interessati dal procedimento hanno richiesto di essere sentiti personalmente. I Sig.ri Franco Bertolini e Roberto Franzé hanno successivamente rinunciato alla richiesta;

VISTO il verbale dell'audizione del Sig. Carmine Rotondaro del 6 febbraio 2018;

ESAMINATE le note ricevute dal 6 ottobre al 28 dicembre 2017, con le quali tutti i soggetti interessati dal procedimento hanno presentato deduzioni difensive volte a confutare le contestazioni;

VISTA la Relazione per la Commissione del 17 aprile 2018, con la quale l'Ufficio Sanzioni Amministrative, esaminati gli atti del procedimento, ha espresso le proprie considerazioni conclusive nel senso di ritenere accertate le violazioni contestate ed ha formulato conseguenti proposte in ordine alla quantificazione delle relative sanzioni;

VISTE le separate note del 18 aprile 2018, con le quali è stata trasmessa copia, ai soggetti interessati, della Relazione per la Commissione con cui l'Ufficio Sanzioni Amministrative ha formulato proposte motivate in merito alla sussistenza delle violazioni contestate ed alla specifica determinazione della sanzione;

ESAMINATE le controdeduzioni scritte presentate dagli interessati in replica alle considerazioni svolte dall'Ufficio Sanzioni Amministrative nella citata Relazione per la Commissione;

CONSIDERATO che le argomentazioni svolte dalle parti nelle suddette controdeduzioni non presentano elementi di novità rispetto a quanto formulato nelle precedenti fasi difensive lasciando, dunque, immutato il quadro fattuale emerso nell'ambito dell'attività istruttoria e confermato dall'Ufficio Sanzioni Amministrative;

RITENUTE, sulla base delle risultanze istruttorie, conclusivamente accertate tutte le violazioni contestate; ciò risulta comprovato, in particolare, dal complesso delle seguenti circostanze:

- il 28 luglio 2015, alle ore 20:33, Italmobiliare S.p.a. ha diffuso un comunicato in cui annunciava di aver concluso un accordo con HeidelbergCement AG per l'acquisto da parte di HC del 45% del capitale sociale di Italcementi S.p.a. da Italmobiliare, con conseguente promozione di un'offerta pubblica di acquisto obbligatoria totalitaria sulle azioni costituenti la rimanente parte del capitale sociale di Italcementi;

- informazioni relative al suddetto accordo circolavano all'interno dell'amministrazione centrale di Italcementi nei giorni precedenti l'annuncio del 28 luglio 2015;

- il Sig. Franco Bertolini era, all'epoca dei fatti in esame, Responsabile dell'Ufficio Italian Fiscal Affairs di Italcementi S.p.A.;

- il Sig. Roberto Franzé era, all'epoca dei fatti in esame, Procuratore dell'ente di diritto panamense Tressel Overseas S.A.;

- negli anni dal 2012 al 2015 Roberto Franzè ha lavorato come consulente professionale per Italcementi e, in particolare, prestava consulenza all'Ufficio Italian Fiscal Affairs di Italcementi, di cui Franco Bertolini era il Responsabile;

- il Sig. Carmine Rotondaro era, all'epoca dei fatti in esame, beneficiario economico dell'ente di diritto panamense Tressel Overseas S.A.;

- alle ore 10:28 del 28 luglio 2015 Roberto Franzè ha contattato Franco Bertolini presso Italcementi;

- alle ore 10:34 del 28 luglio 2015 Roberto Franzè ha contattato Carmine Rotondaro;

- il 28 luglio 2015, l'ente di diritto panamense Tressel Overseas S.A., di cui Carmine Rotondaro è beneficiario economico e Roberto Franzè è Procuratore, ha acquistato 500.000 azioni Italcementi al prezzo medio ponderato di € 6,546933, per un controvalore totale di € 3.273.466,50, tramite il conto n. 6.15432.7 acceso presso Bank J. Safra Sarasin AG;

- il 29 luglio 2015, giorno successivo alla diffusione del succitato comunicato, le suddette 500.000 azioni sono state vendute da Tressel Overseas S.A. al prezzo medio ponderato di € 9,619100, per un controvalore totale di € 4.809.550,00;

- il Sig. Carmine Rotondaro ha conferito gli ordini in acquisto ed in vendita telefonicamente e via e-mail per conto di Tressel Overseas S.A.;

- le azioni Italcementi acquistate da Carmine Rotondaro in data 28 luglio 2015 hanno rappresentato una quota percentuale significativa (il 23,39%) degli scambi conclusi sul MTA in quella seduta, e corrispondevano a più del 59% della quantità media giornaliera scambiata nel mercato nelle 30 sedute precedenti (pari a 839.735 azioni);

VISTO l'art. 187-bis del D. Lgs. 58/1998, il quale punisce l'abuso di informazioni privilegiate con sanzione amministrativa pecuniaria da minimo € 100.000,00 a massimo € 15.000.000,00, aumentata fino al triplo o fino al maggior importo di dieci volte il prodotto o il profitto conseguito dall'illecito quando, per le qualità personali del colpevole ovvero per l'entità del prodotto o del profitto conseguito dall'illecito, essa appaia inadeguata anche se applicata nel massimo;

VISTO l'art. 187-quater, comma 1, del D. Lgs. 58/1998, ai sensi del quale l'applicazione di sanzioni amministrative pecuniarie per abuso di informazioni privilegiate comporta, inoltre, l'applicazione della sanzione interdittiva accessoria della perdita dei requisiti di onorabilità per gli esponenti aziendali ed i partecipanti al capitale dei soggetti abilitati, delle società di gestione del mercato, nonché per i revisori e i promotori finanziari, e per gli esponenti aziendali di società quotate, l'incapacità temporanea ad assumere incarichi di amministrazione, direzione e controllo nell'ambito di società quotate e di società appartenenti al medesimo gruppo di società quotate, per un periodo non inferiore a due mesi e non superiore a tre anni;

VISTO l'art. 187-sexies del D. Lgs. 58/1998, ai sensi del quale l'applicazione delle sanzioni amministrative pecuniarie previste in casi della specie importa sempre la confisca del prodotto o del profitto dell'illecito e dei beni utilizzati per commetterlo e, qualora ciò non sia possibile, essa può avere ad oggetto somme di denaro, beni o altre utilità di valore equivalente;

CONSIDERATI i criteri generali di cui all'art. 11 della L. n. 689/1981, ai sensi del quale "Nella determinazione della sanzione amministrativa pecuniaria fissata dalla legge tra un limite minimo ed un limite massimo e nell'applicazione delle sanzioni accessorie facoltative, si ha riguardo alla gravità della violazione, all'opera svolta dall'agente per l'eliminazione o attenuazione delle conseguenze della violazione, nonché alla personalità dello stesso e alle sue condizioni economiche";

TENUTO CONTO dei parametri relativi alla gravità obiettiva della violazione accertata, alla gravità soggettiva della condotta posta in essere ed alla personalità dell'autore dell'illecito; in particolare:

- con riferimento alla gravità obiettiva della violazione:

- l'informazione privilegiata è rappresentata, nel caso di specie, dal comunicato, diffuso alle ore 20:33 del 28 luglio 2015, con cui Italmobiliare S.p.A. annunciava di aver concluso un accordo con HeidelbergCement AG per l'acquisto da parte di HC del 45% del capitale sociale di Italcementi S.p.A. da Italmobiliare, con conseguente promozione di un'offerta pubblica di acquisto obbligatoria totalitaria sulle azioni costituenti la rimanente parte del capitale sociale di Italcementi;

- il 28 luglio 2015, il Sig. Carmine Rotondaro, per il tramite dell'ente di diritto panamense Tressel Overseas S.A., di cui Carmine Rotondaro è beneficiario economico e Roberto Franzé è Procuratore, ha richiesto a Bank Safra J. Sarasin AG l'acquisto di azioni Italcementi per un controvalore pari a € 5.000.000;

- il 28 luglio 2015, Bank Safra J. Sarasin AG ha acquistato per conto di Tressel Overseas S.A. 500.000 azioni Italcementi al prezzo medio ponderato di € 6,546933, per un controvalore totale di € 3.273.466,50;

- il 29 luglio 2015 le suddette 500.000 azioni sono state vendute da Tressel Overseas S.A. al prezzo medio ponderato di € 9,619100, per un controvalore totale di € 4.809.550,00;

- la plusvalenza realizzata sulla compravendita delle 500.000 azioni Italcementi è stata pari a € 1.536.083,12;

- Italcementi S.p.A. ed Italmobiliare S.p.A. erano, all'epoca dei fatti in esame, titoli di elevata capitalizzazione (segmento "blue chip" del MTA);

- per quanto attiene alla gravità soggettiva della violazione, che le condotte illecite poste in essere dai Sig.ri Carmine Rotondaro, Roberto Franzè e Franco Bertolini siano da qualificarsi come dolose, tenuto conto del fatto che persone dello status professionale dei Sig.ri Bertolini e Franzé, nonché dell'esperienza come investitore del Sig. Rotondaro, erano in grado di riconoscere la natura privilegiata dell'informazione concernente l'accordo tra Italmobiliare S.p.A. ed HeidelbergCement AG per l'acquisto da parte di HC del 45% del capitale sociale di Italcementi S.p.a. da Italmobiliare, con conseguente promozione di un'offerta pubblica di acquisto obbligatoria totalitaria sulle azioni costituenti la rimanente parte del capitale sociale di Italcementi, ed erano, di conseguenza, in grado anche di cogliere i profili di illiceità connessi alla comunicazione ed all'utilizzo della suddetta informazione privilegiata;

CONSIDERATO che i citati criteri generali in tema di sanzioni amministrative previsti dall'art. 11 della legge n. 689 del 1981 trovano applicazione con riguardo sia alle sanzioni amministrative pecuniarie che alle sanzioni amministrative accessorie;

SULLA BASE di quanto precede, nonché dei fatti, delle valutazioni e delle motivazioni contenuti nell'Atto di accertamento, che è unito alla presente delibera e ne forma parte integrante;

D E L I B E R A:

1) al Sig. Carmine Rotondaro, nato a Cosenza il 9 maggio 1974 e residente […omissis…], sono applicate le seguenti sanzioni:

- in relazione all'accertata violazione dell'art. 187-bis, comma 4, del D. Lgs. 58/1998, per aver egli, in possesso della suddetta informazione privilegiata, di cui conosceva o poteva conoscere in base ad ordinaria diligenza il carattere privilegiato, acquistato per conto di Tressel Overseas S.A. 500.000 azioni Italcementi utilizzando tale informazione, sanzione amministrativa pari a € 500.000,00, della

quale è contestualmente ingiunto il pagamento;

- sanzione amministrativa interdittiva accessoria obbligatoria, di cui all'art. 187-quater, comma 1, del D.Lgs. n. 58/1998, pari a mesi venti;

2) al Sig. Roberto Franzè, nato a Catanzaro il 27 settembre 1971 e residente […omissis…], sono applicate le seguenti sanzioni:

- in relazione all'accertata violazione dell'art. 187-bis, comma 4, del D. Lgs. 58/1998, per aver egli, in possesso della suddetta informazione privilegiata, di cui conosceva o poteva conoscere in base ad ordinaria diligenza il carattere privilegiato, comunicato al Sig. Carmine Rotondaro, al di fuori del normale esercizio di un lavoro, di una professione, di una funzione o di un ufficio, tale informazione,

sanzione amministrativa pari a € 250.000,00, della quale è contestualmente ingiunto il pagamento;

- sanzione amministrativa interdittiva accessoria obbligatoria, di cui all'art. 187-quater, comma 1, del D.Lgs. n. 58/1998, pari a mesi quindici;

3) al Sig Franco Bertolini, nato a Bergamo il 19 marzo 1959 e residente […omissis…], sono applicate le seguenti sanzioni:

- in relazione all'accertata violazione dell'art. 187-bis, comma 4, del D. Lgs. 58/1998, per aver egli, in possesso della suddetta informazione, di cui conosceva o poteva conoscere in base ad ordinaria diligenza il carattere privilegiato, comunicato al Sig. Roberto Franzè, al di fuori del normale esercizio di un lavoro, di una professione, di una funzione o di un ufficio, tale informazione, sanzione amministrativa pari a € 150.000,00, della quale è contestualmente ingiunto il pagamento;

- sanzione amministrativa interdittiva accessoria obbligatoria, di cui all'art. 187- quater, comma 1, del D.Lgs. n. 58/1998, pari a mesi dieci.

Ai sensi dell'art. 187-sexies del D. Lgs. 58/1998, è disposta la confisca dei beni del Sig. Carmine Rotondaro fino alla concorrenza del valore del prodotto dell'illecito contestato, corrispondente alla somma dei valori utilizzati per commetterlo e del profitto conseguito, pari a € 4.809.550,00.

Il pagamento delle indicate sanzioni pecuniarie deve essere effettuato mediante modello F23, reperibile presso qualsiasi concessionario della riscossione, banca o agenzia postale, del quale si allega alla presente fac-simile precompilato, ovvero secondo le modalità descritte nel modulo allegato, entro il termine di trenta giorni (di sessanta giorni se l'interessato risiede all'estero) dalla notifica del presente provvedimento.

Decorso il predetto termine, per il periodo di ritardo inferiore ad un semestre, devono essere corrisposti gli interessi di mora nella misura del tasso legale a decorrere dal giorno successivo alla scadenza del termine del pagamento e sino alla data del pagamento. In caso di ulteriore ritardo nell'adempimento, ai sensi dell'articolo 27, comma 6, della legge n. 689 del 1981, le somme dovute per le sanzioni irrogate sono maggiorate di un decimo per ogni semestre a decorrere dal giorno successivo alla scadenza del termine del pagamento e sino a quello in cui il ruolo è trasmesso al concessionario per la riscossione; in tal caso la maggiorazione assorbe gli interessi di mora maturati nel medesimo periodo.

Dell'avvenuto pagamento deve essere data immediata comunicazione alla Consob, attraverso l'invio di copia del modello attestante il versamento effettuato.

La presente delibera è notificata agli interessati e pubblicata, per estratto, nel Bollettino della Consob.

Avverso il presente provvedimento è ammesso ricorso in opposizione alla Corte d'Appello competente per territorio ai sensi dell'art 187-septies, comma 4, del D. Lgs. 58/1998.

28 giugno 2018

p. IL PRESIDENTE
Anna Genovese