video educazione finanziaria

Video di educazione finanziaria

In questa sezione potrai accedere a una serie di video-pillole dedicate a: le funzioni della CONSOB, la gestione delle finanze personali e la pianificazione, il percorso di investimento, gli investimenti sostenibili, il social investing, gli abusivismi finanziari e le truffe.

Di seguito troverai anche alcuni contenuti video di educazione finanziaria gentilmente concessi dalla Fondazione per l'Educazione Finanziaria e al Risparmio e dal Museo del Risparmio e dall'Associazione ADEIMF

 

Video-pillole CONSOB

 
 

Video FEDUF - MdR

 
 
 

Video ADEIMF

 
 
 
 

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video-pillola La consulenza sugli investimenti

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video-pillola Le informazioni sugli strumenti finanziari

calendario eventi 2022

Calendario eventi

  

 

Calendario eventi 2022

Il calendario degli eventi verrà via via aggiornato con tutti gli eventi della WIW in Italia e delle iniziative promosse o patrocinate dalla Consob nell'ambito del Mese dell'educazione finanziaria.

L'elenco completo delle iniziative del Mese dell'educazione finanziaria è disponibile sul portale quellocheconta.gov.it

Di seguito la lista di tutti gli eventi della WIW in Italia e delle iniziative promosse o patrocinate dalla Consob nell'ambito del Mese dell'educazione finanziaria.

 

03/10 - Milano
Comunicazione finanziaria e vecchi e nuovi media: per una educazione finanziaria intergenerazionale
A chi si rivolge: docenti e studenti universitari, studenti scuola primaria e secondaria
Per partecipare: L'evento sarà accessibile a chiunque in quanto diffuso in streaming
A cura di: CONSOB in collaborazione con Università degli Studi di Milano, Dipartimento di Studi Internazionali e Storico Politici

05/10 -
Futuri possibili tra solidarietà e responsabilità. Dialogo sul ruolo della finanza sostenibile per un mondo a misura di nuove generazioni
A chi si rivolge: studenti scuola primaria e secondaria, insegnanti e genitori scuola primaria e secondaria, popolazione adulta
Per partecipare: link online: https://finanzasostenibile.it/webinar_05-10-22_iscrizione/
A cura di: Evento promosso dal Forum per la Finanza Sostenibile in collaborazione con Banca d'Italia e Consob

offerta_pubblica_acquisto_prova

In caso di offerta pubblica di acquisto

Altrettanto importante rispetto alla fase in cui i propri risparmi vengono investiti è il disinvestimento ossia quel processo, economicamente inverso al primo, in cui le attività finanziarie  vengono vendute e trasformate in denaro. Questa fase, che rappresenta la conclusione del processo di investimento, necessita di particolare attenzione perché è in questo momento che, effettivamente, si può realizzare, o meno, un incremento in termini di valore del capitale investito.

In questo senso una offerta pubblica di acquisto ("Opa" o "Offerta") è una sollecitazione al disinvestimento per cui un soggetto (ad esempio una banca, una società o un fondo di investimento) propone al pubblico di acquistare determinati prodotti finanziari (ad esempio azioni, obbligazioni, quote di fondi comuni di investimento) un certo prezzo. Una Offerta può avere ad oggetto titoli quotati in mercati regolamentati, titoli non quotati, titoli diffusi tra il pubblico in misura rilevante. Esistono varie tipologie di Offerte.

Una prima distinzione può essere effettuata in ragione dei presupposti giuridici e del quantitativo dei titoli oggetto di Offerta:

  Opa volontaria
(artt. 102 e ss. del Tuf)

la promozione dell'Offerta è rimessa alla mera volontà degli Offerenti, può essere promossa su titoli quotati, titoli non quotati o titoli diffusi; il corrispettivo è determinato dall'Offerente; il buon fine dell'Offerta può essere subordinato a determinate condizioni; può avere ad oggetto la totalità dei titoli della categoria emessi dell'Emittente (Opa volontaria totalitaria) o solo una parte di essi (Opa volontaria parziale);

  Opa obbligatoria
(artt. 106 e ss. del Tuf)

la promozione dell'Offerta è imposta dalla legge al verificarsi di determinati presupposti;  può essere promossa soltanto su titoli quotati; il corrispettivo è determinato in base a criteri individuati dalla legge; il buon fine dell'Offerta non può essere subordinato a nessuna condizione; può essere solo di tipo totalitario.

Una seconda distinzione può farsi in base al prezzo (o Corrispettivo) offerto che può essere costituito da contanti (OPA) oppure da altri strumenti finanziari.  In questo secondo caso si è in presenza di una offerta pubblico di scambio (OPS). Ci sono dei casi, infine, dove il corrispettivo è costituito in parte da denaro contante e in parte da strumenti finanziari: si parla allora di offerta pubblica di acquisto e scambio (OPASc).

L'Offerta, una volta promossa, è irrevocabile ed è rivolta a parità di condizioni a tutti coloro che detengono i titoli che l'Offerente si offre di acquistare.

Il soggetto che promuove l'Opa è definito "Offerente". Il soggetto i cui titoli sono oggetto dell'acquisto si definisce "Emittente" (o anche  "società target" o "società bersaglio"). I destinatari dell'Offerta (detti anche "oblati") sono i titolari dei prodotti finanziari, oggetto dell'Opa, che verranno acquistati dell'Offerente.

Prima di decidere se aderire o meno all'Offerta, si raccomanda una attenta lettura del Documento di offerta e del Comunicato dell'Emittente.

Si aderisce all'Offerta secondo modalità specifiche indicate nel Documento di Offerta in un arco di tempo definito ("Periodo di adesione". Solo quando l'Offerta ha ad oggetto titoli quotati i destinatari, in alcuni casi specifici ed al ricorrere di determinati presupposti, hanno la possibilità di aderire anche successivamente alla chiusura del periodo di adesione ossia:

  • durante la Riapertura dei termini dell'Offerta;
  • durante Periodo per la presentazione delle richieste di vendita qualora l'Offerente sia tenuto ad adempiere all'Obbligo di acquisto previsto dall'art. 108, comma 2, del Tuf;

La disciplina in materia di Opa si trova principalmente: (i) nel Testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria (Decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58) detto comunemente "Tuf" agli artt. 101-bis e seguenti; (ii) nel Regolamento concernente la disciplina degli emittenti approvato con delibera Consob n. 11971 del 1999 (in breve: "Regolamento Emittenti") agli artt. 35 e ss.

Mercato finanziario
 
…cosa fare quando viene promossa un'Offerta
Mercato finanziario
 
…la promozione dell'Offerta e la diffusione della notizia al mercato
Mercato finanziario

…la pubblicazione del Documento d'Offerta
Mercato finanziario

…la diffusione ed i contenuti del comunicato dell'Emittente
Mercato finanziario
 
…la struttura del Documento di Offerta e le informazioni che contiene
Mercato finanziario
 
…l'inizio del periodo di adesione
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…prima dell'adesione
Mercato finanziario

…quando si può aderire all'Offerta
Mercato finanziario

…come si aderisce all'Offerta
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…irrevocabilità dell'adesione
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…facoltà dell'Offerente di apportare modifiche all'Offerta
Mercato finanziario
…la (eventuale) pubblicazione del supplemento al documento di Offerta
Mercato finanziario
…diffusione delle informazioni relative all'Offerta nel corso del periodo di adesione ed a conclusione dell'Offerta
Mercato finanziario
 
…la riapertura dei termini dell'Offerta
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…l'obbligo di acquisto
Mercato finanziario
…il diritto di acquisto ex art. 111, comma 1, del Tuf e l'obbligo di acquisto ex art. 108, comma 1, del Tuf
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…la c.d. "Procedura congiunta"
Mercato finanziario
 
…la data di pagamento
Mercato finanziario
 
…se l'Offerta non va a buon fine
Mercato finanziario
 
…in caso di Opa concorrente
Mercato finanziario
 
…la (eventuale) revoca dalla negoziazione del titolo
Mercato finanziario
 
…e per chi non aderisce?

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In caso di offerta pubblica di acquisto

...la promozione dell'Offerta e la diffusione della notizia al mercato

Nel momento in cui l'Offerente decide di promuovere l'Offerta deve diffondere al mercato una apposita Comunicazione dell'Offerta in cui sono riportate, in sintesi, le informazioni sugli elementi fondamentali dell'operazione (ossia, in particolare: sull'Offerente, sull'Emittente, sul prezzo, sulle eventuali condizioni cui il buon esito dell'Operazione può essere subordinato, sulle  motivazioni per cui l'Offerta è stata promossa).

Nel caso in cui l'Offerta ha ad oggetto titoli quotati la comunicazione  indica anche  se è intenzione, o meno, dell'Offerente procedere alla revoca dalle negoziazioni del titolo. La Comunicazione contiene una indicazione di massima anche sul periodo in cui potrebbe svolgersi il "Periodo di adesione" ossia il periodo (almeno pari a 3 settimane di calendario) in cui sarà possibile aderire all'Offerta. Infine, in tale Comunicazione, deve essere indicato il sito internet in cui verranno pubblicati tutti i comunicati stampa ed i documenti relativi all'Offerta.

 

opa approfondimento 1

In caso di offerta pubblica di acquisto

...cosa fare quando viene promossa un'Offerta

Se si è in possesso di titoli oggetto di una Offerta alla quale, quindi, si è interessati in veste di possibili aderenti è importante:

  • prendere visione  della Comunicazione con cui l'Offerente rende nota la volontà di promuovere l'Offerta che contiene informazioni sugli elementi fondamentali dell'operazione: soggetti coinvolti, corrispettivo, indicazioni sulla probabile tempistica, motivazioni e finalità dell'Offerta;
  • le finalità dell'Offerta sono particolarmente importanti se l'operazione ha ad oggetto   titoli quotati; in questa sede infatti l'Offerente rende nota la propria intenzione di revocare i titoli dalla quotazione ovvero di mantenere la quotazione del titolo.
  • Altrettanto importanti sono i programmi futuri dell'Offerente la cui conoscenza acquista una particolare rilevanza soprattutto nei casi in cui si reputa non conveniente aderire all'Offerta.
  • Solitamente la notizia viene ripresa anche dai giornali, è bene quindi seguire anche questo canale informativo al fine di essere aggiornati sugli sviluppi e sulla tempistica dell'operazione.
  • procedere ad una attenta lettura dell'intero Documento di offerta in quanto esso è la sola fonte cui fare riferimento per addivenire ad un consapevole scelta circa l'opportunità di aderire o meno all'operazione (e quindi alla scelta di disinvestire o meno i titoli di cui si è in possesso);
  • leggere il  Comunicato dell'Emittente con cui il Consiglio di amministrazione della società target esprime le proprie valutazioni sull'operazione e sulla congruità del corrispettivo;
  • prendere visione della Tabella sulla tempistica dell'operazione inserita nelle Premesse del Documento. In questa tabella è riportata la tempistica dell'operazione (dall'inizio fino alla sua conclusione) con evidenza di tutte le date significative. Dalla lettura della Tabella è quindi possibile individuare, tra l'altro, le date in cui a titolo esemplificativo:
  • si forniscono indicazioni circa lo stato delle eventuali autorizzazioni previste;
  • vengono diffusi i comunicati (i) sull'andamento dell'Offerta (ii) sulle (eventuali) condizioni cui è subordinato il buon esito dell'Offerta;  (iii) sugli esiti dell'Offerta; (iv) sul verificarsi dei presupposti per (l'eventuale) riapertura dei termini dell'Offerta (v) sul verificarsi dei presupposti per (l'eventuale) applicazione della disciplina in materia di obbligo di acquisto e/o diritto di acquisto;
  • verrà corrisposto il corrispettivo agli aderenti;
  • avverrà (l'eventuale) revoca dalla quotazione dei titoli oggetto di Offerta.

Al riguardo si richiama l'attenzione sul fatto che tutta la documentazione relativa all'Offerta (il Documento, il comunicato dell'Emittente e tutti gli altri comunicati inerenti l'Offerta) sono disponibili sul sito internet della Consob e sui siti internet dell'Offerente e dell'Emittente in una apposita sezione dedicata all'Offerta.

 

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In caso di offerta pubblica di acquisto

...e per chi non aderisce?

Coloro che decidono di non aderire all'Offerta è  fondamentale che siano consapevoli dei vari "scenari" che possono prefigurarsi a conclusione dell'operazione, con particolare riferimento alla percentuale del capitale dell'Emittente che l'Offerente acquisirà ad esito dell'Offerta. Si raccomanda pertanto una attenta valutazione delle informazioni contenute, in particolare, nelle Avvertenze del Documento  e nella sezione dedicata ai "Programmi futuri".

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In caso di offerta pubblica di acquisto

...la (eventuale) revoca dalla negoziazione del titolo

Nelle Offerte riguardanti titoli quotati il Documento di offerta, in un apposito paragrafo delle Avvertenze, contiene informazioni circa la volontà dell'Offerente di mantenere, o meno, la quotazione del titolo. In particolare l'Offerente deve fornire indicazioni circa la propria intenzione  di adempiere all'obbligo di acquisto o all'eventuale ripristino del flottante nonché in ordine all'eventuale scarsità del flottante e possibile illiquidità degli strumenti finanziari a seguito dell'Offerta.

Nel caso in cui l'Offerta è finalizzata al delisting del titolo, il Documento contiene tutte le informazioni circa la tempistica e le modalità in ordine all'eventuale esclusione dalle negoziazioni.

Si richiama l'attenzione sulla circostanza che la revoca del titolo può avvenire anche successivamente alla conclusione dell'Offerta, per effetto di eventuali operazioni di carattere straordinario (in particolare fusioni e scissioni) che coinvolgano l'Emittente. In tali fattispecie il Documento (nelle Avvertenze e nel paragrafo sui "Programmi futuri") indica caratteristiche e termini di tali operazioni,  precisando i possibili scenari per coloro che decidano di non aderire all'Offerta.

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In caso di offerta pubblica di acquisto

...in caso di Opa concorrente

Nel caso di Offerte aventi ad oggetto titoli quotati è ammessa la promozione di offerte concorrenti (dette anche "contro-opa"). Sono offerte promosse sui medesimi  titoli oggetto di una offerta già in corso ma da soggetti offerenti diversi rispetto a coloro che hanno promosso la prima offerta. Le offerte concorrenti - pubblicate fino a cinque giorni prima della data prevista per la chiusura dell'offerta precedente - sono promosse generalmente ad un prezzo maggiore rispetto a quello della prima offerta o sono caratterizzate comunque da una struttura diversa (quanto, ad esempio, alle motivazioni e/o ai programmi futuri) rispetto all'Offerta precedente. Date le peculiarità di questo tipo di offerte viene ammesso il diritto di recesso (coloro che avessero aderito alla prima Offerta  possono  - se lo ritengono - esercitare il diritto di recesso e conferire i propri titoli in adesione all'Offerta concorrente.

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In caso di offerta pubblica di acquisto

...se l'Offerta non va a buon fine

Ci sono dei casi in cui - solo limitatamente alle opa di tipo volontario - il buon fine dell'Offerta è subordinato al verificarsi (o al mancato verificarsi) di talune condizioni sospensive. L'Offerente, peraltro, può riservarsi la facoltà di rinunciare  a una, o più, delle condizioni a cui è sospensivamente condizionato l'esito dell'Offerta (in questo caso tale facoltà deve essere chiaramente indicata nel Documento). Si possono verificare dei casi in cui la condizione sospensiva non si verifica e l'Offerente non si avvale della predetta facoltà di rinuncia.  In tal caso l'Offerente, rende noto al mercato: il mancato verificarsi della condizione, la propria intenzione di non avvalersi della predetta facoltà di rinuncia ed il conseguente inefficacia dell'Offerta. Nel comunicato vengono indicati termini e modalità con cui i titoli conferiti in adesione saranno restituiti ai rispettivi titolari. La restituzione dei titoli, comunque, avviene sempre senza alcun addebito di oneri o spese addizionali agli aderenti. 

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In caso di offerta pubblica di acquisto

...il riparto

Nel caso tipico delle Opa volontarie parziali, l'Offerta ha ad oggetto solo una parte dei titoli emessi dal soggetto Emittente, viene espressamente indicata del Documento di offerta (cd. "soglia massima di adesione"). In questa  fattispecie, ove l'ammontare complessivo dei titoli conferiti in adesione sia superiore alla "soglia massima", ai titoli eccedenti viene applicato un "criterio di riparto" a seguito del quale viene definito il quantitativo dei titoli che devono essere restituiti agli aderenti. Al riguardo si richiama l'attenzione sui seguenti aspetti:

  • il criterio di riparto viene indicato in un apposito paragrafo delle Avvertenze del  Documento di offerta e deve essere tale da consentire la corretta applicazione del principio di parità di trattamento dei destinatari dell'Offerta;
  • i titoli eccedenti vengono rimessi a disposizione degli aderenti, senza addebito di oneri o spese a loro carico, con le modalità ed i tempi indicati nel Documento di offerta (si veda anche la Scheda di adesione);
va tenuto presente che nel caso di offerte parziali aventi ad oggetto quote di fondo comuni di investimento: 1) nel Documento vengono indicati più criteri di riparto; 2) il criterio di riparto effettivamente applicato viene comunicato a chiusura dell'Offerta tenuto conto del quantitativo delle quote del fondo conferito in adesione; 3) l'Offerente è tenuto a scegliere  il criterio che consenta la corretta applicazione del principio di parità di trattamento dei destinatari dell'Offerta.
Approfondimenti

Come ci hanno insegnato a scuola, è sapiente solo colui che sa di non sapere.

Se anche voi avete raggiunto questo grado di "sapienza", e quindi sentite il bisogno di approfondire, siete nel posto giusto.

In questa sezione vengono riannodati i fili di argomenti già trattati nelle precedenti sezioni per svilupparli e approfondirli con, inevitabilmente, un livello maggiore di complessità.

Nessuna preoccupazione, però: niente di particolarmente difficoltoso. Anche qui abbiamo cercato di usare un linguaggio che fosse il più semplice possibile. Quello che si chiede al lettore è un po' di concentrazione e attenzione in più per affrontare, passo dopo passo, argomenti che solo all'apparenza possono apparire di difficile comprensione.

All'inizio della sezione c'è un'ampia rappresentazione della finanza nella storia. Attenzione - senza andare a ricordare quello che, sempre a scuola, ci dicevano sulla storia e sulla vita - vi suggeriamo di non "saltarla", immaginando chissà quale noia. Non si tratta di temi che hanno solamente un valore storico, relegato nel tempo; li abbiamo proposti perché conservano tuttora un forte collegamento con la realtà attuale della finanza.

Attraverso questi "racconti" è possibile comprendere meglio la natura, il ruolo e la funzione di strumenti che sono ancora attualissimi.

Chi avrebbe mai detto che i future hanno la loro origine nella notte dei tempi e venivano comunemente usati molti secoli fa? Ad esempio, nei primi anni del ‘600, in Olanda, c'è stato un vasto mercato di future su tulipani, e avevano caratteristiche e funzione molto simili a quelli attuali. E anche gli stessi rischi, tanto è vero che portarono, nel 1637, alla prima, importante, crisi finanziaria: la bolla dei tulipani.

Ma non c'è solamente la storia. Proseguendo nella sezione vi sono delle schede di approfondimento su varie tematiche finanziarie, che vengono trattate con un grado di analisi maggiore rispetto a quanto fatto nella sezione "Nozioni e strumenti". Chi non si accontenta delle informazioni base che abbiamo fornito in quella sezione può sfruttare, dedicando un po' più di attenzione, i contenuti che sono qui riportati, raggiungendo una conoscenza più completa dei vari argomenti.