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Pubblicato il Rapporto 2022 sulle scelte di investimento della famiglie italiane (26 gennaio 2023)

Il Rapporto fornisce evidenze in merito a conoscenze finanziarie, attitudini e scelte finanziarie degli investitori italiani, anche al fine di cogliere eventuali profili di attenzione che possono derivarne per la loro tutela.

L’edizione 2022 si basa sull'indagine "L'approccio alla finanza e agli investimenti delle famiglie italiane" somministrata nei mesi di giugno e luglio 2022 da GfK Italia a un campione di 1.436 individui, di cui l’80% uomini, rappresentativi della popolazione degli investitori italiani. Il Rapporto esplora anche talune differenze di genere sulla base di un campione esteso a 2.085 individui e più bilanciato rispetto alla presenza femminile.

Rapporto 2022 sulle scelte di investimento della famiglie italiane

Presentazione del Report

Intervento del Presidente Paolo Savona

26 gennaio 2023
"Tokenizzazione di azioni e azioni tokens": pubblicato nuovo Quaderno giuridico della Consob (23 gennaio 2023)

Pubblicato il Quaderno giuridico n. 25 dal titolo “Tokenizzazione di azioni e azioni tokens, a cura di Paolo Carrière (Università Bocconi), Nicola de Luca (Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli), Michele de Mari (Università di Verona), Giorgio Gasparri (Consob), Tommaso Nicola Poli (Consob) e presentato da Alberto Stagno d’Alcontres (Università degli Studi di Palermo).

Il lavoro analizza il fenomeno della rappresentazione delle partecipazioni azionarie in tokens e delle azioni tokens native.

Dopo una breve illustrazione della circolazione della ricchezza nella tecnologia a registro distribuito (distributed ledger technology, c.d. DLT), lo studio esamina la nozione di cripto-attività e la relativa tassonomia, come elaborate dalla proposta di Regolamento (Ue) MiCA (Market in Crypto-Asset), evidenziando le criticità di inquadramento. L’attenzione si sofferma altresì sulle verosimili ripercussioni dell’approvazione del Regolamento (Ue) 2022/858 relativo a un regime pilota.

Successivamente il contributo approfondisce le cripto-attività nella prospettiva societaria mediante una valutazione di assimilabilità dei security tokens ai tradizionali strumenti finanziari e svolge una distinzione tra security tokens e utility tokens e tra utility tokens e NFT (non-fungible tokens).

Muovendo da una ricostruzione delle tecniche di legittimazione e circolazione delle partecipazioni sociali previste dal codice civile, il testo delinea la possibilità di rappresentare, de iure condito, azioni, quote o altri strumenti societari su DLT e ne valuta la compatibilità con il quadro giuridico vigente.

In conclusione, il lavoro formula alcune proposte de iure condendo per l’applicazione della tecnologia DLT nelle infrastrutture di mercato.

23 gennaio 2023
Vigilanza sul governo societario e sulle operazioni con parti correlate nell'ambito dei prospetti di offerta e ammissione alle negoziazioni (Richiamo di attenzione n. 1/23 del 13 gennaio 2023)

Richiamo di attenzione n. 1/23 del 13 gennaio 2023

Vigilanza sul governo societario e sulle operazioni con parti correlate nell'ambito dei prospetti di offerta e ammissione alle negoziazioni

Nell’ambito delle modifiche alle disposizioni del Regolamento Emittenti in materia di prospetto adottate con delibera n. 22423 del 28 luglio 2022 – con lo scopo di ottimizzare i procedimenti di approvazione dei prospetti e semplificarne la relativa disciplina, nonché di rendere più efficiente l’accesso delle imprese ai mercati dei capitali, senza incidere sui presìdi posti a tutela degli investitori – non sono previste, tra i documenti e le informazioni che devono essere allegati alla domanda di approvazione del prospetto di ammissione a quotazione ai sensi dell’All. 1C del predetto Regolamento, la bozza di procedura sulle operazioni con parti correlate (“Procedura OPC”) e le informazioni sui rapporti rilevanti ai fini dell’indipendenza dei componenti degli organi sociali dell’emittente[1], in quanto non richiesti dal Regolamento Delegato (UE) 2019/980 in materia di Prospetto di diretta applicazione.

Ciò posto, si invitano gli emittenti e gli altri soggetti che intervengono nel processo di ammissione a quotazione a prestare attenzione affinché gli aspetti di governo societario, quali la procedura OPC e i requisiti di indipendenza in capo ai componenti degli organi sociali che entreranno in carica alla data di avvio delle negoziazioni, siano in linea con la disciplina delle società quotate. In particolare:

  • con riferimento alle procedure adottate in materia di operazioni con parti correlate, si richiama l’attenzione sull’importanza di verificare, prima della quotazione, la conformità di tali procedure con le disposizioni del Regolamento Consob n. 17221 del 12 marzo 2010 (“Regolamento OPC”) nonché la coerenza delle scelte opzionali effettuate dall’emittente, che il Regolamento OPC rimette all’autonomia statutaria;
  • con specifico riferimento ai requisiti di indipendenza dei componenti gli organi di amministrazione e controllo, si richiama l’attenzione sulla necessità di verificare la rispondenza della composizione degli organi sociali alla disciplina delle società quotate con particolare riguardo a tali requisiti; il riscontro di criticità dopo la quotazione potrebbe infatti comportare, per quanto concerne i componenti degli organi di controllo, un obbligo per la Consob di dichiararne la decadenza, in caso di inerzia da parte dell’organo amministrativo (ai sensi dell’art. 148, comma 4-quater del d.lgs. 58/1998, “TUF”) e, per quanto riguarda i componenti dell’organo amministrativo, la necessità di richiedere delle integrazioni informative sulle valutazioni svolte dalla società e il coinvolgimento dell’organo di controllo sulla correttezza di tali valutazioni.

Alla luce delle competenze di vigilanza della Consob in materia di governo societario, si richiama, dunque, l’attenzione degli Emittenti sulla circostanza che tali verifiche siano effettuate prima della quotazione; ciò al fine di evitare eventuali costi derivanti, ad esempio, dalla necessità – in caso di accertata insussistenza del requisito di indipendenza in capo ad un esponente degli organi sociali – di convocare, dopo la quotazione, un’assemblea volta ad integrare l’organo sociale e i costi reputazionali derivanti, ad esempio, dall’adozione, dopo l’ammissione a quotazione, di provvedimenti di decadenza da parte della Consob di componenti dell’organo di controllo dichiarati indipendenti nel prospetto di quotazione.

Resta comunque la possibilità per gli emittenti di sottoporre alla Consob, anche in sede di prefiling, qualsiasi problematica concernente le tematiche sopra riportate in relazione alle quali risultasse necessario svolgere un confronto preliminare con l’Autorità; al riguardo, si segnala la piena disponibilità della Consob a fornire chiarimenti in merito alle richieste eventualmente pervenute, secondo una tempistica che tenga conto delle esigenze dell’emittente e dell’efficacia ed efficienza della complessiva attività amministrativa.

IL PRESIDENTE
Paolo Savona


[1] Si rammenta in proposito che, nel documento di consultazione concernente le citate modifiche al Regolamento Emittenti, si proponeva di includere nell’allegato 1C del medesimo Regolamento “ ulteriori documenti e informazioni che sono normalmente richiesti dalla Consob - per verificare la completezza dell’informativa resa nel prospetto sulla procedura delle operazioni con parti correlate e sui requisiti di indipendenza dei componenti degli organi di amministrazione e controllo ”. Ad esito della consultazione, in un’ottica di ulteriore semplificazione, detti documenti e informazioni non sono stati inclusi.

 Richiamo di attenzione n. 1/23 del 13 gennaio 2023 versione PDF

16 gennaio 2023
Occhio alle truffe! Abusivismo finanziario: Consob oscura 5 siti internet abusivi (Comunicato stampa del 12 gennaio 2023)

COMUNICATO STAMPA

Consob ha ordinato l’oscuramento di 5 nuovi siti web che offrono abusivamente servizi finanziari.

L’Autorità si è avvalsa dei poteri derivanti dal “decreto crescita” (legge n. 58 del 28 giugno 2019, articolo 36, comma 2-terdecies), in base ai quali Consob può ordinare ai fornitori di servizi di connettività Internet di inibire l’accesso dall’Italia ai siti web tramite cui vengono offerti servizi finanziari senza la dovuta autorizzazione.

Di seguito i siti per i quali la Consob ha disposto l’oscuramento:

  • “Titancfd” (sito www.titancfd-fx.com e relativa pagina https://platform.titancfd-fx.com);
  • ECC Corp LLC (sito https://eccapitals.com e relative pagine https://ec-capitals.com e https://webtrader.eccapitals.com);
  • “SevenCapital24” (sito https://sevencapital24.com);
  • Eudaimon Consulting LLC (sito https://stellarfx.co);
  • “Win Traders” (sito https://win-traders.com e relativa pagina https://client.win-traders.com).

Sale, così, a 820 il numero dei siti complessivamente oscurati dalla Consob a partire da luglio 2019, da quando l’Autorità è stata dotata del potere di ordinare l’oscuramento dei siti web degli intermediari finanziari abusivi.

I provvedimenti adottati dalla Consob sono consultabili sul sito www.consob.it.

Sono in corso le attività di oscuramento dei siti da parte dei fornitori di connettività a internet che operano sul territorio italiano. Per motivi tecnici l’oscuramento effettivo potrà richiedere alcuni giorni.

La Consob richiama l’attenzione dei risparmiatori sull’importanza di usare la massima diligenza al fine di effettuare in piena consapevolezza le scelte di investimento, adottando comportamenti di comune buon senso, imprescindibili per salvaguardare il proprio risparmio: tra questi, la verifica preventiva, per i siti che offrono servizi finanziari, che l’operatore tramite cui si investe sia autorizzato e, per le offerte di prodotti finanziari, che sia stato pubblicato il prospetto informativo.

A tal fine Consob ricorda che sul sito www.consob.it è presente in homepage la sezione “Occhio alle truffe!”, dove sono disponibili informazioni utili a mettere in guardia l’investitore contro le iniziative finanziarie abusive.

 Comunicato stampa versione PDF

12 gennaio 2023 14:53
Borsa più piccola rispetto al Pil - Utili delle quotate in netto miglioramento - Balzo delle vendite allo scoperto - La fotografia di Piazza Affari nell’ultimo Bollettino statistico della Consob (Comunicato stampa del 12 gennaio 2023)

COMUNICATO STAMPA

Capitalizzazione di Borsa in forte contrazione rispetto al Prodotto interno lordo. Investimenti azionari in calo, mentre crescono quelli in obbligazioni. Si riduce il numero delle società quotate sul Mercato telematico azionario (Mta), il principale mercato di Piazza Affari. Al tempo stesso è in netto miglioramento la redditività delle imprese italiane quotate. Vendite allo scoperto in brusco aumento. 

È un quadro contrastato, con luci e ombre, quello che risulta dalla fotografia della Borsa italiana, scattata nell’ultimo Bollettino statistico della Consob relativo al primo semestre 2022.

I dati del Bollettino, pubblicato oggi sul sito della Consob, tratteggiano un mercato mobiliare in flessione, retrocesso ai valori di fine 2020, vanificando così i guadagni registrati nel 2021 per effetto della robusta ripresa seguita ai lockdown da covid.

Gli indicatori descrivono un quadro economico incerto, che risente di vari fattori negativi, come la guerra in Ucraina, l’impennata dell’inflazione trainata, tra l’altro, dai rincari nel settore energetico e le aspettative di una stretta creditizia da parte della Banca centrale europea, poi confermate dal rialzo dei tassi deciso dall’Eurotower.

La flessione dei prezzi dei titoli azionari ha depresso la capitalizzazione complessiva delle società italiane quotate, che al 30 giugno scorso scende del 20,5% su base semestrale. In relazione al Prodotto interno lordo la capitalizzazione di Borsa si riduce, quindi, dal 33% di fine 2021 al 25,4% di fine giugno 2022.

In calo il numero di società quotate su Mta (-2), mentre aumenta il numero delle società quotate su Euronext Growth Milan (Egm), il mercato non regolamentato dedicato alle imprese piccole e piccolissime (l’ex Aim, Alternative Investment Market).

In crescita il peso degli investimenti in obbligazioni, in particolare di quelle emesse da imprese finanziarie. Diminuisce, invece, l’incidenza degli investimenti in azioni, in particolare dei titoli italiani.

Gli utili delle imprese industriali quotate sul mercato principale (Mta) e sull’Egm registrano, al 30 giugno scorso, un forte incremento, salendo rispettivamente a 21,2 miliardi di euro (da 8,7 miliardi) e a 195 milioni (da 134 milioni). In miglioramento anche gli utili delle banche (7,5 miliardi di euro dai precedenti 7,2 miliardi), delle assicurazioni (a 3,2 miliardi da 3,1 miliardi), mentre si registra un leggero calo per le altre società finanziarie (a 0,7 miliardi da 0,8 miliardi).

Date le aspettative ribassiste sui prezzi dovute alle forti tensioni geopolitiche, si è registrata una forte crescita del fenomeno delle vendite allo scoperto (+38,2% su base semestrale le posizioni nette corte rispetto al 31 dicembre 2021).

In calo il portafoglio dei titoli detenuti presso intermediari italiani (-10,3%) e i depositi bancari di famiglie e imprese (-2,5%). In calo nel semestre anche la raccolta di strumenti finanziari (-17,6% a 202,5 miliardi) e di prodotti assicurativi a prevalente contenuto finanziario (-30,8% a 19,7 miliardi) da parte degli intermediari italiani.

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12 gennaio 2023
Arbitro per le controversie finanziarie (Acf) - Risarcimenti ai risparmiatori per 18 milioni nel 2022 - Sale a 142,5 milioni l’ammontare complessivo dei rimborsi nei sei anni di attività - Il 96% delle decisioni Acf trova esecuzione volontaria da parte degli intermediari (Comunicato stampa del 9 gennaio 2023)

COMUNICATO STAMPA

Il 2022 si è concluso con il riconoscimento a favore dei risparmiatori italiani di cospicui risarcimenti da parte dell’Arbitro per le controversie finanziarie (Acf), l’organo istituito presso la Consob per la risoluzione stragiudiziale delle controversie tra gli intermediari e i loro clienti.

Ammontano, infatti, a 18 milioni di euro i risarcimenti liquidati nell’anno appena conclusosi, con una media pro-capite che sfiora i 28 mila euro. Sale così a 142,5 milioni di euro il valore complessivo dei risarcimenti riconosciuti dall’Arbitro Consob nei suoi primi sei anni di attività, con un tasso di accoglimento dei ricorsi che è stato pari al 57,5% nell’anno appena conclusosi.

Continua ad essere decisamente elevato (oltre il 96%, tanto nel 2022 che nell’intero periodo 2017/2022) il tasso di volontaria esecuzione delle decisioni da parte degli intermediari soccombenti, tra cui spiccano alcuni risarcimenti (20) di valore unitario oscillante tra i 150.000 e i 500.000 euro (quest’ultimo - si ricorda - limite massimo di competenza per valore dell’Arbitro).

Si tratta di un indicatore particolarmente significativo dell’efficacia dello strumento Acf e che, nello stesso tempo, rappresenta anche cartina di tornasole della qualità argomentativa e motivazionale delle decisioni che vengono assunte. Aspetto, quest’ultimo, al quale il Collegio presta massima attenzione e cura sin dall’avvio della sua operatività, proprio in considerazione della natura non vincolante delle decisioni che assume.

In apprezzabile flessione il numero dei ricorsi in entrata: 1.115 nel 2022, a fronte dei 1.582 del 2021, per complessivi 9.810 ricorsi presentati all’Acf dall’avvio della sua operatività, nel gennaio 2017, ad oggi.

Tra i fattori che hanno favorito un tale trend va segnalato, anzitutto, il tendenziale progressivo allineamento delle prassi operative degli intermediari agli orientamenti applicativi della normativa di settore via via elaborati dal Collegio Acf, il che ha consentito di sterilizzare a monte molti dei motivi di conflitto insorti. Ha senz’altro contribuito nella stessa direzione la novità regolamentare introdotta dalla Consob a fine 2021, che ha circoscritto l’ambito di operatività dell’Arbitro alle controversie relative ad investimenti effettuati non oltre il decennio precedente la presentazione del ricorso. Vanno ricordati, ancora, quali ulteriori fattori di contenimento del contenzioso: l’oramai ridotto flusso di ricorsi relativi al collocamento fino al 2015, presso clientela retail, ad opera di alcune banche di territorio, di propri titoli azionari poi rivelatisi illiquidi; più in generale, la messa a regime della normativa MiFid II, che ha rafforzato i presidi a tutela degli investitori retail, ed il clima di generale incertezza generato dalle crisi globali degli ultimi anni, che ha indotto molti risparmiatori a optare per scelte finanziarie conservative e poco rischiose, di cui è chiaro indice il significativo incremento della liquidità disponibile sui conti correnti degli italiani.

Per il resto, hanno trovato sostanziale conferma nel 2022 alcuni indicatori già chiaramente emersi negli anni precedenti: la prevalenza quantitativa del contenzioso avviato da risparmiatori residenti in regioni del Nord e del Sud del Paese (rispettivamente pari al 41,4% e al 40,9%), rispetto al Centro Italia (16,9%), con una presenza del tutto marginale (meno dell’1%) di ricorrenti residenti all’estero; la netta predominanza di ricorrenti di genere maschile (68,4%), a fronte del 30,1% rappresentato da donne, e la scarsa incidenza (1,5%) dei ricorsi presentati da persone giuridiche; l’età decisamente avanzata dei ricorrenti, con oltre il 70% di over 55 e la scarsa presenza (meno del 10%) di under 40; la netta preferenza dei ricorrenti per l’assistenza da parte di un legale (oltre il 65% dei casi), dato sintomatico della permanente difficoltà per molti investitori al dettaglio di farsi difensori di se’ stessi.

Sul fronte degli intermediari, sono stati 74 quelli coinvolti nei procedimenti avviati nel corso del 2022 e in tutto 220 quelli chiamati sinora a rispondere del proprio operato dinanzi all’Arbitro, a fronte dei 1.292 intermediari attualmente aderenti al sistema Acf (erano 1.204 a fine 2021).

Nel corso del 2022 è proseguita, poi, con la necessaria intensità l’azione di recupero dell’arretrato accumulatosi soprattutto nei primi tre anni di operatività dell’Arbitro. Sono stati, infatti, complessivamente 1.624 i procedimenti conclusi, facendo così salire a 8.998 il dato a consuntivo dal 2017 ad oggi. La definitiva riconduzione del termine di conclusione di tutti i procedimenti entro i previsti 180 giorni resta l’obiettivo prioritario anche del 2023, al quale si dedicherà con speciale attenzione il Collegio nella sua rinnovata composizione, come definita dalla Consob nel dicembre scorso.

Tra gli obiettivi programmatici del 2023, infine, si segnalano: la realizzazione, entro il primo semestre dell’anno, di iniziative di confronto con le associazioni dei risparmiatori e degli intermediari, allo scopo di ricevere feedback sui servizi finora erogati e suggerimenti per eventuali interventi migliorativi da apportare; la messa a punto di iniziative di educazione finanziaria mirate sulle esigenze concrete degli investitori retail, valorizzando a questo fine la oramai vasta casistica che si trae dai quasi diecimila ricorsi sinora pervenuti; l’ulteriore consolidamento dei rapporti di collaborazione con Organismi omologhi (Abf e, appena possibile, Arbitro assicurativo), nell’ottica di condividere buone prassi ed assicurare standard di servizio sempre in linea con le aspettative degli utenti.

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09 gennaio 2023
Consob modifica il Regolamento Emittenti in materia di informazioni-chiave che i fondi d’investimento devono dare ai risparmiatori (Comunicato stampa del 22 dicembre 2022)

COMUNICATO STAMPA

Cambiano le regole in materia di informazioni-chiave che i fondi d’investimento devono fornire ai risparmiatori. Dal primo gennaio 2023 - secondo le ultime modifiche al Regolamento Emittenti (delibera n. 22551 del 21 dicembre 2022) approvate dalla Consob in attuazione della disciplina comunitaria – il cosiddetto Kid (Key Information Document), già adottato per i prodotti finanziario-assicurativi e per i Fia (fondi di investimento alternativi) chiusi, rivolti agli investitori al dettaglio, varrà anche per le altre categorie di fondi, gli Oicvm (organismi di investimento collettivo in valori mobiliari) e i Fia aperti destinati alla clientela al dettaglio. Fino a tutto il 2022 Oicvm e Fia aperti, beneficiando di un’apposita esenzione prevista dalla normativa europea, usano, invece, un altro schema di documento informativo sintetico, il cosiddetto Kiid (Key Investor Information Document), come prescritto dalle disposizioni Ue di settore.

Con ciò vengono uniformate le regole sui documenti informativi sintetici, quelli che in poche pagine descrivono le caratteristiche dei prodotti finanziari offerti, come p. es. durata, rendimento, grado di rischio. Dal 2023, quindi, tutti i tipi di Priips (Packaged Retail and Insurance-based Investment Products), cioè i prodotti finanziari ibridi di natura finanziario-assicurativa, rivolti alla clientela al dettaglio, saranno accompagnati da informazioni-chiave presentate secondo lo stesso modello.

Fanno eccezione le offerte di fondi Oicvm rivolte agli investitori non al dettaglio (i cosiddetti investitori “qualificati”, come per esempio banche e imprese d’investimento), per le quali i gestori potranno scegliere tra Kid e Kiid.

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  Relazione illustrativa sugli esiti della consultazione avviata il 17 ottobre 2022

22 dicembre 2022
Occhio alle truffe! Abusivismo finanziario: Consob oscura 4 siti internet abusivi (Comunicato stampa del 19 dicembre 2022)

Consob ha ordinato l'oscuramento di 4 nuovi siti web che offrono abusivamente servizi finanziari/prodotti finanziari: 3 siti di intermediazione finanziaria abusiva e 1 sito mediante il quale viene svolta un'offerta di prodotti finanziari in mancanza di prospetto informativo.

L'Autorità si è avvalsa dei poteri derivanti dal "decreto crescita" (legge n. 58 del 28 giugno 2019, articolo 36, comma 2-terdecies), relativamente all'oscuramento dei siti degli intermediari finanziari abusivi, nonché del potere introdotto dalla legge n. 8 del 28 febbraio 2020, articolo 4, comma 3-bis, riguardo all'oscuramento del sito mediante il quale è posta in essere l'offerta abusiva.

Di seguito i siti per i quali la Consob ha disposto l'oscuramento:

  • Lilt Group LLC (sito https://spartan-trade.com);
  • "Alltradingeu" (sito https://alltradingeu.co e relativa pagina https://client.alltradingeu.co);
  • "NBI Markets" (sito https://nbimarkets.net e relative pagine https://account.nbimarkets.nte e https://trading.nbimarkets.net);
  • 1 Finance Partners GMBH (sito www.nextgencrypto.org).

Sale, così, a 815 il numero dei siti complessivamente oscurati dalla Consob a partire da luglio 2019, da quando l'Autorità è stata dotata del potere di ordinare l'oscuramento dei siti web degli intermediari finanziari abusivi.

I provvedimenti adottati dalla Consob sono consultabili sul sito www.consob.it.

Sono in corso le attività di oscuramento dei siti da parte dei fornitori di connettività a internet che operano sul territorio italiano. Per motivi tecnici l'oscuramento effettivo potrà richiedere alcuni giorni.

La Consob richiama l'attenzione dei risparmiatori sull'importanza di usare la massima diligenza al fine di effettuare in piena consapevolezza le scelte di investimento, adottando comportamenti di comune buon senso, imprescindibili per salvaguardare il proprio risparmio: tra questi, la verifica preventiva, per i siti che offrono servizi finanziari, che l'operatore tramite cui si investe sia autorizzato e, per le offerte di prodotti finanziari, che sia stato pubblicato il prospetto informativo.

A tal fine Consob ricorda che sul sito www.consob.it è presente in homepage la sezione "Occhio alle truffe!", dove sono disponibili informazioni utili a mettere in guardia l'investitore contro le iniziative finanziarie abusive.

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19 dicembre 2022
Richiamo di attenzione Consob n. 6 del 20 dicembre 2022: incarichi professionali relativi a società che operano nel settore dei crypto-asset

Richiamo di attenzione Consob n. 6/22 del 20 dicembre 2022

Alle società di revisione legale e ai revisori legali con incarichi sui bilanci degli enti di interesse pubblico (EIP) e degli enti sottoposti a regime intermedio (ESRI)

Incarichi professionali relativi a società che operano nel settore dei crypto-asset

I recenti avvenimenti che hanno interessato il settore dei crypto-asset hanno messo in luce gli elevati rischi connessi a tali attività, tali da richiedere una particolare attenzione da parte dei revisori, tenuto conto delle potenziali responsabilità professionali e legali che derivano dall’accettazione e dallo svolgimento di incarichi su soggetti che operano nel settore.

Si invitano pertanto le società di revisione e i revisori legali a svolgere, sulla base di quanto previsto dal principio sul controllo interno della qualità ISQC Italia 1, un’adeguata valutazione dei rischi in sede di acquisizione e mantenimento di incarichi di revisione legale, o di altri incarichi di assurance e servizi connessi, relativi a società che gestiscono piattaforme di exchange e/o svolgono attività aventi ad oggetto l’emissione, l’intermediazione, il lending o il deposito di crypto-asset e/o prestano altri servizi in tale settore, nonché delle relative controllate e controllanti.

Ancorché le modalità di svolgimento degli incarichi di assurance, conferiti a titolo volontario al fine di attestare un livello di attendibilità delle informazioni fornite da società che operano nel settore dei crypto-asset ad una certa data, non siano oggetto diretto della vigilanza della Consob, il presente richiamo di attenzione riguarda anche tale tipologia di incarichi di assurance in quanto gli stessi – proprio in relazione alla portata più limitata rispetto all’attività di revisione legale dei bilanci, soggetta a specifici requisiti normativi e tecnici – possono esporre a più elevati rischi di audit failure, con conseguenti ricadute sotto il profilo reputazionale.

Le peculiarità del settore dei crypto-asset, con i limiti che lo stesso presenta in termini di regolamentazione e trasparenza, le interconnessioni che caratterizzano i soggetti che a vario titolo vi operano, nonché gli effetti connessi agli eventi di default di primari operatori del settore, impongono alle società di revisione e ai revisori legali di innalzare lo scetticismo professionale al massimo livello.

Inoltre, in considerazione dell’elevato rischio di riciclaggio connesso alle attività e ai servizi aventi ad oggetto crypto-asset, si invitano le società di revisione e i revisori legali a prestare particolare attenzione nell’assolvimento degli obblighi di determinazione del rischio di riciclaggio degli incarichi di revisione legale, di assurance o di altri incarichi connessi conferiti da clienti operativi in tale settore.

Ove i fattori di rischio del cliente e dell’incarico conducano all’attribuzione di un rischio di riciclaggio elevato, le società di revisione e i revisori legali dovranno adottare misure di adeguata verifica rafforzata prevedendo, sia all’atto dell’accettazione degli incarichi che nello svolgimento della prestazione professionale, l’esecuzione di analisi e controlli, anche contabili, più approfonditi, estesi e/o frequenti, al fine di rilevare eventuali elementi di anomalia o di sospetto da segnalare all’Unità di Informazione Finanziaria.

IL PRESIDENTE
Paolo Savona

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20 dicembre 2022
OCSE: Pubblicata l’edizione aggiornata della Raccomandazione contenente gli High-Level Principles on Financial Consumer Protection approvati dai leader del G20 (15 dicembre 2022)

L'OCSE ha pubblicato l'edizione aggiornata della Raccomandazione contenente gli High-Level Principles on Financial Consumer Protection approvati dai leader del G20.

Gli High-Level Principles costituiscono un sistema di standards internazionali di riferimento per la tutela del consumatore in ambito finanziario e forniscono una guida per i policy makers e per le istituzioni anche in merito al ruolo degli organismi di supervisione e controllo, all'equo trattamento dei consumatori, alla trasparenza e alla disclosure delle informazioni nonché alla gestione dei reclami.

Per tenere conto delle recenti evoluzioni del sistema finanziario, nel corso del 2021/22 il documento è stato rivisto per integrare principi in tema di inclusione finanziaria, digitalizzazione, sostenibilità, financial well-being e vulnerabilità degli investitori a seguito della crisi da COVID-19.

Al link https://www.oecd.org/finance/high-level-principles-on-financial-consumer-protection.htm sul sito OECD è possibile consultare il testo aggiornato dei Principles.

15 dicembre 2022
Occhio alle truffe! Abusivismo finanziario: Consob oscura 2 siti internet abusivi (Comunicato stampa del 9 dicembre 2022)

Consob ha ordinato l’oscuramento di 2 nuovi siti web che offrono abusivamente servizi finanziari.

L’Autorità si è avvalsa dei poteri derivanti dal “decreto crescita” (legge n. 58 del 28 giugno 2019, articolo 36, comma 2-terdecies), in base ai quali Consob può ordinare ai fornitori di servizi di connettività Internet di inibire l’accesso dall’Italia ai siti web tramite cui vengono offerti servizi finanziari senza la dovuta autorizzazione.

Di seguito i siti per i quali la Consob ha disposto l’oscuramento:

  • Evolve Consulting LLC (siti https://capitalbiz.io, https://capitalbase.io e pagina https://webtrader.c-base.cc).

Sale, così, a 811 il numero dei siti complessivamente oscurati dalla Consob a partire da luglio 2019, da quando l’Autorità è stata dotata del potere di ordinare l’oscuramento dei siti web degli intermediari finanziari abusivi.

I provvedimenti adottati dalla Consob sono consultabili sul sito www.consob.it.

Sono in corso le attività di oscuramento dei siti da parte dei fornitori di connettività a internet che operano sul territorio italiano. Per motivi tecnici l’oscuramento effettivo potrà richiedere alcuni giorni.

La Consob richiama l’attenzione dei risparmiatori sull’importanza di usare la massima diligenza al fine di effettuare in piena consapevolezza le scelte di investimento, adottando comportamenti di comune buon senso, imprescindibili per salvaguardare il proprio risparmio: tra questi, la verifica preventiva, per i siti che offrono servizi finanziari, che l’operatore tramite cui si investe sia autorizzato e, per le offerte di prodotti finanziari, che sia stato pubblicato il prospetto informativo.

A tal fine Consob ricorda che sul sito www.consob.it è presente in homepage la sezione Occhio alle truffe!, dove sono disponibili informazioni utili a mettere in guardia l’investitore contro le iniziative finanziarie abusive.

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09 dicembre 2022 14:49
Approvato il Regolamento in materia di vigilanza sui revisori e sugli enti di revisione contabile di paesi terzi e le deroghe in caso di equivalenza (9 dicembre 2022)

La Commissione, ad esito della consultazione con il mercato (vedi “Consob Informa” n. 38/2022), ha approvato il regolamento di attuazione degli articoli 35, comma 3 e 36, comma 4 del Decreto n. 39/2010, in materia di vigilanza sui revisori e sugli enti di revisione contabile di Paesi Terzi e deroghe in caso di equivalenza (delibera n. 22538 del 6 dicembre 2022).

L’intervento regolamentare è conseguente all’avvenuta emanazione del regolamento del Ministero dell’economia e delle finanze (Mef), 1° settembre 2022, n. 174 (pubblicato in G.U. l’11 novembre e in vigore dal 26 novembre 2022), con il quale è stata istituita un’apposita sezione del Registro dei revisori legali e sono state stabilite le regole per la relativa iscrizione di tali revisori.

Le disposizioni contenute nel regolamento della Consob:

  • precisano che la Consob può dichiarare, con apposita delibera, l’equivalenza dei sistemi di controllo pubblico, di controllo di qualità, di indagini e sanzioni di un Paese terzo, in assenza di una decisione della Commissione europea (articolo 2), conformemente a quanto previsto dalla Direttiva Audit;
  • prevedono l’esenzione dai controlli di qualità per i revisori iscritti nell’apposita sezione del Registro del Mef ove ne ricorrano i presupposti, costituiti dalla reciprocità e dal fatto di essere stati assoggettati nei tre anni precedenti a controlli di qualità svolti da un altro Stato membro o da un Paese terzo ritenuto equivalente, purché sia data tempestiva comunicazione alla Consob su quando è avvenuto l’ultimo controllo di qualità e su quale Autorità lo ha svolto (articolo 3); ciò al fine di consentire alla Consob di avere un quadro preciso dei revisori esteri che si avvalgono dell'esenzione per la prima volta e di quelli che possono continuare ad usufruirne (ai sensi del comma 2) in quanto sottoposti a successivi controlli di qualità;
  • rinviano ad apposita delibera della Consob in ordine al riconoscimento di deroghe o esenzioni (su base di reciprocità e a condizione che siano stati stipulati accordi di cooperazione con l’Autorità del Paese terzo, dichiarato equivalente, in cui ha sede il revisore) dalle disposizioni del Decreto n. 39/2010 in materia di sistema di controllo pubblico, di controllo della qualità e di indagini e sanzioni, nonché con riguardo ai requisiti per l’iscrizione nella Parte B del Registro del MEF e al contenuto della domanda di iscrizione (articolo 4).

Con il regolamento della Consob - che presuppone appunto l’emanazione del regolamento del MEF - si completa, dunque, il quadro normativo applicabile ai revisori di Paesi terzi in base alle disposizioni contenute nel d.lgs. n. 39/2010.

Si rammenta che i revisori esteri già iscritti dalla Consob nell’apposita sezione dell’Albo Speciale delle società di revisione - in base al regime transitorio di cui alla precedente delibera n. 17439 del 27 luglio 2010 - sono tenuti a presentare al MEF, entro 90 giorni dall’entrata in vigore del regolamento ministeriale, una nuova domanda di iscrizione nella sezione del Registro dei revisori.

09 dicembre 2022
Pubblicato il Quaderno Fintech Consob dal titolo “A machine learning approach to support decision in insider trading detection” (5 dicembre 2022)

Pubblicato nella collana Consob dei Quaderni FinTech lo studio riguardante due metodi di intelligenza artificiale basati su unsupervised machine learning idonei a supportare l’attività di vigilanza volta a identificare potenziali casi di insider trading.

L’identificazione di potenziali casi di abuso di mercato è un’attività complessa e impegnativa a causa dell’enorme volume di dati da trattare e della molteplicità di fattori da prendere in considerazione nella valutazione della condotta operativa di ciascun investitore. L’obiettivo dell’analisi è quello di valutare l’eventuale continuità/discontinuità della condotta e la sua magnitudo, in termini assoluti e relativi.

Lo studio, sviluppato su data set anonimi, descrive le caratteristiche di due proof of concept che, impiegando metodi di artificial intelligence di tipo unsupervised machine learning, potrebbero utilmente supportare, una volta ultimata la sperimentazione dei prototipi, le analisi preliminari per l’individuazione di soggetti sospetti di condotte di insider trading, cui potrà seguire l’attività di indagine volta a raccogliere ulteriori elementi utili per ipotizzare singole fattispecie di abuso.

Il primo modello utilizza un metodo di clustering analysis. Questo metodo consente di identificare quei gruppi di investitori la cui attività di trading in prossimità di un evento price sensitive risulta non solo svolta in direzione premiante, ma anche caratterizzata da discontinuità operativa sia rispetto alla precedente storia di trading sia rispetto all’operatività tipica del gruppo di appartenenza.

In particolare, la clustering analysis elabora in primo luogo il modello di trading di ciascun investitore sulla base di selezionati parametri quantitativi (saldo netto in acquisto e vendita, concentrazione di trading e esposizione). Elaborando tali parametri, la metodologia, denominata k-means clustering, identifica gruppi omogenei di investitori con riferimento a uno specifico orizzonte temporale. Infine, attraverso l’analisi dell’evoluzione nel tempo della posizione assunta da ciascun investitore, l’analisi distingue i soggetti che, in prossimità di un evento price sentisitive, risultano aver modificato il loro comportamento di trading (cc.dd. investitori discontinui).

Il secondo modello mira a identificare piccoli gruppi di investitori che agiscono in direzionalità premiante ed in modo sincronizzato in prossimità di un evento price sensitive (cc.dd. insider ring).

La metodologia utilizzata, denominata Statistically Validated Networks - previa caratterizzazione dell’attività di trading di ogni investitore in tre possibili stati (buying, selling, buying-selling) - costruisce una rete di investitori caratterizzati da un’attività sincrona in termini di stati e di tempistica di trading. Partendo da una rete di investitori statisticamente validata vengono individuati gruppi omogenei di soggetti con attività simile che hanno operato in direzionalità premiante rispetto ad un evento price sensitive.

05 dicembre 2022
Aggiornato l'elenco dei conglomerati finanziari al 31 dicembre 2021 (Comunicato congiunto Consob, Banca d'Italia e Ivass del 2 dicembre 2022)

COMUNICATO

Sulla base di quanto previsto dall'Accordo di Coordinamento sottoscritto il 31 marzo 2006, la Banca d'Italia, l'IVASS e la Consob hanno aggiornato l'elenco dei conglomerati finanziari italiani, vale a dire di quei gruppi societari che svolgono attività in misura significativa sia nel settore assicurativo sia in quello bancario e/o dei servizi di investimento.

La vigilanza sui conglomerati finanziari viene esercitata, ai sensi del d.lgs. n. 142/2005 ("decreto conglomerati"), con gli strumenti della vigilanza supplementare che si aggiungono a quelli utilizzati per l'esercizio delle vigilanze settoriali, al fine di monitorare in modo sistematico l'adeguatezza patrimoniale e la rischiosità del gruppo nel suo complesso, tenendo conto delle interrelazioni fra le attività assicurative e bancario/finanziarie svolte dalle sue diverse componenti.

L'elenco al 31.12.2021 include un conglomerato finanziario a guida assicurativa sottoposto a vigilanza supplementare già lo scorso anno. L'IVASS mantiene il ruolo di autorità coordinatrice sul conglomerato.

Nell'elenco non sono compresi i conglomerati finanziari che includono enti vigilati significativi, la cui identificazione spetta alla Banca Centrale Europea nell'ambito del Meccanismo di Vigilanza Unico.

La lista aggiornata dei conglomerati identificati al 31.12.2021 è reperibile presso i siti di Banca d'Italia, Consob e IVASS.

ELENCO DEI CONGLOMERATI FINANZIARI ITALIANI
CON RIFERIMENTO AI DATI AL 31 DICEMBRE 2021

Conglomerato Settore prevalente Autorità coordinatrice
Generali Assicurativo IVASS

 Comunicato versione PDF

02 dicembre 2022
Occhio alle truffe! Abusivismo finanziario: Consob oscura 4 siti internet abusivi (Comunicato stampa del 1° dicembre 2022)

COMUNICATO STAMPA

Consob ha ordinato l'oscuramento di 4 nuovi siti web che offrono abusivamente servizi finanziari.

L'Autorità si è avvalsa dei poteri derivanti dal "decreto crescita" (legge n. 58 del 28 giugno 2019, articolo 36, comma 2-terdecies), in base ai quali Consob può ordinare ai fornitori di servizi di connettività Internet di inibire l'accesso dall'Italia ai siti web tramite cui vengono offerti servizi finanziari senza la dovuta autorizzazione.

Di seguito i siti per i quali la Consob ha disposto l'oscuramento:

  • BC Solutions Limited (sito https://euroinvestpartner.com e relative pagine https://webtrader.euroinvestpartner.com e https://crm.euroinvestpartner.com);
  • "Sharkoption" (sito www.sharkoption.com e relative pagine https://client.sharkoption.com e https://webtrader.sharkoption.com);
  • Coconors and Partners LLC (sito https://honestcapital.pro e pagina https://webtrader.c-invest.co);
  • "Winnex Consulting" (sito https://winexconsulting.com e relativa pagina https://client.winexconsulting.com).

Sale, così, a 809 il numero dei siti complessivamente oscurati dalla Consob a partire da luglio 2019, da quando l'Autorità è stata dotata del potere di ordinare l'oscuramento dei siti web degli intermediari finanziari abusivi.

I provvedimenti adottati dalla Consob sono consultabili sul sito www.consob.it.

Sono in corso le attività di oscuramento dei siti da parte dei fornitori di connettività a internet che operano sul territorio italiano. Per motivi tecnici l'oscuramento effettivo potrà richiedere alcuni giorni.

La Consob richiama l'attenzione dei risparmiatori sull'importanza di usare la massima diligenza al fine di effettuare in piena consapevolezza le scelte di investimento, adottando comportamenti di comune buon senso, imprescindibili per salvaguardare il proprio risparmio: tra questi, la verifica preventiva, per i siti che offrono servizi finanziari, che l'operatore tramite cui si investe sia autorizzato e, per le offerte di prodotti finanziari, che sia stato pubblicato il prospetto informativo.

A tal fine Consob ricorda che sul sito www.consob.it è presente in homepage la sezione "Occhio alle truffe!", dove sono disponibili informazioni utili a mettere in guardia l'investitore contro le iniziative finanziarie abusive.

 Comunicato stampa versione PDF

01 dicembre 2022
Comunicato stampa del 30 novembre 2022: Acf, rinnovata la composizione del Collegio - In carica dal 12 dicembre i nuovi membri effettivi (4 su 5) e supplenti (8 su 10)

COMUNICATO STAMPA

A partire dal prossimo 12 dicembre cambia la composizione del Collegio dell'Arbitro per le controversie finanziarie (Acf), l'organismo istituito presso la Consob per la risoluzione stragiudiziale delle controversie tra risparmiatori e intermediari.

Buona parte dei membri del Collegio, sia effettivi sia supplenti, arriva, infatti, l'11 dicembre alla scadenza naturale del proprio mandato, che ha la durata di tre anni rinnovabile una sola volta per ulteriori tre anni.

Di seguito i nuovi membri effettivi e supplenti:

Membri effettivi

  • La Professoressa Maria Debora Braga e il Professor Avvocato Michele de Mari (entrambi già membri supplenti) su designazione della Consob;
  • Il Professor Avvocato Francesco De Santis su designazione delle associazioni di categoria degli intermediari finanziari;
  • Il Professor Paolo Esposito su designazione del Consiglio nazionale dei consumatori e degli utenti (Cncu), organo di rappresentanza dei consumatori.

Resta in carica, invece, il Presidente dell'Acf, Gianpaolo Barbuzzi, il cui incarico quinquennale è stato rinnovato il 12 dicembre 2021 per ulteriori cinque anni.

Membri supplenti

  • Il Professor Avvocato Ugo Minneci, la Professoressa Margherita Mori, il Professor Avvocato Giuseppe Santoni e la Professoressa Avvocato Anna Scotti su designazione della Consob;
  • L'Avvocato Nicoletta Mincato e il Professor Avvocato Roberto Rosapepe su designazione delle associazioni di categoria degli intermediari;
  • Il Professor Avvocato Stefano Cherti e il Professor Avvocato Ugo Malvagna su designazione del Cncu.

Restano, altresì, in carica il Professor Avvocato Philipp Fabbio e il Professore Gustavo Olivieri, entrambi membri supplenti su designazione della Consob, nominati rispettivamente l'uno il 22 ottobre 2020 e l'altro il primo ottobre 2018, poi rinnovato il primo ottobre 2021 per un ulteriore triennio.

 Comunicato stampa versione PDF

30 novembre 2022
Controlli Consob sulle dichiarazioni non finanziarie: determinati i parametri previsti dall'articolo 6 del Regolamento Consob n. 20267 del 18 gennaio 2018 relativamente alle dichiarazioni non finanziarie pubblicate nel 2021 e nel 2022 (1° dicembre 2022)

Consob ha determinato i criteri previsti dall’articolo 6 del Regolamento nl 20267 del 2018, per l’esame dell’informazione non finanziaria, ai fini dell’individuazione dell’insieme dei soggetti le cui dichiarazioni non finanziarie pubblicate nel 2021 e nel 2022 sono sottoposti a controllo (delibera n. 22524 e delibera n. 22525 del 30 novembre 2022).

La norma regolamentare definisce, a titolo esemplificativo e non esaustivo, i parametri rappresentativi del rischio in base ai quali individuare l’insieme dei soggetti le cui dichiarazione non finanziarie verranno sottoposte a controllo. In particolare, il comma 2 dell’articolo 6 del Regolamento n. 20267 del 2018 prevede che la Consob stabilisca per ogni anno i parametri per la selezione, tenendo fra l’altro conto:

  1. delle segnalazioni pervenute dall’organo di controllo o dal revisore incaricato di effettuare la revisione legale del bilancio;
  2. dei casi in cui il revisore designato esprima un’attestazione con rilievi, un’attestazione negativa o rilasci una dichiarazione di impossibilità di esprimere un’attestazione;
  3. delle informazioni significative ricevute da altre pubbliche amministrazioni o soggetti interessati;
  4. degli elementi acquisiti in relazione agli emittenti assoggettati al controllo sull’informativa finanziaria ai sensi dell’articolo 89-quater del regolamento emittenti che possano essere rilevanti per l’informativa non finanziaria.

La norma prevede, inoltre, modelli di selezione casuale per l'individuazione di ulteriori soggetti da includere nel controllo, anche in assenza di parametri di rischio significativi (comma 3, articolo 6).

Consob, per le dichiarazioni non finanziarie pubblicate nel 2021 e relative all’esercizio 2020, tenuto conto che non si sono verificati i presupposti per l’applicazione dei parametri stabiliti dal citato art. 6, comma 2, lettere a9, b) e c), ha determinato:

  1. con riferimento al parametro di cui al punto d) del suddetto art. 6, comma 2, di individuare un gruppo di soggetti che siano stati selezionati ai fini dell’art. 89-quater del Regolamento Emittenti, per i quali risultano maggiormente rilevanti tutte le aree di rischio per l’informativa non finanziaria evidenziate nel Public Statement dell’ESMA recante le European common enforcement priorities for 2020 annual financial reports;
  2. di considerare, ai fini della selezione, anche gli esiti dell’attività di vigilanza svolta dalla Consob sulle dichiarazioni non finanziarie pubblicate nel 2020 e relative all’esercizio 2019 di determinate società, in particolare nei casi in cui siano stati acquisiti elementi in merito alla presenza di aree di miglioramento nel contenuto delle dichiarazioni stesse o nelle procedure di raccolta dati e di redazione delle stesse.

Consob ha inoltre determinato che il criterio per la selezione casuale è l’estrazione di un certo numero di soggetti, al netto delle società individuate sulla base dei suddetti criteri, mediante un procedimento di generazione casuale dei numeri replicabile.

Consob ha, inoltre, determinato, per le dichiarazioni non finanziarie pubblicate nel 2022 e relative all’esercizio 2021:

  1. di tener conto degli elementi stabiliti dal succitato art. 6, comma 2, lettere a) e b), ossia delle selezioni ricevute dall’organo di controllo e delle informazioni significative ricevute da altre pubbliche amministrazioni e da soggetti interessati, dal momento che si sono verificati i presupposti per l’applicazione dei relativi parametri;
  2. di non tener, conto, invece, degli elementi di cui al punto b), non essendosi verificati i presupposti;
  3. con riferimento al parametro di cui al punto d) del suddetto art. 6, comma 2 e tenuto conto del Public Statement dell’ESMA recante le European common enforcement priorities for 2021 annual financial reports (“ECEP 2021”), di individuare un insieme di emittenti bancari che siano stati selezionati sulla base degli elementi acquisiti nell’ambito della vigilanza ex art. 89-quater del Regolamento Emittenti, coinvolti nel primo stress test climatico della Banca Centrale Europea, dando priorità agli emittenti mai selezionati nel recente passato per il controllo applicando altresì un criterio di rotazione;
  4. di considerare, ai fini della selezione, anche gli esiti dell’attività di vigilanza già svolta dalla Consob su determinate società, in particolare nei casi in cui siano stati acquisiti elementi in merito alla presenza di aree di miglioramento nel contenuto delle dichiarazioni stesse o nelle procedure di raccolta dati e di redazione delle stesse;
  5. di valorizzare altresì gli elementi che provengono dai revisori, diversi dai casi già considerati nei punti a) e b) del comma 2 dell’articolo 6 sopra citato, selezionando quei soggetti che hanno pubblicato una dichiarazione non finanziaria in relazione alla quale il revisore ha formalizzato una limitazione all’esame svolto su alcuni punti specifici della dichiarazione non finanziaria diversi dalle informazioni richieste ai sensi dell’articolo 8 del Regolamento (UE) 2020/852 (“il Regolamento Tassonomia”);
  6. di prendere in considerazione le indicazioni fornite dall’ESMA nell’ECEP 2021 con riferimento all’applicazione delle disposizioni dell’articolo 8 del Regolamento Tassonomia, selezionando quelle società che non hanno fornito alcuna informazione in merito alla quota delle attività economiche ammissibili e non ammissibili alla Tassonomia nell’ambito dei tre indicatori previsti dal suddetto articolo, che riceve la sua prima applicazione a partire proprio dalle dichiarazioni non finanziarie 2021;
  7. di selezionare ulteriori dichiarazioni non finanziarie sulla base di un indicatore di rischio potenziale calcolato tenendo conto dei seguenti fattori: 1. informativa sulla rischiosità climatica del settore economico di operatività riveniente da studi e ricerche in materia della Banca Centrale Europea; 2. elementi utili, di fonte esterna, che sintetizzano il grado di sostenibilità dell’impresa, nelle tre dimensioni ambientale, sociale e di governance (“ESG”); 3. elementi indicativi di possibili comportamenti di greenwashing, tenendo conto della rilevanza assunta dai fattori ESG in sede di raccolta di capitali; 4. esperienza storica della società nella predisposizione e pubblicazione delle dichiarazioni non finanziarie, in base agli elenchi pubblicati dall’Istituto; 5. rilevanza dell’impatto dell’eventuale carenza informativa tenendo conto della tipologia della società, del suo eventuale ricorso al mercato del capitale di rischio, del carattere obbligatorio o volontario della dichiarazione pubblicata.

Consob anche in questo caso ha determinato che il criterio per la selezione casuale è l’estrazione di un certo numero di soggetti, al netto delle società individuate sulla base dei suddetti criteri, mediante un procedimento di generazione casuale dei numeri replicabile.

01 dicembre 2022
Occhio alle truffe! Abusivismo finanziario: Consob oscura 4 siti internet abusivi (Comunicato stampa del 25 novembre 2022)

Consob ha ordinato l'oscuramento di 4 nuovi siti web che offrono abusivamente servizi finanziari.

L'Autorità si è avvalsa dei poteri derivanti dal "decreto crescita" (legge n. 58 del 28 giugno 2019, articolo 36, comma 2-terdecies), in base ai quali Consob può ordinare ai fornitori di servizi di connettività Internet di inibire l'accesso dall'Italia ai siti web tramite cui vengono offerti servizi finanziari senza la dovuta autorizzazione.

Di seguito i siti per i quali la Consob ha disposto l'oscuramento:

- Ethereal Group LLC (sito https://fintegral.fund);

- "Alltradingeu" (sito www.alltradingeu.com e relativa pagina https://client.alltradingeu.com);

- FinanceCapitalFX Cyprus Ltd (sito https://financecapitalfx.com e relative pagine https://client.financecapitalfx.com e https://webtrader.financecapitalfx.com);

- "MFCapitalFX" (sito www.mfcapitalfx.com e relativa pagina https://client.mfcapitalfx.com).

Sale, così, a 805 il numero dei siti complessivamente oscurati dalla Consob a partire da luglio 2019, da quando l'Autorità è stata dotata del potere di ordinare l'oscuramento dei siti web degli intermediari finanziari abusivi.

I provvedimenti adottati dalla Consob sono consultabili sul sito www.consob.it.

Sono in corso le attività di oscuramento dei siti da parte dei fornitori di connettività a internet che operano sul territorio italiano. Per motivi tecnici l'oscuramento effettivo potrà richiedere alcuni giorni.

La Consob richiama l'attenzione dei risparmiatori sull'importanza di usare la massima diligenza al fine di effettuare in piena consapevolezza le scelte di investimento, adottando comportamenti di comune buon senso, imprescindibili per salvaguardare il proprio risparmio: tra questi, la verifica preventiva, per i siti che offrono servizi finanziari, che l'operatore tramite cui si investe sia autorizzato e, per le offerte di prodotti finanziari, che sia stato pubblicato il prospetto informativo.

A tal fine Consob ricorda che sul sito www.consob.it è presente in homepage la sezione "Occhio alle truffe!", dove sono disponibili informazioni utili a mettere in guardia l'investitore contro le iniziative finanziarie abusive.

 

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25 novembre 2022
Primo Premio Bancor 2022 a Lord King of Lothbury, KG, GBE, FBA - Laudatio Professor Paolo Savona, Presidente della Consob (24 novembre 2022)
Intervento del Presidente della Consob, Professor Paolo Savona, all'Università LUMSA - Roma, 21 novembre 2022
Occhio alle truffe! Abusivismo finanziario: Consob oscura 5 siti internet abusivi (16 novembre 2022)

Consob ha ordinato l'oscuramento di 5 nuovi siti web che offrono abusivamente servizi finanziari.

L'Autorità si è avvalsa dei poteri derivanti dal "decreto crescita" (legge n. 58 del 28 giugno 2019, articolo 36, comma 2-terdecies), in base ai quali Consob può ordinare ai fornitori di servizi di connettività Internet di inibire l'accesso dall'Italia ai siti web tramite cui vengono offerti servizi finanziari senza la dovuta autorizzazione.

Di seguito i siti per i quali la Consob ha disposto l'oscuramento:

- "Cms Ltd" (sito www.capmarketstrategy.io e relativa pagina https://client.capmarketstrategy.io);

- "Bitsterzio" (sito https://www.bitsterzio.com);

- "Invest Atlas" (sito https://investatlas.co);

- Ether-Arena Ltd (siti www.ether-arena.com e https://vineab.com e relativa pagina https://clientzone.vineab.com).

Sale, così, a 801 il numero dei siti complessivamente oscurati dalla Consob a partire da luglio 2019, da quando l'Autorità è stata dotata del potere di ordinare l'oscuramento dei siti web degli intermediari finanziari abusivi.

I provvedimenti adottati dalla Consob sono consultabili sul sito www.consob.it.

Sono in corso le attività di oscuramento dei siti da parte dei fornitori di connettività a internet che operano sul territorio italiano. Per motivi tecnici l'oscuramento effettivo potrà richiedere alcuni giorni.

La Consob richiama l'attenzione dei risparmiatori sull'importanza di usare la massima diligenza al fine di effettuare in piena consapevolezza le scelte di investimento, adottando comportamenti di comune buon senso, imprescindibili per salvaguardare il proprio risparmio: tra questi, la verifica preventiva, per i siti che offrono servizi finanziari, che l'operatore tramite cui si investe sia autorizzato e, per le offerte di prodotti finanziari, che sia stato pubblicato il prospetto informativo.

A tal fine Consob ricorda che sul sito www.consob.it è presente in homepage la sezione "Occhio alle truffe!", dove sono disponibili informazioni utili a mettere in guardia l'investitore contro le iniziative finanziarie abusive.

 

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16 novembre 2022
Statement Iosco: gli emittenti garantiscano un'informativa corretta, trasparente e tempestiva degli impatti dell'incertezza economica (14 novembre 2022)

La Iosco, organizzazione internazionale che riunisce le autorità di vigilanza sui mercati finanziari raccomanda agli emittenti - in un Public Statement del 14 novembre u.s. - di fornire informazioni in modo corretto, trasparente e tempestivo sull'impatto dell'incertezza economica. La raccomandazione è altresì rivolta ai revisori e agli audit committeees e sottolinea la necessità di dedicare particolare attenzione alla trasparenza delle modalità di comunicazione utilizzate per rischi e incertezze che possano influenzare le operazioni, la condizione finanziaria, i flussi di cassa e le prospettive di un emittente.

La Iosco evidenzia altresì alcuni fattori che incidono in modo particolare sulla attuale situazione economica: le sfide della catena di approvvigionamento; l'impatto della pandemia di COVID-19; l'evoluzione dell'impatto del conflitto in Ucraina; le crescenti carenze e i costi dell'approvvigionamento energetico; la carenza di manodopera; le pressioni inflazionistiche; la volatilità dei tassi di cambio; l'aumento dei tassi di interesse; i cambiamenti nelle politiche monetarie/fiscali e gli altri indirizzi delle banche centrali e di altre autorità governative. Lo Statement, inoltre, sottolinea l'impegno della Iosco per un'applicazione coerente e per l'enforcement di standard di elevata qualità per la rendicontazione (reporting standards) e la disclosure che sono di significativa importanza per il corretto funzionamento dei mercati dei capitali.

14 novembre 2022 17:50
Regolamento recante disposizioni di attuazione dell'articolo 35, comma 3 e dell'articolo 36, comma 4, del decreto legislativo 27 gennaio 2010, n. 39, concernenti la vigilanza sui revisori e sugli enti di revisione contabile di Paesi terzi e le deroghe in caso di equivalenza: avviata la consultazione con il mercato (15 novembre 2022)

La Commissione ha avviato una consultazione con il mercato per l'adozione delle norme regolamentari in materia di vigilanza sui revisori e sugli enti di revisione contabile di Paesi Terzi. L'intervento regolamentare è volto a emanare le disposizioni regolamentari attuative degli artt. 35, comma 3 e 36, comma 4 del D.Lgs. n. 39/2010, a seguito dell'avvenuta emanazione del regolamento del Ministero dell'economia e delle finanze, 1° settembre 2022, n. 174 (pubblicato in G.U. l'11 novembre e in vigore dal prossimo 26 novembre 2022), con il quale sono state stabilite le regole per l'iscrizione di tali revisori in un'apposita sezione del Registro dei revisori legali.

A tal riguardo, si evidenzia che - in ragione della cessazione dell'attuale regime transitorio - il citato regolamento del MEF prevede che i revisori esteri già iscritti dalla Consob nell'apposita sezione dell'Albo Speciale delle società di revisione, presentino al MEF, entro 90 giorni dall'entrata in vigore, una nuova domanda di iscrizione nella Parte A o nella Parte B della sezione del Registro dei revisori a seconda della fattispecie. Inoltre, le disposizioni del MEF relative ai revisori di Paesi terzi equivalenti che beneficiano di esenzioni e il termine di presentazione della domanda di iscrizione nella Parte B della sezione del Registro dei revisori legali, trovano applicazione dall'entrata in vigore delle disposizioni regolamentari di competenza della Consob.

Ciò posto, le disposizioni regolamentari che si sottopongono alla consultazione riguardano:

  • la dichiarazione di equivalenza dei sistemi di controllo pubblico, di controllo di qualità, di indagini e sanzioni di un Paese terzo;
  • l'esenzione dai controlli di qualità per i revisori iscritti nell'apposita sezione del Registro del MEF ove ne ricorrano i presupposti (costituiti dalla reciprocità e dal fatto di essere stati assoggettati nei tre anni precedenti a controlli di qualità svolti da un altro Stato membro o da un Paese terzo ritenuto equivalente) purché sia data tempestiva comunicazione alla Consob su quando è avvenuto l'ultimo controllo di qualità e su quale Autorità lo ha svolto;
  • l'eventuale riconoscimento di deroghe o esenzioni (su base di reciprocità e a condizione che siano stati stipulati accordi di cooperazione con l'Autorità del Paese terzo, dichiarato equivalente, in cui ha sede il revisore) dalle disposizioni del Decreto n. 39/2010 in materia di sistema di controllo pubblico, di controllo della qualità e di indagini e sanzioni, nonché con riguardo ai requisiti per l'iscrizione nel Registro del MEF.

Tenuto conto dell'esigenza di completare il quadro normativo delineato dal Decreto n. 39/2010 e dal recente regolamento del MEF in tempi brevi, si prevede un termine per la consultazione con il mercato più ristretto (sette giorni, 23 novembre), rispetto a quello generalmente previsto, anche in virtù del fatto che le norme proposte si limitano a disciplinare profili applicativi di regole sostanziali già contenute nella normativa europea di riferimento (direttiva 2006/43/CE come modificata dalla Direttiva 2014/56/UE del 16 aprile 2014).

 

15 novembre 2022
FTX EU LTD (già K-DNA FINANCIAL SERVICES LTD): sospensione dell'autorizzazione (14 novembre 2022)

L'autorità di vigilanza cipriota, Cyprus Securities and Exchange Commission ("CySEC"), ha comunicato, in data 11 novembre 2022, di aver provveduto a sospendere l'autorizzazione ad operare come impresa di investimento in capo a FTX EU LTD (già K-DNA FINANCIAL SERVICES LTD) a far data dall'11 novembre 2022.

Durante tutto il periodo di sospensione dell'autorizzazione, l'impresa non può svolgere servizi di investimento nei confronti della clientela, né può eseguire nuove operazioni con la clientela, fatte salve eventuali richieste di restituzione delle disponibilità e di strumenti finanziari, né può accettare nuova clientela.

Maggiori dettagli sono rinvenibili al seguente indirizzo https://www.cysec.gov.cy/CMSPages/GetFile.aspx?guid=2d529b90-b1e7-417e-9099-515e04e4b1b4

14 novembre 2022 11:22
"Interesse verso gli investimenti sostenibili. Un esercizio di caratterizzazione degli investitori italiani sulla base delle indagini Consob": Pubblicato il terzo Quaderno della Collana Finanza Sostenibile (14 novembre 2022)

Consob ha pubblicato il terzo Quaderno della Collana Finanza Sostenibile dal titolo "Interesse verso gli investimenti sostenibili. Un esercizio di caratterizzazione degli investitori italiani sulla base delle indagini Consob".

Il Quaderno analizza le caratteristiche individuali che si associano all'interesse verso gli investimenti sostenibili così come rilevato nelle indagini 2019 e 2021 dell'Osservatorio Consob su "Approccio alla finanza e agli investimenti delle famiglie italiane".

In linea con le indicazioni della letteratura economica, l'interesse risulta positivamente correlato con molteplici aspetti, tra cui: il livello di istruzione e la solidità della situazione economico-finanziaria; le conoscenze percepite degli investimenti sostenibili, le conoscenze finanziarie e quelle digitali; tratti individuali come le social preferences; l'attitudine al financial control; l'esperienza in materia di investimenti e il possesso di un portafoglio diversificato.

Viceversa, l'interesse risulta correlato negativamente con l'età, l'avversione al rischio, il possesso di liquidità.

Il lavoro offre evidenze empiriche e spunti di riflessione che potrebbero essere utili ai fini della rilevazione delle preferenze di sostenibilità degli investitori, che i recenti sviluppi regolamentari europei hanno reso obbligatoria nell'ambito della valutazione di adeguatezza da effettuarsi in occasione della prestazione del servizio di consulenza in materia di investimenti o di gestione di portafogli.

Il Quaderno fornisce inoltre indicazioni di interesse anche rispetto alla progettazione di iniziative di ‘eco-alfabetizzazione finanziaria' e di educazione finanziaria in generale, ai fini di una migliore segmentazione dei destinatari delle iniziative stesse e una più efficace definizione dei contenuti formativi.

14 novembre 2022