Servizi di investimento e gestione collettiva del risparmio, al via consultazione Consob sulle modifiche regolamentari per maggiori semplificazioni e regole allineate all’Europa

La Consob apre un nuovo confronto con il mercato avviando una consultazione su un ampio pacchetto di modifiche ai Regolamenti Mercati, Intermediari ed Emittenti. Una revisione che punta a un duplice obiettivo: da un lato, recepire le innovazioni normative europee relative alle direttive Mifid, Aifmd e Ucitsd e al regolamento Mifir; dall’altro lato, alleggerire gli oneri per gli operatori, rendendo il quadro regolamentare più efficiente e coerente con l’evoluzione dei mercati.

L’intervento si inserisce nel percorso di rafforzamento dell’Unione dei mercati dei capitali: maggiore trasparenza e accessibilità dei dati di mercato, riduzione degli adempimenti informativi, sostegno alla ricerca finanziaria e più ampia armonizzazione delle regole applicabili ai gestori di Organismi di Investimento Collettivo in Valori Mobiliari (Oicvm) e Fondi di Investimento Alternativi (Fia). Le proposte sono state accompagnate da una preliminare analisi di impatto regolamentare, con riferimento agli ambiti nei quali la Consob conserva margini di discrezionalità e che non costituiscono mero recepimento della normativa europea. Le valutazioni sono state calibrate sulla natura dell’intervento, finalizzato alla razionalizzazione del quadro normativo.Sul fronte delle infrastrutture di mercato, la proposta aggiorna, fra le altre cose, la disciplina degli intermediari che negoziano per conto proprio eseguendo gli ordini dei clienti al di fuori di una sede di negoziazione (internalizzatori sistematici), superando l’attuale approccio fondato su soglie quantitative delle negoziazioni effettuate e rafforzando il flusso informativo verso la Consob. Vengono inoltre riviste le regole sui limiti di posizione, sulla trasparenza pre e post-negoziazione e sulla fornitura dei dati di mercato.

Per gli intermediari, una delle novità più significative riguarda la semplificazione degli obblighi di best execution a loro carico. Viene infatti eliminato l’obbligo di pubblicare annualmente l’elenco delle cinque principali sedi di esecuzione e le informazioni sulla qualità dell’esecuzione ottenuta. Il pacchetto interviene anche sulla ricerca finanziaria, adeguando la disciplina al nuovo assetto delineato dal Listing Act attraverso una revisione delle condizioni che consentono la remunerazione separata dei servizi di ricerca.

Importanti novità riguardano anche il settore della gestione collettiva del risparmio. Le modifiche ampliano le attività esercitabili dai gestori, includendo la ricezione e trasmissione di ordini da parte dei gestori di Oicvm, armonizzano gli strumenti di gestione della liquidità e i relativi obblighi informativi verso gli investitori, aggiornano la disciplina dei Fia che concedono prestiti e intervengono sui conflitti di interesse connessi agli Organismi di Investimento Collettivo del Risparmio (Oicr) istituiti su iniziativa di terzi. Previsto inoltre l’adeguamento delle procedure per la commercializzazione al dettaglio in Italia dei Fia Ue.

Spazio anche ai prodotti di investimento assicurativi (Ibip, Insurance-Based Investment Product) distribuiti dagli intermediari sottoposti alla vigilanza Consob. Le proposte mirano a razionalizzare gli obblighi di informativa precontrattuale e a ridurre gli oneri a carico degli operatori, favorendo un maggiore allineamento con la regolamentazione Ivass.

Alcune novità riguardano anche i consulenti finanziari. Il documento chiarisce i criteri che consentono all’Ocf (Organismo di vigilanza dei consulenti finanziari) di applicare una sanzione immediatamente inferiore o superiore rispetto a quella prevista, circoscrivendo in particolare i presupposti per la riduzione della sanzione.

Completano il pacchetto alcuni interventi di coordinamento sull’albo delle Sim, sui domini internet degli intermediari e sui procedimenti autorizzativi.

La consultazione resterà aperta per 60 giorni dalla pubblicazione del documento. Le osservazioni potranno essere trasmesse secondo le modalità indicate nel documento di consultazione, compilando l’apposito form per la risposta alla consultazione e inviandolo tramite il modulo dedicato.

Comunicato del 17 luglio 2026