Investire non è un gioco

Investire non è un gioco

APP...RENDIMENTO. L'INVESTIGAME DELLA CONSOB

UN GIOCO PER IMPARARE CHE INVESTIRE NON È UN GIOCO

 

Investire non è un gioco. Ma si può imparare giocando!

Investire è insieme opportunità e rischio: si tratta di un principio fondamentale, al quale si accompagnano altri principi di base (che puoi imparare qui: Il percorso per l'investimento). Conoscere i principi dell'investimento non è però sufficiente: il nostro agire è mosso anche dall'istinto e dalle emozioni, che a volte possono giocarci qualche brutto scherzo. Anche quando sappiamo qual è la cosa conveniente da fare.

E quale modo migliore di conoscere gli errori del nostro istinto se non … GIOCANDO!?

Vesti i panni di un investitore; prova a pensare come agire per gestire i rischi: se qualcosa non è in linea con le tue aspettative rifletti sugli errori commessi e ricomincia a giocare!

Questo gioco offrirà ad alcuni la possibilità di misurarsi con un'attività che già conoscono: investire. Ad altri permetterà di simulare quello che non hanno mai avuto il coraggio di fare: navigare tra rendimenti, ribassi, rischi e possibilità di guadagno.

Perché sbagliando si impara ad avvicinarsi agli investimenti finanziari in modo serio e consapevole.

Il nome del gioco è stato votato online e scelto assieme agli studenti dell'Università di Torino nell'ambito di uno degli eventi del primo Mese dell'educazione finanziaria (ottobre 2018).

Il gioco nasce dalla collaborazione tra Consob (Paola Soccorso) e Università di Trento (Matteo Ploner).

 

Clicca qui per iniziare a giocare.


Approfondimenti

Come ci hanno insegnato a scuola, è sapiente solo colui che sa di non sapere.

Se anche voi avete raggiunto questo grado di "sapienza", e quindi sentite il bisogno di approfondire, siete nel posto giusto.

In questa sezione vengono riannodati i fili di argomenti già trattati nelle precedenti sezioni per svilupparli e approfondirli con, inevitabilmente, un livello maggiore di complessità.

Nessuna preoccupazione, però: niente di particolarmente difficoltoso. Anche qui abbiamo cercato di usare un linguaggio che fosse il più semplice possibile. Quello che si chiede al lettore è un po' di concentrazione e attenzione in più per affrontare, passo dopo passo, argomenti che solo all'apparenza possono apparire di difficile comprensione.

All'inizio della sezione c'è un'ampia rappresentazione della finanza nella storia. Attenzione - senza andare a ricordare quello che, sempre a scuola, ci dicevano sulla storia e sulla vita - vi suggeriamo di non "saltarla", immaginando chissà quale noia. Non si tratta di temi che hanno solamente un valore storico, relegato nel tempo; li abbiamo proposti perché conservano tuttora un forte collegamento con la realtà attuale della finanza.

Attraverso questi "racconti" è possibile comprendere meglio la natura, il ruolo e la funzione di strumenti che sono ancora attualissimi.

Chi avrebbe mai detto che i future hanno la loro origine nella notte dei tempi e venivano comunemente usati molti secoli fa? Ad esempio, nei primi anni del ‘600, in Olanda, c'è stato un vasto mercato di future su tulipani, e avevano caratteristiche e funzione molto simili a quelli attuali. E anche gli stessi rischi, tanto è vero che portarono, nel 1637, alla prima, importante, crisi finanziaria: la bolla dei tulipani.

Ma non c'è solamente la storia. Proseguendo nella sezione vi sono delle schede di approfondimento su varie tematiche finanziarie, che vengono trattate con un grado di analisi maggiore rispetto a quanto fatto nella sezione "Nozioni e strumenti". Chi non si accontenta delle informazioni base che abbiamo fornito in quella sezione può sfruttare, dedicando un po' più di attenzione, i contenuti che sono qui riportati, raggiungendo una conoscenza più completa dei vari argomenti.