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Bandi di concorso pubblico per 5 vice assistenti e per 10 esperti per le sedi di Roma e di Milano (5 giugno 2026)

La Consob ha approvato due bandi di concorso per l'assunzione di personale da destinare alle sedi di Roma e Milano.

In particolare, è prevista l'assunzione di:

- 5 vice assistenti con profilo amministrativo nell'Area operativa del Personale;

- 10 esperti con profilo di data scientist nell'Area Manageriale e Alte Professionalità.

I bandi disciplinano i requisiti di partecipazione, le modalità di presentazione delle domande e le procedure selettive.

Documenti

- Delibera n. 24018 – Concorso per l'assunzione di 5 vice assistenti (profilo amministrativo)

- Delibera n. 24008 – Concorso per l'assunzione di 10 data scientist

 

05 giugno 2026 13:30
Attenzione a false pubblicità che utilizzano il nome della Consob (3 giugno 2026)

La Consob richiama l'attenzione sulla diffusione, attraverso siti web e social network, di contenuti pubblicitari che utilizzano impropriamente il nome e l'immagine dell'Istituto per promuovere presunti corsi gratuiti in materia di investimenti

Si tratta di comunicazioni non riconducibili alla Consob.

La Consob non eroga corsi di formazione su come investire; non suggerisce prodotti finanziari da acquistare o vendere e non contatta il pubblico per proporre opportunità di investimento

Si invita pertanto a verificare sempre la provenienza delle informazioni e a fare riferimento esclusivamente ai canali ufficiali dell'Istituto.

Per quanto riguarda i social media, i profili ufficiali della Consob sono contraddistinti dalla spunta blu che ne attesta l'autenticità.

Per ulteriori informazioni è possibile consultare i post pubblicati sugli account ufficiali della Consob su Instagram e Facebook

 

03 giugno 2026
Obbligazioni Esg, costi di finanziamento più bassi per le imprese - Pubblicato il nuovo Quaderno di finanza sostenibile della Consob - Chi emette bond sostenibili incassa il greenium, uno sconto rispetto ai titoli tradizionali (Comunicato stampa del 27 maggio 2026)

COMUNICATO STAMPA

Le obbligazioni sostenibili consentono alle imprese italiane di finanziarsi a costi inferiori rispetto ai titoli tradizionali, in particolare nel settore corporate. È quanto emerge dal nuovo "Quaderno di finanza sostenibile" pubblicato dalla Consob, che analizza l’impatto sui costi di finanziamento per le imprese italiane del cosiddetto greenium, il differenziale di rendimento tra obbligazioni Esg e strumenti simili, ma non sostenibili.

Lo studio esamina oltre 3.300 obbligazioni in circolazione a giugno 2025, emesse da soggetti italiani, corporate e financial, e rappresenta il primo studio focalizzato sul mercato domestico. I risultati confermano l’esistenza di un "premio di sostenibilità", il greenium: gli investitori sono disposti ad accettare rendimenti inferiori pur di avere titoli sostenibili.

Lo studio stima che, in fase di emissione, il rendimento medio dei titoli sostenibili sia inferiore di circa un punto percentuale rispetto a quello delle obbligazioni tradizionali, che si attesta al 4,1% a parità di altre caratteristiche. Il premio di sostenibilità, ossia il vantaggio in termini di minori costi di finanziamento per l’emittente, è quindi pari a circa il 23%.

Emerge comunque una distinzione significativa fra i diversi comparti del mercato, con un premio più rilevante nel settore corporate, dove le imprese non finanziarie traggono un maggior beneficio dalle emissioni green.

Per le obbligazioni emesse da intermediari finanziari, invece, il vantaggio appare meno netto, anche in ragione di un legame meno diretto tra l’utilizzo dei fondi e l’attività dell’emittente. Un risultato in linea con le principali tendenze internazionali.

Lo studio segnala infine il ruolo del rating Esg dell'emittente. Oltre alle caratteristiche della singola obbligazione, il mercato considera, infatti, anche il profilo di sostenibilità complessivo dell'azienda: un "voto" di sostenibilità più elevato può contribuire a ridurre i costi di finanziamento anche per le emissioni convenzionali.

 Comunicato stampa in versione PDF

27 maggio 2026
Al via “I Fuoriclasse della Scuola”: FEduF (ABI) e MIM insieme per valorizzare il talento degli studenti italiani (Comunicato FEduF del 25 maggio 2026)

Milano, 25 maggio 2026 – Promuovere il talento dei giovani attraverso l’inclusione e lo sviluppo delle competenze di cittadinanza economica: è questo l’obiettivo de “I Fuoriclasse della Scuola”, il progetto promosso dalla Fondazione per l’Educazione Finanziaria e al Risparmio (FEduF) in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM), nell’ambito del programma ministeriale per la valorizzazione delle eccellenze.

Giunto all’ottava edizione, il progetto si rinnova ampliando il concetto di eccellenza: non solo rendimento scolastico, ma anche impegno, consapevolezza e pari opportunità educative. Un’evoluzione che introduce nuovi criteri orientati all’inclusione e consente di coinvolgere una platea più ampia di studenti.

“I Fuoriclasse della Scuola” si inserisce nel Protocollo d’intesa MIM–FEduF siglato nel maggio 2025 e si realizza con la collaborazione di ABI, Confindustria, Consob e Museo del Risparmio, partner istituzionali impegnati nella diffusione delle competenze chiave per il futuro delle nuove generazioni.

Nelle sette edizioni precedenti sono state assegnate 405 borse di studio, per un valore complessivo di 810.000 euro, grazie al contributo filantropico di aziende, banche ed enti privati.

Cuore dell’iniziativa è il Campus residenziale dei Fuoriclasse, un’esperienza formativa di tre giorni ideata e organizzata dal Museo del Risparmio in collaborazione con Consob, che favorisce l’incontro tra studenti con eccellenze in discipline diverse e lo sviluppo di competenze di base in educazione finanziaria e finanza personale.

Il Campus è rivolto ai vincitori delle Competizioni della Scuola e a una selezione di studenti e studentesse di alcune istituzioni scolastiche dell‘area metropolitana di Roma. Il Campus metterà al centro il tema dell’incertezza nelle decisioni quotidiane: attraverso un approccio interattivo, il programma intreccia testimonianze, laboratori e workshop pratici, stimolando senso critico, responsabilità e consapevolezza nelle scelte economiche e personali.

L’edizione 2026 si apre con il lancio della raccolta fondi filantropica che coinvolge aziende e istituzioni che condividono l’impegno per l’educazione e l’inclusione. In autunno sarà comunicato l’elenco degli studenti selezionati; il percorso si concluderà con il Campus e la cerimonia finale di premiazione.

Il Campus si svolgerà a Borgo Laudato sì, nei Giardini Papali di Castel Gandolfo (Roma): un laboratorio di educazione all'ecologia integrale, sostenibilità ambientale, economia circolare e generativa, ideale per un’esperienza che mette al centro responsabilità, visione di lungo periodo e legame tra scelte individuali e bene comune. 

Il progetto I Fuoriclasse della Scola è reso possibile grazie alle donazioni filantropiche di aziende e organizzazioni che investono nel futuro delle nuove generazioni. Per sostenere l’iniziativa: www.fuoriclassedellascuola.it

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La Fondazione per l’Educazione Finanziaria e al Risparmio (FEduF) è nata su iniziativa dell’Associazione Bancaria Italiana per diffondere l’educazione finanziaria in un’ottica di cittadinanza consapevole e di legalità economica. Obiettivo della Fondazione è il coinvolgimento di tutti i soggetti interessati a promuovere una nuova cultura di cittadinanza economica, valorizzando le diverse iniziative, superando gli individualismi e mettendo a fattor comune le esperienze maturate in nome dell’interesse della comunità. Opera in stretta collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e del Merito, con e gli Uffici Scolastici sul territorio e diffonde, nelle scuole di ogni ordine e grado, programmi didattici innovativi nella forma e nei contenuti, anche attraverso l’organizzazione di eventi per gli studenti, gli insegnanti e i genitori. La Fondazione lavora sulla mediazione culturale tra contenuti complessi e strumenti divulgativi semplici ed efficaci. Le sue iniziative si rivolgono anche agli adulti, in collaborazione con le Associazioni dei Consumatori.

Il Museo del Risparmio è un luogo innovativo e ludico dedicato all’educazione finanziaria. Creato nel 2012 su iniziativa di Intesa Sanpaolo, rappresenta da sempre uno spazio in cui è possibile avvicinarsi ai concetti di risparmio e investimento con linguaggio chiaro e semplice, al fine di migliorare il proprio livello di alfabetizzazione finanziaria. Il Museo si rivolge a un pubblico diversificato – adulti, adolescenti e bambini – e vuole stimolare la partecipazione attiva dei suoi visitatori. Non è un museo tradizionale, ma un progetto di “edutainment” unico nel suo genere, dove tecnologia e interattività sono usate per sorprendere i visitatori.

25 maggio 2026
SAVE THE DATE - Il 13 luglio a Milano l’Incontro annuale  della CONSOB con il mercato finanziario (19 maggio 2026)

L’Incontro annuale della CONSOB con il mercato finanziario si terrà lunedì 13 luglio 2026.

L’appuntamento è a Milano alle ore 11:00 a Palazzo Mezzanotte, presso la sede di Borsa Italiana in Piazza Affari.

È prevista la diretta in streaming al seguente link: https://www.youtube.com/live/CotZBbcA0zk.

 Scarica la locandina in versione PDF

 

19 maggio 2026
Via libera della Consob ad un nuovo pacchetto di semplificazioni regolamentari - Sale la soglia per le comunicazioni di internal dealing - Meno adempimenti anche per prospetti e offerte pubbliche (Comunicato stampa del 15 maggio 2026)

COMUNICATO STAMPA

Prosegue l’opera di semplificazione delle regole da parte della Consob. In linea con le iniziative già prese negli ultimi anni l’Autorità ha approvato un nuovo pacchetto di modifiche regolamentari (delibera n. 23979 del 14 maggio 2026) volte ad eliminare alcuni oneri e adempimenti in capo a operatori ed emittenti, mantenendo al centro la tutela dei risparmiatori e l'integrità del mercato.

Le modifiche, adottate al termine di una consultazione con il mercato apertasi il 16 marzo scorso, hanno riguardato, in particolare, il Regolamento Emittenti.

Tra gli interventi più significativi, che si inseriscono nel percorso di modernizzazione e razionalizzazione del quadro normativo con l'obiettivo di favorire la competitività e la crescita del mercato dei capitali italiano, figura l'innalzamento da 20.000 a 50.000 euro della soglia per le comunicazioni di internal dealing, in linea con l’evoluzione europea: un’innovazione che  consentirà di concentrare l'attenzione del mercato sulle operazioni realmente rilevanti, riducendo al contempo obblighi amministrativi non essenziali, senza incidere sulla vigilanza dell'Autorità.

Altri interventi riguardano la semplificazione delle procedure relative ai prospetti e alle offerte pubbliche. Viene eliminato l’obbligo di depositare presso la Consob i prospetti di titoli equity e non equity dopo il via libera della Commissione. Vengono eliminati, inoltre, gli obblighi informativi in capo al responsabile del collocamento a chiusura dell'offerta. Semplificate anche le modalità di adesione all'offerta, eliminando l’obbligo di predisporre un apposito modulo.

Le modifiche regolamentari estendono, inoltre, la facoltà di utilizzo dell’inglese, già introdotta dalla Consob per la redazione dei prospetti: d’ora in poi l’inglese potrà essere usato anche per la documentazione richiesta dalla normativa europea nelle offerte pubbliche svolte in assenza di prospetto.

Il pacchetto riguarda, infine, anche il Regolamento Mercati e quello sulle Operazioni con parti correlate. Entrambi sono stati armonizzati rispetto alle recenti novità introdotte dalla Legge Capitali, attraverso l'abrogazione di norme attuative di disposizioni del Tuf ormai superate.

 Relazione illustrativa degli esiti della consultazione sulle proposte di modifica dei regolamenti in materia di emittenti, mercati e operazioni con parti correlate

 Comunicato stampa in versione PDF

 

15 maggio 2026
Partecipazioni rilevanti: Consob semplifica le comunicazioni - Arrivano un modello unico e un nuovo portale digitale (Comunicato stampa del 25 maggio 2026)

COMUNICATO STAMPA

La Consob ha aggiornato il sistema di comunicazione delle partecipazioni rilevanti detenute nelle società quotate, con l'introduzione di un modello unico di notifica e di un portale completamente digitalizzato che ne rafforzano la semplicità d'uso e la qualità informativa, armonizzandolo alle migliori prassi europee.

La modifica (delibera Consob n. 23997 del 18 maggio 2026) avrà effetto dal 15 giugno 2026 e introduce il nuovo Modello 120 (TR-1), che sostituisce, abrogandoli, i precedenti modelli 120/A e 120/B, per la notifica delle partecipazioni in azioni, in strumenti finanziari e aggregate, e 120/D per la dichiarazione delle intenzioni dell’investimento.

Il nuovo modello, disponibile in italiano e inglese, integra in un unico documento tutte le informazioni relative alle partecipazioni rilevanti, semplificando, di fatto, gli adempimenti previsti dal Testo Unico della Finanza e dal Regolamento Emittenti e rendendo più chiara la rappresentazione degli assetti proprietari degli emittenti quotati.

Nell'elaborazione del modello la Consob si è basata sullo "Standard form for notification of major holdings", pubblicato dall'Esma, l'Autorità europea per i mercati finanziari, come avviene anche in altri Stati membri dell'Ue. Il sistema diventa così di più facile utilizzo per gli operatori – in particolare quelli attivi su più giurisdizioni – e favorisce una maggiore armonizzazione delle modalità di notifica a livello europeo. Il formato di pubblicazione delle notifiche è inoltre coerente con la normativa sul punto di accesso unico europeo (Esap), permettendo la trasmissione dei dati ai sistemi di raccolta nazionali e la successiva disponibilità delle informazioni a livello europeo.

Il portale elettronico (SH.I.N.E, SHareholders Integrated Notification Environment) consentirà la compilazione guidata e l'invio delle notifiche attraverso un'interfaccia web strutturata con controlli automatici di coerenza, funzioni di autocompletamento e altri strumenti di supporto. Il nuovo sistema comporta inoltre un miglioramento della rappresentazione degli azionisti rilevanti delle singole società quotate sul sito della Consob, che risulterà più chiara e facilmente fruibile. Le informazioni saranno presentate in modo integrato, con evidenza congiunta delle partecipazioni in azioni e in strumenti finanziari e della posizione complessiva, nonché con accesso più immediato ai dati di dettaglio delle notifiche.

Per agevolare la transizione, a seguito dell’entrata in vigore del nuovo regime, sarà comunque possibile trasmettere il nuovo modello anche via posta elettronica, fino al 30 settembre 2026, con le modalità indicate nel Regolamento Emittenti (nuovo Allegato 4) e sul sito della Consob. Dal 1° ottobre 2026, saranno invece accettate soltanto le notifiche di partecipazioni rilevanti compilate online tramite il portale SH.I.N.E.

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25 maggio 2026
Al via due survey europee sulla transizione al ciclo di regolamento T+1 (12 maggio 2026)

Prendono il via il 12 maggio due survey europee dedicate alla transizione verso il nuovo ciclo di regolamento T+1 per le operazioni su valori mobiliari concluse su sedi di negoziazione. La nuova disciplina, introdotta dal Regolamento UE 2025/2075 dell’8 ottobre 2025, si applicherà a partire dall’11 ottobre 2027 e prevede che le operazioni siano regolate entro il primo giorno lavorativo successivo alla negoziazione (T+1) anziché entro il secondo, come previsto dall’attuale ciclo di regolamento T+2.

Per accompagnare il mercato in questo percorso, a livello europeo è stata istituita una governance dedicata che comprende un Industry Committee, rappresentativo dell’industria, e un Coordination Committee, presieduto da Esma e composto anche da Commissione europea e Bce. A livello nazionale, i lavori preparatori sono coordinati da Consob e Banca d’Italia.

In particolare, dal 12 maggio sono state avviate:

Un’ampia partecipazione degli operatori alle survey è fondamentale per supportare le autorità a comprendere il livello di preparazione del mercato e a individuare per tempo eventuali criticità.

Per maggiori informazioni su T+1, si prega di consultare la sezione dedicata del sito Consob.

 

12 maggio 2026
Prospetti di titoli equity e non-equity: dal 15 giugno 2026 al via il nuovo sistema informatico Pr.I.M.E. abrogato l'obbligo di deposito presso la Consob dei prospetti approvati (1 giugno 2026)

Parte dal 15 giugno 2026 il nuovo sistema informatico prospetti Pr.I.M.E. (Prospectus Integrated Management Environment), la piattaforma unica per la gestione delle istruttorie di prospetti e supplementi di titoli equity e non-equity e per la loro trasmissione all'Esma. Sostituirà gli attuali sistemi Siproem e Deproem che quindi non saranno più attivi.

Il sistema Pr.I.M.E. sarà accessibile con nuove credenziali, che potranno essere richieste seguendo le istruzioni presenti nella pagina dedicata. I procedimenti in corso di istruttoria saranno automaticamente migrati sul nuovo sistema.

Per consentire tale migrazione, nella giornata di venerdì 12 giugno 2026 i vecchi sistemi non saranno disponibili ed eventuali comunicazioni improrogabili potranno essere trasmesse via pec all'indirizzo consob@pec.consob.it.

A partire dal 15 giugno 2026 entra anche in vigore la nuova disposizione dell'art. 9, comma 1, del Regolamento Emittenti, che abroga l'obbligo di deposito presso la Consob di prospetti e supplementi di titoli equity e non-equity approvati (delibera Consob n. 23979 del 14 maggio 2026).

Con l'abrogazione dell'obbligo di deposito, l'ultima versione del prospetto o del supplemento trasmessa alla Consob, tramite il sistema Pr.I.M.E., ai fini dell'approvazione, sarà quella che, una volta approvata, Consob trasmetterà all'Esma.

Quest'ultima versione del prospetto o del supplemento dovrà essere completa:

- della data di approvazione, indicata dall'Ufficio competente

- di tutti i metadati richiesti, necessari per la trasmissione all'Esma

L'obbligo di deposito rimane per prospetti e supplementi degli Oicr (Organismi di investimento collettivo del risparmio) di tipo chiuso: dopo l'approvazione della Consob continueranno ad essere depositati sul sistema Deprof, il sistema unico per l'acquisizione della documentazione d'offerta dei fondi comuni di investimento), che risulta la base anche per l'adempimento degli obblighi di notifica all'Esma.

Dalla data del 15 giugno, inoltre, potranno essere trasmessi alla Consob tramite il sistema Pr.I.M.E. anche i documenti di esenzione indicati nella pagina dedicata.

 

01 giugno 2026 11:00
Prospetto standard (es. IPO): dal 5 giugno applicabile la nuova disciplina del Listing Act. ESMA pubblica uno Statement con chiarimenti applicativi (8 maggio 2026)

Dal 5 giugno 2026 diventano applicabili le modifiche al Regolamento Prospetto introdotte dal Listing Act.

Con uno Statement pubblicato il 7 maggio 2026, l’Esma ha fornito chiarimenti sull’approccio da seguire in vista dell’entrata in vigore del nuovo Atto Delegato adottato dalla Commissione europea il 7 maggio 2026 relativo al formato e al contenuto del prospetto standard. Il nuovo Atto Delegato è destinato a modificare il Regolamento Delegato (CE) 2019/980.

Lo Statement evidenzia che il ritardo nell’adozione dell’Atto Delegato potrebbe determinare incertezze applicative per i prospetti approvati dalle autorità competenti dopo il 5 giugno 2026. In tale contesto, l’Esma chiarisce che le disposizioni di Livello 1 devono ritenersi applicabili in attesa dell’entrata in vigore del nuovo Atto Delegato.

L’Esma raccomanda inoltre agli operatori di fare riferimento alle disposizioni contenute nell’Atto Delegato della Commissione europea del 7 maggio 2026 ai fini della predisposizione delle informazioni richieste dal nuovo quadro normativo.

08 maggio 2026
Segnalazioni in materia di conto attivo - Indicazioni operative (Comunicazione Consob n. 2/2026 del 7 maggio 2026)

Comunicazione Consob n. 2/2026 del 7 maggio 2026

Segnalazioni in materia di conto attivo. Indicazioni operative

Il 4 dicembre 2024 è stato pubblicato nella Gazzetta ufficiale il Regolamento (UE) 2024/2987 recante modifiche al Regolamento EMIR n. 648/2012 (c.d. EMIR 3.0). Tale Regolamento è entrato in vigore il 24 dicembre 2024.

Come noto, EMIR 3.0 introduce, tra l’altro, in capo a controparti finanziarie e non finanziarie che rispettino determinati requisiti, l’obbligo di:

i)   aprire e mantenere presso una CCP europea autorizzata almeno un conto attivo (active account) conforme a specifiche caratteristiche, su cui compensare un numero rappresentativo di operazioni relative alle tipologie di strumenti indicati nel Regolamento stesso (articolo 7 bis);

ii) effettuare, ogni 6 mesi, uno specifico reporting alle autorità competenti, contenente le informazioni necessarie a dimostrare la conformità ai requisiti (articolo 7 ter).

Il 19 giugno 2025 l’ESMA ha trasmesso alla Commissione europea il progetto di norme tecniche di regolamentazione (RTS), secondo il mandato previsto da EMIR 3.0, sulle condizioni operative, l’obbligo di rappresentatività e gli obblighi di segnalazione connessi al requisito di active account. Il Regolamento Delegato EU 2026/305 recante tali norme tecniche, adottato dalla Commissione europea il 29 ottobre 2025, è stato pubblicato il 6 febbraio 2026 ed è entrato in vigore il 26 febbraio 2026.

L’11 dicembre 2025, nelle more della pubblicazione del suddetto Regolamento Delegato e tenuto conto delle incertezze manifestate dall’industria sulle tempistiche del primo reporting, l’ESMA ha pubblicato uno Statement in cui, tra l’altro:

  • sottolineava che i requisiti di active account sono divenuti applicabili dal 25 giugno 2025 per le controparti che soddisfano le condizioni previste dall’articolo 7a, paragrafo 1, di EMIR;
  • richiamava la circostanza che le norme tecniche di regolamentazione, trasmesse il 19 giugno 2025 dall’ESMA alla Commissione, erano state adottate da quest’ultima il 29 ottobre 2025;
  • chiariva che il primo reporting da parte delle controparti soggette all’obbligo di active account è atteso entro il mese di luglio 2026 e che dovrà ricomprendere i dati di backlog volti a dimostrare la conformità ai requisiti a partire dal 25 giugno 2025 (ossia, come detto, da quando gli stessi requisiti sono divenuti applicabili);
  • anticipava che sarebbero state fornite istruzioni ulteriori sulle modalità di reporting in linea con i modelli inclusi negli standard tecnici, al fine di assicurare che le autorità competenti ricevano informazioni significative e coerenti.

Il 26 febbraio 2026 è entrato in vigore il Regolamento Delegato EU 2026/305, contenente le norme tecniche di regolamentazione in tema di active account. In tale Regolamento, si specifica, relativamente alla tempistica del reporting (articolo 10), che:

  • fatta salva la richiesta da parte delle autorità competenti di una maggiore frequenza delle segnalazioni a norma dell’articolo 7 ter, paragrafo 3, di EMIR, “le controparti presentano alle autorità competenti segnalazioni conformi ai modelli di cui agli allegati II e III del presente regolamento l’ultimo giorno di gennaio e l’ultimo giorno di luglio di ogni anno” (paragrafo 1);
  • in deroga a quanto indicato nel paragrafo 1, “la prima presentazione alle autorità competenti di dati conformi ai modelli di cui agli allegati II e III ha luogo alla prima data di segnalazione non anteriore a sei mesi a decorrere dal 26 febbraio 2026” (paragrafo 2).

Al fine di chiarire alcuni dubbi applicativi, e in un’ottica di coerenza nell’implementazione degli obblighi di active account a livello europeo, l’ESMA ha successivamente pubblicato:

  • un Supervisory Briefing sul requisito di rappresentatività (20 febbraio 2026);
  • alcune Q&A, relative al requisito di rappresentatività, allo stress testing e al calcolo della soglia ai fini dell’active account (27 febbraio 2026). Tali Q&A si aggiungono a quelle, già pubblicate dall’ESMA, che riguardano chiarimenti della Commissione europea sull’interpretazione delle norme di primo livello;
  • i template in formato elettronico che specificano le modalità operative di segnalazione sulla base di quanto previsto dal Regolamento Delegato, al fine di favorire la convergenza del reporting verso quanto richiesto dal medesimo Regolamento (13 aprile 2026).

Ciò premesso, facendo seguito alle richieste di chiarimento pervenute alla Consob, in quanto autorità competente nazionale, circa le tempistiche di reporting sugli obblighi di active account, ed in particolare sulla relazione tra quanto indicato a tal proposito dall’ESMA e dal Regolamento Delegato, si ritiene opportuno evidenziare quanto segue.

La menzionata previsione di cui all’articolo 10, paragrafo 2, del Regolamento Delegato, stabilisce la data a partire dalla quale l’utilizzo dei modelli definiti nel medesimo Regolamento diventa indispensabile per assicurare la conformità con la normativa.

Poiché i requisiti di active account sono divenuti applicabili dal 25 giugno 2025, a prescindere dal Regolamento Delegato, detta previsione non esenta le controparti dal rispetto della scadenza per il primo reporting indicata dall’ESMA nel menzionato Statement e confermata nella press release con cui l’Autorità europea ha pubblicato i menzionati template, ossia il 31 luglio 2026.

Alla luce di quanto sopra, si invitano gli intermediari a intraprendere le azioni necessarie a conformarsi ai contenuti del reporting previsti dal Regolamento Delegato, facendo leva in particolare sui suddetti template in formato elettronico pubblicati dall’ESMA, già dalla prima segnalazione prevista per il 31 luglio 2026. Ciò al fine di favorire la coerenza delle informazioni ricevute dalle autorità competenti e consentire alle stesse di valutarne la conformità alla normativa vigente.

Si suggerisce altresì agli intermediari, in caso di incertezze interpretative su specifici aspetti, di condividere con la scrivente le valutazioni ritenute utili a sostenere che le scelte da essi effettuate sono conformi alla normativa. Tali valutazioni potranno essere veicolate, come note metodologiche, contestualmente all’invio delle segnalazioni.

IL PRESIDENTE VICARIO
Maria Chiara Mosca

 Comunicazione n. 2/2026 del 7 maggio 2026 in versione PDF

07 maggio 2026
Occhio alle truffe! Abusivismo finanziario: Consob oscura 5 siti internet (Comunicato stampa del 1 giugno 2026)

COMUNICATO STAMPA

La Consob nell’ambito dell’attività di contrasto all’abusivismo finanziario ha ordinato l’oscuramento di 5 siti internet che prestavano abusivamente servizi e attività di investimento su strumenti finanziari. Di seguito l’elenco dei siti per cui è stato disposto l’oscuramento:

- "mibinvestcfd.com" (sito internet https://mibinvestcfd.com e pagina https://client.mibinvestcfd.com);

- "Omenyxgroup.com" (sito https://omenyxgroup.com e relativa pagina https://inv.omenyxgroup.com);

- "Nexus Ai Group Limited" (sito https://nexusaigrouplimited.io e relativa pagina https://cfd.nexusaigrouplimited.io);

- "Pendoxa" (sito internet https://pendoxa.com e relativa pagina https://webtrader.pendoxa.com);

- "Novate-cfd" (sito https://novate-cfd.com e relativa pagina https://wt.novate-cfd.com).

Sale, così, a 1723 il numero dei siti complessivamente oscurati dalla Consob a partire da luglio 2019, cioè da quando l’Autorità è stata dotata del potere di ordinare l’oscuramento dei siti web degli intermediari finanziari abusivi. Di questi, 204 riguardano fenomeni legati a cripto-attività.

L’Autorità si è avvalsa dei poteri derivanti dal "Decreto Crescita" per l’oscuramento dei siti internet degli intermediari finanziari abusivi. I provvedimenti adottati dalla Consob sono consultabili sul sito www.consob.it. Sono in corso le attività di oscuramento dei siti da parte dei fornitori di connettività a internet che operano sul territorio italiano. Per motivi tecnici l’oscuramento effettivo potrà richiedere alcuni giorni.

È importante che i risparmiatori usino la massima diligenza per effettuare in piena consapevolezza le scelte di investimento, adottando comportamenti di comune buon senso, imprescindibili per salvaguardare il proprio risparmio: tra questi, la verifica preventiva, per i siti che offrono servizi di investimento e su cripto-attività, che l’operatore tramite cui si investe sia autorizzato e, per le offerte di prodotti finanziari e di cripto-attività, che sia stato pubblicato il prospetto informativo o il white paper.

La Consob richiama, inoltre, l’attenzione sull’evoluzione delle condotte ingannevoli che sfruttano internet per appropriarsi del denaro e dei dati personali degli utenti: è aumentato il ricorso a nuovi strumenti, come messaggi e-mail e siti web "clonati", profili contraffatti di figure politiche, personaggi famosi e contenuti generati con sistemi di intelligenza artificiale - come immagini, voci o video - con l’obiettivo di indurre i risparmiatori ad effettuare scelte di investimento dannose.

A tal fine la Consob invita i risparmiatori a prendere visione dell’apposita scheda informativa recante i consigli per difendersi dalle frodi finanziarie nell’era dell’intelligenza artificiale e ricorda che sul proprio sito internet è presente la sezione "Occhio alle truffe!", dove sono disponibili informazioni utili a mettere in guardia l’investitore contro le iniziative finanziarie abusive.

 Comunicato stampa in versione PDF

 

01 giugno 2026
Occhio alle truffe! Abusivismo finanziario: Consob oscura 8 siti internet (Comunicato stampa del 15 maggio 2026)

COMUNICATO STAMPA

La Consob nell'ambito dell'attività di contrasto all'abusivismo finanziario ha ordinato complessivamente l'oscuramento di 8 siti internet.

In particolare, è stata disposta la chiusura di 5 siti che prestavano abusivamente servizi e attività di investimento su strumenti finanziari e 3 siti che prestavano abusivamente servizi per le cripto-attività. Di seguito l'elenco dei siti per cui è stato disposto l'oscuramento:

- Ucapitalinvest (sito https://ucapitalinvest.com e relativa pagina https://client.ucapitalinvest.com);

- Algo Quant Hft (sito https://algo-quant-hft.ai e relativa pagina https://app.trade-algoquanthft.com);

- Lotment Capital (sito https://trading-area.lotmentcapital-v3.com);

- golwire-limited.com (sito https://goldwire-limited.com e relativa pagina https://cfd.goldwire-limited.com);

- anima-capitalpartners.com (sito https://anima-capitalpartners.com e relativa pagina https://cab.anima-partnerscapital.com);

- "Jgcmgs" (sito https://jgcmgs.co);

- "Forte Valbit" (sito https://fortevalbit.it);

- "BitGptApp" (sito https://lagrovine.com).

Sale, così, a 1712 il numero dei siti complessivamente oscurati dalla Consob a partire da luglio 2019, da quando l'Autorità è stata dotata del potere di ordinare l'oscuramento dei siti web degli intermediari finanziari abusivi. Di questi, 204 riguardano fenomeni legati a cripto-attività.

L'Autorità si è avvalsa dei poteri derivanti dal "Decreto Crescita" per l'oscuramento dei siti internet degli intermediari finanziari abusivi e dei poteri previsti dalla disciplina MiCAR (Regolamento UE e d.lgs. n.129/2024) in merito all'oscuramento dei siti mediante cui vengono prestati servizi per le cripto-attività nei confronti dei risparmiatori italiani in assenza di autorizzazione.

I provvedimenti adottati dalla Consob sono consultabili sul sito www.consob.it. Sono in corso le attività di oscuramento dei siti da parte dei fornitori di connettività a internet che operano sul territorio italiano. Per motivi tecnici l'oscuramento effettivo potrà richiedere alcuni giorni.

È importante che i risparmiatori usino la massima diligenza per effettuare in piena consapevolezza le scelte di investimento, adottando comportamenti di comune buon senso, imprescindibili per salvaguardare il proprio risparmio: tra questi, la verifica preventiva, per i siti che offrono servizi di investimento e su cripto-attività, che l'operatore tramite cui si investe sia autorizzato e, per le offerte di prodotti finanziari e di cripto-attività, che sia stato pubblicato il prospetto informativo o il white paper.

La Consob richiama, inoltre, l'attenzione sull'evoluzione delle condotte ingannevoli che sfruttano internet per appropriarsi del denaro e dei dati personali degli utenti: è aumentato il ricorso a nuovi strumenti, come messaggi e-mail e siti web "clonati", profili contraffatti di figure politiche, personaggi famosi e contenuti generati con sistemi di intelligenza artificiale – come immagini, voci o video – con l'obiettivo di indurre i risparmiatori ad effettuare scelte di investimento dannose.

A tal fine la Consob invita i risparmiatori a prendere visone dell'apposita scheda informativa recante i consigli per difendersi dalle frodi finanziarie nell'era dell'intelligenza artificiale e ricorda che sul proprio sito internet è presente la sezione "Occhio alle truffe!", dove sono disponibili informazioni utili a mettere in guardia l'investitore contro le iniziative finanziarie abusive.

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15 maggio 2026 12:39
Occhio alle truffe! Abusivismo finanziario: Consob oscura 6 siti internet (Comunicato stampa del 20 maggio 2026)

COMUNICATO STAMPA

La Consob, nell'ambito dell'attività di contrasto all'abusivismo finanziario, ha ordinato l'oscuramento di 6 siti internet che prestavano abusivamente servizi e attività di investimento su strumenti finanziari.

Di seguito l'elenco dei siti per cui è stato disposto l'oscuramento:

- "Orbisolyx" (sito internet www.orbisolyx.com e pagina https://webtrader.grumblinion-radiex.com);

- "FXC Capital" (sito https://fxc-capitals.com e relativa pagina https://client.fxc-capitals.com);

- "OasisBF" (sito https://oasisbf.com e relativa pagina https://trader.oasisbf.com);

- "IMGPartners.cm" (sito https://imgpartners.cm e relative pagine https://client.imgpartners.cm e https://webtrader.imgpartners.cm);

- "Auralyex" (sito www.auralyex.co e relativa pagina https://webtrader.possares-renoyx.com);

- "Wexdor" (sito https://wexdor.com e relativa pagina https://webtrader.wexdor.com).

Sale, così, a 1718 il numero dei siti complessivamente oscurati dalla Consob a partire da luglio 2019, cioè da quando l'Autorità è stata dotata del potere di ordinare l'oscuramento dei siti web degli intermediari finanziari abusivi. Di questi, 204 riguardano fenomeni legati a cripto-attività.

L'Autorità si è avvalsa dei poteri derivanti dal "Decreto Crescita" per l'oscuramento dei siti internet degli intermediari finanziari abusivi.

I provvedimenti adottati dalla Consob sono consultabili sul sito www.consob.it. Sono in corso le attività di oscuramento dei siti da parte dei fornitori di connettività a internet che operano sul territorio italiano. Per motivi tecnici l'oscuramento effettivo potrà richiedere alcuni giorni.

È importante che i risparmiatori usino la massima diligenza per effettuare in piena consapevolezza le scelte di investimento, adottando comportamenti di comune buon senso, imprescindibili per salvaguardare il proprio risparmio: tra questi, la verifica preventiva, per i siti che offrono servizi di investimento e su cripto-attività, che l'operatore tramite cui si investe sia autorizzato e, per le offerte di prodotti finanziari e di cripto-attività, che sia stato pubblicato il prospetto informativo o il white paper.

La Consob richiama, inoltre, l'attenzione sull'evoluzione delle condotte ingannevoli che sfruttano internet per appropriarsi del denaro e dei dati personali degli utenti: è aumentato il ricorso a nuovi strumenti, come messaggi e-mail e siti web "clonati", profili contraffatti di figure politiche, personaggi famosi e contenuti generati con sistemi di intelligenza artificiale - come immagini, voci o video - con l'obiettivo di indurre i risparmiatori ad effettuare scelte di investimento dannose.

A tal fine la Consob invita i risparmiatori a prendere visone dell'apposita scheda informativa recante i consigli per difendersi dalle frodi finanziarie nell'era dell'intelligenza artificiale e ricorda che sul proprio sito internet è presente la sezione "Occhio alle truffe!", dove sono disponibili informazioni utili a mettere in guardia l'investitore contro le iniziative finanziarie abusive.

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20 maggio 2026
Occhio alle truffe! Abusivismo finanziario: Consob oscura 10 siti internet di servizi su cripto-attività (Comunicato stampa del 4 maggio 2026)

COMUNICATO STAMPA

La Consob, nell’ambito dell’attività di contrasto all’abusivismo finanziario, ha ordinato complessivamente l’oscuramento di 10 siti internet che prestavano abusivamente servizi per le cripto-attività. Di seguito l’elenco dei siti per cui è stato disposto l’oscuramento:

  • “Erw326” (sito https://erw326.it);
  • “EwdS66” (sito https://ewds66.it);
  • “Hjk172” (sito https://hjk172.it);
  • “Sdd316” (sito https://sdd316.it);
  • “Yue157” (sito https://yue157.it);
  • “Yyt369” (sito https://yyt369.it);
  • “Asd967” (sito https://asd967.it);
  • “Etww78” (sito https://etww78.it);
  • “Zzx726” (sito https://zzx726.it);
  • “Rtut62” (sito https://rtut62.it).

Sale, così, a 1681 il numero dei siti complessivamente oscurati dalla Consob a partire da luglio 2019, da quando l’Autorità è stata dotata del potere di ordinare l’oscuramento dei siti web degli intermediari finanziari abusivi. Di questi, 178 riguardano fenomeni legati a cripto-attività

L’Autorità si è avvalsa dei poteri derivanti dal “Decreto Crescita” per l’oscuramento dei siti internet degli intermediari finanziari abusivi e dei poteri previsti dalla disciplina MiCAR (Regolamento UE e d.lgs. n.129/2024) in merito all’oscuramento dei siti mediante cui vengono prestati servizi per le cripto-attività nei confronti dei risparmiatori italiani in assenza di autorizzazione.

I provvedimenti adottati dalla Consob sono consultabili sul sito www.consob.it. Sono in corso le attività di oscuramento dei siti da parte dei fornitori di connettività a internet che operano sul territorio italiano. Per motivi tecnici l’oscuramento effettivo potrà richiedere alcuni giorni.

È importante che i risparmiatori usino la massima diligenza per effettuare in piena consapevolezza le scelte di investimento, adottando comportamenti di comune buon senso, imprescindibili per salvaguardare il proprio risparmio: tra questi, la verifica preventiva, per i siti che offrono servizi di investimento e su cripto-attività, che l’operatore tramite cui si investe sia autorizzato e, per le offerte di prodotti finanziari e di cripto-attività, che sia stato pubblicato il prospetto informativo o il white paper.

La Consob richiama, inoltre, l’attenzione sull’evoluzione delle condotte ingannevoli che sfruttano internet per appropriarsi del denaro e dei dati personali degli utenti: è aumentato il ricorso a nuovi strumenti, come messaggi e-mail e siti web “clonati”, profili contraffatti di figure politiche, personaggi famosi e contenuti generati con sistemi di intelligenza artificiale - come immagini, voci o video - con l’obiettivo di indurre i risparmiatori ad effettuare scelte di investimento dannose.

A tal fine la Consob invita i risparmiatori a prendere visone dell’apposita scheda informativa recante i consigli per difendersi dalle frodi finanziarie nell’era dell’intelligenza artificiale e ricorda che sul proprio sito internet è presente la sezione “Occhio alle truffe!”, dove sono disponibili informazioni utili a mettere in guardia l’investitore contro le iniziative finanziarie abusive.

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04 maggio 2026
Occhio alle truffe! Abusivismo finanziario: Consob oscura 6 siti internet (Comunicato stampa del 5 giugno 2026)

COMUNICATO STAMPA

La Consob, nell'ambito dell'attività di contrasto all'abusivismo finanziario, ha ordinato l'oscuramento di 6 siti Internet.

In particolare, è stata disposta la chiusura di un sito (https://nibble.finance) attraverso il quale era svolta un'offerta al pubblico di prodotti finanziari in mancanza di prospetto informativo e di 5 siti web mediante i quali venivano svolti abusivamente servizi e attività di investimento su strumenti finanziari.

Di seguito l'elenco dei siti per cui è stato disposto l'oscuramento:

- "ArizonaTrade" (sito internet https://arizona-trade.com e relative pagine https://client.arizona-trade.com e https://web.arizona-trade.com);

- "Afex Markets" (siti internet https://afexmel.it e https://afexmarketsltd.it e relativa pagina https://client.afexmarketsltd.it);

- "Lgquantichft" (sito internet https://lgquantichft.com e relativa pagina https://app.lgquantichft.com);

- "Trading Europe BV" (sito internet https://www.tradingeuropebv.com);

- OÜ NIBBLE ITSF (Nibble Finance) (sito internet https://nibble.finance).

Sale, così, a 1729 il numero dei siti complessivamente oscurati dalla Consob a partire da luglio 2019, cioè da quando l'Autorità è stata dotata del potere di ordinare l'oscuramento dei siti web degli intermediari finanziari abusivi. Di questi, 204 riguardano fenomeni legati a cripto-attività.

I provvedimenti adottati dalla Consob sono consultabili sul sito www.consob.it. Sono in corso le attività di oscuramento dei siti da parte dei fornitori di connettività a internet che operano sul territorio italiano. Per motivi tecnici l'oscuramento effettivo potrà richiedere alcuni giorni.

È importante che i risparmiatori usino la massima diligenza per effettuare in piena consapevolezza le scelte di investimento, adottando comportamenti di comune buon senso, imprescindibili per salvaguardare il proprio risparmio: tra questi, la verifica preventiva, per i siti che offrono servizi di investimento e su cripto-attività, che l'operatore tramite cui si investe sia autorizzato e, per le offerte di prodotti finanziari e di cripto-attività, che sia stato pubblicato il prospetto informativo o il white paper.

La Consob richiama, inoltre, l'attenzione sull'evoluzione delle condotte ingannevoli che sfruttano internet per appropriarsi del denaro e dei dati personali degli utenti: è aumentato il ricorso a nuovi strumenti, come messaggi e-mail e siti web "clonati", profili contraffatti di figure politiche, personaggi famosi e contenuti generati con sistemi di intelligenza artificiale - come immagini, voci o video - con l'obiettivo di indurre i risparmiatori ad effettuare scelte di investimento dannose.

A tal fine la Consob invita i risparmiatori a prendere visone dell'apposita scheda informativa recante i consigli per difendersi dalle frodi finanziarie nell'era dell'intelligenza artificiale e ricorda che sul proprio sito internet è presente la sezione "Occhio alle truffe!", dove sono disponibili informazioni utili a mettere in guardia l'investitore contro le iniziative finanziarie abusive.

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05 giugno 2026
Cripto-attività: Consob autorizza il primo fornitore di servizi (Casp) (Comunicato stampa del 7 maggio 2026)

COMUNICATO STAMPA

La Consob ha rilasciato la prima autorizzazione come Casp (Crypto-Asset Service Provider), ossia fornitore di servizi per le cripto-attività, come previsto dal Regolamento europeo Mica (Markets in Crypto-Assets Regulation). Il provvedimento, adottato in seguito al procedimento istruttorio e dopo il parere favorevole della Banca d’Italia, riguarda CheckSig S.r.l. Società Benefit.

La società ha operato finora come Vasp (Virtual Asset Service Provider) in forza del regime transitorio che ha accompagnato il progressivo allineamento alla nuova disciplina europea. Per effetto dell'autorizzazione, CheckSig S.r.l. Società Benefit viene cancellata dal registro Oam (Organismo Agenti e Mediatori) dei Vasp e iscritta nel Registro unico europeo dei prestatori di servizi per le cripto-attività tenuto dall’Esma.

Per quanto riguarda il regime transitorio, la Consob ricorda che gli operatori attualmente iscritti al registro Oam come Vasp, dovranno ottenere l'autorizzazione ai sensi del Micar entro il 30 giugno 2026 per poter continuare a prestare i propri servizi.

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07 maggio 2026 16:45
Occhio alle truffe! Abusivismo finanziario: Consob oscura 23 siti internet di servizi su cripto-attività (Comunicato stampa del 7 maggio 2026)

COMUNICATO STAMPA

La Consob, nell'ambito dell'attività di contrasto all'abusivismo finanziario, ha ordinato l'oscuramento di 23 siti internet, attraverso i quali venivano abusivamente prestati servizi per le cripto-attività e diffuse le relative comunicazioni di marketing.

Di seguito l'elenco dei siti per cui è stato disposto l'oscuramento:

- "Patrimèra" (siti https://bircholtless.top, https://econmilanozone88.pro e https://romatrendix.xyz);

- "Stream Herplex Nx" (sito https://shaftdwke.com);

- "Aziovale" (siti https://fintrendtrackerq.info, https://zenithad.top e https://marketflowgridz.top);

- "Portafica" (siti https://rowanbarrowty.pro, https://synthiumd.pro, https://florentiad.info, https://designlabyu.top, https://marketpulsehubx.top, https://italinsightpro.top, https://marketpulserf.info, https://travelnetty.pro, https://meridianad.info, https://borealhub.pro, https://clariseline.top, https://truewarmheartedpath.pro, https://truelightbeamd.pro, https://mindsparklety.info, https://spiritsweetbalanceup.top);

- "Epic Maxalt Neo" (sito https://elapidpcsf.cc).

Sale, così, a 1704 il numero dei siti complessivamente oscurati dalla Consob a partire da luglio 2019, da quando l'Autorità è stata dotata del potere di ordinare l'oscuramento dei siti web degli intermediari finanziari abusivi. Di questi, 201 riguardano fenomeni legati a cripto-attività.

L'Autorità si è avvalsa dei poteri previsti dalla disciplina MiCAR (Regolamento UE e d.lgs. n.129/2024) in merito all'oscuramento dei siti mediante cui vengono prestati abusivamente servizi per le cripto-attività nei confronti dei risparmiatori italiani nonché diffuse comunicazioni di marketing in relazione agli stessi servizi.

I provvedimenti adottati dalla Consob sono consultabili sul sito www.consob.it. Sono in corso le attività di oscuramento dei siti da parte dei fornitori di connettività a internet che operano sul territorio italiano. Per motivi tecnici l'oscuramento effettivo potrà richiedere alcuni giorni.

È importante che i risparmiatori usino la massima diligenza per effettuare in piena consapevolezza le scelte di investimento, adottando comportamenti di comune buon senso, imprescindibili per salvaguardare il proprio risparmio: tra questi, la verifica preventiva, per i siti che offrono servizi di investimento e su cripto-attività, che l'operatore tramite cui si investe sia autorizzato e, per le offerte di prodotti finanziari e di cripto-attività, che sia stato pubblicato il prospetto informativo o il white paper.

La Consob richiama, inoltre, l'attenzione sull'evoluzione delle condotte ingannevoli che sfruttano internet per appropriarsi del denaro e dei dati personali degli utenti: è aumentato il ricorso a nuovi strumenti, come messaggi e-mail e siti web "clonati", profili contraffatti di figure politiche, personaggi famosi e contenuti generati con sistemi di intelligenza artificiale - come immagini, voci o video - con l'obiettivo di indurre i risparmiatori ad effettuare scelte di investimento dannose.

A tal fine la Consob invita i risparmiatori a prendere visone dell'apposita scheda informativa recante i consigli per difendersi dalle frodi finanziarie nell'era dell'intelligenza artificiale e ricorda che sul proprio sito internet è presente la sezione "Occhio alle truffe!", dove sono disponibili informazioni utili a mettere in guardia l'investitore contro le iniziative finanziarie abusive.

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07 maggio 2026
Consob e Banca d’Italia aggiornano il documento sul riparto delle competenze Emir (14 aprile 2026)

La Consob e la Banca d'Italia hanno aggiornato il “Documento ricognitivo sul riparto delle competenze EMIR” (European Market Infrastructure Regulation) al fine di conformarlo al ‘Regolamento Ue sugli strumenti derivati OTC, le controparti centrali e i repertori di dati sulle negoziazioni’ (n. 648/2012), modificato recentemente dal ‘Regolamento Ue Emir 3.0’ (n. 2024/2987), e di razionalizzarne la struttura.

Il nuovo documento è disponibile al seguente link [https://www.consob.it/documents/d/asset-library-1912910/c0041960_documento_ricognitivo_14_aprile_2026].

Le indicazioni operative per le controparti contenute nella Comunicazione Consob del 6 maggio 2016 restano invariate.

14 aprile 2026 18:00
Occhio alle truffe: cinque precauzioni per proteggere i risparmiatori (14 aprile 2026)

Prima di investire, è importante fermarsi un momento e verificare.

Le truffe finanziarie sono sempre più diffuse e spesso utilizzano telefono, e-mail, siti internet, social media o applicazioni di messaggistica per contattare potenziali investitori, proponendo opportunità apparentemente affidabili.

Per questo Consob mette a disposizione una guida sintetica articolata in cinque regole, pensata per aiutare i risparmiatori a riconoscere i segnali di rischio più comuni e a evitare le principali trappole.

Le indicazioni riguardano in particolare:

  • la verifica dell’autorizzazione degli intermediari
  • il controllo negli elenchi ufficiali
  • l’attenzione alle offerte provenienti dall’estero
  • la presenza della documentazione informativa prevista dalla normativa
  • la verifica dell’identità e dei riferimenti degli operatori

Seguire queste semplici regole può contribuire a ridurre il rischio di cadere in trappole finanziarie.

Consulta la pagina “Occhio alle truffe

14 aprile 2026
Consob e Banca d’Italia aggiornano gli orientamenti di vigilanza in materia di Sis (10 aprile 2026)

La Consob e la Banca d’Italia hanno aggiornato gli Orientamenti di vigilanza in materia di società di investimento semplice (Sis), per tenere conto del sesto aggiornamento del Regolamento sulla gestione collettiva del risparmio avvenuto con provvedimento del 23 marzo 2026 pubblicato in Gazzetta Ufficiale lo scorso 7 aprile.

Fra le novità viene recepito l’innalzamento da 25 a 50 milioni di euro della soglia massima del patrimonio netto affinché il gestore possa essere considerato una Sis, in linea con quanto attualmente previsto dal Testo Unico della Finanza.

10 aprile 2026
Cripto-attività: dal primo luglio scade il periodo transitorio Mica – L'Esma chiarisce gli obblighi per gli operatori e avvisa gli investitori (23 aprile 2026)

Il periodo transitorio previsto dal Regolamento europeo sui mercati delle cripto-attività (MiCA) scadrà definitivamente il primo luglio 2026: a decorrere da tale data, la prestazione di servizi per le cripto-attività nei confronti dei clienti dell'Unione europea sarà riservata esclusivamente ai soggetti autorizzati ai sensi del Regolamento stesso.

L'Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati (Esma), con una comunicazione dello scorso 17 aprile in vista della scadenza di luglio, ha ribadito gli obblighi per i prestatori di servizi per le cripto-attività (Casp) e le aspettative di vigilanza per le Autorità nazionali, fornendo al contempo indicazioni agli investitori sui rischi connessi all'operatività di soggetti non autorizzati e sulle tutele che possono essere utilizzate.

Ai soggetti non ancora autorizzati quali prestatori di servizi per le cripto-attività, l'Esma chiede di disporre di piani di dismissione ordinata pronti all'esecuzione, che garantiscano il trasferimento dei cripto-asset dei clienti verso operatori autorizzati o portafogli auto-custoditi, senza causare danni economici ai clienti, e di implementarli entro il primo luglio 2026. Tali piani devono essere operativi, credibili e immediatamente attuabili, nonché conformi agli obblighi applicabili, inclusi quelli in materia di condotta, requisiti prudenziali e antiriciclaggio. Ai Casp già autorizzati è richiesto, invece, di gestire in modo ordinato l'aggiornamento dei rapporti contrattuali con i clienti esistenti prima della predetta data del primo luglio assicurando l'adozione di procedure di onboarding conformi alla normativa applicabile.

L'Esma ricorda, inoltre, che gli operatori extra-Ue non sono autorizzati a prestare servizi Mica a investitori europei, salvo la stretta eccezione della sollecitazione inversa, e che tale divieto si estende anche ai rapporti tra imprese. In particolare, il Micar vieta espressamente ai Casp di esternalizzare o delegare determinati servizi come la custodia a soggetti non autorizzati come Casp, anche qualora appartengano allo stesso gruppo societario, imponendo che tutte le catene operative siano pienamente conformi e non comportino la prestazione indiretta di servizi tramite entità non autorizzate. In tale contesto, l'Esma, rivolgendosi alle Autorità di vigilanza nazionali, sottolinea l'importanza dei profili relativi ai piani di dismissione per i Casp non autorizzati e al rischio di prestazione non autorizzata dei servizi al termine del periodo transitorio.

Da ultimo, l'Esma rivolge una specifica avvertenza agli investitori: non tutti i fornitori di servizi su cripto-attività operanti dopo il primo luglio saranno autorizzati ai sensi del Regolamento Mica e il livello di tutela dipende dal soggetto con cui si intrattiene il rapporto.

Gli investitori sono pertanto invitati a:

- verificare il proprio fornitore, accertando che sia autorizzato e incluso nel Registro MiCA pubblicato dall'Esma prima di effettuare investimenti o trasferimenti di fondi;

- identificare con precisione l'entità giuridica che presta il servizio, considerato che le tutele Mica si applicano esclusivamente alla specifica entità autorizzata nell'Ue e non ad altre società del medesimo gruppo o a entità extra-Ue, anche se operanti sotto lo stesso marchio;

- esaminare attentamente la documentazione contrattuale per comprendere quale soggetto fornisce effettivamente il servizio;

- agire tempestivamente trasferendo le cripto-attività a un operatore autorizzato o a un portafoglio auto-custodito, oppure valutando la chiusura delle proprie posizioni, ove necessario, tenuto conto che la permanenza presso operatori non autorizzati può comportare una minore tutela giuridica e un maggiore rischio di perdita delle proprie cripto-attività.

La Consob continuerà a svolgere la propria attività di vigilanza e di informazione al pubblico, in coordinamento con l'Esma e con le altre Autorità nazionali competenti, al fine di assicurare un'applicazione coerente del Regolamento Mica e un adeguato livello di tutela degli investitori.

23 aprile 2026 14:14
Mimit: al via la campagna sceglilalternativa.it per promuovere conciliazione, mediazione e arbitro (18 maggio 2026)

Iniziativa per diffondere conoscenza delle procedure di risoluzione alternativa delle controversie in coordinamento con Ministero della Giustizia, Agcom, Arera, Art, Banca d'Italia, Consob e Ivass

Parte da oggi, 18 maggio, la prima campagna nazionale di informazione sceglilalternativa.it dedicata alla promozione delle procedure di risoluzione alternativa delle controversie a tutela di consumatori e professionisti. Conciliazione, mediazione e arbitro, chiamate a livello comunitario come Alternative Dispute Resolution (Adr), permettono di risolvere controversie in maniera efficace, rapida e sostenibile, contribuendo da una parte alla diffusione di una cultura del dialogo e della composizione amichevole dei conflitti e dall'altra all'alleggerimento dei carichi per i tribunali di giustizia ordinari.

La campagna è promossa e finanziata dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, in coordinamento con il Ministero della Giustizia, l'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (Agcom), l'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (Arera), l'Autorità di Regolazione dei Trasporti (Art), la Banca d'Italia, la Commissione Nazionale per le Società e la Borsa (Consob), l'Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni (Ivass) e in collaborazione per la realizzazione creativa con Unioncamere.

L'iniziativa si inserisce nelle attività di tutela dei consumatori con l'obiettivo di aumentare la consapevolezza nei cittadini degli strumenti Adr a loro disposizione per risolvere controversie in maniera rapida e sostenibile, con conseguenti vantaggi anche per le imprese coinvolte. Questi strumenti - come, a titolo esemplificativo, le conciliazioni attivabili presso le autorità indipendenti, gli arbitri per i settori finanziari e assicurativi, le negoziazioni paritetiche attivabili attraverso le associazioni dei consumatori, le mediazioni su temi di consumo - sono per lo più gratuiti, o con costi contenuti, e garantiscono imparzialità con un elevato livello di competenza tecnica.

La campagna di comunicazione, che sarà diffusa con spot televisivi e radiofonici, annunci stampa e contenuti multimediali per canali digitali e social, racconta con un linguaggio ironico e surreale le piccole battaglie quotidiane dei consumatori. Reclami, richieste di rimborsi, bollette e acquisti problematici si trasformano in epici duelli ispirati all'immaginario cinematografico. "Eroi quotidiani" che affrontano servizi clienti, corrieri, compagnie e fornitori come fossero avversari da film d'azione, per poi scoprire l'esistenza di una strada più semplice, veloce e accessibile per tutelare i propri diritti. 

I dettagli sugli strumenti disponibili e sulle modalità di accesso sono consultabili sul sito del Mimit (www.sceglilalternativa.it) e, con focus specifici, sui siti di Ministero della Giustizia, Agcom, Arera, Art, Banca d'Italia, Consob e Ivass.

Consulta anche sul sito dell'Acf

18 maggio 2026
L'Arbitro per le Controversie Finanziarie (Acf) al Salone del Risparmio 2026 (4 maggio 2026)

L'Arbitro per le Controversie Finanziarie, l'organismo di risoluzione stragiudiziale dei contenziosi insorti tra gli investitori e gli intermediari istituito dalla Consob, sarà presente con un proprio stand al Salone del Risparmio.

Per tutta la durata dell'evento, da martedì 5 a giovedì 7 maggio 2026, l'Acf avrà uno spazio espositivo dedicato, situato al livello 1, Ala Sud, dell'Allianz Mico di Milano.

Importante, in particolare, la terza e ultima giornata della manifestazione, il 7 maggio, in cui il Salone apre le porte, oltre che agli addetti ai lavori dell'industria del risparmio gestito, anche al pubblico indifferenziato. Per chi voglia approfondire il tema degli Arbitri finanziari l'appuntamento è giovedì 7 maggio alle 11,00 presso la Sala Amber 7, dove si terrà il convegno "Tutela del risparmio, fiducia e crescita: il ruolo degli Arbitri nel sistema finanziario", con un focus sugli strumenti di tutela per una rapida ed efficace soluzione delle controversie che favorisca l'afflusso del risparmio verso gli investimenti.

Rappresentanti di Banca d'Italia, Consob, Ivass e dei tre Arbitri (Abf, Acf e Aas) operativi in materia bancaria, finanziaria e assicurativa si confronteranno su questi temi con i rappresentanti delle associazioni dei risparmiatori e degli intermediari. L'evento sarà trasmesso anche in streaming. Aprirà i lavori del convegno il Presidente vicario della Consob, Professoressa Maria Chiara Mosca.

04 maggio 2026
In consultazione con il mercato le modifiche per ridurre l'impatto degli oneri di reporting sulle cartolarizzazioni (7 aprile 2026)

La Consob ha sottoposto alla consultazione con il mercato alcune modifiche alle proprie Disposizioni in tema di cartolarizzazioni, emanate in attuazione del Testo Unico della Finanza (art. 4-septies.2).

Alla luce delle evidenze raccolte dopo un primo periodo di applicazione delle Disposizioni Consob, si propongono modifiche essenzialmente volte a ridurre gli oneri gravanti sugli operatori, in particolare nei casi in cui siano tenuti a rendere informative sulle operazioni di cartolarizzazione oltre che alla Consob anche alle autorità prudenziali.

Tra gli interventi più significativi:

  • l’estensione della tempistica prevista per la notifica delle operazioni di cartolarizzazione ad un mese dalla data di emissione, a fronte degli attuali 5 e 15 giorni rispettivamente per le cartolarizzazioni semplici, trasparenti e standardizzate (“STS”) e per quelle non-standardizzate. Tale proposta allinea i termini di notifica alla Consob con quelli stabiliti dalle autorità prudenziali, favorendo una gestione unitaria degli obblighi di notifica gravanti sulle banche coinvolte in operazioni di cartolarizzazione STS;
  • l’introduzione per le banche significative della possibilità di trasmettere le attestazioni di conformità al Regolamento Cartolarizzazioni a firma di soggetti delegati dall’organo con funzioni di gestione.

Altre proposte di modifica sono volte ad affinare il contenuto delle Disposizioni Consob, in linea con quanto attualmente previsto dalle FAQ, ad esempio con riferimento alla possibilità di delegare al servicer dell’operazione di cartolarizzazione l’attività di trasmissione delle informazioni alla Consob.

Le osservazioni al documento di consultazione dovranno pervenire entro il 27 aprile 2026 on-line per il tramite del SIPE - Sistema Integrato per l’Esterno.

07 aprile 2026