Aggregatore Risorse

The sustainability premium of Italian bonds

 

The sustainability premium of Italian bonds

Il premio di sostenibilità delle obbligazioni italiane

L. Alessi, M. Gentile

Quaderno di finanza sostenibile n. 7 - maggio 2026 [formato PDF]
 

Sintesi del lavoro
Lo studio analizza l’esistenza di un premio al rischio specifico per le obbligazioni sostenibili italiane per verificare se gli investitori effettuino una valutazione di mercato del profilo di sostenibilità (ambientale, sociale e di governance, ESG) dei bonds. L’analisi è stata condotta sugli yield at issuance di un campione di obbligazioni italiane, appartenenti ai settori corporate e finanziario, risultanti in essere al 30 giugno 2025. Sono stati applicati diversi approcci metodologici (analisi univariata, analisi di regressione ad effetti fissi, tecniche di propensity score matching) con l’obiettivo di verificare in modo statisticamente robusto la presenza di un eventuale premio di sostenibilità al netto di fattori di controllo riconducibili alle caratteristiche standard delle obbligazioni.
Le evidenze empiriche indicano l’esistenza di un premio di sostenibilità negativo e statisticamente significativo sull’intero campione, con una marcata rilevanza nel comparto corporate, mentre non emerge un premio significativo nel settore finanziario, in linea con la letteratura internazionale di riferimento. Infine, i risultati delle analisi pongono in risalto che accanto alle determinanti tradizionali dei rendimenti (quali l’affidabilità creditizia e le condizioni di liquidità), rilevante è il ruolo del rating ESG degli emittenti. Queste evidenze mostrano come la performance ESG dell’emittente sia rilevante tanto quanto la classificazione di sostenibilità dell’obbligazione che nello studio si effettua sulla base dei principi ICMA.
In ulteriori sviluppi della ricerca, il premio a rischio e la metodologia sviluppata nello studio potranno essere impiegati per valutare gli impatti dell’evoluzione regolamentare europea sul mercato domestico delle obbligazioni “verdi” (ad esempio nell’ambito del processo di revisione del Regolamento UE sui green bond) o di regolamentazioni afferenti ad altre tipologie di titoli obbligazionari (es. obbligazioni tokenizzate). Le potenzialità delle tecniche statistiche potrebbero essere approfondite, inoltre, per valutare un eventuale sviluppo di indicatori di early warning a supporto della vigilanza.  
 

Autori
Lucia Alessi - Joint Research Centre - European Commission (lucia.alessi@ec.europa.eu);
Monica Gentile - CONSOB, Divisione Studi e Regolamentazione (m.gentile@consob.it);

La ricerca è stata realizzata con il sostegno finanziario dell’Unione europea. Il contenuto è di esclusiva responsabilità degli autori. Le opinioni espresse in questo documento sono da attribuirsi agli autori e non riflettono in alcun modo la posizione ufficiale degli enti di appartenenza degli autori. Pertanto, nel citare questo lavoro, non è corretto attribuire a CONSOB o all’Unione europea le argomentazioni in esso contenute.

Il progetto è stato finanziato dall’Unione europea tramite lo Strumento di sostegno tecnico, gestito dalla ‘Task Force per le riforme e gli investimenti’. La ricerca è stata svolta nell’ambito del progetto di assistenza tecnica ‘ESG Risk Management Framework for the Financial Sector’, gestito dalla European Commission Reform and Investment Task Force. Il progetto mira a rafforzare la capacità delle autorità beneficiarie di monitorare, mitigare e affrontare i rischi ESG nel settore finanziario. L’attività è inserita nel Piano delle Attività di Regolazione 2026 CONSOB.
Si ringraziano per i suggerimenti e il confronto Paola Deriu (CONSOB, Responsabile della Divisione Studi e Regolamentazione), Guglielmina Onofri (CONSOB, Funzionario Generale per la Finanza Sostenibile), Irene Tagliamonte (CONSOB, Responsabile Ufficio Analisi degli Impatti della Regolamentazione), Federico Picco (CONSOB, Responsabile Ufficio Studi), Andrea Giannini (CONSOB, Direzione Generale) e Renato Grasso (CONSOB, Divisione Informatica e Intelligenza Artificiale); si ringraziano Serena Fatica (Joint Research Centre - European Commission) e Roberto Panzica (Banco de Portugal) per la condivisione del codice; Giacomo Cotignano (Joint Research Centre - European Commission) per il supporto nella costruzione del campione con riguardo alle serie storiche dello yield at issuance.