Risposte alle domande più frequenti sul regime contributivo

 1. Su quale Gazzetta Ufficiale è pubblicato il provvedimento inerente il Regime contributivo 2022?

Il provvedimento che definisce il regime contributivo per l'anno 2022 (delibera n. 22135 del 22 dicembre 2021) è pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 31 del 7 febbraio 2022.

 2. Quali sono le modalità ed i termini di versamento del contributo di vigilanza?

Le modalità ed i termini di versamento del contributo di vigilanza sono indicati nella delibera n. 22135 del 22 dicembre 2021. Di seguito si riporta un quadro riepilogativo - suddiviso per categorie di soggetti vigilati:

Soggetto tenuto al versamento del Contributo di vigilanza Modalità Termini
  • Borsa Italiana;
  • Monte Titoli;
  • Mts;
  • Cassa di Compensazione e Garanzia

Avviso di pagamento PagoPA spedito all'indirizzo dei contribuenti ed utilizzo dei diversi canali di pagamento indicati nella apposita sezione "modalità di pagamento".

Per i casi di mancata ricezione dell'avviso di pagamento:

stampa su locale dell'Avviso tramite rete Internet ovvero utilizzo del servizio di ristampa indicato nella apposita sezione "modalità di pagamento".

(Art. 4, commi 1, 2 delibera n. 22135/2021)

 

 

 

 

 

28 febbraio 2022

  • Organismo Consulenti Finanziari

Avviso di pagamento PagoPA spedito all'indirizzo dei contribuenti ed utilizzo dei diversi canali di pagamento indicati nella apposita sezione "modalità di pagamento".

Per i casi di mancata ricezione dell'avviso di pagamento:

stampa su locale dell'Avviso tramite rete Internet ovvero utilizzo del servizio di ristampa indicato nella apposita sezione "modalità di pagamento".

(Art. 4, commi 1, 2 delibera n. 22135/2021)

 

 

 

 

 

 

31 maggio 2022

Soggetti italiani:

  • SIM;
  • Società fiduciarie;
  • Imprese di investimento comunitarie ed extra comunitarie con succursale in Italia;
  • Banche Italiane, Banche comunitarie ed extra comunitarie con succursale in Italia, Poste Italiane;
  • Agenti di cambio;
  • SGR Italiane;
  • Società di gestione UE con succursale in Italia; Gefia UE con succursale in Italia;
  • Oicvm e Fia italiani;
  • Intermediari finanziari ex art. 106 T.U.B.;
  • Emittenti italiani con strumenti finanziari ammessi alla negoziazione in mercati regolamentati italiani;
  • Emittenti con strumenti finanziari ammessi alla negoziazione in mercati regolamentati comunitari aventi l'Italia come stato membro d'origine;
  • Emittenti italiani che hanno chiesto o autorizzato la negoziazione in sistemi multilaterali;
  • Emittenti titoli diffusi;
  • Soggetti con documentazione di offerta/quotazione;
  • Gestori di sistemi multilaterali e di sistemi organizzati di negoziazione;
  • Internalizzatori sistematici;
  • Gestori di portali per la raccolta di capitali per le PMI;
  • Gestori di servizi di diffusione e meccanismi di stoccaggio;
  • Fornitori di servizi di comunicazione dati;
  • Soggetti tenuti alla pubblicazione della Dichiarazione non finanziaria;
  • Ideatori di PRIIPs;
  • Amministratori di benchmark;
  • Internalizzatori di regolamento.

Avviso di pagamento PagoPA spedito all'indirizzo dei contribuenti ed utilizzo dei diversi canali di pagamento indicati nella apposita sezione "modalità di pagamento".

Per i casi di mancata ricezione dell'avviso di pagamento:

stampa su locale dell'Avviso tramite rete Internet ovvero utilizzo del servizio di ristampa indicato nella apposita sezione "modalità di pagamento".

(Art. 4, commi 1, 2 delibera n. 22135/2021)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

15 aprile 2022

Soggetti esteri:

  • Società di Gestione UE;
  • Oicvm e FIA UE;
  • Emittenti esteri con strumenti finanziari ammessi alla negoziazione in mercati regolamentati;
  • Ideatori di PRIIPs;
  • Emittenti esteri che hanno chiesto o autorizzato la negoziazione in sistemi multilaterali;
  • Soggetti con documentazione di offerta/quotazione esteri;
  • Imprese di investimento extra comunitarie senza succursale in Italia;
  • Banche extra comunitarie senza succursale in Italia;
  • Gestori di portali per la raccolta di capitali per le PMI;
  • Amministratori di benchmark.

Avviso di pagamento PagoPA spedito all'indirizzo dei contribuenti  e pagamento effettuato esclusivamente mediante utilizzo della carta di credito.

In alternativa pagamento effettuato mediante Bonifico bancario.

Per i casi di mancata ricezione dell'avviso di pagamento:

stampa su locale dell'Avviso tramite rete Internet ovvero utilizzo del servizio di ristampa indicato nella apposita sezione "modalità di pagamento".

(Art. 4, commi 1, 2, 3, 4, 5, 6 delibera n. 22135/2021)

 

 

 

 

 

 

 

 

15 aprile 2022

  • Società di revisione e revisori legali

Avviso di pagamento PagoPA spedito all'indirizzo dei contribuenti ed utilizzo dei diversi canali di pagamento indicati nella apposita sezione "modalità di pagamento".

Per i casi di mancata ricezione dell'avviso di pagamento:

stampa su locale dell'Avviso tramite rete Internet ovvero utilizzo del servizio di ristampa indicato nella apposita sezione "modalità di pagamento".

(Art. 4, commi 1, 2 delibera n. 22135/2021)

Entro il 15 marzo 2022, qualora il bilancio chiuso nel 2021 sia stato approvato non più tardi del 30° giorno antecedente alla pubblicazione in G.U.R.I. del provvedimento

ovvero,

entro il 30° giorno dall'approvazione del bilancio chiuso nel 2021 ovvero

entro il 30 settembre 2022 per le persone fisiche revisori legali

  • Gestori di mercati regolamentati esteri (extra UE) richiedenti il riconoscimento in Italia

Bonifico bancario

(Art. 4, commi 3, 4 delibera n. 22135/2021)

Bonifico bancario allegato all'istanza di riconoscimento

In attuazione dell'art. 5 del Codice dell'Amministrazione digitale (CAD) dal  28 febbraio 2021 il pagamento del contributo di vigilanza  deve essere effettuato esclusivamente attraverso PagoPA.

Il sistema di pagamento tramite PagoPA è utilizzabile anche per la riscossione dei pagamenti dall'estero. Tuttavia tale modalità prevede che il pagamento sia effettuabile esclusivamente mediante utilizzo della carta di credito.

Pertanto i soli soggetti esteri possono effettuare il pagamento mediante bonifico bancario in tutti i casi in cui non sia possibile l'utilizzo della carta di credito per  procedere al pagamento tramite la piattaforma PagoPA.

L'Avviso di pagamento PagoPA viene spedito all'indirizzo di residenza o presso la sede legale dei soggetti vigilati italiani ed esteri quindici giorni antecedenti la scadenza.

Coloro che non ricevono l'Avviso di pagamento possono stamparne copia dal sito Banca Popolare di Sondrio ( https://portalecasse.popso.it/portale-casse/#/consob).

ovvero utilizzare il servizio di ristampa indicato nella apposita sezione del Regime contributivo/contributi di vigilanza / "modalità di pagamento".

In caso di mancato ricevimento dell'avviso, di variazione dell'indirizzo o di eventuale smarrimento, potrà essere richiesta la ristampa del duplicato dell'avviso tramite il servizio di call center che risponde al numero verde 800 248464.

 3. A che data di riferimento viene calcolato il contributo di vigilanza?

  • per le seguenti categorie di soggetti vigilati si prende a riferimento, per il calcolo del contributo, la situazione in essere alla data del 3 gennaio 2022: Imprese di investimento, Società di Gestione UE, Gestori di FIA UE, Intermediari finanziari ex art. 106 T.U.B., Agenti di cambio, Gestori collettivi, Emittenti italiani, esteri ed aventi l'Italia come stato membro d'origine con strumenti finanziari ammessi alla negoziazione in mercati regolamentati italiani, Emittenti italiani ed  esteri che hanno chiesto o autorizzato la negoziazione in sistemi multilaterali, Emittenti strumenti finanziari diffusi, Gestori di sistemi multilaterali e di sistemi organizzati di negoziazione, Internalizzatori sistematici, Gestori di portali per la raccolta di capitali per le PMI, Gestori di servizi di diffusione e meccanismi di stoccaggio, Fornitori di servizi di comunicazione dati, Amministratori di Benchmark;
  • per i soggetti che hanno concluso la relativa offerta di sottoscrizione e/o vendita il calcolo del contributo si basa sulle offerte di sottoscrizione e/o di vendita e/o di ammissione a quotazione concluse nel periodo compreso tra il 2 gennaio 2021 ed il 1° gennaio 2022 (delibera n. 22135 del 22 dicembre 2021, art. 3 lett. m), punto m3); in particolare, si fa riferimento all'intero controvalore collocato (presso il pubblico retail e/o nei confronti degli investitori istituzionali) determinato tenendo conto del prezzo definitivo di offerta, al lordo delle commissioni, e del quantitativo effettivamente collocato, comprensivo (nel caso di offerta agli investitori istituzionali) delle azioni rivenienti dall'eventuale esercizio dell'opzione Greenshoe (delibera n. 22135 del 22 dicembre 2021, art. 3 comma 2, punto i) e ii));
  • per gli offerenti che hanno concluso un'OPA il calcolo del contributo si basa sulle offerte al pubblico di acquisto concluse nel periodo compreso tra il 2 gennaio 2021 ed il 1° gennaio 2022 (delibera n. 22135 del 22 dicembre 2021, art. 3 lett. m), punto m3); in particolare, si fa riferimento al controvalore dell'offerta, determinato tenuto conto dell'importo complessivo raccolto anche ad esito delle procedure di cui agli artt. 108 e 111 del d.lgs n. 58/1998 (delibera n. 22135 del 22 dicembre 2021, art. 3 comma 2, punto iii));
  • per gli offerenti che hanno concluso un'OPSc il calcolo del contributo si basa sulle offerte al pubblico di scambio concluse nel periodo compreso tra il 2 gennaio 2021 ed il 1° gennaio 2022 (delibera n. 22135 del 22 dicembre 2021, art. 3 lett. m), punto m3); in particolare, si fa riferimento al controvalore dell'operazione, determinato tenuto conto del valore dei titoli effettivamente acquisiti (delibera n. 22135 del 22 dicembre 2021, art. 3 comma 2, punto iv);
  • per gli offerenti con procedimenti estinti prima dell'ottenimento del relativo provvedimento di approvazione per il calcolo del contributo di vigilanza si prende a riferimento il periodo compreso tra il 2 gennaio 2021 ed il 1° gennaio 2022;
  • per gli offerenti che non hanno concluso la relativa offerta/vendita per il calcolo del contributo di vigilanza si prende a riferimento il periodo compreso tra il 2 gennaio 2021 ed il 1° gennaio 2022;
  • per gli offerenti per i quali il calcolo del contributo si basa sulle offerte di sottoscrizione e/o di vendita di covered warrant, certificates, warrant per il calcolo del contributo di vigilanza si prende a riferimento il periodo compreso tra il 2 gennaio 2021 ed il 1° gennaio 2022;
  • per i soggetti che hanno ottenuto l'approvazione del prospetto di quotazione o del supplemento per il calcolo del contributo di vigilanza si prende a riferimento il periodo compreso tra il 2 gennaio 2021 ed il 1° gennaio 2022;
  • per i soggetti che hanno ottenuto l'approvazione del documento di registrazione (eventualmente universale) ai fini della notifica presso altra Autorità estera (ai sensi dell'art. 26 del Reg. UE 2017/1129) per il calcolo del contributo di vigilanza si prende a riferimento il periodo compreso tra il 2 gennaio 2021 ed il 1° gennaio 2022;
  • per i soggetti ammessi a negoziazione in un mercato regolamentato a seguito di una acquisizione mediante offerta pubblica di scambio ovvero di operazioni di integrazione aziendale per le quali sia reso disponibile un Documento di esenzione (art. 57, comma 1 e 2 del Regolamento Consob n. 11971/1999) per il calcolo del contributo di vigilanza si prende a riferimento il periodo compreso tra il 2 gennaio 2021 ed il 1° gennaio 2022;
  • per le SIM, Banche Italiane, Banche comunitarie con succursale in Italia, Banche extracomunitarie e le S.G.R. con sede legale in Italia il calcolo del contributo si basa sui ricavi da servizi di investimento al 31.12.2020;
  • per gli ideatori di Priips il calcolo del contributo si basa sul numero di KID acquisiti nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2021 ed il 31 dicembre 2021;
  • i soggetti tenuti alla pubblicazione della dichiarazione non finanziaria sono assoggettati al pagamento del contributo se hanno pubblicato la DNF nel corso del 2021;
  • le Società di intermediazione mobiliare e le banche italiane sono assoggettate al pagamento del contributo se nel periodo compreso tra il 2 gennaio 2021 ed 1° gennaio 2022, hanno regolato internamente operazioni su titoli;
  • per le società di revisione e revisori legali il contributo si applica ai corrispettivi da attività di certificazione legale sul bilancio: i) degli Enti di Interesse Pubblico (EIP) e degli Enti sottoposti a regime intermedio (ESRI); ii) delle società di calcio professionistiche di serie A e B, nonché ai corrispettivi derivanti dal rilascio dell'attestazione sulla dichiarazione non finanziaria degli Enti di interesse pubblico rilevanti (EIPR) contabilizzati nel bilancio di esercizio chiuso nel 2021 ovvero risultanti dalla dichiarazione dei redditi presentata nel 2022 (delibera n. 22135 del 22 dicembre 2021, art. 4 comma 8).

Nei casi di fusione/incorporazione si applica l'articolo 2504-bis del c.c. ed il soggetto incorporante subentra nei diritti e negli obblighi delle società partecipanti alla fusione. Pertanto le obbligazioni relative al pagamento del contributo di vigilanza sono trasferite al soggetto che subentra nei diritti e negli obblighi esistenti in capo alla società oggetto di fusione o cessione. La fusione o la cessione hanno efficacia dalla data di iscrizione nel registro delle imprese.

Di conseguenza i dati dei ricavi da servizi di investimento alla data di riferimento del 31.12.2020 delle società che sono state oggetto di fusione/incorporazione dal 3.1.2021 al 2.1.2022 in altri intermediari autorizzati, concorrono insieme ai ricavi dell'incorporante a formare la base di computo del contributo.

Si specifica, infine, che sono tenute al pagamento le società iscritte nei relativi Albi alla data del 3 gennaio 2022 autorizzate alla medesima data alla prestazione dei servizi di investimento, per cui se le istanze di revoca dell'autorizzazione vengono presentate senza tener conto dei tempi istruttori necessari affinché possa intervenire la cancellazione prima del 3 gennaio, la società risulta regolarmente iscritta e tenuta al pagamento del contributo di vigilanza.

 4. Quale è la misura del contributo di vigilanza?

La determinazione della misura della contribuzione è indicata nella delibera n. 22135 del 22 dicembre 2021.

Gli offerenti, per la determinazione dell'ammontare dei contributi dovuti, devono compilare ed inviare, ai competenti uffici della Divisione Informazione Emittenti, la scheda di riepilogo degli elementi salienti dell'operazione riportata nell'allegato 1. Tale scheda viene anche allegata alla lettera di approvazione del prospetto.

Le società di revisione ed i revisori, per la determinazione dell'ammontare dei contributi dovuti, devono compilare ed inviare, la specifica tabella per il calcolo della contribuzione, tramite Posta Elettronica Certificata all'indirizzo consob@pec.consob.it, entro il 15 febbraio 2022, qualora la data di pagamento sia il 15 marzo 2022 ovvero almeno 20 giorni prima la data di pagamento di cui alle lettere b) e c) dell'art 4 comma 8 della delibera 22135/2021. Alle tabelle esplicative del computo del contributo deve essere allegata una dichiarazione di conformità.

 5. Quali operazioni di offerta sono esentate dal pagamento della contribuzione annuale?

A decorrere dall'anno 2014 sono esentate dal pagamento della contribuzione annuale le operazioni di offerta finalizzate all'ammissione a quotazione sui mercati regolamentati nazionali per le quali ricorrano le seguenti condizioni: i) fatturato, anteriore all'ammissione a negoziazione di proprie azioni inferiore a 300 milioni di euro in base al bilancio approvato relativo all'ultimo esercizio fiscale rappresentato nel prospetto, ovvero dalla documentazione contabile rilevante ai fini dell'attribuzione della qualifica di PMI; ii)  offerta al pubblico di sottoscrizione pari ad almeno il 30% del totale collocato.

 6. Quali soggetti sono esentati dal pagamento della contribuzione annuale?

A decorrere dal 2014, sono esentate dal pagamento le azioni di società ammesse a quotazione sui mercati regolamentati nazionali, la cui capitalizzazione media di mercato nel periodo intercorrente tra l'avvio delle negoziazioni e l'ultimo giorno di borsa aperta dell'anno precedente a quello di riferimento per il pagamento della contribuzione sia risultata inferiore ai 500 milioni di euro. Detta esenzione si applica per i primi tre anni decorrenti dall'anno di ammissione a quotazione. Ciascun emittente è tenuto a confermare entro il 31 gennaio di ciascun anno il possesso dei requisiti per il diritto all'esenzione dal pagamento della contribuzione inviando una comunicazione all'indirizzo e.mail:  contributi@pec.consob.it.

 7. Quali soggetti sono tenuti al versamento dei contributi nel caso di offerta di sottoscrizione e/o vendita anche finalizzata alla quotazione (art. 3, comma 1, lett. m) della delibera n. 22135 del 22 dicembre 2021)?

Il soggetto tenuto alla corresponsione del contributo di vigilanza è la Società emittente gli strumenti finanziari a cui si riferisce il prospetto di offerta/quotazione ovvero il supplemento, la quale può poi rivalersi sugli azionisti venditori per la quota parte dei contributi di vigilanza calcolati sull'eventuale offerta di vendita (delibera n. 22135 del 22 dicembre 2021, art. 3 comma 2).

 8. I gestori collettivi dove possono trovare il dettaglio del contributo di vigilanza dovuto?

I gestori collettivi tenuti al pagamento del contributo indicato all'art. 3 lett. g) della delibera n. 22135 del 22 dicembre 2021 possono consultare un report contenente i contributi dovuti per l'anno 2022 per il servizio di gestione collettiva del risparmio, col dettaglio dei fondi soggetti a contribuzione nel sito internet della Consob.

Per i gestori collettivi italiani: www.consob.it – Servizi per gli operatori/Servizi interattivi/Adempimenti/SGR-Sicav/Contributi di vigilanza/Accesso al sistema/LOGIN/modifiche 2022-sezione ricerche

Per i gestori collettivi esteri: www.consob.it – Services for supervisor subjects/Annual Fees/procedure for calculation annual fees/LOGIN/up date 2022

 9. Cosa accade se non si rispetta il termine di pagamento del contributo di vigilanza?

Il pagamento per ogni categoria di soggetto vigilato deve avvenire entro il termine tassativo riportato nella tabella di cui sopra. In caso di tardivo pagamento il versamento del contributo di vigilanza dovrà essere maggiorato degli interessi di mora nella misura legale (pari al 1,25% in ragione d'anno[1]) per il periodo intercorrente tra la data di scadenza di pagamento del contributo e la data di effettuazione del pagamento (per il calcolo dei giorni si applica il metodo dell'anno civile).

Il mancato pagamento del contributo di vigilanza entro il termine stabilito comporta l'avvio delle  procedure di recupero del credito tramite l'inoltro di apposito sollecito di pagamento con indicazione di un termine ulteriore per procedere con la regolarizzazione della posizione contributiva.

Per i casi in cui permane l'omesso pagamento della contribuzione, viene attivata la procedura  di riscossione coattiva tramite ruolo prevista dall''art. 40, comma 6, della legge 23 dicembre 1994, n. 724, con addebito degli ulteriori costi previsti dalla normativa in materia. Con l'emissione del ruolo il recupero dei crediti è delegato all'Agenzia delle Entrate Riscossione S.p.A. per cui la regolarizzazione della posizione contributiva deve avvenire per il tramite dell'Agente della riscossione delegato utilizzando la cartella di pagamento.

 10. A quale struttura occorre rivolgersi per richieste di chiarimenti e/o di informazioni in merito alla determinazione della contribuzione?

Per chiarimenti o per la richiesta di dettagli in merito alle basi imponibili ed alla modalità di calcolo del contributo dovuto è possibile inviare una richiesta all'indirizzo di posta elettronica: contributi@consob.it ovvero on line tramite il SIPE – Sistema Integrato per l'Esterno - compilando l'apposito formpersone giuridiche / persone fisiche.

 11. A quale struttura occorre rivolgersi per richieste di chiarimenti in merito alle modalità di versamento del contributo di vigilanza?

Per l'acquisizione degli avvisi di pagamento è attivo il numero verde 800 248464.

È possibile rivolgersi all'Ufficio Programmazione Finanziaria e Bilancio per chiedere informazioni sulle modalità di versamento del contributo di vigilanza contattando la linea di help-desk dedicata 06/84.77.788 (attiva dal lunedì al venerdì dalle ore 11:30 alle ore 13:00).

 12. Cosa occorre fare nel caso di erroneo versamento del contributo?

In caso di versamenti erronei di contributi (importi non dovuti, misura superiore a quella dovuta, doppi versamenti) è possibile presentare una istanza motivata di rimborso, corredata da idonea documentazione giustificativa, compilando ed inviando l'apposito modulo scaricabile dal sito Consob al seguente indirizzo: https://www.consob.it/web/area-operativa-interattiva/modulistica-per-richieste-varie


[1] D.M. 13 dicembre 2021 del Ministero dell'Economia e delle finanze, pubblicato sulla G.U. n. 297 del 15-12-2021.


Allegato 1. Segnalazione basi imponibili contributi di vigilanza

 Allegato 1 formato Word per la compilazione

1

SOGGETTO CHE EFFETTUA LA SEGNALAZIONE

 

2

DATI ANAGRAFICI

2.1

DENOMINAZIONE

 

2.2

CODICE FISCALE / CODICE REGISTRAZIONE SOCIETA' ESTERA / CODICE LEI

 

2.3

INDIRIZZO SEDE LEGALE

 

2.4

REFERENTE

 

2.5

INDIRIZZO PEC

 

2.6

CODICE CONSOB

 

3

DATI OPERAZIONE

3.1

DATA DI SEGNALAZIONE (GG/MM/AA)

 

3.2

QUOTATA (SI/NO)

 

3.3

ESTERA (SI/NO)

 

3.4

TIPO DI PROSPETTO

 

3.5

NULLA OSTA/PROTOCOLLO

 

3.6

CONTROVALORE EFFETTIVO COLLOCATO

 

3.7

TITOLO

 

3.8

DATA INIZIO PERIODO DI OFFERTA

 

3.9

DATA FINE PERIODO DI OFFERTA

 

3.10

DATA AVVIO NEGOZIAZIONI SUL MERCATO REGOLAMENTATO

 

3.11

OPERAZIONI IPO ESENTATE (SI/NO)

 

INDICAZIONI PER LA COMPILAZIONE:

1

SOGGETTO CHE EFFETTUA LA SEGNALAZIONE

Le possibili opzioni sono:

EMITTENTE: società emittente i titoli oggetto di offerta / quotazione

OFFERENTE: soggetto che effettua la vendita del titolo (azione, obbligazione, etc.)

2

DATI ANAGRAFICI

2.1

DENOMINAZIONE

Denominazione legale della società.

2.2

CODICE FISCALE / CODICE REGISTRAZIONE SOCIETA' ESTERA / CODICE LEI

Codice fiscale del soggetto segnalante / altro codice di registrazione per le società estere (es. passaporto, codice LEI).

2.3

INDIRIZZO SEDE LEGALE

Via/città/CAP/Nazione.

2.4

REFERENTE

Nome, Cognome, numero di telefono, indirizzo email, eventuale Ufficio di appartenenza, del soggetto che effettua la segnalazione.

2.5

INDIRIZZO PEC

Eventuale indirizzo di posta elettronica certificata del soggetto che effettua la segnalazione.

2.6

CODICE CONSOB

Codice comunicato dalla Consob nello scambio di corrispondenza.

3

DATI OPERAZIONE

3.1

DATA DI SEGNALAZIONE

Data in cui in cui si effettua la segnalazione riportata nel formato "gg/mm/aaaa".

3.4

TIPO DI PROSPETTO

Le possibili opzioni sono:

  • OPS: prospetto di offerta pubblica di sottoscrizione
  • OPV: prospetto di offerta pubblica di vendita
  • OPSV: prospetto di offerta pubblica di sottoscrizione e vendita
  • OIS: offerta di sottoscrizione agli istituzionali
  • OIV: offerta di vendita agli istituzionali
  • OIVS: offerta di vendita e sottoscrizione agli istituzionali
  • Q: prospetto di quotazione (senza preventiva offerta)
  • PC: prospetto per la crescita ex art. 15 del Reg. UE 1129/2017
  • PS: prospetto emissioni secondarie ex art. 14 del Reg. UE 1129/2017
  • DRU: documento di registrazione universale ex art. 9 del Reg. UE 1129/2017
  • PR: prospetto UE della ripresa ex art. 14 bis del Reg. UE 1129/2017

3.5

NULLA OSTA/PROTOCOLLO

Numero di protocollo della nota tramite la quale la Consob ha comunicato l'autorizzazione del prospetto.

In caso di prospetto tripartito, si richiede di indicare sia il numero di protocollo del Documento di Registrazione che il numero di protocollo della Nota Informativa e della Nota di Sintesi.

3.6

CONTROVALORE EFFETTIVO COLLOCATO

Controvalore dell'offerta (al pubblico e/o agli investitori istituzionali) determinato con riferimento al prezzo definitivo di offerta, al lordo delle commissioni, e al quantitativo effettivamente collocato. Con riferimento all'offerta agli investitori istituzionali, il controvalore considerato è quello risultante a seguito dell'esercizio dell'opzione Greenshoe.

Al riguardo:

  • in caso di esito negativo dell'offerta, indicare un controvalore pari a zero;
  • in caso di offerte suddivise in periodi di offerte intermedie (c.d. "a rubinetto"), indicare la somma dei controvalori relativi ai diversi periodi di offerta intermedi;
  • qualora il prospetto si riferisca a diversi titoli (es. azioni, obbligazioni convertibili, corporate bond), indicare i controvalori per ogni tipologia di titolo;
  • qualora si tratti di un prospetto di un Emittente Bancario relativo a diversi titoli (es. azioni, obbligazioni, obbligazioni convertibili), indicare i controvalori dei soli titoli di capitale (es. azioni e obbligazioni convertibili).

3.7

TITOLO

Titolo oggetto di offerta / quotazione (Azioni, obbligazioni convertibili, corporate bond, etc.).

3.8

DATA INIZIO PERIODO DI OFFERTA

Data di inizio del periodo di offerta indicata nel formato "gg/mm/aaaa".

In caso di offerte suddivise in periodi di offerte intermedie (c.d. "a rubinetto") indicare la data di inizio del primo periodo di offerta.

3.9

DATA FINE PERIODO DI OFFERTA

Data di chiusura dell'intero periodo di offerta indicata nel formato "gg/mm/aaaa".

In caso di offerte suddivise in periodi di offerte intermedie (c.d. "a rubinetto"), indicare la data ultima di chiusura dell'offerta facendo riferimento all'intero periodo di offerta.

3.10

DATA AVVIO NEGOZIAZIONI SUL MERCATO REGOLAMENTATO

Data di inizio negoziazione sul mercato regolamentato indicata nel formato "gg/mm/aaaa" .

3.11

OPERAZIONI IPO ESENTATE

SI: in caso di operazioni di quotazione e offerta che presentano i requisiti di esenzione dal contributo di vigilanza previsto nella delibera Consob pubblicata e applicabile al periodo contributivo di riferimento

NO: in mancanza dei requisiti sopra indicati.

 

NOTE

La segnalazione dei dati in oggetto deve essere effettuata anche:

(i) in caso di esito negativo dell'operazione di offerta / quotazione,

(ii) qualora il Documento di Registrazione / Prospetto risulti scaduto (dodicesimo mese successivo all'approvazione del documento di offerta da parte della Consob) e la Società non abbia proceduto con l'operazione di offerta / quotazione.