Contributi di vigilanza - AREA OPERATIVA - INTERATTIVA

L'art. 40, comma 3, della legge 23 dicembre 1994, n. 724 prevede che la Consob determini annualmente l'ammontare delle contribuzioni dovute dai soggetti sottoposti alla sua vigilanza.
La sezione ha lo scopo di delineare un quadro organico della materia dei contributi di vigilanza e di agevolare gli operatori nei relativi versamenti. Gli importi delle contribuzioni sono pubblicati annualmente sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, sul bollettino della Consob e resi disponibili sul sito istituzionale.
Per le questioni attinenti le modalità di pagamento della contribuzione concernenti il Regime Contributivo 2026 si rinvia all'apposita sezione "modalità di pagamento".
REGIME CONTRIBUTIVO 2026
Il regime contributivo 2026, approvato con delibera n. 23799 del 17 dicembre 2025 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 21 del 27 gennaio 2026 e n. 22 del 28 gennaio 2026 (rettifica).
Sono state apportate alcune variazioni al Regime di contribuzione per l'esercizio 2026, con particolare riferimento ai soggetti contributori, ai criteri ed alle modalità di contribuzione applicati. In particolare sono state apportate modifiche ed integrazioni rispetto al Regime contributivo in vigore per l’anno 2025 con particolare riferimento alle offerte pubbliche di acquisto e/o scambio, ai soggetti che operano sui mercati delle cripto-attività, agli ETF quotati e commercializzati in Italia, ai responsabili del registro per la circolazione digitale e ad altre modifiche volte ad adeguare il regime contributivo sulla base delle evoluzioni normative intervenute.
È stato introdotto un contributo di vigilanza commisurato all’attività istruttoria svolta per l’approvazione del documento di offerta pubblica di acquisto e/o di scambio, da corrispondere indipendentemente dall’esito dell’operazione e, quindi, anche nei casi in cui l’offerta non venga realizzata o non si concluda.
Come completamento del regime contributivo introdotto con la delibera n. 23700 del 15 ottobre 2025, concernente il contributo di vigilanza dovuto dai soggetti che operano sui mercati delle cripto-attività, a decorrere dal regime contributivo 2026, sono stati inseriti specifici contributi di vigilanza correlati all’attività di vigilanza on-going svolta nei confronti di talune categorie di soggetti operanti nei mercati delle cripto-attività, quali CASP, CASP che gestiscono una piattaforma di negoziazione, emittenti di token collegati ad attività (ART) ed emittenti di cripto-attività other than.
La Consob, con delibera n. 23683 del 7 ottobre 2025, ha modificato il Regolamento Emittenti, eliminando il documento richiesto ai fini dell’ammissione alla negoziazione in un mercato italiano di quote o azioni di OICVM UE e di FIA italiani e UE aperti riservati gestiti da GEFIA UE. Tale intervento ha comportato il venir meno degli specifici oneri di vigilanza finora associati ai fondi quotati, in particolare agli ETF; pertanto in assenza di tali oneri è venuta meno la necessità di richiedere un contributo differenziato per questa categoria di strumenti quotati.
Si è quindi introdotto, a decorrere dal regime contributivo 2026, un contributo uniforme per i fondi commercializzati in Italia e per gli ETF (inclusi nella categoria contributiva OICR).
Infine sono state apportate modifiche di carattere meramente adeguativo al regime contributivo, che si inseriscono in un ordinario processo di aggiornamento e manutenzione del quadro contributivo in vigore ed hanno riguardato l’introduzione del contributo per:
- i responsabili del registro per la circolazione digitale;
- i gestori che commercializzano FIA riservati alla clientela retail;
- gli emittenti obbligazioni wholesale quotate sul segmento professionale del MOT;
- i soggetti tenuti alla pubblicazione della rendicontazione di sostenibilità;
- le società di revisione ed i revisori che hanno attestato una rendicontazione di sostenibilità;
- gli amministratori di benchmark;
- i soggetti che hanno reso disponibile/notificato un documento di esenzione;
- i soggetti offerenti covered warrant o certificates che sottopongono ad approvazione il documento di registrazione e il supplemento.
Quanto alla misura della contribuzione essa riflette un aumento della pressione contributiva in linea con la stima del tasso di inflazione programmatico indicato dal Governo nel Documento Programmatico di Bilancio del 14 ottobre 2025, pari all’1,7%.
