Consob Informa - Anno XXX - N. 39 - 25 novembre 2024 - AREA PUBBLICA
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Avvertenza: i provvedimenti adottati dalla Consob sono pubblicati nel Bollettino dell'Istituto e, quando previsto, anche nella Gazzetta Ufficiale. Le notizie riportate in questo notiziario rappresentano una sintesi dei provvedimenti di maggiore e più generale rilevanza e pertanto la loro diffusione ha il solo scopo di informare sull'attività della Commissione.
Consob ha ordinato l’oscuramento di 5 nuovi siti web che offrono abusivamente servizi finanziari.
L’Autorità si è avvalsa dei poteri derivanti dal “decreto crescita” (legge n. 58 del 28 giugno 2019, articolo 36, comma 2-terdecies), in base ai quali Consob può ordinare ai fornitori di servizi di connettività Internet di inibire l’accesso dall’Italia ai siti web tramite cui vengono offerti servizi finanziari senza la dovuta autorizzazione.
Di seguito i siti per i quali la Consob ha disposto l’oscuramento:
- “2139 Exchange” (sito internet https://2139q.com);
- Macan Holdings Ltd (sito internet https://macan-holdings.limited e pagina https://cfd.macanholdingslimited.com);
- “Vergomarkets” (sito internet https://www.vergomarkets.co);
- “Wellvest” (sito internet www.wellvest.pro);
- “IBSMarkets” (sito internet https://ibsmarkets.net);
Sale, così, a 1180 il numero dei siti complessivamente oscurati dalla Consob a partire da luglio 2019, da quando l’Autorità è stata dotata del potere di ordinare l’oscuramento dei siti web degli intermediari finanziari abusivi.
I provvedimenti adottati dalla Consob sono consultabili sul sito www.consob.it.
Sono in corso le attività di oscuramento dei siti da parte dei fornitori di connettività a internet che operano sul territorio italiano. Per motivi tecnici l’oscuramento effettivo potrà richiedere alcuni giorni.
La Consob richiama l’attenzione dei risparmiatori sull’importanza di usare la massima diligenza al fine di effettuare in piena consapevolezza le scelte di investimento, adottando comportamenti di comune buon senso, imprescindibili per salvaguardare il proprio risparmio: tra questi, la verifica preventiva, per i siti che offrono servizi finanziari, che l’operatore tramite cui si investe sia autorizzato e, per le offerte di prodotti
finanziari, che sia stato pubblicato il prospetto informativo. In particolare, Consob mette in guardia sui rischi connessi all’effettuazione di operazioni mediante siti web nella cui denominazione è presente “2139” e/o al cui interno è presente il riferimento a “2139 Exchange”, soggetto non autorizzato alla prestazione di servizi di investimento di cui, allo stato, sono stati oscurati dieci siti web.
A tal fine Consob ricorda che sul sito www.consob.it è presente in homepage la sezione “Occhio alle truffe!”, dove sono disponibili informazioni utili a mettere in guardia l’investitore contro le iniziative finanziarie abusive.
Oggi, 25 novembre 2024, alle 16:00, la Facoltà di Economia della Sapienza Università di Roma e la Consob terranno, presso l’Aula delle Lauree della Facoltà di Economia, in Via del Castro Laurenziano, 9, un seminario del ciclo 2023-2024 dedicato alle nuove frontiere nei mercati finanziari e nella regolamentazione, dal titolo Equity listings, delistings and growth opportunities in the EU.
Nel corso del seminario verranno presentati i seguenti lavori:
- The Timing of Voluntary Delisting di Gonul Colak (University of Sussex Business School);
- The EU Prospectus Regulation and its Impact on SME Listings di Victoria Treßel (Technical University of Munich e Oxera).
Interverranno Federico Cornelli (Commissario Consob), Giovanni Di Bartolomeo (Preside della Facoltà di Economia, Sapienza Università di Roma), Luca Filippa (Direttore Generale Consob) e Marina Brogi (Sapienza Università di Roma).
La locandina riporta il programma dettagliato del seminario.
La partecipazione in presenza è libera fino al raggiungimento della capienza della sala. È inoltre possibile seguire l’evento in streaming al seguente link: https://uniroma1.zoom.us/j/87809226888.
Il 28 novembre p.v. l’ACF (Arbitro per le controversie finanziarie), la Facoltà di Economia, Università Sapienza di Roma e Anspc (Associazione
Nazionale per lo Studio dei Problemi del Credito) terranno, presso l’Auditorium Consob, Via Monteverdi, 35 – Roma, dalle 15 alle 18, un convegno dal titolo “Innovazione tecnologica e tutela del risparmio: nuovi scenari, nuove criticità, nuove opportunità”
L’evento sarà aperto dai saluti istituzionali di Paolo Savona - Presidente Consob e di Giovanni Di Bartolomeo - Preside Facoltà di Economia, Università Sapienza di Roma.
Seguirà una tavola rotonda coordinata da Filippo Cucuccio - Direttore Generale Anspc.
Interverranno: Gianpaolo E. Barbuzzi - Presidente Acf; Massimo Cerniglia - Studio Legale Cerniglia; Federico Cornelli - Commissario Consob; Stefano De Polis - Segretario Generale Ivass; Francesca Palisi - Responsabile Servizio Consulenza Legale e Tributaria, Abi; Giuseppe Siani - Capo Dipartimento Vigilanza Bancaria e Finanziaria, Banca d’Italia; Domenico Siclari - Ordinario di Diritto dell’Economia e dei Mercati Finanziari, Università Sapienza.
È in corso la procedura per l’accreditamento presso l’Ordine degli Avvocati di Roma.
Per partecipare è richiesta la registrazione on-line all’indirizzo https://www.consob.it/web/area-pubblica/iscrizione-seminari.
La locandina, riporta il programma dettagliato del convegno. È possibile seguire l’evento in streaming al seguente link: https://youtube.com/live/sVrKQimy1Zc.
Consob ha avviato una consultazione preliminare sul contenuto delle disposizioni attuative che l’Istituto è chiamato ad adottare in materia di lista del CdA uscente, ai sensi della delega introdotta dalla Legge Capitali.
La Legge Capitali (l. 5 marzo 2024, n. 21) ha previsto rilevanti novità normative a “sostegno della competitività dei capitali”. L’articolo 12 della Legge, in particolare, ha introdotto nel Tuf l’articolo 147-ter.1 che contempla espressamente la facoltà per le società quotate di prevedere in statuto che il consiglio di amministrazione uscente possa presentare una lista di candidati per l’elezione dell’organo amministrativo, dettando al tempo stesso una serie di condizioni per l’esercizio di tale facoltà e definendo il meccanismo di elezione dei componenti del consiglio da seguire in tale ipotesi.
La nuova norma, quindi, legittima espressamente l’autonomia statutaria a prevedere tale facoltà e prescrive una serie di condizioni per la presentazione della lista da parte del CdA uscente, nonché le modalità di elezione dei componenti del consiglio da seguire nell’ipotesi in cui detta lista risulti prima per numero di voti conseguiti rispetto ad altre liste di candidati presentate da soci.
L’articolo 12, comma 2, della Legge Capitali ha previsto inoltre una delega regolamentare alla Consob attribuendole il compito di stabilire “con proprio regolamento disposizioni attuative delle disposizioni di cui all’articolo 147-ter.1 del testo unico […] entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge”, che è avvenuta il 27 marzo 2024.
L’intervento regolamentare persegue due principali obiettivi:
i) individuare le disposizioni necessarie a fornire al mercato una cornice attuativa della nuova disciplina coerente con le regole e la ratio della legge, anche alla luce della più generale disciplina della nomina dell’organo amministrativo al cui interno si inserisce;
ii) operare un opportuno coordinamento tra l’ipotesi di presentazione di una lista da parte del consiglio di amministrazione uscente e le previsioni regolamentari vigenti adottate dalla Consob.
Il documento di consultazione pone agli operatori una serie di quesiti volti ad acquisire elementi utili a definire l’intervento regolatorio esaminando, in via preliminare, le principali questioni applicative che scaturiscono dal nuovo articolo 147-ter., quali:
(i) l’individuazione dei soci legittimati a partecipare alla seconda votazione individuale, prevista al comma 3, n.1) dell’articolo 147-ter.1; e
(ii) come debba essere determinato il numero di componenti del consiglio di amministrazione di competenza delle minoranze nello scenario previsto al comma 3, lettera b), n. 2, dell’articolo 147-ter.1 e cioè nell’ipotesi in cui le prime due liste di minoranza dei soci ottengano più del 20% dei voti assembleari. Elementi di valutazione vengono richiesti anche con riferimento ad altri aspetti quali le ripercussioni delle nuove disposizioni sul criterio di riparto tra generi nella composizione del consiglio di amministrazione e sulle modalità di svolgimento delle assemblee chiamate al rinnovo degli organi sociali.
Le osservazioni al documento di consultazione dovranno pervenire entro il 5 dicembre 2024 al seguente indirizzo:
Consob - Divisione Studi e Regolamentazione - Via G. B. Martini, n. 3 - 00198 ROMA oppure on-line per il tramite del SIPE – Sistema Integrato Per l’Esterno.
Il 19 novembre scorso la Iosco, organismo di cui fanno parte le Autorità di vigilanza sui mercati finanziari dei vari Paesi, ha comunicato la propria strategia per contrastare le frodi online, promuovere la sicurezza degli investitori e rafforzare la cooperazione globale presentando, in una prima fase, tre specifici rapporti di consultazione riguardanti: Finfluencers, Copy-Trading e Digital Engagement Practices (DEPs).
Le risposte alle consultazioni dovranno pervenire alla Iosco entro il 20 gennaio 2025.
Si tratta di una iniziativa strategica a tutela degli investitori retail di tutto il mondo, proprio in un momento in cui trading digitale e social media sono sempre più pervasivi nei mercati finanziari retail.
I rischi conseguenti – ad avviso della Iosco – dovranno essere mitigati grazie ad un miglioramento dell'educazione degli investitori e alla promozione di quadri normativi solidi che, all’unisono, possano garantire maggiore investor protection.
Le misure previste dalla Iosco riguardano in maniera specifica fenomeni quali copy trading e l’attività dei finfluencer, proprio in virtù del diffondersi sempre maggiore di consulenze finanziarie prive di qualsiasi autorizzazione e veicolate attraverso i social media.
Finfluencer – Se da un lato i finfluencer contribuiscono a rendere la finanza maggiormente accessibile agli investitori più giovani, essi presentano rischi quali la diffusione di informazioni forzosamente distorte e la promozione di prodotti ad alto rischio in mancanza di una adeguata informativa sui conflitti di interesse.
Copy Trading - Si tratta di un approccio spesso incentrato su strategie a breve termine in mercati complessi e volatili come quello dei cambi e delle criptovalute, in cui gli investitori retail appaiono esposti a rischi significativi a causa di decisioni di trading automatizzate e ad alto rischio, per cui si rende necessaria l’approvazione di good practices per rafforzare la sorveglianza delle autorità mondiali.
Pratiche di coinvolgimento digitale (DEP) - Le DEP, come la gamification e le consulenze mirate, possono rendere gli investimenti più accessibili e coinvolgenti, soprattutto per investitori più giovani. Ma se, da un lato, possono stimolare l'alfabetizzazione finanziaria, dall'altro possono anche incoraggiare in forma eccessiva le pratiche di trading, indirizzando gli investitori verso prodotti ad alto rischio.
Per queste tre ragioni la Iosco, oltre ad individuare le misure più idonee per far fronte ai problemi emergenti, intende anche instaurare rapporti di collaborazione con le società di social media, i motori di ricerca e gli Internet provider, al fine di limitare e monitorare i contenuti dannosi diffusi online, proteggendo gli investitori retail di tutto il mondo.
La Iosco, organizzazione di cui fanno parte le Autorità di vigilanza sui mercati finanziari dei vari Paesi, ha pubblicato lo scorso 21 novembre un rapporto di consultazione che contiene una serie di raccomandazioni relative alle pratiche di pre-hedging.
Il rapporto prende in particolare in considerazione i possibili problemi di condotta e di integrità del mercato che potrebbero essere associati alla pratica del pre-hedging.
Si chiede quindi agli operatori di fornire entro il 21 febbraio 2025 un proprio feedback sulla definizione di pre-hedging e sul quadro proposto, che dovrebbe risultare applicabile nella maggior parte delle circostanze.
Il Rapporto di consultazione offre una definizione di pre-hedging e suggerisce raccomandazioni utili per spingere le autorità di regolamentazione verso pratiche di pre-hedging accettabili ed una efficace gestione dei rischi di condotta correlati.
La Iosco ricorda che negoziatori si avvalgono delle operazioni di pre-hedging per gestire i rischi associati agli ordini principali all'ingrosso, previsti in relazione ad offerte sul mercato primario e a transazioni sul mercato secondario.
Ciò può verificarsi in vari mercati: titoli, derivati, sedi di negoziazione e mercati over the counter (Otc) e comprende varie classi di attività: azioni, titoli a reddito fisso, valute e materie prime.
La Iosco rileva inoltre che l'uso del pre-hedging può rivelarsi vantaggioso per i negoziatori e i clienti per la determinazione del prezzo e l'esecuzione di determinate operazioni.
Ciò sebbene da operatori di mercato, standard setter e autorità nazionali e sovranazionali abbiano in passato emerse riserve su queste pratiche.
Va infatti rilevato che i codici e gli standard di settore esistenti riguardano prevalentemente i mercati OTC e/o solo specifiche classi di attività, oppure non coprono la gamma di potenziali problemi legati al pre-hedging.
Si rende quindi anche necessario adattare le raccomandazioni proposte a circostanze specifiche, ad esempio in relazione alle potenziali differenze tra le pratiche di pre-hedging e le transazioni interne non elettroniche e nel contesto della negoziazione elettronica, anche nel caso di richieste di quotazioni competitive o (RFQ - Request for Quote).
Consob ha approvato il documento relativo all’offerta pubblica di acquisto (opa) volontaria parziale promossa, ai sensi degli articoli 102 e ss. del d. lgs. n. 58 del 1998, da CIR Spa, su un massimo di 131.147.541 azioni ordinarie emesse dalla medesima CIR, corrispondenti al 12,524% del capitale sociale, quotate sul mercato Euronext Milan organizzato e gestito da Borsa Italiana Spa (delibera n. 23321 del 20 novembre 2024).
L’emittente è una holding con partecipazioni di controllo nelle seguenti società: KOS Spa, società holding di un gruppo operante nel settore sociosanitario, Sogefi Spa, società holding di un gruppo operante nel settore della componentistica per automobili, CIR Investimenti Spa e CI International Sa, che svolgono esclusivamente attività di gestione finanziaria.
Gli azionisti che possiedono, direttamente o indirettamente, una partecipazione superiore al 5% del capitale sociale di CIR sono: Fratelli De Benedetti Spa (38,028%); Cobas Asset Management SGIIC Sa (11,699%); CIR Spa (3,058%).
Alla data del documento di offerta, in virtù della quota detenuta nel capitale sociale e della maggiorazione dei diritti di voto, il controllo sull’emittente è esercitato da Fratelli De Benedetti (FDB), ai sensi dell’articolo 93 del Tuf.
Lo Statuto dell’emittente prevede la maggiorazione del diritto di voto; con delibera dell’assemblea straordinaria del 6 settembre 2024, CIR ha altresì introdotto nel proprio Statuto il voto maggiorato ulteriore, fino a un massimo di 10 voti.
L’offerta consiste in un’operazione di acquisto azioni proprie da parte dell’emittente (cd. buyback) attuata tramite offerta pubblica di acquisto. Analoga operazione era già stata effettuata dall’emittente nel 2021 quando aveva promosso un’offerta su azioni proprie rappresentative del 12,282% del capitale sociale di CIR ad un corrispettivo pari a 0,51 euro per azione.
A differenza della precedente operazione di buy-back del 2021, nell’attuale buy-back il soggetto controllante, FDB, ha manifestato l’intenzione di aderire all’offerta per 20.000.000 di azioni, corrispondenti al 1,91% del capitale sociale.
L’offerta non riguarda le azioni CIR già in portafoglio dell’emittente (pari alla data del documento a 32.022.506 azioni, rappresentative del 3,058% del capitale sociale di CIR).
Per ogni azione CIR portata in adesione all’offerta, l’emittente riconoscerà un corrispettivo di 0,61 euro.
In caso di integrale adesione all’offerta e tenuto conto delle menzionate azioni proprie già in portafoglio, CIR deterrà 163.170.047 azioni proprie, corrispondenti al 15,581% del capitale sociale dell’emittente, e quindi un numero di azioni inferiore ad un quinto del capitale sociale (soglia prevista dall’articolo 2357 c.c. per le società quotate). Inoltre, come dichiarato nella comunicazione di cui all’articolo 102 del Tuf e nel documento, l’emittente prevede di annullare le azioni acquistate nell’ambito dell’offerta.
Il periodo di adesione all’offerta ha inizio il 25 novembre 2024 e terminerà il 13 dicembre 2024 incluso, salvo eventuali proroghe.
L’offerente ha sottoposto l’efficacia dell’offerta al mancato verificarsi, entro il primo giorno di borsa aperta successivo alla chiusura del periodo di adesione, di eventi avversi o pregiudizievoli che comportano effetti negativi sull’emittente, sul suo gruppo e/o sull’offerta nonché alla mancata adozione di atti da parte di istituzioni o enti che precludano, limitino ovvero rendano più oneroso il compimento dell’offerta.
Entrambe le condizioni di efficacia sono rinunciabili ovvero modificabili da parte dell’emittente/offerente, nel rispetto delle previsioni contenute nel Regolamento Emittenti. L’offerta non è, invece, condizionata al raggiungimento di un quantitativo minimo di adesioni.
L’offerta non è finalizzata alla revoca dalla quotazione delle azioni da Euronext Milan (delisting), né potrà determinare il superamento da parte dell’offerente della soglia del 90% del capitale dell’emittente; pertanto, in considerazione della natura dell’offerta, non sussistono i presupposti per l’obbligo di acquisto ai sensi dell’articolo 108, comma 2, del Tuf, e non sussistono i presupposti né per il diritto di acquisto di cui all’articolo 111 del Tuf, né per l’obbligo di acquisto ai sensi dell’articolo 108, comma 1, del Tuf.
In considerazione del fatto che l’offerta è promossa da CIR e che pertanto vi è coincidenza tra offerente ed emittente, non è stato predisposto il comunicato dell’emittente previsto dall’articolo 103, comma 3, del Tuf e dall’articolo 39 del Regolamento Emittenti contenente ogni dato utile per l’apprezzamento dell’offerta e la valutazione dell’emittente sull’offerta stessa.
Consob ha approvato il prospetto relativo all’offerta e l’ammissione alle negoziazioni sul segmento Star dell’Euronext Milan, organizzato e gestito da Borsa Italiana Spa delle azioni ordinarie di Landi Renzo Spa, rivenienti dall'aumento di capitale in opzione deliberato dall'assemblea straordinaria del 24 settembre 2024.
Il gruppo Landi Renzo opera a livello internazionale attraverso due divisioni: la CGU “Green Transportation” o “Automotive” che ha come focus la produzione di sistemi per la gestione del gas in pressione sui veicoli alimentati a gas naturale (“CNG”), gas naturale liquefatto (“LNG”), bio-metano, gas di petrolio liquefatto (“GPL”) e idrogeno; la CGU “Clean Tech Solutions” o “Infrastructure” opera nel settore delle infrastrutture di gas naturale,
bio-metano e idrogeno, progettando e realizzando sistemi di compressione impiegati lungo tutta la catena del valore.
Alla data del prospetto, il Trust Landi (trust regolato dalla legge dello Stato di Jersey il cui trustee risulta essere Stefano Landi), tramite GBD Green by definition Spa, detiene il 59,927% del capitale sociale dell’emittente; Elbogross Sa tramite Sentis Capital Cell 2 PC, detiene l’11,106% di tale capitale sociale. GBD esercita un controllo di diritto su Landi Renzo.
Tenuto conto dell’andamento reddituale negativo del gruppo e dell’elevato livello di indebitamento cui il gruppo è esposto, il 23 gennaio 2024 il consiglio di amministrazione dell’emittente ha approvato il Piano Industriale 2024-2028 sulla cui base è stato avviato un progetto di ottimizzazione finanziaria.
La prospettiva della continuità aziendale del gruppo è strettamente legata al buon esito della manovra finanziaria (di cui gli aumenti di capitale sono una componente essenziale) e alla piena realizzazione del Piano Industriale 2024-2028 e delle azioni a supporto dello stesso.
In esecuzione della manovra finanziaria, il 1° agosto 2024 GBD Green by definition Spa, azionista di maggioranza dell’emittente, da un lato, e Invitalia, dall’altro, hanno sottoscritto un accordo di investimento che disciplina i termini e le condizioni relativi al perfezionamento di un’operazione di rafforzamento patrimoniale dell’emittente di ammontare complessivo pari a 45 milioni di euro e in pari data l’emittente ha sottoscritto gli accordi modificativi volti a rimodulare il profilo di rimborso di finanziamenti a medio-lungo termine di importo complessivo pari a 73 milioni di euro.
In esecuzione della manovra finanziaria, il 24 settembre 2024 l’assemblea straordinaria degli azionisti ha deliberato l’attribuzione al consiglio di amministrazione dell’emittente di: una delega ad aumentare il capitale sociale a pagamento fino ad un controvalore massimo di 25 milioni, di euro con diritto di opzione, da liberarsi sia mediante conferimenti per cassa, sia mediante compensazione volontaria di crediti vantati dai sottoscrittori nei confronti di Landi Renzo; una delega ad aumentare il capitale sociale a pagamento in via inscindibile con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell’articolo 2441, comma 5, del codice civile per un controvalore di 20 milioni di euro, da riservare a Invitalia, mediante emissione di azioni di categoria A, non quotate e convertibili in azioni ordinarie nel rapporto di 1:1, da sottoscriversi subordinatamente all’esecuzione dell’aumento di capitale in opzione per un importo pari almeno alla quota massima garantita da GBD pari a massimi 20 milioni di euro. Il 6 novembre 2024, il consiglio di amministrazione dell’emittente ha deliberato di esercitare le deleghe conferite dall’assemblea straordinaria.
Come emerge dal prospetto, assumendo che sia data integrale esecuzione all'aumento di capitale in opzione nonché all'aumento di capitale riservato ad Invitalia, la partecipazione di GBD sarebbe pari al 46,556 5% del capitale sociale e la partecipazione di Invitalia sarebbe pari al 22,312 1% del capitale sociale. GBD continuerà a mantenere il controllo di fatto della società.
Nel prospetto è riportato che la mancata esecuzione degli aumenti di capitale per un importo pari almeno a complessivi 40 milioni di euro entro il 31 dicembre 2024, costituisce condizione risolutiva degli accordi modificativi. Il controvalore complessivo degli aumenti di capitale è di 45 milioni di euro. Gli impegni di sottoscrizione assunti in relazione a tali aumenti di capitale riguardano un importo di 40 milioni di euro quindi commisurato a quanto previsto nella suddetta condizione risolutiva.
Il prezzo di offerta è di 1,984 euro per ciascuna nuova azione da offrire in opzione nel rapporto di 14 nuove azioni ogni 25 azioni ordinarie detenute.
L’offerta ha durata dal 25 novembre 2024 al 9 dicembre 2024. I diritti di opzione saranno negoziabili su Euronext Star Milan dal 25 novembre al 3 dicembre 2024. I diritti non esercitati entro il termine del periodo di opzione, e quindi entro il 9 dicembre, saranno offerti su Euronext Milan, dall’emittente entro il mese successivo al termine del periodo di opzione, per almeno due giorni di mercato aperto.
Nel prospetto sono riportati i fattori di rischio connessi alla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del gruppo, alla attività operativa dell’emittente e del gruppo, al contesto macroeconomico e agli strumenti finanziari oggetto dell’offerta.
Consob ha approvato il prospetto relativo all’offerta in opzione di azioni ordinarie riveniente da un aumento di capitale di circa 45 milioni di euro emesse da Banca Ifigest Spa, società non quotata.
Banca Ifigest è una società fondata nel 1979 che opera come banca dal 2001.
Le attività del gruppo Ifigest comprendono: l’area del wealth management dedicata a fornire consulenza in materia di servizi di investimento, prodotti di risparmio gestito nella forma di gestioni patrimoniali individuali e collettive, l'area dell’intermediazione mobiliare e assicurativa e l’area delle attività bancarie, tra cui l'erogazione del credito.
Alla data del prospetto, in ragione di un patto parasociale, 40 soci aderenti al patto (pattisti) detengono di concerto una partecipazione di controllo della banca pari al 74,622%.
Tra i soci aderenti al patto parasociale la VL&B1 Spa detiene una partecipazione pari al 35,18% della banca. VL&B1 è controllata da L&B Group Spa per il 42,78%; a sua volta L&B Group Spa è partecipata per una percentuale pari al 50% da parte di Flavio Di Terlizzi e per identica percentuale da parte di Michele Di Terlizzi.
I soci non pattisti detengono complessivamente il 25,378% delle azioni.
Il prospetto è finalizzato all’offerta in opzione delle azioni ordinarie della banca relativa ad un aumento di capitale a pagamento di circa 45 milioni di euro e si inserisce in un più ampio progetto di integrazione tra il gruppo bancario Banca Ifigest e L&B Partners Spa, al fine di ampliare le attività della banca e della controllata Soprarno Sgr Spa. Tale aggregazione aziendale è stata realizzata tramite:
(i) un aumento di capitale riservato a VL&B1 deliberato dall’assemblea degli azionisti di Banca Ifigest il 18 giugno 2024, per circa 36 milioni di euro, e liberato in natura attraverso il conferimento, da parte di VL&B1 a favore della banca, di una partecipazione pari al 70% del capitale sociale di L&B Partners Spa;
(ii) un ulteriore aumento di capitale a pagamento di circa 45 milioni di euro, da liberarsi esclusivamente in denaro e da offrire in opzione e prelazione a tutti i soci della banca, deliberato dall’assemblea degli azionisti di banca Ifigest il 18 giugno 2024 (oggetto del presente prospetto);
(iii) l’acquisto da parte degli azionisti di L&B Partners Spa di una partecipazione pari al 25% del capitale sociale della Soprarno Sgr Spa (società controllata da Banca Ifigest) perfezionato il 18 giugno 2024.
L’offerta consiste in un aumento di capitale scindibile di 45.000.004, 10 euro (di cui 10.628.054 euro di capitale nominale e 34.371.950,10 euro di sovraprezzo di emissione) mediante emissione di un massimo di 10.628.054 azioni ordinarie di Banca Ifigest, pari al 29,789% del capitale sociale dell’emittente da offrirsi in opzione ai soci.
Ciascun azionista avrà diritto di sottoscrivere una nuova azione ogni 2,3569 azioni dell’emittente già possedute, pertanto con un rapporto di opzione di 0,42428574 per ogni azione posseduta. Il lotto minimo di azioni sottoscrivibile da ciascun azionista sarà pari a una azione. L’eventuale ammontare residuo dell’aumento di capitale che non sarà oggetto di esercizio del diritto di opzione né, di prelazione da parte degli azionisti, non sarà offerto ai terzi. Pertanto, il capitale sociale dell’emittente risulterà comunque aumentato di un importo pari alle sole sottoscrizioni raccolte.
Il prezzo di offerta è pari a 4,234 euro (corrispondente al valore nominale di 1 euro maggiorato da 3,234 euro quale sovrapprezzo).
L’offerta ha durata dal 25 novembre 2024 al 9 dicembre 2024 estremi inclusi.
Nel prospetto sono riportati i fattori di rischio connessi all’emittente e al gruppo, al settore di attività’ in cui essi operano, agli strumenti finanziari oggetto di offerta e in particolare ai rischi connessi al mancato raggiungimento degli obiettivi dell’offerta.
Consob ha approvato il prospetto informativo avente ad oggetto:
(i) l’offerta e l’ammissione alle negoziazioni sul segmento Star dell’Euronext Milan, organizzato e gestito da Borsa Italiana Spa, delle azioni ordinarie di doValue Spa rinvenienti dall’aumento di capitale in opzione, ai sensi dell’articolo 2441, comma 1, del codice civile, deliberato dall’assemblea degli azionisti dell’11 settembre 2024;
(ii) l’ammissione alle negoziazioni sul suddetto mercato delle azioni ordinarie rinvenienti dall’aumento di capitale a servizio della conversione del prestito obbligazionario.
Il gruppo doValue è attivo nel settore dei servizi per la gestione di crediti e patrimoni immobiliari per banche e investitori.
La performance economica e finanziaria del gruppo è correlata all’evoluzione dei crediti deteriorati (“Non Performing Loans”, “NPL”), al volume delle transazioni relative a prestiti e asset immobiliari nonché alla propensione delle istituzioni finanziarie ad esternalizzare la gestione di tali asset.
Il 21 marzo 2024 il consiglio di amministrazione dell’emittente ha approvato un piano industriale di gruppo, su base stand alone, da ultimo aggiornato il 7 agosto 2024, incentrato sull’obiettivo della diversificazione del business, riferito al periodo 2024-2026.
Al fine di accelerare la realizzazione delle strategie del Piano Industriale, il 7 giugno 2024 l’emittente ha annunciato la sottoscrizione di un accordo con gli azionisti di Gardant Spa per l’acquisizione dell’intero capitale sociale di quest’ultima e per un connesso pacchetto di finanziamenti, declinato nel “Senior Facilities Agreement 2024”, ai fini del finanziamento dell’acquisizione e del rifinanziamento di talune obbligazioni dell’emittente scadenti nel 2025 e nel 2026.
L’acquisizione di Gardant consentirebbe al gruppo doValue di espandersi in settori nuovi quali quello della gestione dei crediti unlikely to pay (“UPT”) e l’attività di asset management.
L’11 settembre 2024, l’assemblea straordinaria degli azionisti di doValue ha, tra l’altro, deliberato di:
(i) attribuire, ai sensi dell’articolo 2443 del codice civile, la facoltà al consiglio di amministrazione di aumentare a pagamento e in via scindibile, il capitale sociale, entro il 31 dicembre 2025, per un massimo di 150 milioni di euro, comprensivo di eventuale sovraprezzo, mediante emissione di azioni ordinarie, prive del valore nominale, aventi le stesse caratteristiche di quelle in circolazione, da offrire in opzione agli aventi diritto ai sensi dell’articolo 2441, comma 1, del codice civile;
(ii) conferire delega al consiglio di amministrazione di emettere entro il 31 dicembre 2025, in unica tranche, obbligazioni convertende che prevedano l’obbligo di conversione in azioni ordinarie della società da offrire con esclusione del diritto di opzione, per un ammontare nominale di 80 milioni di euro deliberando altresì il corrispondente aumento di capitale per 80 milioni di euro, incluso l’eventuale sovrapprezzo, a servizio della conversione delle obbligazioni, in unica soluzione, mediante l’emissione di azioni ordinarie della società prive di valore nominale, aventi le stesse caratteristiche di quelle in circolazione;
(iii) il raggruppamento delle azioni ordinarie di doValue nel rapporto di 1 nuova azione ordinaria avente godimento regolare ogni 5 azioni ordinarie esistenti.
La finalità dell’aumento di capitale è quella di contenere l’incremento dell’indebitamento finanziario del gruppo che si determinerà per effetto dell’acquisizione del gruppo Gardant. Banca d’Italia, il 19 novembre 2024, ha adottato il provvedimento di autorizzazione all’acquisizione di Gardant.
Il 7 giugno 2024 sono stati assunti impegni di sottoscrizione pro quota e garantiti rispetto all’aumento di capitale sia da parte dei principali azionisti della società (“Principal Shareholders”) sia da parte di Tiber e dei manager di Gardant (in qualità di Committed Sellers).
Complessivamente, gli impegni a sottoscrivere, al prezzo di offerta, le azioni derivanti dall’aumento di capitale ammontano a 79.553.005,07 euro. Tiber ha, altresì, assunto un impegno di sottoscrizione sull’inoptato per un importo massimo di 2.955.186,44 euro.
Il 18 novembre scorso il consiglio di amministrazione dell’emittente ha determinato il prezzo massimo dell’offerta, fissandolo in 4,36 euro per azione.
L’offerta inizia il 25 novembre e terminerà il 6 dicembre 2024.
Nel prospetto sono riportati i fattori di rischio connessi alla situazione economica, patrimoniale e finanziaria dell’emittente e del gruppo doValue anche post acquisizione, al settore di attività in cui esso opera e agli strumenti finanziari oggetto dell’offerta.
Da oggi, 25 novembre, è attivo il sito internet del Comitato per le politiche macroprudenziali sul quale Istituzioni, operatori e cittadini potranno trovare notizie e aggiornamenti sulle attività e iniziative del Comitato.
Per assicurare massima trasparenza, saranno pubblicati sul sito i comunicati stampa e i verbali delle riunioni del Comitato, la relazione annuale al Governo e alle Camere.
Il Comitato per le politiche macroprudenziali è stato istituito con D.lgs. n. 207 del 7 dicembre 2023 dando attuazione a una raccomandazione del Comitato europeo per il rischio sistemico (European Systemic Risk Board, ESRB).
Vi partecipano le Autorità coinvolte nella tutela della stabilità del sistema finanziario nazionale ed è composto dal Governatore della Banca d'Italia, che lo presiede, dal Presidente della Consob, dal Presidente dell'Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni (Ivass) e dal Presidente della Commissione di vigilanza sui fondi pensione (Covip). Vi partecipa anche il Direttore Generale del Tesoro senza diritto di voto.
Il Comitato agisce in maniera indipendente, anche nella definizione delle proprie regole di funzionamento.
Le sue principali funzioni, che non pregiudicano le competenze e le responsabilità che l'ordinamento già assegna alle Autorità che ne fanno parte, sono:
- analizzare i rischi per la stabilità del sistema finanziario nel suo complesso e definire strategie e obiettivi intermedi per il suo perseguimento, con facoltà di effettuare segnalazioni al Governo in materia di rischio sistemico, pubblicamente o in via riservata;
- indirizzare raccomandazioni alle Autorità che lo compongono;
- formulare segnalazioni al Parlamento, al Governo, ad altre Autorità, enti pubblici e organismi dello Stato circa l'opportunità di adottare misure, anche normative, volte a salvaguardare la stabilità del sistema finanziario italiano;
- esprimere pareri sulle proposte di atti normativi rilevanti per i suoi obiettivi;
- elaborare e attuare metodologie e procedure per identificare le istituzioni e le strutture finanziarie con rilevanza sistemica, fatti salvi i poteri in materia attribuiti alle singole Autorità partecipanti al Comitato dalle rispettive normative di settore.
Attraverso le Autorità in esso rappresentate, il Comitato può richiedere dati e informazioni necessari all'esercizio delle sue funzioni a soggetti pubblici e privati che svolgono attività rilevanti ai fini della stabilità finanziaria, anche se non soggetti a vigilanza.
Il Comitato si riunisce almeno due volte l'anno e rende pubblici le decisioni adottate e i verbali delle riunioni, salvo che ciò non comporti rischi per la stabilità finanziaria. Entro il 31 marzo di ogni anno presenta una relazione sulla propria attività al Governo e al Parlamento.
- Approvato il documento relativo all’offerta pubblica di acquisto (opa) volontaria parziale promossa, ai sensi degli articoli 102 e ss. del d. lgs. n. 58 del 1998, da CIR Spa, su azioni ordinarie emesse dalla medesima CIR Spa (delibera n. 23321 del 20 novembre 2024).
- Approvato il prospetto relativo all’offerta in opzione di azioni ordinarie emesse da Banca Ifigest Spa (decisione del 20 novembre 2024).
- Approvato il prospetto relativo all’offerta e l’ammissione alle negoziazioni sul segmento Star dell’Euronext Milan, organizzato e gestito da Borsa Italiana Spa, delle azioni ordinarie Landi Renzo Spa rivenienti dall'aumento di capitale in opzione (decisione del 20 novembre 2024).
- Approvato il prospetto informativo avente ad oggetto: (i) l’offerta e l’ammissione alle negoziazioni sul segmento Star dell’Euronext Milan, organizzato e gestito da Borsa Italiana Spa, delle azioni ordinarie doValue Spa rinvenienti dall’aumento di capitale in opzione; (ii) l’ammissione alle negoziazioni sul suddetto mercato delle azioni ordinarie rinvenienti dall’aumento di capitale a servizio della conversione del prestito obbligazionario (decisione del 20 novembre 2024).
- Approvato il documento di registrazione di Mediobanca-Banca di Credito Finanziario Spa relativo all’offerta di titoli diversi dai titoli di capitale destinati agli investitori al dettaglio (decisione del 20 novembre 2024).
Ordine, ai sensi dell’articolo 7-octies, lettera b), del d.lgs. n. 58 del 24 febbraio 1998 (Testo unico della Finanza – Tuf) di porre termine alla violazione dell’articolo 18 del medesimo Tuf, posta in essere da:
- 2139 Exchange tramite il sito internet https://2139q.com (delibera n. 23325 del 20 novembre 2024);
- Macan Holdings Ltd tramite il sito internet https://macan-holdings.limited e pagina https://cfd.macanholdingslimited.com (delibera n. 23324 del 20 novembre 2024);
- Vergomarkets tramite il sito internet https://www.vergomarkets.co (delibera n. 23322 del 20 novembre 2024);
- Wellvest tramite il sito internet www.wellvest.pro (delibera n. 23326 del 20 novembre 2024);
- IBSMarkets tramite il sito internet https://ibsmarkets.net (delibera n. 23323 del 20 novembre 2024).
- Il Responsabile della Divisione Vigilanza Emittenti della Consob, sulla base delle previsioni dell’articolo 147-ter del d.lgs. n. 58/1998 (Testo unico della finanza - Tuf) e degli articoli 144-ter e seguenti del Regolamento Emittenti, ha determinato la quota minima di partecipazione per la presentazione delle liste dei candidati per l’elezione degli organi di amministrazione e controllo della società I Grandi Viaggi Spa, che ha chiuso l’esercizio sociale al 31 ottobre 2024 (soglia individuata al 2,5%). Il testo integrale della determinazione dirigenziale n. 118 del 19 novembre 2024 è disponibile sul sito internet www.consob.it, corredata dalla tabella con l’indicazione dei criteri utilizzati per la determinazione della quota di partecipazione.
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