Bollettino statistico n. 17 - dicembre 2020
Le società quotate e l'intermediazione finanziaria

 

Bollettino statistico n. 17 - dicembre 2020 
 

Le società quotate e l'intermediazione finanziaria nel 2020

Nel primo semestre del 2020 la capitalizzazione delle società di diritto italiano con azioni ammesse alle negoziazioni su mercati regolamentati o su sistemi multilaterali di negoziazione italiani (di seguito indicate per brevità "società quotate italiane") ha registrato una flessione del 16,4% per effetto della diminuzione dei prezzi di mercato (l'indice Ftse All Share Italia ha registrato un calo del 18,6% nel primo semestre del 2020) e il rapporto fra capitalizzazione e PIL è passato dal 33,1% a fine 2019 al 33,5% a fine giugno. Il numero di società quotate italiane è diminuito da 360 a 355, per effetto delle revoche su AIM (-4) e delle revoche su MTA (-1).

Nel periodo in esame le società non finanziarie quotate su MTA e quelle quotate su AIM hanno registrato perdite nette rispettivamente per circa 5,6 miliardi di euro e 9,6 milioni di euro a fronte di un utile di circa 10,7 miliardi di euro e di 72,5 milioni di euro del primo semestre dell'anno precedente. Conseguentemente sono stati registrati dei limitati flussi di cassa operativi (ridotti rispettivamente del 64,2% e del 48%) e un aumento del ricorso ai finanziamenti (per 6,1 miliardi per le quotate su MTA e 323,8 milioni di euro per le quotate su AIM, con un incremento del 13,5% e del 18,9%). Per le quotate su MTA sono aumentati solo i finanziamenti di terzi in quanto i mezzi propri (patrimonio netto investito) si sono ridotti (-6,5%). Per le imprese quotate su AIM invece sono cresciuti anche i finanziamenti realizzati tramite mezzi propri (+26,3%). Le risorse ottenute hanno finanziato i nuovi investimenti per 8,4 miliardi di euro (+13,5%) per le imprese quotate su MTA e 251,8 milioni di euro (-21%) per le società quotate all'AIM.

Le assicurazioni quotate su MTA hanno fatto registrare una riduzione dell'utile netto (1,7 miliardi di euro a fronte di 2,3 miliardi nel primo semestre dell'anno precedente) e una riduzione del patrimonio netto di 2,6 miliardi di euro (-7,5%).

Le banche quotate su MTA hanno registrato un utile di 0,7 miliardi (ridotto rispetto ai 7,1 miliardi dello stesso periodo del 2019) e una redditività complessiva negativa per -9 milioni di euro rispetto a una redditività di 7,7 miliardi di euro del primo semestre del 2019). Tale minore redditività è dovuta principalmente all'incremento delle rettifiche dovute al rischio di credito (circa 2 miliardi di euro) alla valutazione a fair value delle attività e passività finanziarie (circa 1,8 miliardi di euro) e ai maggiori oneri per il personale (circa 1,2 miliardi di euro). I flussi commissionali, principalmente riconducibili ai servizi di investimento, hanno subito variazioni limitate. Nel primo semestre del 2020 il patrimonio netto delle banche quotate è aumentato di 6,9 miliardi di euro (+4% rispetto al primo semestre del 2019).

Il controvalore degli scambi di azioni di società quotate italiane su mercati regolamentati e sistemi multilaterali di negoziazione italiani ed esteri è cresciuto del 23,5% rispetto al primo semestre del 2019. Il controvalore delle mancate consegne (fail) nella fase di regolamento è risultato pari al 4,6% del controvalore degli scambi su Mta (4,4% nel primo semestre del 2019).

Il controvalore nozionale degli scambi di derivati azionari ha segnato un incremento dell'8,8%, dovuto principalmente alla crescita dei future su FTSE MIB. A fine giugno, il controvalore nozionale delle posizioni aperte sui derivati azionari risultava inferiore del 20,5% rispetto al dato di fine 2019. Il controvalore nozionale degli scambi di derivati su merci ha registrato un aumento del 307,8% che ha riguardato sostanzialmente i covered warrant su merci. A fine giugno, le posizioni aperte sul future sull'energia elettrica risultavano in aumento del 5,8% rispetto al dato di fine 2019.

A fine giugno, le posizioni nette corte su azioni quotate italiane risultavano pari allo 0,8% della capitalizzazione totale (1% a fine 2019); per le società del settore finanziario tale dato risultava pari allo 0.9% della capitalizzazione di settore (1% a fine 2019).

Nel primo semestre del 2020 il controvalore degli scambi di titoli di Stato italiani è cresciuto del 39,1% sulle piattaforme di negoziazione italiane, principalmente per l'aumento degli scambi su MTS (+41,1%). Più attenuata è stata la crescita del controvalore degli scambi di obbligazioni di emittenti italiani diverse dai titoli di Stato (+15,3%), dovuta a un incremento generalizzato degli scambi sulle piattaforme di negoziazione italiane ad eccezione di EuroTLX che ha registrato una flessione del 12,2%. Inoltre, si è registrato un aumento del controvalore degli scambi di ETF e strumenti finanziari derivati cartolarizzati (ETC/ETN) (+39,4%), riconducibile sostanzialmente alla crescita degli scambi di exchange traded funds (+27,6%).

A fine giugno, i margini costituiti dagli aderenti al sistema di controparte centrale relativo ai mercati regolamentati italiani risultavano superiori del 18,9% rispetto al valore di fine 2019.

Nel primo semestre 2020 si è registrata una riduzione del 14,2% delle emissioni di obbligazioni di banche italiane (rispetto allo stesso periodo del 2019), dovuta alle offerte pubbliche sul mercato domestico (-36,1%). Le offerte private a investitori istituzionali sono invece cresciute (del 29,5%).

A fine semestre il controvalore degli strumenti finanziari detenuti presso intermediari italiani a fronte della prestazione di servizi di investimento e di gestione del risparmio risultava diminuito del 2,3% rispetto al dato di fine 2019, in controtendenza rispetto all'incremento degli aggregati monetari dell'area euro (M2) riferiti all'Italia nello stesso periodo (3,9%) ciò potrebbe indicare una maggiore preferenza degli investitori per le attività liquide e una stabilità complessiva della somma delle due grandezze. Nel portafoglio azionario della clientela professionale è cresciuto il peso dei titoli esteri a scapito di quelli italiani. La clientela retail si è rifugiata nei titoli di stato italiani.

Anche i volumi di attività relativi alla prestazione di servizi di investimento sono complessivamente cresciuti nel primo semestre del 2020 (collocamento di strumenti finanziari (+17,9%), negoziazione in conto proprio (+45,7%), ricezione e trasmissione di ordini (+29,3%) e l'esecuzione ordini (+31,3%). I premi lordi derivanti dal collocamento di prodotti assicurativi a prevalente contenuto finanziario distribuiti in Italia da intermediari italiani hanno fatto registrare un calo notevole (-33,4%), dovuto alla flessione dei premi relativi alla distribuzione di polizze unit linked (-34,0%).

A causa della riduzione dei prezzi di mercato a fine giugno 2020, il patrimonio gestito da intermediari italiani risultava in calo rispetto alla fine del 2019 (-1,4%), Il decremento del patrimonio riferibile alle gestioni patrimoniali su base individuale istituite in Italia è stato dello -0,4%, quello degli OICR aperti di diritto italiano del -4,9%, quello dei fondi chiusi di diritto italiano del -2,7% e il calo del patrimonio riferibile ai fondi pensione e altre forme pensionistiche istituiti in Italia da società diverse da imprese di assicurazione è stato del -2,2%. In calo anche il patrimonio degli OICR aperti esteri collocati in Italia (-1,1%).

Nel primo semestre del 2020 la raccolta netta degli OICR aperti di diritto italiano è stata positiva per 6,3 miliardi di euro, principalmente per i fondi di tipo obbligazionario (+3,1 miliardi di euro).

I dati contabili al primo semestre 2020 delle SGR di diritto italiano mostrano una flessione dell'utile netto rispetto al 2019 (-13,4%), dovuta in prevalenza al decremento dei dividendi e altri proventi simili (-44,7%) e all'incremento delle imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente (+29,4%). Più accentuata, invece, la flessione dell'utile netto delle SIM che risulta diminuito del 42,2%, principalmente per l'aumento delle commissioni passive e il calo dei dividendi e altri proventi simili.

 

 

Il Report è stato curato da:
Gaetano N. Finiguerra (responsabile) - CONSOB, Divisione Studi (g.finiguerra@consob.it)
Renato Grasso (coordinatore) - CONSOB, Divisione Studi (r.grasso@consob.it)
Emilio Ciccone - CONSOB, Divisione Studi (e.ciccone@consob.it)
Simona Di Rocco - CONSOB, Divisione Studi (s.dirocco@consob.it)
Francesco Scalese - CONSOB, Divisione Studi (f.scalese@consob.it)
Fabrizio Figoni - CONSOB, Divisione Studi (f.figoni@consob.it)

Si ringrazia Lucia Pierantoni per la collaborazione (l.pierantoni@consob.it)
Segreteria di redazione: Andrea Cianciullo
Per eventuali informazioni e chiarimenti scrivere a: Ufficio.Statistiche@consob.it

 

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