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Bollettino statistico n. 20 - giugno 2022
Le società quotate e l'intermediazione finanziaria

 

Bollettino statistico n. 20 - giugno 2022 
 

Le società quotate e l'intermediazione finanziaria nel 2021

Nel 2021 la capitalizzazione delle società di diritto italiano con azioni ammesse alle negoziazioni su mercati regolamentati o su sistemi multilaterali di negoziazione italiani (di seguito indicate per brevità "società quotate italiane") ha registrato un aumento del 20,3% per effetto della crescita dei prezzi di mercato (l'indice Ftse All Share Italia ha registrato un rialzo del 23,7% nel 2021). Il rapporto fra capitalizzazione e PIL è passato dal 29,3% a fine 2020 al 33,2% a fine 2021. Il numero di società quotate italiane è aumentato da 382 a 407, per effetto delle ammissioni a quotazione su AIM (+34) e delle revoche su MTA (-8) e su Hi-MTF (-1).
Le società industriali quotate su MTA e quelle negoziate su AIM hanno registrato utili rispettivamente per circa 13,2 miliardi di euro e per 221 milioni di euro a fronte di un utile di circa 9,9 miliardi di euro e di 79,5 milioni di euro dell'anno precedente. Ciò è riconducibile per le società industriali quotate su MTA a un miglioramento dei ricavi dall'attività operativa (+90,5 miliardi) e di altri utili (+4,1 miliardi) superiore all'incremento dei costi operativi (+76,1 miliardi) e delle imposte (+12,8 miliardi). Nel 2021 il patrimonio netto delle società industriali quotate su MTA e di quelle quotate su AIM è cresciuto rispettivamente a 231,7 miliardi di euro (+2% rispetto al 2020) e a 3178 milioni di euro (+17,1% rispetto al 2020).
Le assicurazioni quotate su MTA hanno registrato un incremento dell'utile netto (5,7 miliardi di euro rispetto ai 4,2 miliardi dell'anno precedente). Ciò è riconducibile all'aumento dei proventi derivanti dalle attività di business (+18,6 miliardi), leggermente superiore al totale dei costi e oneri (+17,4 miliardi). Nel 2021 il patrimonio netto delle assicurazioni quotate è leggermente cresciuto a 56,5 miliardi di euro (+2% rispetto al 2020).
Le banche quotate su MTA hanno registrato un forte aumento dell'utile netto (9,2 miliardi di euro rispetto agli 0,4 miliardi del 2020). Tale maggiore redditività ha interessato quasi tutte le attività operative: aumento delle commissioni nette per circa 3,2 miliardi, riduzione dei costi operativi per circa 4,7 miliardi e della svalutazione delle attività materiali e immateriali per circa 1,5 miliardi di euro. Nel 2021 il patrimonio netto delle banche quotate è leggermente cresciuto a 177,7 miliardi di euro (+1% rispetto al 2020).
Le altre società finanziarie quotate su MTA hanno registrato un aumento dell'utile netto (1,8 miliardi di euro rispetto a 1,1 miliardi di euro del 2020) grazie all'importante miglioramento del risultato netto della gestione operativa, passato da 6,2 miliardi di euro del 2020 a 10,2 miliardi del 2021. Altrettanto importante è l'incremento del patrimonio netto che nel 2021 si è attestato su 20,6 miliardi di euro contro i 9 miliardi di euro dell'anno precedente.
Il controvalore degli scambi di azioni di società quotate italiane su mercati regolamentati e sistemi
multilaterali di negoziazione italiani ed esteri è diminuito del 4,9% rispetto al 2020. Il  controvalore delle mancate consegne (fail) nella fase di regolamento è risultato pari al 4,3% del controvalore degli scambi su Mta (4% nel 2020)

Il controvalore nozionale degli scambi di derivati azionari ha segnato un calo del 7,8% riguardando tutti gli strumenti eccetto future e opzioni su azioni. A fine 2021, il controvalore nozionale delle posizioni aperte sui derivati azionari risultava superiore del 18,2% rispetto al dato di fine 2020. Il controvalore nozionale degli scambi di covered warrant su merci ha registrato una flessione del 36,8% mentre per il future sull'energia non si sono registrati scambi. A fine 2021, non risultavano posizioni aperte sul future sull'energia elettrica.
Nel 2021 le posizioni nette corte su azioni quotate italiane si sono ridotte del 13,8%. A fine 2021,
risultavano pari allo 0,6% della capitalizzazione totale (0,8% a fine 2020); per le società del settore finanziario tale dato risultava pari allo 0.3% della capitalizzazione di settore 0,6% a fine 2020).
A fine 2021, i margini costituiti dagli aderenti al sistema di controparte centrale relativo ai mercati regolamentati italiani risultavano superiori del 27,4% rispetto al valore di fine 2020.
Nel 2021 il controvalore degli scambi di titoli di Stato italiani è cresciuto del 80% sulle piattaforme di negoziazione italiane, principalmente per l'aumento degli scambi su MTS (+113%). Si è registrata invece una contrazione del controvalore degli scambi di obbligazioni di emittenti italiani diverse dai titoli di Stato (-34,1%), dovuta a una flessione degli scambi su tutte le piattaforme. Analogamente, si è registrato una riduzione del controvalore degli scambi di ETF e strumenti finanziari derivati cartolarizzati (ETC/ETN) (-8,3%), riconducibile sostanzialmente alla flessione degli scambi di exchange traded funds (-6,6%).
Nel 2021 si è registrata una riduzione delle emissioni di obbligazioni di banche italiane rispetto al 2020, che ha riguardato le offerte pubbliche sul mercato domestico (-3,2%) e le offerte private a investitori istituzionali (-51,5%).
A fine 2021 il controvalore degli strumenti finanziari detenuti presso intermediari italiani a fronte della prestazione di servizi di investimento e di gestione del risparmio risultava aumentato del 11,2% rispetto al dato di fine 2020. Nel portafoglio è cresciuto il peso dei titoli azionari a scapito di quelli obbligazionari.
I volumi di attività relativi alla prestazione di servizi di investimento sono complessivamente cresciuti nel 2021 (collocamento di strumenti finanziari +12,2%, negoziazione in conto proprio -12,9%, esecuzione ordini -6,9%, ricezione e trasmissione di ordini +8,1%). I premi lordi derivanti dal collocamento di prodotti assicurativi a prevalente contenuto finanziario distribuiti in Italia da intermediari italiani vigilati dalla Consob hanno invece fatto registrare un calo (-26%), dovuto alla flessione dei premi relativi alla distribuzione di polizze unit linked (-23,8%).
A fine 2021, il patrimonio gestito da intermediari italiani risultava diminuito rispetto alla fine del 2020 (-1,3%) principalmente per la flessione delle gestioni patrimoniali su base individuale (-4,1%) che rappresentavano circa il 69,5% del totale. In particolare. Il patrimonio degli OICR aperti e chiusi di diritto italiano è cresciuto rispettivamente dell'11,1% e del 13,6% mentre quello degli OICR aperti esteri collocati in Italia e dei fondi pensione e altre forme pensionistiche istituiti in Italia da società diverse da imprese di assicurazione si è ridotto rispettivamente del 3,8% e del 37,3%.

Nel 2021 la raccolta netta degli OICR aperti di diritto italiano è stata positiva per 6,6 miliardi di euro, principalmente per i fondi di tipo bilanciato (+9,1 miliardi di euro), mentre la crescita della raccolta dei fondi azionari e obbligazionari ha quasi compensato i rimborsi dei fondi flessibili.
I dati contabili a fine 2021 delle SGR di diritto italiano mostrano una crescita dell'utile netto rispetto al 2020 (+51,9%), dovuta in prevalenza all'aumento delle commissioni nette (+27,8%) che ha più che compensato l'aumento dei costi operativi (+10,4). Più accentuata la crescita dell'utile netto delle SIM che risulta aumentato del 69,2% a causa dell'aumento del margine di intermediazione (+20,9%) di molto superiore all'incremento dei costi amministrativi (+10%).

 

 

Il Report è stato curato da:
Gaetano N. Finiguerra (Coordinatore) - CONSOB, Divisione Studi (g.finiguerra@consob.it)
Emilio Ciccone - CONSOB, Divisione Studi (e.ciccone@consob.it)
Simona Di Rocco - CONSOB, Divisione Studi (s.dirocco@consob.it)
Francesco Scalese - CONSOB, Divisione Studi (f.scalese@consob.it)
Fabrizio Figoni - CONSOB, Divisione Studi (f.figoni@consob.it)

 

Si ringraziano Renato Grasso (coordinatore) - CONSOB, Divisione Studi (r.grasso@consob.it) e Lucia Pierantoni per la collaborazione (l.pierantoni@consob.it)
Segreteria di redazione: Andrea Cianciullo
Per eventuali informazioni e chiarimenti scrivere a: Ufficio.Statistiche@consob.it

 

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ISSN 2281-3101 [online]