Menù di navigazione

Aggregatore Risorse

Bollettino


« Indietro

Delibera n. 22177

Ordine, ai sensi dell'art. 7-octies, comma 1, lett. b) del d.lgs. n. 58/1998 ("TUF") di porre termine alla violazione dell'art. 18 del TUF posta in essere tramite i domini internet https://eurotrades.com e https://client.eurotrades.com

LA COMMISSIONE NAZIONALE PER LE SOCIETÀ E LA BORSA

VISTA la legge n. 216 del 7 giugno 1974 e le successive modifiche e integrazioni;

VISTO il decreto legislativo n. 58 del 24 febbraio 1998 ("TUF") e le successive modifiche e integrazioni;

RILEVATO che dalle verifiche svolte sul web è emerso che:

i. il sito https://eurotrades.com offre, tra l'altro, la possibilità di effettuare operazioni di trading su CFD aventi come sottostanti valute, azioni, indici, materie prime ed Exchange Traded Fund (ETF);

ii. per poter effettuare le operazioni di trading sono richieste la registrazione sulla pagina web raggiungibile all'url https://client.eurotrades.com e l'apertura di un conto su cui depositare la necessaria provvista. Nello specifico, vengono offerte quattro tipologie di conto ("Micro", "Classic", "Premium" e "V.I.P."), distinte per deposito minimo e benefit associati;

iii. i termini contrattuali del sito https://eurotrades.com menzionano la società "Eurotrades.com", con sede dichiarata alle Isole Marshall;

CONSIDERATO che l'attività svolta tramite i domini internet https://eurotrades.com e https://client.eurotrades.com è riconducibile alla prestazione di servizi di investimento, di cui all'art. 1, comma 5, del TUF in quanto è offerta ai clienti la possibilità di aprire un conto di trading sul quale è possibile impartire ordini di acquisto e/o vendita aventi ad oggetto strumenti finanziari;

CONSIDERATO che la sopra descritta operatività svolta da "Eurotrades.com" tramite i domini https://eurotrades.com e https://client.eurotrades.com è tutt'ora in corso di svolgimento, nonché rivolta anche al pubblico degli investitori italiani in quanto, nell'homepage del sito https://eurotrades.com, sono stati rinvenuti un invito agli utenti e un modulo per effettuare la registrazione e aprire un conto con "Eurotrades.com" che indicano l'Italia tra i Paesi di residenza selezionabili dagli utenti medesimi;

CONSIDERATO che "Eurotrades.com", menzionata nel sito internet https://eurotrades.com, non è autorizzata alla prestazione di servizi di investimento nei confronti del pubblico italiano in quanto non risultano iscritte nell'albo tenuto dalla Consob ai sensi dell'art. 20 del TUF;

VISTO che la prestazione di attività e servizi di investimento è riservata ai soggetti abilitati di cui all'art. 18, comma 1, del TUF, ai sensi del quale "L'esercizio professionale nei confronti del pubblico dei servizi e delle attività di investimento è riservato alle Sim, alle imprese di investimento UE, alle banche italiane, alle banche UE e alle imprese di paesi terzi";

RITENUTO, quindi, che l'operatività in esame si configura quale esercizio professionale verso il pubblico italiano di servizi di investimento in violazione dell'art. 18, comma 1, del TUF;

VISTO che, secondo quanto previsto dall'art. 7-octies, lett. b), del TUF – rubricato "Poteri di contrasto all'abusivismo" - la Consob "può, nei confronti di chiunque offre o svolge servizi o attività di investimento tramite la rete internet senza esservi abilitato ai sensi del presente decreto: […] b) ordinare di porre termine alla violazione";

RITENUTO, pertanto, necessario provvedere immediatamente all'adozione della presente delibera dal momento che, alla luce di quanto sopra rilevato e considerato, sussistono motivate ragioni di urgenza;

D E L I B E R A:

Si ordina di porre termine alla violazione dell'art. 18 del d.lgs. n. 58/1998 posta in essere tramite i domini internet https://eurotrades.com e https://client.eurotrades.com, consistente nell'offerta e nello svolgimento nei confronti del pubblico italiano dei servizi e delle attività di investimento.

La presente delibera verrà portata a conoscenza degli interessati e pubblicata nel Bollettino della Consob.

Avverso il presente provvedimento è ammesso ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio entro 60 giorni.

27 gennaio 2022

IL PRESIDENTE
Paolo Savona