Osservatorio interistituzionale sulla partecipazione femminile negli organi di amministrazione e controllo delle società italiane - prima analisi ricognitiva (Comunicato stampa dell'8 marzo 2021)

Sono pubblicati i risultati della prima analisi ricognitiva sulla presenza femminile negli organi di amministrazione e controllo delle società italiane e sull'attuazione della legge Golfo-Mosca (n. 120 del 2011) condotta da un apposito Osservatorio interistituzionale, cui partecipano il Dipartimento per le pari opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri, la CONSOB e la Banca d'Italia (https://www.consob.it/documents/46180/46181/20210308_Ossevatorio.pdf/7f31b28d-b53b-4cdb-9309-d30a7ddb7bcc).

Istituito con il Protocollo d'Intesa sottoscritto il 22 novembre 2018 dalle tre Istituzioni che vi partecipano, l'Osservatorio nasce come centro di raccolta dati e ricerche per "promuovere congiuntamente iniziative volte all'attuazione nel concreto della partecipazione femminile nei board, con la finalità di verificare nel tempo gli effetti dell'applicazione della legge n. 120/2011, anche sulla base di studi e analisi che consentano di individuare potenziali profili di criticità e attenzione".

Nell'intento di risolvere il problema di sotto-rappresentazione delle donne nelle posizioni apicali delle imprese in Italia, la legge 12 luglio 2011, n. 120 (cosiddetta legge Golfo-Mosca) e il D.P.R. 30 novembre 2012 n. 251 hanno introdotto obblighi di equilibrio di genere nelle posizioni decisionali e negli organi di amministrazione e controllo delle società controllate dalle pubbliche amministrazioni e delle società le cui azioni sono quotate nei mercati regolamentati. La CONSOB e il Dipartimento per le pari opportunità vigilano sull'attuazione di tale normativa da parte, rispettivamente, delle società quotate e delle società controllate dalle pubbliche amministrazioni.

Il tema della diversità di genere è oggetto di interventi specifici anche nel settore bancario. La Banca d'Italia a fine 2020 ha posto in consultazione alcune modifiche alle Disposizioni di vigilanza in materia di organizzazione e governo societario per rafforzare l'attuale disciplina che già richiede a tutte le banche di assicurare l'adeguata diversificazione degli organi collegiali in termini di competenze, età, genere e provenienza geografica. Con le modifiche poste in consultazione, la Banca d'Italia propone l'introduzione di una quota di genere per cui almeno un terzo dei componenti degli organi di amministrazione e controllo delle banche deve appartenere al genere meno rappresentato; sono inoltre proposte ulteriori indicazioni, non vincolanti, per favorire la presenza delle donne anche negli incarichi di maggiore rilievo.

Fra il 2011 e il 2019, si legge nel rapporto pubblicato oggi, la presenza delle donne negli organi di amministrazione delle società quotate in Borsa e delle società a controllo pubblico è salita rispettivamente dal 7% al 37% e dall'11% al 25%. Anche nel settore bancario la quota delle donne negli organi amministrativi è generalmente in crescita. Tuttavia, la presenza femminile varia dal 37% per le banche quotate al 15% per le non quotate. Viceversa, nelle società private, in cui non si applica la disciplina sulle "quote rosa", la presenza femminile è cresciuta nello stesso arco di tempo a ritmo ben più lento, dal 22% al 24%. Gli incarichi di maggiore rilievo restano appannaggio prevalente degli uomini. Nelle società quotate solo il 2% delle donne negli organi amministrativi ricopre il ruolo di amministratore delegato, tale percentuale scende all'1% nelle banche.

Per quanto riguarda gli organi di controllo delle società, la dinamica osservata è in linea con quella descritta per gli organi di amministrazione. La crescita della presenza femminile è significativa nelle società per le quali sono previste le quote di genere: a fine 2019 era pari al 39% (dal 7% del 2011) nelle quotate e al 33% (dal 17%) nelle società a controllo pubblico. Resta, invece, ben più contenuta nelle società private e nelle banche (rispettivamente 22% e 18%).

Ne risulta, quindi, che a fronte di un innegabile avanzamento rispetto alla situazione precedente all'entrata in vigore della legge 120/2011 permangano eterogeneità nella partecipazione femminile agli organi di amministrazione e controllo e ai processi decisionali delle società secondo l'esistenza e la natura dei vincoli normativi in materia di quote di genere.

L'Osservatorio interistituzionale auspica, pertanto, che l'analisi svolta possa costituire il punto di partenza di un percorso più ampio, attraverso il quale il tema della parità di genere negli organi di governo e controllo delle imprese potrà essere ulteriormente approfondito e indagato per trovare soluzioni adeguate, anche coerentemente con gli Obiettivi della Strategia della Commissione Europea sulla parità di genere 2020-2025.

 Comunicato stampa versione PDF

08 mar 2021

Abusivismo finanziario: Consob oscura 5 siti internet abusivi (Comunicato stampa del 5 marzo 2021)

Consob ha ordinato l'oscuramento di 5 nuovi siti web che offrono abusivamente servizi finanziari.

L'Autorità si è avvalsa dei poteri derivanti dal "decreto crescita" (legge n. 58 del 28 giugno 2019, articolo 36, comma 2-terdecies), in base ai quali Consob può ordinare ai fornitori di servizi di connettività Internet di inibire l'accesso dall'Italia ai siti web tramite cui vengono offerti servizi finanziari senza la dovuta autorizzazione.

Di seguito i siti per i quali la Consob ha disposto l'oscuramento:

- "FSCS.UK Limited" (sito internet https://fscs.uk);

- NewTraders Holding Ltd (sito internet www.toltechfx.co);

- Zurich Invests Ltd e ZH Companies BNK Ltd (sito internet www.zurichinvests.com);

- "TradeFCX" e "Fxstarpro" (sito internet https://tradefcx.com);

- "Fxstarpro"/Fxstarpro LTD (sito internet https://fxstarpro.com).

Sale, così, a 396 il numero dei siti complessivamente oscurati dalla Consob a partire da luglio 2019, da quando l'Autorità è stata dotata del potere di ordinare l'oscuramento dei siti web degli intermediari finanziari abusivi.

I provvedimenti adottati dalla Consob sono consultabili sul sito www.consob.it.

Sono in corso le attività di oscuramento dei siti da parte dei fornitori di connettività a internet che operano sul territorio italiano. Per motivi tecnici l'oscuramento effettivo potrà richiedere alcuni giorni.

La Consob richiama l'attenzione dei risparmiatori sull'importanza di usare la massima diligenza al fine di effettuare in piena consapevolezza le scelte di investimento, adottando comportamenti di comune buon senso, imprescindibili per salvaguardare il proprio risparmio: tra questi, la verifica preventiva, per i siti che offrono servizi finanziari, che l'operatore tramite cui si investe sia autorizzato e, per le offerte di prodotti finanziari, che sia stato pubblicato il prospetto informativo.

A tal fine Consob ricorda che sul sito www.consob.it  è presente in homepage la sezione "Occhio alle truffe!", dove sono disponibili informazioni utili a mettere in guardia l'investitore contro le iniziative finanziarie abusive.

 Comunicato stampa in .pdf

05 mar 2021

Obblighi informativi in materia di sostenibilità nel settore dei servizi finanziari: pubblicato richiamo di attenzione n. 3/21 e Q&A (4 marzo 2021)

Richiamo di attenzione n. 3/21 del 4 marzo 2021

Obblighi informativi in materia di sostenibilità nel settore dei servizi finanziari

A far data dal 10 marzo p.v. diverrà applicabile il Regolamento (UE) 2019/2088 sulla disclosure (di seguito, anche SFDR) in materia di sostenibilità nel settore dei servizi finanziari che introduce, in capo ai c.d. financial market participants (FMPs) e ai financial advisors (FAs), obblighi informativi in materia di sostenibilità a livello di entità e con riferimento ai "prodotti finanziari" definiti dal medesimo SFDR (cfr. art. 2, par. 1 n. 12).

Gli obblighi previsti dal SFDR sono differenziati con riguardo sia all'oggetto di riferimento dell'informativa (informazioni riferite al soggetto/attività - "entity level" - oppure al prodotto finanziario - "product level"), sia alla modalità di fornitura (informativa sul sito web, informativa precontrattuale o informativa periodica).

Ai sensi del considerando 11 del SFDR, il Regolamento integra gli obblighi di informativa già previsti nelle vigenti discipline sui prodotti e sui servizi, mantenendo altresì (considerando 12) i requisiti che tali discipline impongono ai partecipanti ai mercati finanziari e ai consulenti finanziari di agire nel migliore interesse degli investitori finali.

Per le norme del Regolamento che richiedono una disciplina di dettaglio, il 4 febbraio 2021 le ESAs, hanno pubblicato e trasmesso alla Commissione Europea la bozza di Final Report sui Regulatory Technical Standards (di seguito RTS) relativi al SFDR. Il Final Report copre le aree tematiche della rendicontazione sui principali impatti avversi sulla sostenibilità connessi alle decisioni/consigli di investimento; della disclosure pre-contrattuale e periodica sulle caratteristiche/obiettivi di sostenibilità del prodotto; della disclosure sul prodotto attraverso il website; dei modelli di informativa precontrattuale e periodica del prodotto (cd. templates).

In data 25 febbraio 2021 le ESAs hanno, altresì, pubblicato un Supervisory Statement (https://www.esma.europa.eu/sites/default/files/library/jc_2021_06_joint_esas_supervisory_statement_-_sfdr.pdf) con cui evidenziano che gli operatori - al fine di adempiere agli obblighi di trasparenza informativa previsti dagli Articoli 2 bis, 4, 8, 9, e 10 del SFDR - nelle more dell'applicazione dei pertinenti RTS, (allo stato prevista con decorrenza dal 1° gennaio 2022, ferma restando l'applicazione del Regolamento a decorrere dal 10 marzo 2021), potranno far riferimento alla bozza di Final Report sugli RTS pubblicata il 4 febbraio 2021, sebbene tali RTS possano subire modifiche nel processo di adozione in corso.

Le comunicazioni periodiche trasmesse alla Consob ai sensi della Delibera n. 17297/2010 sono integrate con l'illustrazione delle misure adottate e dei controlli svolti per conformarsi alle previsioni del SFDR[1].

IL PRESIDENTE
Paolo Savona


[1] Con specifico riferimento alle relazioni sulle modalità di svolgimento dei servizi e delle attività di investimento ("Relazione sulla struttura organizzativa" per SGR e SGA che svolgono servizi di investimento e/o commercializzano OICR propri o di terzi), si rammenta che, oltre alla comunicazione periodica da trasmettere entro il 31 marzo di ciascun anno, eventuali aggiornamenti rilevanti infrannuali sui processi aziendali devono essere illustrati alla Consob attraverso l'invio di una specifica informativa, c.d. "ad evento", nei termini previsti dalla citata delibera 17297/2010.

 Q&A: Regolamento (UE) 2019/2088 sulla disclosure in materia di sostenibilità nel settore dei servizi finanziari

 Richiamo di attenzione n. 3/21 del 4 marzo 2021 versione PDF

04 mar 2021

Consob supporta le raccomandazioni della Task Force del FSB sulla comunicazione di informazioni finanziarie relative al cambiamento climatico (Comunicato stampa del 1° marzo 2021)

COMUNICATO STAMPA

La Consob supporta le raccomandazioni relative alle modalità di rendicontazione delle informazioni necessarie per valutare i rischi e le opportunità legate al cambiamento climatico,  pubblicate nel luglio 2017 dalla Task Force on Climate-related Financial Disclosures (Tcfd), costituita nell'ambito del Financial Stability Board (https://assets.bbhub.io/company/sites/60/2020/10/FINAL-2017-TCFD-Report-11052018.pdf).

L'iniziativa si inquadra nella strategia dell'Istituto volta a promuovere il raggiungimento degli obiettivi UE di incremento degli investimenti in  impieghi connotati da  sostenibilità ambientale e sociale. Consob incoraggia gli operatori all'adesione volontaria alle raccomandazioni della Tcfd e a redigere la Dichiarazione Non Finanziaria per aumentare la trasparenza nei mercati finanziari sui rischi e le opportunità legati al clima.

Le raccomandazioni della Tcfd sono richiamate nell'ambito degli Orientamenti sulla comunicazione di informazioni di carattere non finanziario della Commissione Europea, in base ai quali la Consob effettua la vigilanza sulle dichiarazioni non finanziarie ai sensi dell'art. 6 del Regolamento Consob di attuazione del d.lgs. n. 254/2016 (https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:52019XC0620(01)&from=EN) (https://www.consob.it/web/area-pubblica/bollettino/documenti/bollettino2018/d20267.htm).

Gli Orientamenti della Commissione europea che fanno riferimento alle raccomandazioni della Tcfd sono stati richiamati altresì dall'Esma nelle European common enforcement priorities (Ecep) per la vigilanza sui report finanziari e non finanziari del 2020.

Il supporto alle raccomandazioni della Tcfd si inquadra nel contesto delle iniziative assunte dalla Consob per sensibilizzare gli emittenti a rendere informazioni di sostenibilità attendibili e comparabili.  "La buona qualità delle informazioni sui cambiamenti climatici contenute nei reporting di sostenibilità delle imprese – osserva Anna Genovese, Commissaria Consob – rappresenta una condizione indispensabile per indirizzare il risparmio verso l'economia reale e per tutelare gli investitori nel contesto della regolazione di trasparenza sulla finanza sostenibile". 

Comunicato stampa in formato PDF

01 mar 2021

Abusivismo finanziario: Consob oscura 6 siti internet abusivi (Comunicato stampa del 26 febbraio 2021)

Consob ha ordinato l'oscuramento di 6 nuovi siti web che offrono abusivamente servizi finanziari/prodotti finanziari: 5 siti di intermediazione finanziaria abusiva e 1 sito mediante il quale viene svolta un'offerta di prodotti finanziari in mancanza di prospetto informativo.

L'Autorità si è avvalsa dei poteri derivanti dal "decreto crescita" (legge n. 58 del 28 giugno 2019, art. 36, comma 2-terdecies), relativamente all'oscuramento dei siti degli intermediari finanziari abusivi, nonché del potere introdotto dalla legge n. 8 del 28 febbraio 2020 (art. 4, comma 3-bis), riguardo all'oscuramento del sito mediante il quale è posta in essere l'offerta abusiva.

Di seguito i siti per i quali la Consob ha disposto l'oscuramento:

- Nab Europe Limited (sito internet www.nabconsulting.eu);

- Swiss Management Corporation Ltd (sito internet https://fx24.one);

- "Expertsystemsfx" (sito internet client.expertsystemsfx.com);

- "FXOptexGroups" e "FxOptexGroup" (sito internet https://fxoptexgroups.com e relativa pagina https://client.fxoptexgroups.com);

- "Italiano Invest" (sito internet www.italianoinvest.com);

- QubitTech Corporation (sito internet www.qubittech.dev).

Sale, così, a 391 il numero dei siti complessivamente oscurati dalla Consob a partire da luglio 2019, da quando l'Autorità è stata dotata del potere di ordinare l'oscuramento dei siti web degli intermediari finanziari abusivi.

I provvedimenti adottati dalla Consob sono consultabili sul sito www.consob.it.

Sono in corso le attività di oscuramento dei siti da parte dei fornitori di connettività a internet che operano sul territorio italiano. Per motivi tecnici l'oscuramento effettivo potrà richiedere alcuni giorni.

La Consob richiama l'attenzione dei risparmiatori sull'importanza di usare la massima diligenza al fine di effettuare in piena consapevolezza le scelte di investimento, adottando comportamenti di comune buon senso, imprescindibili per salvaguardare il proprio risparmio: tra questi, la verifica preventiva, per i siti che offrono servizi finanziari, che l'operatore tramite cui si investe sia autorizzato e, per le offerte di prodotti finanziari, che sia stato pubblicato il prospetto informativo.

A tal fine Consob ricorda che sul sito www.consob.it  è presente in homepage la sezione "Occhio alle truffe!", dove sono disponibili informazioni utili a mettere in guardia l'investitore contro le iniziative finanziarie abusive.

-  Comunicato stampa in .pdf

26 feb 2021

PagoPA (Comunicato del 26 febbraio 2021)
A decorrere dal 1° marzo 2021 la Consob aderisce al sistema PagoPA. Da tale data i versamenti a favore della Consob dovranno essere eseguiti utilizzando obbligatoriamente gli avvisi di pagamento PagoPA (26 febbraio 2021).
26 feb 2021

Abusivismo finanziario: Consob oscura 4 siti internet abusivi (Comunicato stampa del 19 febbraio 2021)

Consob ha ordinato l'oscuramento di 4 nuovi siti web che offrono abusivamente servizi finanziari.

L'Autorità si è avvalsa dei poteri derivanti dal "decreto crescita" (legge n. 58 del 28 giugno 2019, articolo 36, comma 2-terdecies), in base ai quali Consob può ordinare ai fornitori di servizi di connettività Internet di inibire l'accesso dall'Italia ai siti web tramite cui vengono offerti servizi finanziari senza la dovuta autorizzazione.

Di seguito i siti per i quali la Consob ha disposto l'oscuramento:

- Empirecfd Limited (sito internet www.empirecfd.com e relativa pagina https://crm.empirecfd.com);

- Empire Capital LLC (sito internet https://27proquote.com)

- Kiqiwk Holdings Intl Limited (sito internet www.solutionsmarkets.io);

- HB Enterprises OU e Fina Holding Incorporated (sito internet www.forexone.co e relativa pagina https://client.forexone.co).

Sale, così, a 385 il numero dei siti complessivamente oscurati dalla Consob a partire da luglio 2019, da quando l'Autorità è stata dotata del potere di ordinare l'oscuramento dei siti web degli intermediari finanziari abusivi.

I provvedimenti adottati dalla Consob sono consultabili sul sito www.consob.it.

Sono in corso le attività di oscuramento dei siti da parte dei fornitori di connettività a internet che operano sul territorio italiano. Per motivi tecnici l'oscuramento effettivo potrà richiedere alcuni giorni.

La Consob richiama l'attenzione dei risparmiatori sull'importanza di usare la massima diligenza al fine di effettuare in piena consapevolezza le scelte di investimento, adottando comportamenti di comune buon senso, imprescindibili per salvaguardare il proprio risparmio: tra questi, la verifica preventiva, per i siti che offrono servizi finanziari, che l'operatore tramite cui si investe sia autorizzato e, per le offerte di prodotti finanziari, che sia stato pubblicato il prospetto informativo.

A tal fine Consob ricorda che sul sito www.consob.it  è presente in homepage la sezione "Occhio alle truffe!", dove sono disponibili informazioni utili a mettere in guardia l'investitore contro le iniziative finanziarie abusive.

 Comunicato stampa

19 feb 2021

COVID 19 - Pubblicati due Richiami di attenzione Consob sull'informativa finanziaria e non finanziaria da fornire da parte degli emittenti e dei responsabili della redazione dei documenti di offerta e dei prospetti informativi e sugli impatti dell'emergenza da Coronavirus sugli adempimenti dei gestori di portali on-line (16 febbraio 2021)

Pubblicati i seguenti due Richiami di attenzione  sull'informativa finanziaria e non finanziaria da fornire da parte degli emittenti e dei responsabili della redazione dei documenti di offerta e dei prospetti informativi  e sugli  impatti dell'emergenza da Coronavirus sugli adempimenti dei gestori di portali on-line.


Richiamo di attenzione n. 1/21 del 16 febbraio 2021: COVID 19 - misure di sostegno all'economia - Richiamo di attenzione sull'informativa da fornire:

  • da parte degli emittenti vigilati, degli organi di controllo e delle società di revisione in relazione al bilancio 2020 redatto in conformità con i principi contabili internazionali;
  • dalle società che pubblicano le dichiarazioni non finanziarie 2020;
  • dagli emittenti con azioni quotate e dagli organi di controllo in occasione di assemblee per delibere sul capitale;
  • dai responsabili della redazione dei documenti di offerta e dei prospetti informativi;
  • dagli emittenti soggetti alla disciplina del MAR.

Richiamo di attenzione n. 2/21 del 16 febbraio 2021: COVID-19 - Perduranza degli impatti dell'emergenza Coronavirus sugli adempimenti dei gestori di portali on-line.

16 feb 2021

Comunicato stampa del 12 febbraio 2021

Si è tenuto oggi uno webinar tra la Consob e alcuni principali attori del mercato finanziario per sondare l'interesse degli emittenti a condurre un esperimento di securities token offerings e costruire la relativa cornice normativa. La Consob, in coordinamento con le autorità, informerà il mercato degli sviluppi di siffatta possibilità.

 Comunicato stampa

12 feb 2021

Abusivismo finanziario: Consob oscura 7 siti web (Comunicato stampa dell'11 febbraio 2021)

Consob ha ordinato l'oscuramento di 7 nuovi siti web che offrono abusivamente servizi finanziari.

L'Autorità si è avvalsa dei poteri derivanti dal "decreto crescita" (legge n. 58 del 28 giugno 2019, articolo 36, comma 2-terdecies), in base ai quali Consob può ordinare ai fornitori di servizi di connettività Internet di inibire l'accesso dall'Italia ai siti web tramite cui vengono offerti servizi finanziari senza la dovuta autorizzazione.

Di seguito i siti per i quali la Consob ha disposto l'oscuramento:

- SPTrade24 Ltd (sito internet www.sptrade24.com);

- Directafx Ltd Group e Directafx Limited (sito internet www.directafxs.com)

- "GB Trade FX" (sito internet https://gbtradefx.com);

- "Globalcfd LTD" e "D&D Venture Project LTD" (sito internet www.globalcfd.co);

- "MarketsCFDs" (sito internet https://client.marketcfx.com);

- "Itradersfx Ltd" (sito internet www.itradersfx.com);

- Plus One Ltd (sito internet www.marketcfd.com).

Sale, così, a 381 il numero dei siti complessivamente oscurati dalla Consob a partire da luglio 2019, da quando l'Autorità è stata dotata del potere di ordinare l'oscuramento dei siti web degli intermediari finanziari abusivi.

I provvedimenti adottati dalla Consob sono consultabili sul sito www.consob.it.

Sono in corso le attività di oscuramento dei siti da parte dei fornitori di connettività a internet che operano sul territorio italiano. Per motivi tecnici l'oscuramento effettivo potrà richiedere alcuni giorni.

La Consob richiama l'attenzione dei risparmiatori sull'importanza di usare la massima diligenza al fine di effettuare in piena consapevolezza le scelte di investimento, adottando comportamenti di comune buon senso, imprescindibili per salvaguardare il proprio risparmio: tra questi, la verifica preventiva, per i siti che offrono servizi finanziari, che l'operatore tramite cui si investe sia autorizzato e, per le offerte di prodotti finanziari, che sia stato pubblicato il prospetto informativo.

A tal fine Consob ricorda che sul sito www.consob.it  è presente in homepage la sezione "Occhio alle truffe!", dove sono disponibili informazioni utili a mettere in guardia l'investitore contro le iniziative finanziarie abusive.

 Comunicato stampa

11 feb 2021

Consultazione pubblica sul Piano Triennale di Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza (P.T.P.C.T.) Consob 2021-2023 (5 febbraio 2021)

La Consob ha avviato una consultazione pubblica sul Piano Triennale di Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza (PTPCT) 2021-2023.

La consultazione, della durata di trenta giorni, è finalizzata alla raccolta di eventuali osservazioni sul Piano da parte degli stakeholder esterni.

La legge n. 190/2012, insieme al Piano Nazionale Anticorruzione e ai relativi aggiornamenti intervenuti negli anni, prescrive che il documento di programmazione delle attività in materia di anticorruzione, ossia il Piano Triennale di Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza, sia adottato in ciascun anno dalla "autorità di indirizzo politico-amministrativo" dell'Amministrazione, su proposta del Responsabile della Prevenzione della Corruzione e delle Trasparenza (RPCT).

Il PTPCT rappresenta il documento che, secondo la normativa di riferimento, l'Amministrazione deve predisporre per definire gli obiettivi strategici in materia di prevenzione della corruzione e della trasparenza e le correlate azioni strategiche per il loro raggiungimento.

La Consob, nell'ambito delle iniziative e delle attività condotte in materia di trasparenza e degli interventi per la prevenzione e il contrasto della corruzione deve quindi approvare il PTPC 2001-2023 entro il 31 marzo 2021 (l'Anac ha prorogato dal 31 gennaio al 31 marzo detto termine a causa dell'emergenza sanitaria in corso).

Il documento posto in consultazione costituisce la versione aggiornata del Piano e contiene l'illustrazione i) degli esiti del monitoraggio effettuato sull'attuazione di quanto previsto dal Piano già pubblicato; ii) delle attività svolte nel 2020; iii) delle iniziative programmate per il prossimo triennio.

I cittadini e tutte le associazioni o altre forme di organizzazioni portatrici di interessi collettivi sono invitati a presentare proposte e/o osservazioni finalizzate ad una migliore individuazione delle misure di prevenzione della corruzione, di cui la Consob terrà conto per la stesura definitiva del PTPCT 2021-2023.

Le osservazioni possono essere trasmesse, entro e non oltre l'8 marzo 2021, ore 12.00, al seguente indirizzo di posta elettronica: rpct@consob.it.

 Consultazione pubblica sul Piano Triennale di Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza 2021-2023 (5 febbraio 2021)

 Allegato 1 - Mappatura dei processi e valutazione dei rischi

 Allegato 2 - Mappatura dei processi, degli eventi rischiosi e delle misure di prevenzione

 Allegato 3 - Elenco degli obblighi di pubblicazione vigenti nel corso del triennio 2021-2023

05 feb 2021

Abusivismo finanziario: Consob oscura 6 siti internet abusivi e mette in guardia contro le numerose iniziative pubblicitarie nel web che prospettano genericamente investimenti fittizi e che potrebbero essere funzionali all'acquisizione di somme di denaro o dati personali degli utenti (Comunicato stampa del 5 febbraio 2021)

Consob mette in guardia i risparmiatori, con un'apposita Avvertenza (Warning), in merito alle campagne pubblicitarie svolte via internet che prefigurano la possibilità di ottenere significativi (spesso inverosimili) rendimenti finanziari a fronte del prospettato acquisto di azioni di note società internazionali del settore tecnologico e commerciale, di rinomate società calcistiche e/o di cripto-valute. Tali iniziative potrebbero essere finalizzate all'acquisizione di somme di denaro o di dati personali degli utenti.

Consob ha, inoltre, ordinato l'oscuramento di 6 nuovi siti web che offrono abusivamente servizi finanziari.

L'Autorità si è avvalsa dei poteri derivanti dal "decreto crescita" (legge n. 58 del 28 giugno 2019, articolo 36, comma 2-terdecies), in base ai quali Consob può ordinare ai fornitori di servizi di connettività Internet di inibire l'accesso dall'Italia ai siti web tramite cui vengono offerti servizi finanziari senza la dovuta autorizzazione.

Di seguito i siti per i quali la Consob ha disposto l'oscuramento:

- 4ex7 Ltd (sito internet www.4ex7.live);

- "Octaviotradefx" e "Galore Pro" (sito internet https://octaviotradefx.com);

- Itm Solutions LLC (sito internet https://galore.pro e relativa pagina https://trading.galore.pro);

- "Finanza-Invest" (sito internet www.finanza-invest.com);

- "Billion Forex Ltd" (sito internet https://billionforex.com);

- HBCMarket Ltd e Zentrale Zahlstelle Ltd (sito internet www.hbc-marketsfx.com)

Sale, così, a 374 il numero dei siti complessivamente oscurati dalla Consob a partire da luglio 2019, da quando l'Autorità è stata dotata del potere di ordinare l'oscuramento dei siti web degli intermediari finanziari abusivi.

I provvedimenti adottati dalla Consob sono consultabili sul sito www.consob.it.

Sono in corso le attività di oscuramento dei siti da parte dei fornitori di connettività a internet che operano sul territorio italiano. Per motivi tecnici l'oscuramento effettivo potrà richiedere alcuni giorni.

La Consob richiama l'attenzione dei risparmiatori sull'importanza di usare la massima diligenza al fine di effettuare in piena consapevolezza le scelte di investimento, adottando comportamenti di comune buon senso, imprescindibili per salvaguardare il proprio risparmio: tra questi, la verifica preventiva, per i siti che offrono servizi finanziari, che l'operatore tramite cui si investe sia autorizzato e, per le offerte di prodotti finanziari, che sia stato pubblicato il prospetto informativo.

A tal fine Consob ricorda che sul sito www.consob.it  è presente in homepage la sezione "Occhio alle truffe!", dove sono disponibili informazioni utili a mettere in guardia l'investitore contro le iniziative finanziarie abusive.

 Comunicato stampa

05 feb 2021

Abusivismo finanziario: Consob oscura 5 siti web (Comunicato stampa del 29 gennaio 2021)

Consob ha ordinato l'oscuramento di 5 nuovi siti web che offrono abusivamente servizi finanziari.

L'Autorità si è avvalsa dei poteri derivanti dal "decreto crescita" (legge n. 58 del 28 giugno 2019, articolo 36, comma 2-terdecies), in base ai quali Consob può ordinare ai fornitori di servizi di connettività Internet di inibire l'accesso dall'Italia ai siti web tramite cui vengono offerti servizi finanziari senza la dovuta autorizzazione.

Di seguito i siti per i quali la Consob ha disposto l'oscuramento:

- "RevolutionFX" (siti internet https://revolution-fx.io e https://revolution-fx.cc);

- "DMA Direct AB" (sito internet https://dmadirectab.com e relativa pagina https://client.dmadirectab.com);

- "Capitalcom Investment" (sito internet www.capitalcominvestment.com);

- Broker Major Ltd (sito internet www.brokermajor24.com)

Sale, così, a 368 il numero dei siti complessivamente oscurati dalla Consob a partire da luglio 2019, da quando l'Autorità è stata dotata del potere di ordinare l'oscuramento dei siti web degli intermediari finanziari abusivi.

I provvedimenti adottati dalla Consob sono consultabili sul sito www.consob.it.

Sono in corso le attività di oscuramento dei siti da parte dei fornitori di connettività a internet che operano sul territorio italiano. Per motivi tecnici l'oscuramento effettivo potrà richiedere alcuni giorni.

La Consob richiama l'attenzione dei risparmiatori sull'importanza di usare la massima diligenza al fine di effettuare in piena consapevolezza le scelte di investimento, adottando comportamenti di comune buon senso, imprescindibili per salvaguardare il proprio risparmio: tra questi, la verifica preventiva, per i siti che offrono servizi finanziari, che l'operatore tramite cui si investe sia autorizzato e, per le offerte di prodotti finanziari, che sia stato pubblicato il prospetto informativo.

A tal fine Consob ricorda che sul sito www.consob.it  è presente in homepage la sezione "Occhio alle truffe!", dove sono disponibili informazioni utili a mettere in guardia l'investitore contro le iniziative finanziarie abusive.

 Comunicato stampa

29 gen 2021

Abusivismo finanziario: Consob oscura 3 siti web (Comunicato stampa del 21 gennaio 2021)

Consob ha ordinato l'oscuramento di 3 nuovi siti web che offrono abusivamente servizi finanziari.

L'Autorità si è avvalsa dei poteri derivanti dal "decreto crescita" (legge n. 58 del 28 giugno 2019, articolo 36, comma 2-terdecies), in base ai quali Consob può ordinare ai fornitori di servizi di connettività Internet di inibire l'accesso dall'Italia ai siti web tramite cui vengono offerti servizi finanziari senza la dovuta autorizzazione.

Di seguito i siti per i quali la Consob ha disposto l'oscuramento:

- "Emperiumfx LTD" (sito internet www.emperiumfx.com);

- "360 Trading Networks Sdn Bhd" (sito internet www.thebestrader.com);

- "Team North Partners Ltd" e "Colespite Partners Ltd" (sito internet https://splittrades.com);

Sale, così, a 363 il numero dei siti complessivamente oscurati dalla Consob a partire da luglio 2019, da quando l'Autorità è stata dotata del potere di ordinare l'oscuramento dei siti web degli intermediari finanziari abusivi.

I provvedimenti adottati dalla Consob sono consultabili sul sito www.consob.it.

Sono in corso le attività di oscuramento dei siti da parte dei fornitori di connettività a internet che operano sul territorio italiano. Per motivi tecnici l'oscuramento effettivo potrà richiedere alcuni giorni.

La Consob richiama l'attenzione dei risparmiatori sull'importanza di usare la massima diligenza al fine di effettuare in piena consapevolezza le scelte di investimento, adottando comportamenti di comune buon senso, imprescindibili per salvaguardare il proprio risparmio: tra questi, la verifica preventiva, per i siti che offrono servizi finanziari, che l'operatore tramite cui si investe sia autorizzato e, per le offerte di prodotti finanziari, che sia stato pubblicato il prospetto informativo.

A tal fine Consob ricorda che sul sito www.consob.it  è presente in homepage la sezione "Occhio alle truffe!", dove sono disponibili informazioni utili a mettere in guardia l'investitore contro le iniziative finanziarie abusive.

Comunicato stampa

21 gen 2021

Pubblicato il Discussion Papers Consob: "Le Opa in Italia dal 2007 al 2019: evidenze empiriche e spunti di discussione" (21 gennaio 2021)

Pubblicato il Discussion Paper "Le Opa in Italia dal 2007 al 2019: evidenze empiriche e spunti di discussione" che presenta una fotografia dell'impatto della Direttiva opa  sul mercato dei capitali italiano presentando un'analisi delle offerte pubbliche di acquisto e di scambio promosse in Italia nel periodo intercorrente tra il 2007 e il 2019.

Dopo un breve excursus storico sulla genesi e l'evoluzione della disciplina opa europea e italiana, lo studio incentra la sua ricognizione sulle caratteristiche dei soggetti partecipanti alle offerte e dei consulenti che li coadiuvano; sulle finalità per cui vengono promosse in Italia le offerte pubbliche di acquisto, con particolare attenzione al fenomeno del delisting; sui premi delle offerte, i tassi di adesione alle medesime e le performance di mercato dei titoli oggetto di offerta.

L'indagine, basata su un database proprietario di oltre 20.000 dati, pur riguardando la totalità delle offerte promosse nel periodo, si concentra particolarmente su quelle azionarie. In merito, emerge che meno della metà delle offerte su titoli azionari sono afferenti a cambiamenti del controllo e che solo una stretta minoranza sono qualificabili come offerte ostili. Nella maggior parte dei casi le offerte prevedevano un programma di delisting, sia come finalità propria (offerte volontarie di revoca dalle quotazioni promosse dall'azionista di controllo) che come obiettivo "associato" al change of control. I dati mostrano un recente trend di crescita dell'incidenza dei delisting, passato negli ultimi 5 anni di analisi dal 50% al 90%. Questi dati paiono interessanti non tanto per il valore assoluto quanto in considerazione, da un lato, dell'aumentata dimensione media delle società revocate, e dall'altro, della circostanza che detta propensione al delisting si sia manifestata in una fase di mercato sostanzialmente non negativa. Il premio medio riconosciuto agli azionisti è all'incirca del 13%, con valori superiori nelle offerte finalizzate ad una business combination e nelle offerte volontarie. I rendimenti, sia assoluti che relativi all'indice, delle azioni oggetto di offerta evidenziano in media valori negativi. In particolare, l'extra-rendimento è pari a -5,9% nei 12 mesi successivi e a -6,8% dopo 3 anni. Differenziando i risultati in base alla natura volontaria/obbligatoria delle offerte, si nota come tutte le configurazioni di rendimento ex-post risultino sensibilmente inferiori nel caso delle offerte obbligatorie.

Senza la pretesa di trarre considerazioni di policy o prospettive di riforma della disciplina vigente, lo studio propone un quadro analitico e oggettivo che lascia a disposizione di studiosi, regulator, operatori di mercato, evidenze potenzialmente idonee a generare futuri contributi di ricerca.

Discussion Paper

21 gen 2021

Raccomandazione dell'OCSE sull'alfabetizzazione finanziaria (18 gennaio 2021)

La Raccomandazione sull'alfabetizzazione finanziaria è stata adottata dal Consiglio OCSE a livello ministeriale il 29 Ottobre 2020 (v. pagina del sito dell'OCSE al seguente link: https://legalinstruments.oecd.org/en/instruments/OECD-LEGAL-0461#translations). 

La Raccomandazione presenta uno strumento completo sull'alfabetizzazione finanziaria al fine di assistere governi, autorità pubbliche e altri soggetti nel progettare, attuare e valutare le politiche di alfabetizzazione finanziaria.

Raccomandazione OCSE versione in italiano

Raccomandazione OCSE versione in inglese

19 gen 2021

Abusivismo finanziario: Consob oscura 6 siti web (Comunicato stampa del 15 gennaio 2021)

COMUNICATO STAMPA

Consob ha ordinato l'oscuramento di 6 nuovi siti web che offrono abusivamente servizi finanziari.

L'Autorità si è avvalsa dei poteri derivanti dal "decreto crescita" (legge n. 58 del 28 giugno 2019, articolo 36, comma 2-terdecies), in base ai quali Consob può ordinare ai fornitori di servizi di connettività Internet di inibire l'accesso dall'Italia ai siti web tramite cui vengono offerti servizi finanziari senza la dovuta autorizzazione.

Di seguito i siti per i quali la Consob ha disposto l'oscuramento:

  • "Axedo" (sito internet www.axedo.co);
  • "Fxfinancepro" e "Globalinvestfx" (sito internet https://fxfinancepro.com e relativa pagina https://client.fxfinancepro.com);
  • Think Market 247 Ltd (sito internet www.thinkmarket247.com e relativa pagina https://trade.thinkmarket247.com);
  • Donnybrook Consulting Ltd (siti internet https://energy-markets.io, https://energy-markets.cc e relativa pagina webtrader.energy-markets.cc);
  • Universe Citizen Limited (sito internet www.fxcitizen.com).

Sale, così, a 360 il numero dei siti complessivamente oscurati dalla Consob a partire da luglio 2019, da quando l'Autorità è stata dotata del potere di ordinare l'oscuramento dei siti web degli intermediari finanziari abusivi.

I provvedimenti adottati dalla Consob sono consultabili sul sito www.consob.it.

Sono in corso le attività di oscuramento dei siti da parte dei fornitori di connettività a internet che operano sul territorio italiano. Per motivi tecnici l'oscuramento effettivo potrà richiedere alcuni giorni.

La Consob richiama l'attenzione dei risparmiatori sull'importanza di usare la massima diligenza al fine di effettuare in piena consapevolezza le scelte di investimento, adottando comportamenti di comune buon senso, imprescindibili per salvaguardare il proprio risparmio: tra questi, la verifica preventiva, per i siti che offrono servizi finanziari, che l'operatore tramite cui si investe sia autorizzato e, per le offerte di prodotti finanziari, che sia stato pubblicato il prospetto informativo.

A tal fine Consob ricorda che sul sito www.consob.it  è presente in homepage la sezione "Occhio alle truffe!", dove sono disponibili informazioni utili a mettere in guardia l'investitore contro le iniziative finanziarie abusive.

 Comunicato stampa in versione PDF

15 gen 2021

Consob proroga per ulteriori tre mesi il regime di trasparenza rafforzata su variazioni delle partecipazioni rilevanti e dichiarazione degli obiettivi di investimento - La validità dei provvedimenti estesa dal 14 gennaio al 13 aprile 2021 (Comunicato stampa del 14 gennaio 2021)

COMUNICATO STAMPA

La Consob ha nuovamente prorogato per ulteriori tre mesi, dal 14 gennaio 2021 al 13 aprile 2021, il regime transitorio di trasparenza rafforzata in materia di variazioni delle partecipazioni rilevanti e di comunicazione degli obiettivi di investimento per le società ad azionariato particolarmente diffuso (così come definite dall'articolo 120 del Testo unico della finanza - Tuf). 

La delibera (delibera n. 21672 del 13 gennaio 2021) estende, salvo revoca anticipata, gli analoghi provvedimenti già introdotti temporaneamente ad aprile 2020 (delibere nn. 21326 e 21327 del 9 aprile 2020 ) e poi rinnovati per tre mesi, prima nel luglio scorso fino al 12 ottobre 2020 (delibera n. 21434 dell'8 luglio 2020) e poi a ottobre scorso fino al 13 gennaio 2021 (delibera n. 21525 del 7 ottobre 2020).

L'ulteriore proroga si è resa necessaria a causa della perdurante incertezza circa l'evolversi della situazione economico-finanziaria generata dall'epidemia da covid-19.

In particolare, come annunciato più in dettaglio nel comunicato stampa del 10 aprile scorso, il regime transitorio di trasparenza rafforzata prevede:

a) l'aggiunta di una soglia dell'1%, rispetto a quella preesistente del 3%, quale soglia minima al superamento della quale scatta l'obbligo di comunicazione al mercato, tramite la Consob, delle partecipazioni acquisite in società quotate ad alta capitalizzazione (le "non-Pmi"); per le Pmi, invece, viene aggiunta la soglia del 3% prima della soglia del 5%.

b) l'aggiunta di una soglia del 5%, rispetto a quella del 10%, quale prima soglia al superamento della quale scatta per le partecipazioni acquisite l'obbligo di comunicare al mercato, tramite la Consob, la "dichiarazione delle intenzioni", cioè gli obiettivi di investimento per i sei mesi successivi.

L'elenco delle società cui si applica il regime di trasparenza rafforzata di cui al punto a) è quello aggiornato il 9 ottobre 2020 (determina dirigenziale n. 40/2020). Resta invariato, invece, l'elenco delle società cui si applica il regime di trasparenza rafforzata di cui al punto b).

 Comunicato stampa in versione PDF

13 gen 2021

Acf: in aumento i risarcimenti ai risparmiatori e i ricorsi accolti - Nel segno del "più" il bilancio dell'attività nel 2020 (Comunicato stampa dell'11 gennaio 2021)

Aumentano le decisioni in favore dei risparmiatori, quasi raddoppiato il volume dei risarcimenti, cresce il numero dei ricorsi: questi alcuni dei dati principali del bilancio dell'attività dell'Arbitro per le controversie finanziarie (Acf) nel 2020, l'anno dell'emergenza sanitaria da covid, che ha visto un ulteriore consolidamento del ruolo dell'Acf, l'organismo di risoluzione stragiudiziale delle controversie tra piccoli investitori e intermediari, operativo presso la Consob dal 2017. 

1.772 i ricorsi pervenuti l'anno scorso all'Arbitro (+5,6% rispetto ai 1.678 del 2019). Sale con ciò a 7.113 il numero complessivo dei ricorsi trasmessi dai risparmiatori nel primo quadriennio di attività (2017/2020).

Il Sud si è confermato anche nel 2020 come l'area di provenienza del maggior numero di ricorsi (42,8%), seguito dal Centro (32,4%) e dal Nord (24,8%) del Paese. 

Superiore ai 100 milioni di euro il valore complessivo dei risarcimenti richiesti nel 2020, oscillanti tra un minimo di 94,66 e un massimo di 500.000 euro, corrispondente al limite di competenza per valore dell'Acf. Il valore medio delle singole controversie è stato di poco inferiore ai 60.000 euro, in linea con quanto fatto registrare negli anni precedenti. A fine 2020 il valore complessivo dei risarcimenti richiesti nel quadriennio ha superato la soglia dei 400 milioni di euro.

Nel 2020 sono stati conclusi 1.514 procedimenti con un incremento del 13,2% rispetto ai 1.337 del 2019; 5.267, invece, le pronunce nel quadriennio 2017/2020.

Il Collegio ha tenuto 53 riunioni (46 nel 2019), prendendo 1.060 decisioni (853 nel 2019), di cui il 65% di accoglimento dei ricorsi, con un balzo del 10% rispetto al dato 2019, quando era stato accolto il 55% dei ricorsi esaminati. Quasi raddoppiato (+81,5%) il valore complessivo dei risarcimenti riconosciuti a favore dei risparmiatori: 28,5 milioni di euro nel 2020 a fronte dei 15,7 milioni di euro fatti registrare a consuntivo 2019. Sale così a 84,4 milioni il totale dei risarcimenti riconosciuti dal 2017 ad oggi, con una media pro-capite pari a circa 40.000 euro. 

Sono stati 212 i provvedimenti di estinzione delle controversie presi dal Presidente nel 2020 a seguito di accordo conciliativo concluso direttamente tra le parti. Il dato, in crescita del 9,2% rispetto alle 194 estinzioni del 2019, conferma che l'Acf si sta progressivamente affermando anche come punto di riferimento nei rapporti tra risparmiatori e intermediari, tale da favorire la risoluzione spontanea delle controversie prima ancora che l'Arbitro si pronunci. Il totale quadriennale dei ricorsi estintisi anticipatamente sale così a 676.

In positiva flessione i casi di irricevibilità e/o inammissibilità dei ricorsi per riscontrate e non sanabili irregolarità: 242 i provvedimenti assunti dal Presidente nell'ultimo anno (-16,5% dai 290 del 2019), per complessivi 1.298 nel quadriennio. Il progressivo decremento delle situazioni di irregolarità accertate è segno di una conseguita migliore conoscenza dello strumento Acf da parte dei risparmiatori e di un suo più idoneo utilizzo.

Continua a crescere, nello stesso tempo, il numero di risparmiatori che preferiscono farsi assistere da un legale (oltre il 73% del totale nel 2020, rispetto al 69% del 2019), nonostante sia prevista la possibilità di presentare il ricorso all'Acf direttamente, senza assistenza e gratis. La rilevanza economica delle controversie in materia finanziaria e le difficoltà che molti risparmiatori tuttora incontrano nel tutelare personalmente i propri diritti sono fattori che concorrono ad alimentare questa tendenza. 

Gli intermediari coinvolti nei procedimenti attivati dinanzi all'Arbitro Consob nel corso del 2020 sono stati 89 (93 nel 2019); 183 in tutto gli intermediari destinatari di almeno un ricorso da gennaio 2017 ad oggi, a fronte dei circa 1.100 intermediari autorizzati alla prestazione di servizi d'investimento attualmente aderenti al sistema Acf.

Le aree di maggiore criticità riscontrate nei rapporti tra risparmiatori ed intermediari si sono rivelate essere, anche nell'anno appena conclusosi, quelle relative all'informativa messa a disposizione dei clienti all'atto dell'investimento e alle situazioni di illiquidità di titoli diffusamente collocati negli anni scorsi tra investitori retail, che hanno reso di fatto impossibile per molti risparmiatori dismettere le partecipazioni detenute, oltretutto spesso caratterizzate da un notevole decremento di valore rispetto all'investimento iniziale.

Le oltre 3.200 decisioni sinora pubblicate e liberamente consultabili sul sito istituzionale (www.acf.consob.it), di cui 1.200 pubblicate nel solo 2020, forniscono un quadro vario e circostanziato degli aspetti più critici emersi.

È auspicabile, a questo proposito, il più ampio allineamento delle prassi operative degli intermediari agli orientamenti Acf in quanto ciò, oltre a consentire l'idoneo trattamento dei reclami della clientela, può rimuovere sul nascere situazioni di potenziale conflittualità, contribuendo per tale via a rinsaldare il rapporto di fiducia tra le parti, presupposto irrinunciabile per favorire processi di sempre più efficiente e tutelato utilizzo del risparmio privato.  

 Comunicato stampa in versione PDF

11 gen 2021

Tavolo di coordinamento fra Consob, Banca d'Italia ed Ivass in materia di applicazione degli IAS/IFRS: Trattamento contabile dei crediti d'imposta acquistati ai sensi dei Decreti Legge "Cura Italia" e "Rilancio" (Comunicato stampa congiunto Consob, Banca d'Italia e Ivass del 5 gennaio 2021)

COMUNICATO STAMPA

I Decreti Legge n. 18/2020, cosiddetto "Cura Italia", e n. 34/2020, cosiddetto "Rilancio", hanno introdotto incentivi fiscali connessi sia con spese per investimenti, ad esempio "eco" e "sismabonus", sia con spese correnti, ad esempio i canoni di locazione ad uso non abitativo, ed erogati a famiglie e imprese sotto forma di crediti di imposta. La maggior parte di questi crediti d'imposta può essere ceduta dai beneficiari a terzi soggetti.

In relazione a tale cessione, il "Tavolo di coordinamento fra Banca d'Italia, Consob ed Ivass in materia di applicazione degli IAS/IFRS" pubblica un documento con cui fornisce chiarimenti in merito al trattamento contabile e alla rappresentazione in bilancio di questi crediti da parte dell'ente che li acquista.

Il documento è pertanto rivolto ai soggetti vigilati dalle tre Autorità, atteso che l'acquisto di questi crediti può essere di interesse per banche, compagnie assicurative e altri intermediari finanziari, e a tutti gli emittenti tenuti ad applicare i principi contabili internazionali, indipendentemente dal settore di operatività dell'impresa (industriale, bancario e altri).

Il documento ha l'obiettivo di chiarire alcuni dubbi applicativi e assicurare un'omogeneità di comportamento da parte degli operatori.

Il testo integrale del documento è disponibile sui siti www.bancaditalia.it, www.consob.it, e www.ivass.it.

Comunicato stampa in versione PDF

Documento Consob/Banca d'Italia/Ivass

05 gen 2021

Brexit e disposizioni contenute nel Decreto-Legge 31 dicembre 2020 n. 183 ''Milleproroghe'' (Comunicati stampa del 2 gennaio 2021)
Brexit and measures contained in Decree Law No. 183 of 31 December 2020 (Press releases of 2 January 2021)

COMUNICATO RIVOLTO AGLI INTERMEDIARI BRITANNICI OPERANTI IN ITALIA IN MERITO ALLE DISPOSIZIONI SULLA BREXIT CONTENUTE NEL DECRETO "MILLEPROROGHE"

L'art. 22 del decreto-legge 31 dicembre 2020 n° 183 (cd. "Milleproroghe",) reca disposizioni sull'operatività degli intermediari e delle imprese di assicurazione britanniche dopo lo scadere del periodo di transizione (31 dicembre 2020) previsto dall'Accordo di recesso del Regno Unito dall'Unione europea.

L'articolo si propone, tramite l'estensione di alcune previsioni del decreto-legge 25 marzo 2019, n. 22, di agevolare un'ordinata gestione del passaggio dal regime fondato sul principio di mutuo riconoscimento in ambito europeo a quello applicabile agli intermediari di paesi terzi e, per tal via, una maggiore tutela degli interessi dei clienti.

Di seguito vengono richiamate le disposizioni relative agli intermediari che prestano servizi di investimento (di seguito, anche gli "intermediari"), rinviando per quelli che prestano attività bancaria e assicurativa ai siti, rispettivamente, della Banca d'Italia (https://www.bancaditalia.it/compiti/stabilita-finanziaria/informazioni-brexit/index.html) e dell'IVASS (https://www.ivass.it/consumatori/azioni-tutela/brexit/index.html).

E' previsto che gli intermediari che hanno presentato, entro la data di entrata in vigore del citato decreto-legge, un'istanza per operare in Italia come impresa di paese terzo ovvero per la costituzione di un intermediario italiano a cui cedere l'attività ma per i quali non sia ancora intervenuto il rilascio o il diniego dell'autorizzazione, possano continuare a prestare il servizio/attività già esercitato prima del termine del periodo di transizione, fino al rilascio dell'autorizzazione e comunque non oltre il 30 giugno 2021. In tale periodo, è consentito svolgere le sole attività per le quali è stata richiesta l'autorizzazione, limitandosi alla gestione dei rapporti esistenti. Non è quindi permessa l'acquisizione di nuovi clienti, né la modifica dei rapporti in essere mentre sono consentite le attività «life-cycle event » per i contratti derivati in essere non soggetti a compensazione da parte di una controparte centrale.

Gli intermediari legittimati a proseguire l'attività fino al rilascio dell'autorizzazione (e comunque non oltre il 30 giugno 2021) sono soggetti alla normativa nazionale applicabile alle imprese di paesi terzi e alla vigilanza delle competenti autorità italiane.

Gli intermediari che operano in regime di libera prestazione di servizi non possono prestare servizi di investimento nei riguardi della clientela al dettaglio come definiti dall'art. 1, comma 1, lettera m-duodecies, del TUF, e dei clienti professionali su richiesta come individuati ai sensi dell'art. 6, comma 2-quinquies, lettera b), e comma 2-sexies, lettera b), del TUF.

Gli intermediari che prestano servizi di investimento in Italia mediante lo stabilimento di succursale mantengono l'adesione al sistema di risoluzione stragiudiziale delle controversie italiano (Arbitro per le Controversie Finanziario) e aderiscono al Fondo Nazionale di Garanzia (FNG) secondo il relativo Statuto. Entro il termine di trenta giorni successivi alla fine del periodo di transizione, gli intermediari britannici dovranno prendere contatti con il FNG e perfezionare gli atti richiesti per l'adesione, compreso l'adempimento degli obblighi di contribuzione. Per consentire ai clienti di conoscere quale Sistema di Indennizzo è chiamato a tutelarli, gli intermediari suddetti dovranno fornire ai medesimi clienti adeguate informazioni il più presto possibile e, in ogni caso, non oltre quaranta giorni dal giorno successivo al termine del periodo di transizione. La comunicazione ai clienti dovrà essere chiara e formulata in un linguaggio semplice. I clienti dovranno inoltre essere resi edotti del referente da contattare per richiedere ulteriori informazioni o chiarimenti.

In caso di diniego dell'autorizzazione, gli intermediari britannici devono cessare le attività per le quali non hanno ricevuto l'autorizzazione nel più breve tempo possibile e comunque non oltre tre mesi dalla comunicazione del diniego, secondo modalità e tempi che non rechino pregiudizio ai clienti. Anche durante questo periodo, tali intermediari continuano a essere soggetti alle disposizioni applicabili alle imprese di paesi terzi e ai relativi poteri delle autorità di vigilanza; sono altresì assicurate, per gli intermediari operanti con succursale, le tutele rappresentate dai sistemi di risoluzione stragiudiziale delle controversie e dai Sistemi di indennizzo italiani, nonché gli obblighi informativi previsti sopra.

Il decreto, infine, reca specifiche previsioni con riguardo agli effetti sui rapporti contrattuali in essere per gli intermediari chiamati a cessare l'attività, anche a seguito di mancata presentazione di una specifica domanda di autorizzazione o di diniego di autorizzazione. Tali intermediari devono, tra l'altro, restituire ai clienti le disponibilità liquide, i beni e gli strumenti finanziari, secondo le istruzioni ricevute dai clienti stessi.

Tutti gli intermediari britannici che prestano servizi di investimento in Italia sono chiamati ad assicurare ai clienti un'adeguata informazione riguardo agli effetti della Brexit sui rapporti contrattuali in essere.

Comunicato stampa in versione PDF


COMUNICATO RIVOLTO AI CLIENTI DI INTERMEDIARI BRITANNICI OPERANTI IN ITALIA IN RELAZIONE ALLA BREXIT

Dal 1° gennaio 2021, dopo lo scadere del periodo transitorio previsto dall'Accordo di recesso, l'uscita del Regno Unito dall'Unione Europea (Brexit) avrà rilevanti implicazioni sulla prestazione dei servizi finanziari ai clienti europei da parte degli intermediari britannici. Questi ultimi non possono più operare in Italia in base al principio del mutuo riconoscimento e possono prestare servizi di investimento solo se hanno ottenuto una nuova autorizzazione in Italia in base al vigente regime domestico per le imprese di paesi terzi[1].

Nel corso del 2020, le autorità italiane ed europee hanno intensificato gli sforzi per limitare i possibili disagi per i clienti. La Consob ha più volte richiamato l'attenzione degli  intermediari britannici a un'ordinata gestione delle mutate condizioni operative discendenti dalla Brexit (http://www.consob.it/web/area-pubblica/brexit-consob) e, più recentemente, si è rivolta  anche ai clienti di tali intermediari, invitandoli, tra l'altro, a verificare di avere ricevuto un'informazione adeguata (http://www.consob.it/documents/46180/46181/cs_20201112.pdf/c301a7be-af8b-41cd-8b64-36c13be64831).

Per assicurare un'ordinata gestione di questo processo, il decreto-legge "Milleproroghe" ha previsto norme specifiche a tutela dei clienti di intermediari aventi sede nel Regno Unito.

In particolare, per evitare discontinuità nella prestazione dei servizi di investimento e ridurre al minimo i disagi per i clienti, è stato previsto che le imprese di investimento e le banche del Regno Unito che hanno presentato, rispettivamente, alla Consob e alla Banca d'Italia un'istanza di autorizzazione non ancora perfezionata alla data del 31 dicembre possano comunque continuare ad operare fino all'ottenimento dell'autorizzazione[2]. Durante questo "periodo di grazia" – dal 1° gennaio 2021 sino al rilascio dell'autorizzazione e comunque non oltre il 30 giugno 2021–– tali intermediari non potranno stipulare nuovi contratti né modificare quelli esistenti; i clienti degli intermediari che operano con succursale saranno assistiti da un sistema di indennizzo italiano e potranno continuare ad accedere all'Arbitro per le controversie finanziarie (ACF).

Per consentire agli investitori di conoscere quale sistema di indennizzo è responsabile della protezione dei loro risparmi, i prestatori di servizi di investimento del Regno Unito dovranno fornire ai propri clienti le informazioni previste dalla legge, il più presto possibile e, in ogni caso, entro il 10 febbraio 2021.

Il decreto prevede inoltre che, in caso di diniego dell'autorizzazione, gli intermediari devono cessare i servizi e le attività di investimento non autorizzati, secondo modalità e tempi tali da non recare pregiudizio ai clienti; dovranno, inoltre, porre in essere tutte le operazioni necessarie all'ordinata chiusura dei rapporti già in essere, nel più breve tempo possibile, e comunque entro tre mesi dalla data del diniego, nel rispetto dei termini di preavviso per lo scioglimento dei contratti. Anche durante questo periodo saranno assicurate le tutele dei sistemi di risoluzione stragiudiziale delle controversie e dei sistemi di indennizzo per gli investitori per gli intermediari britannici operanti in Italia con succursale.

Il decreto impone inoltre ai prestatori di servizi di investimento britannici, in particolare se hanno usufruito del "periodo di grazia", di assicurare un'adeguata informativa ai clienti sugli effetti della Brexit.

Si invitano comunque i clienti a prendere contatto direttamente con gli intermediari con cui intrattengono rapporti, specie qualora non abbiano ricevuto le necessarie informazioni, per ottenere tutte le indicazioni sulla possibilità di proseguire o meno i rapporti in essere.

Con riferimento agli intermediari del Regno Unito che cessano la prestazione dei servizi e delle attività di investimento in Italia (anche a seguito del diniego dell'autorizzazione), il decreto prevede la restituzione ai clienti delle disponibilità liquide, dei beni e degli strumenti finanziari di loro pertinenza, secondo le istruzioni fornite dai clienti stessi. È dunque essenziale che i clienti forniscano tempestivamente istruzioni agli intermediari (ad esempio, indicando un IBAN per accreditare le somme).

Si raccomanda nuovamente alla clientela che intenda recedere dal contratto o trasferirlo presso un altro operatore autorizzato di attivarsi tempestivamente e nel rispetto delle disposizioni contrattuali e di legge (che possono prevedere modalità particolari di esercizio dei diritti dei clienti).

La Consob sta provvedendo ad aggiornare l'elenco delle imprese di investimento dell'UE e di quelle dei paesi extra UE abilitate a operare in Italia dal 1° gennaio 2021, fornendo inoltre adeguata evidenza - nell'apposita sezione del proprio sito istituzionale (http://www.consob.it/web/area-pubblica/imprese-di-investimento) - delle imprese del Regno Unito non più autorizzate a offrire servizi alla clientela italiana nonché di quelle che potranno continuare a operare ai sensi del citato decreto-legge.

I clienti delle banche e delle imprese di assicurazione britanniche possono fare riferimento alle informazioni contenute, rispettivamente, nei siti della Banca d'Italia (https://www.bancaditalia.it/compiti/stabilita-finanziaria/informazioni-brexit/index.html) e dell'IVASS (https://www.ivass.it/consumatori/azioni-tutela/brexit/index.html).


[1] Al riguardo, si precisa che nel Bollettino della Consob (http://www.consob.it/web/area-pubblica/bollettino) sono consultabili le delibere di autorizzazione delle imprese di investimento britanniche, con indicazione dei servizi autorizzati e delle eventuali limitazioni operative o relative alla tipologia di clientela.

[2] Il decreto specifica che non è permessa alle imprese di investimento e alle banche la possibilità di continuare a prestare, al termine del periodo di transizione, servizi e attività di investimento in regime di libera prestazione di servizi nei riguardi dei clienti al dettaglio come definiti dall'art. 1, comma 1, lettera m-duodecies, del TUF, e dei clienti professionali su richiesta come individuati ai sensi dell'art. 6, comma 2-quinquies, lettera b), e comma 2-sexies, lettera b), del TUF.

Comunicato stampa in versione PDF

English version

MEASURES CONCERNING BRITISH FINANCIAL INTERMEDIARIES OPERATING IN ITALY AFTER BREXIT CONTAINED IN DECREE LAW NO. 183 OF 31 DECEMBER 2020

Article 22 of Decree Law No. 183 of 31 December 2020 (www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2020/12/31/20G00206/sg) includes provisions affecting the operation of British financial intermediaries and insurance companies after the expire of the transitional period (31 December 2020) envisaged by the EU-UK Withdrawal Agreement.

In particular, Article 22 of the mentioned Decree Law extends some of the measures contained in Decree Law No. 22 of 25 March 2019, with a view to facilitate the correct and orderly management of the transition from the European passport regime to the national regime for companies of non-EU countries, in order to better safeguard clients' interest.

The provisions dealing with financial intermediaries providing investment services and activities are recalled hereafter, whereas for those specifically dealing with the performance of banking and insurance activities, please refer, respectively, to the websites of the Bank of Italy (https://www.bancaditalia.it/compiti/stabilita-finanziaria/informazioni-brexit/index.html) and of the Ivass (https://www.ivass.it/consumatori/azioni-tutela/brexit/index.html).

On condition that they applied, before 31 December 2020, for a new authorisation to operate in Italy as a non-EU country firm or an Italian investment firm to which hand over activities, it is foreseen that the British financial intermediaries may carry on the activities performed before the end of the transitional period until such time as the authorisation is either granted or refused, in any case no later than 30 June 2021. During such period the operation is limited to the activities for which an authorisation is sought and to the outstanding contractual relationships. Therefore it is not allowed neither the opening of new contractual relationships nor the modification of the outstanding ones, whereas it is allowed to perform the activities in connection with the management of the so-called «life-cycle event » for derivatives contracts not subject to clearing by a central counterparty.

The financial intermediaries that are allowed to continue their operation as referred to above are subject to the national regime applicable to the firms of non-EU countries and to the supervision of the competent Italian authorities thereon.

Those financial intermediaries that operate under the regime of the freedom to provide services are forbidden from providing their services to retail clients (as defined in Article 1, para. 1, point m-duodecies of the Consolidated Law on Finance) and to professional clients upon request (as defined in Article 6, para. 2-quinquies, point b, and para. 2-sexies, point b, of the Consolidated Law on Finance).

Those financial intermediaries that operate in Italy through the establishment of branches keep their adherence to the Italian alternative dispute resolution system (Arbitro per le Controversie Finanziarie) and are due to adhere to the Italian compensation system (Fondo Nazionale di Garanzia, FNG) according to what provided for under the relative statute. Within 30 days from the expire of the transitional period, the British financial intermediaries are due to contact the FNG to fulfil the adherence requirements, including through the payment of the inherent financial contribution. The said financial intermediaries are required to provide the clients with the relevant information thereon, as soon as possible and no later than forty days from 1 January 2021. The information to the clients are to be provided in a clear and simple language and shall include the details for the contact person dealing with further information or clarifications.

Should the authorisation to continue the activities in the Italian territory be refused, the British financial intermediaries are compelled to cease such non-authorised activities into the shortest time possible and, in any case, no later than three months after the communication of the refusal decision, according ways and times  that are not detrimental to clients. During the wind-down period, the British financial intermediaries continue to be subject to the national regime applicable to non-EU countries firms and to the supervision of the competent Italian authorities thereon; during such period, the safeguards stemming from the adherence to the alternative dispute resolution system and to the compensation system are also ensured for the intermediaries operating in Italy through the establishment of branches and all intermediaries are bound by the same disclosure requirements as referred to above.

The Decree Law also includes specific provisions as concern the impacts on the outstanding contractual relationships with clients for those financial intermediaries that are compelled to cease their operation in Italy either because they did not apply to receive an authorisation or because the required authorisation was refused. Such intermediaries are due to refund the clients' money, financial instruments and other assets, according to the instructions received by them.

All British financial intermediaries providing investment services in Italy shall give their clients adequate information about the consequences of the Brexit on the outstanding contractual relationships.

 Press release PDF version


MEASURES  CONCERNING CLIENTS OF THE BRITISH FINANCIAL INTERMEDIARIES  OPERATING IN ITALY RELATED TO BREXIT CONTAINED IN DECREE LAW NO. 183 OF 31 DECEMBER 2020

From 1 January 2021, after the expire of the transitional period provided for in the EU-UK Withdrawal Agreement, the exit of the United Kingdom from the European Union (Brexit) will have significant impacts on the performance of financial services to clients in the Union by British financial intermediaries. Such intermediaries will have to obtain a new authorisation to continue providing investment services in Italy, in compliance with the national regime for non-EU countries firms[1].

In 2020, the European and Italian authorities did all efforts to mitigate the possible negative consequences for clients. Consob recommended several times British financial intermediaries to orderly manage the transition to a new regime in connection with Brexit (http://www.consob.it/web/area-pubblica/brexit-consob) and, most recently, invited such intermediaries' clients to verify they had received adequate  information about the actions taken to manage the said transition (http://www.consob.it/documents/46180/46181/p_release_20201112.pdf/f3be7240-f6a0-4a5a-81d8-4c56ab82427f).

Aiming at ensuring an orderly process, Article 22 of Decree Law No. 183 of 31 December 2020 includes specific provisions for safeguarding the clients of the financial intermediaries established in the United Kingdom.

In order to avoid the discontinuation of the investment services provided and to minimise the adverse effects for clients, the Decree foresees that, on condition that they applied, before 31 December 2020, for a new authorisation to operate in Italy, British banks and investment firms may carry on their activities until such time as the authorisation is either granted or refused by the Italian competent authorities[2], in any case no later than 30 June 2021. During such period the said intermediaries are not allowed neither the opening of new contractual relationships nor the modification of the outstanding ones. The clients of financial intermediaries that operate in Italy through the establishment of branches will be protected both by the Italian compensation scheme and by the Italian alternative dispute resolution system (ACF).

The British financial intermediaries are required to provide the clients with the relevant information on compensation scheme as soon as possible and, in any case, no later than 10 February 2021.

The Decree Law also provides that, in case the authorisation to continue the activities in the Italian territory is refused, British financial intermediaries are compelled to cease such non-authorised activities within a timeframe and in a way that is not detrimental to their clients; they will also have to manage the wind-down of the outstanding contractual relationships in the shortest possible time and, in any case, no later than three months after the communication of the refusal decision and in compliance with the contractually agreed terms. During the wind-down period, the safeguards stemming from the adherence of the financial intermediaries operating under the right of establishment of branches to the alternative dispute resolution system and to the compensation scheme are also ensured.

In all circumstances, British financial intermediaries providing investment services shall provide to clients adequate information about the consequences of Brexit on the outstanding contractual relationships.

Clients are invited to contact British financial intermediaries, especially if they weren't informed properly, in order to obtain all necessary information concerning the possibility to either continue or cease the contractual relationship with them.

Those financial intermediaries that are compelled to cease their operation in Italy, either because they did not apply to receive an authorisation or because the required authorisation is refused, are due to refund the clients' money, financial instruments and other assets, according to the instructions received by them. It is thus of the utmost importance that the clients provide the British financial intermediaries with all necessary information (eg. the account IBAN to receive the foreseen refund).

Clients intending to withdraw from their contracts, or to transfer any such contract to another intermediary authorised to operate in Italy, are again urged to act promptly, in compliance with the legal and contractual provisions (which may require specific procedures to be followed).

Consob is updating the list both of EU investment firms and of third country firms other than banks authorised to operate in Italy from 1 January 2021, also providing adequate evidence - in the specific section of its website (http://www.consob.it/web/consob-and-its-activities/investment-firms) - of British investment firms no longer authorised to provide investment services to Italian clients and of those that instead could carry on their activities by virtue of what provided for under Decree Law No. 183 of 31 December 2020.

Clients of banks and insurance companies are invited to look for additional information on the websites of, respectively, the Bank of Italy (https://www.bancaditalia.it/compiti/stabilita-finanziaria/informazioni-brexit/index.html) and the Ivass (https://www.ivass.it/consumatori/azioni-tutela/brexit/index.html).


[1] In particular, in the Consob Bulletin (http://www.consob.it/web/area-pubblica/bollettino) are published the decisions of authorisation of the British financial intermediaries, along with the specification of the services that these are allowed to perform and the possible inherent operational limitations, also in connection with the types of clients serviced.

[2] The law decree specifies that, after the end of the transitional period, the performance of investment services and activities under the regime of the freedom of providing services by investment firms and banks is forbidden with respect to retail clients (as defined in Article 1, para. 1, point m-duodecies of the Consolidated Law on Finance) and to professional clients upon request (as defined in Article 6, para. 2-quinquies, point b, and para. 2-sexies, point b, of the Consolidated Law on Finance).

 Press release PDF version

02 gen 2021

Pubblicato Bollettino statistico Consob n. 17 – dicembre 2020 che riporta i dati sulle società quotate e l'intermediazione finanziaria nel primo semestre 2020 (28 dicembre 2020)

Pubblicato l'ultimo Bollettino statistico che riporta i dati sulle società quotate e l'intermediazione finanziaria nel primo semestre 2020, in cui si evidenziano i primi segnali della crisi economica conseguente alla pandemia.
Capitalizzazione di Borsa in flessione del 16,4% e rapporto fra capitalizzazione e PIL al 33,5% rispetto al 33,1% a fine 2019. In crescita il volume degli scambi di azioni (+23,5%) e di derivati azionari (+8,8%), rispetto al primo semestre 2019.
Calo complessivo dell'utile netto delle società quotate in Borsa: le assicurazioni registrano utili per 1,7 miliardi di euro, le società non finanziarie quotate all'Mta registrano perdite nette per circa 5,6 miliardi di euro e un corrispondente aumento del ricorso all'indebitamento per circa 6,1 miliardi, le banche riportano una redditività complessiva negativa di 9 milioni di euro. Le società industriali quotate all'Aim registrano perdite per 9,6 milioni di euro.
Maggiore preferenza degli investitori per le attività liquide. Riduzione del controvalore degli strumenti finanziari detenuti presso intermediari italiani per servizi di investimento e di gestione del risparmio (-2,3%). Stabile la somma delle due grandezze.
Nel portafoglio azionario della clientela professionale cresce il peso dei titoli esteri a scapito di quelli italiani. La clientela retail si rifugia nei titoli di stato.
Riduzione del 14,2% delle emissioni di obbligazioni di banche italiane (rispetto allo stesso periodo del 2019), dovuta alle offerte pubbliche sul mercato domestico (-36,1%). Le offerte private a investitori istituzionali sono invece cresciute (+29,5%).
In crescita la raccolta lorda di strumenti finanziari pari a circa 209 miliardi di euro (+17,9%), mentre la raccolta di prodotti assicurativi a prevalente contenuto finanziario fatta da intermediari italiani è stata di circa 14,7 miliardi di euro (-33,4%).
Aumento complessivo dei volumi di attività relativi alla prestazione di servizi di investimento esecutivi (esecuzione ordini +31,3%, ricezione e trasmissione di ordini +29,3%, negoziazione in conto proprio +45,7%).
In calo il patrimonio gestito da intermediari italiani (-1,9%) e il patrimonio degli oicr esteri collocati in Italia (-1,1%).

 

28 dic 2020

Memorandum per la cooperazione con l'Agenzia giapponese per i servizi finanziari, JFSA (Comunicato stampa del 23 dicembre 2020)
Memorandum of Cooperation with the Japan Financial Services Agency (Press release of 23 December 2020)

COMUNICATO STAMPA

Roma - La Commissione Nazionale per le Società e la Borsa (CONSOB) ha annunciato oggi la firma di un Memorandum con l'Agenzia giapponese per i servizi finanziari (Japan Financial Services Agency - JFSA) per la cooperazione e lo scambio di informazioni nell'attività di vigilanza e supervisione delle imprese regolamentate che operano su base transfrontaliera in Italia e Giappone.

Il Memorandum definisce l'ambito della cooperazione, prevede la condivisione delle informazioni e specifica le procedure per condurre ispezioni.

Comunicato stampa versione PDF


English version

PRESS RELEASE

Rome - The Commissione Nazionale per le Società e la Borsa (CONSOB) today announced the signing of a Memorandum of Cooperation (MOC) with the Japan Financial Services Agency (JFSA) regarding cooperation and the exchange of information in the supervision and oversight of regulated firms that operate on a cross-border basis in Italy and Japan.

The MOC establishes a framework for cooperation, contemplates the sharing of information, and provides procedures for on-site visits.

Press release PDF version

23 dic 2020

La Consob e la SEC firmano un nuovo accordo di cooperazione in materia di vigilanza (Comunicato stampa congiunto Consob-SEC del 22 dicembre 2020)
Consob and SEC sign New Supervisory Cooperation Arrangement (Join Press release Consob-SEC of 22 December 2020)

 

COMUNICATO STAMPA

Roma-Washington D.C., 22 dicembre 2020 - La Commissione Nazionale per le Società e la Borsa (Consob) e la Securities and Exchange Commission (Sec) hanno annunciato oggi la firma di un Memorandum of Understanding (MoU) per la consultazione, la cooperazione e lo scambio di informazioni sui soggetti vigilati che svolgono attività e servizi finanziari in Italia e/o negli Stati Uniti.

Il MoU rafforza la capacità della Consob e della Sec di consultarsi e coordinarsi, nonché di condividere le informazioni di vigilanza, e agevola le rispettive istruttorie transfrontaliere sui soggetti vigilati.

Il presidente della Sec, Jay Clayton, ha dichiarato che: "Il MoU odierno conferma l'importanza della collaborazione transfrontaliera nella vigilanza sui soggetti rispettivamente vigilati. Potranno trarre beneficio da una efficace cooperazione sia i nostri mercati finanziari che gli investitori."

Il presidente della Consob, Paolo Savona, ha dichiarato che: "La supervisione e la vigilanza su base transfrontaliera sono di primaria importanza per l'attività delle autorità dei mercati finanziari e questo MoU rappresenta un importante passo in avanti".

Comunicato stampa versione PDF


English version

PRESS RELEASE

Washington D.C. / Rome, Dec. 22, 2020 - The Securities and Exchange Commission and the Commissione Nazionale per le Società e la Borsa (CONSOB) today announced the signing of a Memorandum of Understanding (MOU) concerning consultation, cooperation and the exchange of information regarding the supervision of regulated entities that conduct financial services business in the U.S., Italy, or both.

The MOU enhances the ability of the SEC and of the CONSOB to consult, coordinate, and share supervisory information with each other and facilitates the respective cross-border examinations of regulated entities.

SEC Chairman Jay Clayton said, "Today's MOU reaffirms the importance of cross-border collaboration with respect to the oversight of our respective registrants.  Effective cooperation will benefit each of our financial markets and investors."

CONSOB Chairman Paolo Savona said, "Cross border supervision and oversight is at the forefront of the activity of securities regulators and this MOU is an important step forward".

Press release PDF version

22 dic 2020

Abusivismo finanziario: Consob oscura 5 siti web (Comunicato stampa 21 dicembre 2020)

COMUNICATO STAMPA

Consob ha ordinato l'oscuramento di 5 nuovi siti web che offrono abusivamente servizi finanziari.

L'Autorità si è avvalsa dei poteri derivanti dal "decreto crescita" (legge n. 58 del 28 giugno 2019, articolo 36, comma 2-terdecies), in base ai quali Consob può ordinare ai fornitori di servizi di connettività Internet di inibire l'accesso dall'Italia ai siti web tramite cui vengono offerti servizi finanziari senza la dovuta autorizzazione.

Di seguito i siti per i quali la Consob ha disposto l'oscuramento:

  • "Octaviotrade" (sito internet https://octaviotrade.com);
  • Konstos Markets Ltd (sito internet www.stocklux.co);
  • Salvax Limited (sito internet www.fxsuit.eu);
  • "LiborTC Ltd" (sito internet https://libortc.com e relativa pagina https://client.libortc.com);
  • Tradixa Ltd e All Media Eood (sito internet www.tradixas.com).

Sale, così, a 354 il numero dei siti complessivamente oscurati dalla Consob a partire da luglio 2019, da quando l'Autorità è stata dotata del potere di ordinare l'oscuramento dei siti web degli intermediari finanziari abusivi.

I provvedimenti adottati dalla Consob sono consultabili sul sito www.consob.it.

Sono in corso le attività di oscuramento dei siti da parte dei fornitori di connettività a internet che operano sul territorio italiano. Per motivi tecnici l'oscuramento effettivo potrà richiedere alcuni giorni.

La Consob richiama l'attenzione dei risparmiatori sull'importanza di usare la massima diligenza al fine di effettuare in piena consapevolezza le scelte di investimento, adottando comportamenti di comune buon senso, imprescindibili per salvaguardare il proprio risparmio: tra questi, la verifica preventiva, per i siti che offrono servizi finanziari, che l'operatore tramite cui si investe sia autorizzato e, per le offerte di prodotti finanziari, che sia stato pubblicato il prospetto informativo.

A tal fine Consob ricorda che sul sito www.consob.it  è presente in homepage la sezione "Occhio alle truffe!", dove sono disponibili informazioni utili a mettere in guardia l'investitore contro le iniziative finanziarie abusive.

Comunicato stampa versione PDF

21 dic 2020