Commissario Carlo Comporti
Commissario Consob Carlo Comporti
 

Commissario della Commissione Nazionale per le Società e la Borsa 
(nominato con DPR del 25 gennaio 2022 ed in carica per sette anni).

Carlo Comporti è Commissario della Consob dal 7 febbraio 2022.

Dal 2011 al 2022 ricopre la carica di CEO di Promontory Italy e COO di Promontory Europe (Unità di business di IBM Consulting), dopo essere stato Directeur Général di Promontory France.

Nel 2011 è Acting Secretary General e Senior advisor del Presidente presso la European Securities and Markets Authority (ESMA) a Parigi. Dal 2003 al 2010 è presso il Committee of European Securities Regulators (CESR) a Parigi, ove svolge le funzioni di Segretario Generale e, in precedenza, di Vice-Segretario Generale.

Nel 2002 è distaccato presso la Commissione Europea, DG Mercato Interno, a Bruxelles. Nel 2001 è distaccato presso la Banca Centrale Europea a Francoforte.

Dal 1994 al 1997 è in Consob presso la Divisione Intermediari a Milano e l'Ufficio Relazioni Internazionale a Roma.

Dal 1999 al 2007 è docente incaricato a contratto del corso annuale di diritto commerciale presso la Facoltà di Economia dell'Università di Siena.

Si laurea presso l'Università di Siena nel 1991 e nel 1995 consegue il dottorato di Ricerca in Diritto della Banca e del Mercato Finanziario presso l'Università di Siena.

  CV completo  
    Altre cariche, presso enti pubblici o privati, e relativi compensi a qualsiasi titolo corrisposti   

Ai sensi dell'art. 1/1, comma 5, l. 7 giugno 1974, n. 216, Il presidente e i membri della Commissione non possono esercitare, a pena di decadenza dall'ufficio, alcuna attività professionale, neppure di consulenza, né essere amministratori, ovvero soci a responsabilità illimitata, di società commerciali, sindaci revisori o dipendenti di imprese commerciali o di enti pubblici o privati, né ricoprire altri uffici pubblici di qualsiasi natura, né essere imprenditori commerciali. Per tutta la durata del mandato i dipendenti statali sono collocati fuori ruolo e i dipendenti di enti pubblici sono collocati d'ufficio in aspettativa. Il rapporto di lavoro dei dipendenti privati è sospeso ed i dipendenti stessi hanno diritto alla conservazione del posto. In base all'art. 29-bis, legge 23 dicembre 2005 n. 262, essi nei due anni successivi alla cessazione dell'incarico, non possono intrattenere, direttamente o indirettamente, rapporti di collaborazione, di consulenza o di impiego con i soggetti regolati né con società controllate da questi ultimi.

Data di aggiornamento: 5 maggio 2022

 

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