Pubblicato il Quaderno di Finanza Consob n. 85: "Board diversity across Europe"

Consob ha pubblicato nella collana dei "Quaderni di Finanza" lo studio "Board diversity across Europe" nel quale viene compiuta una vasta e rappresentativa analisi relativamente alla diversità degli organi di amministrazione per un campione di società quotate in Francia, Germania, Italia, Regno Unito e Spagna, nel periodo 2006-2016. Nello studio sono considerati distinti aspetti e peculiarità relativi a singoli aspetti della diversità: genere, nazionalità ed età (demographic diversity) oltre che nel campo dell'istruzione e del profilo professionale (cognitive diversity).

Nel periodo considerato dalla ricerca, si è assistito a un incremento della diversità di genere e nazionalità nella governance in tutti i Paesi analizzati. In particolare, la presenza delle donne negli organi di amministrazione è aumentata. E ciò non solo negli ordinamenti in cui sono state adottate specifiche leggi (Francia, Italia e Germania) ma anche nei Paesi che hanno dato vita a iniziative di autodisciplina (Regno Unito e Spagna). Questo livello di diversità evidenzia differenze tra amministratori esecutivi e non esecutivi. Questi ultimi, infatti, si caratterizzano per una maggiore eterogeneità rispetto a genere e nazionalità, nonché per un'età media più alta, una minore durata dell'incarico (tenure) e una maggiore esperienza come amministratori in società quotate.

Lo studio valuta anche la correlazione esistente tra board diversity e alcune misure o parametri di performance dell'impresa attraverso analisi econometriche pane l ad effetti fissi. I risultati non lasciano tuttavia emergere correlazioni significative tra le variabili di diversity e quelle di performance quando la diversità viene riferita al board nel suo complesso. Se ne discosta la diversity degli amministratori in termini di tenure, che incide negativamente sull'indice Roa (Return on assets); al contrario, le performance risultano migliori per le società i cui consiglieri siedono da più tempo nei rispettivi organi di amministrazione.

Analizzando la diversità dei soli amministratori esecutivi, l'analisi evidenzia inoltre una correlazione positiva e significativa tra performance (misurate tramite gli indici Roa ed Ebitda - Earnings Before Interest, Taxes, Depreciation and Amortization) e presenza nel board di donne e amministratori stranieri. Inoltre, la presenza di amministratori stranieri sembra influire positivamente anche sulla Tobin's Q (rapporto tra il valore di mercato di un'impresa e il costo di sostituzione del capitale) e sull'indice Roe (Return on equity). Infine, in linea con le evidenze relative al board nel suo complesso, le performance risultano migliori in imprese i cui organi di amministrazione siano caratterizzati da un più elevato livello medio di tenure.

11 dic 2017