ric114 n. 01.1.2026 - AREA PUBBLICA
Bollettino
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Richieste di divulgazione di informazioni ai sensi dell'art. 114 del Decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58
Vincenzo Zucchi Spa
Consob fa riferimento al comunicato stampa del 19 settembre 2025 con il quale è stato reso noto al mercato che il Consiglio di Amministrazione della Società ha approvato il progetto di bilancio d’esercizio ed il bilancio consolidato al 31 dicembre 2024.
In particolare, nel citato comunicato stampa, riguardo alla continuità aziendale è stato rappresentato che “Le previsioni formulate dal management in ordine ai cash flow attesi e, da ultimo, in ordine al piano economico consolidato pluriennale approvato in data odierna, assumono la sussistenza del presupposto della continuità aziendale che, tuttavia, si fonda su una serie di valutazioni circa la prevedibilità e sostenibilità delle condizioni operative e finanziarie nei prossimi dodici mesi, … In particolare, la valutazione della continuità aziendale tiene conto di un insieme di assunzioni ragionevoli come sopra indicate, basate sulle informazioni attualmente disponibili, … Eventuali scostamenti significativi e negativi rispetto alle assunzioni sopra indicate, in particolare qualora si dovessero verificare condizioni avverse di mercato, tensioni nella supply chain, ritardi significativi nei flussi di incasso, oppure eventi straordinari o contenziosi con esiti non favorevoli, potrebbero compromettere la validità del presupposto della continuità aziendale, così come oggi valutato”.
Si fa altresì riferimento al comunicato stampa pubblicato in data 17 ottobre 2025 con il quale è stato aggiornato il mercato che, in pari data, “il Dott. Giancarlo Veltroni ha assunto il ruolo di Dirigente Preposto di Vicenzo Zucchi S.p.A., già Chief Financial Officer della Società, in sostituzione della Dott.ssa Claudia Pina Mancuso che ha rassegnato le dimissioni dal ruolo e da quello di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Vicenzo Zucchi S.p.A. (il “Dirigente Preposto”), poi confermate e ratificate con accordo sottoscritto da ambo le parti nella forma di verbale di conciliazione in sede sindacale ex art. 2113 c.c. e degli artt. 411, 3° comma e 412 ter c.p.c.”.
Si fa inoltre riferimento al comunicato stampa pubblicato in data 26 novembre 2025 con il quale è stato reso noto al mercato un ulteriore rinvio della convocazione dell’Assemblea ordinaria prevista per l’approvazione del progetto di bilancio d’esercizio dal giorno 19 dicembre 2025 al giorno 27 marzo 2026, evidenziando “che il nuovo slittamento è stato deliberato in quanto i ritardi accumulati nei mesi precedenti hanno prodotto effetti anche sulle attività successive all’approvazione del progetto di bilancio da parte del Consiglio di Amministrazione che, tuttavia, sono in fase di conclusione. In particolare restano aperti ancora alcuni punti relativi alle attività di revisione per i quali la Società ha bisogno di tempo per elaborare i necessari riscontri, ossia la valorizzazione del magazzino su alcune categorie di prodotti; il perfezionamento della data migration, le analisi rispetto al piano economico finanziario pluriennale approvato in data 19 settembre 2025 ed oggetto di revisione in queste settimane; ed alcuni temi relativi alla Rendicontazione di Sostenibilità”.
Si fa ancora riferimento al comunicato stampa del 26 novembre 2025 con il quale la Società ha comunicato al mercato che con lettera trasmessa alla Società, Consob e Borsa Italiana nella serata del 25 novembre 2025, BDO Italia S.p.A. (“BDO” o la “Società di Revisione”) ha rassegnato le proprie dimissioni, per giusta causa, dall'incarico di revisione dei bilanci d'esercizio e consolidato della Società, e da ogni altro incarico di revisione relativo al gruppo Vincenzo Zucchi S.p.A.. In particolare, “BDO asserisce quindi la carenza di piena collaborazione da parte della Società in merito a richieste di informazioni afferenti voci di bilancio principalmente riferite alla riconciliazione quantitativa e valorizzazione delle rimanenze finali di magazzino nonché a presunte squadrature nelle riconciliazioni predisposte dalla Società in conseguenza della data migration con effetto dal 1° luglio 2024”.
Si fa infine riferimento alla documentazione trasmessa dalla Società il 5 dicembre 2025 (prot. n. 0115712/25) nonché dal Collegio Sindacale il 4 dicembre 2025 (prot. n. 0115224/25).
La Commissione, ciò premesso, ha chiesto alla Società, ai sensi dell’art. 114, comma 5, del Tuf, di integrare le informazioni disponibili al pubblico con gli elementi informativi di seguito riportati:
- la tempistica prevista per la “revisione” in corso del “piano economico finanziario pluriennale [2025-2028] approvato in data 19 settembre 2025” su cui il CdA, come comunicato al mercato, ha basato la valutazione della continuità aziendale nella redazione del progetto di bilancio d’esercizio e del bilancio consolidato al 31 dicembre 2024;
- le analisi degli scostamenti registrati tra dati consuntivi e stimati, successivamente alla data del 19 settembre 2025, in cui il CdA ha approvato il piano 2025-2028 ed i citati bilanci al 31 dicembre 2024, evidenziando in particolare eventuali (i) “condizioni avverse di mercato, tensioni nella supply chain, ritardi significativi nei flussi di incasso, … eventi straordinari o contenziosi con esiti non favorevoli” o qualsiasi altra circostanza che potrebbe compromettere la validità del presupposto della continuità aziendale comunicata al mercato, nonché (ii) impatti sulla valutazione delle voci dei bilanci al 31 dicembre 2024 con particolare riferimento all’impairment test dei Key money della controllata Descamps S.A.S. iscritti nel bilancio consolidato per un ammontare pari a 8,9 milioni di euro, e delle partecipazioni in società controllate iscritte nel bilancio d’esercizio, principalmente riferite a Descamps S.A.S. e Bassetti Italia S.r.l., per un ammontare pari rispettivamente a 4 milioni di euro e 7,4 milioni di euro;
- le considerazioni aggiornate rispetto a quanto comunicato al mercato in data 5 agosto 2025 circa (i) il rispetto delle disposizioni previste dall’art. 2086 c.c., con particolare riferimento all’adeguatezza dell’assetto organizzativo, amministrativo e contabile alla natura e alle dimensioni dell’impresa, anche in funzione della rilevazione tempestiva della crisi dell’impresa, (ii) la capacità attuale della Società e del gruppo di rispettare i pagamenti dei debiti tributari e INPS rateizzati nonché informazioni sulle misure che la Società ed il gruppo intendono adottare per la gestione dei debiti commerciali scaduti, indicando l’eventuale stipula di piani di rientro concordati con i fornitori e il rispetto, sino a data aggiornata, dei relativi pagamenti previsti da tali piani;
- la data di formalizzazione delle dimissioni del CFO Group nonché dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili e Responsabile delle Investor Relations, dott.ssa Claudia Pina Mancuso (10 luglio 2025) e le motivazioni dettagliate sottostanti a tali dimissioni, come riportate dalla dott.ssa Mancuso nella relazione del 24 luglio 2025 (allegata alla nota prot. n. 0115712/25) e riconducibili alla circostanza di essere ‘stata progressivamente privata di adeguati poteri e mezzi per l'esercizio dei compiti a lei attribuiti ai sensi dell’articolo154bis d.lgs. 58/98 e per l’attestazione della accuratezza delle informazioni contenute nelle relazioni finanziarie’ nonché ai seguenti aspetti:
- la riduzione di organico della struttura organizzativa, tale da ‘rendere difficile lo svolgimento delle attività contabili ed amministrative’;
- ‘le criticità del nuovo sistema ERP’, che hanno determinato ‘ritardi operativi in tutte le aree aziendali e nelle attività amministrative di chiusura’, anche a causa della prolungata assenza di un responsabile del dipartimento IT;
- ‘criticità relative al nuovo sistema di valutazione delle rimanenze’…
- la ‘situazione di tesoreria molto critica’ con ‘un’esposizione debitoria nei confronti dei fornitori del gruppo e nei confronti della società’ di factor’;
- la ‘difficoltà nel definire le tempistiche dei piani di rientro richiesti sia da parte di soggetti esterni (fornitori) che interni all’azienda’;
- la riconducibilità della ‘tensione di tesoreria’ al ‘drenaggio di liquidità in favore della società Basitalia’ e il conseguente ‘notevole impatto sul cash flow di gruppo’.
La Commissione ha altresì chiesto al Collegio Sindacale, tenuto conto dei doveri di vigilanza spettanti all’organo di controllo ai sensi dell’art. 149 del TUF, di: (i) fornire le proprie considerazioni aggiornate rispetto a quanto comunicato al mercato in data 5 agosto 2025 relativamente alle tematiche indicate alla precedente lettera c); (ii) fornire le proprie considerazioni in ordine alle motivazioni dettagliate sottostanti alle dimissioni della dott.ssa Mancuso, come riportate nella relazione del 24 luglio 2025, ivi inclusa quella concernente la tensione di tesoreria da imputare al drenaggio di liquidità in favore della società Basitalia.
Le informazioni richieste dovranno essere pubblicate mediante comunicato stampa da diffondere quanto prima possibile e, comunque, non oltre le ore 20:00 del 21 dicembre 2025 con le modalità previste dalla parte III, titolo II, capo I del Regolamento Consob n. 11971/99 e successive modifiche.
Nel comunicato stampa dovrà, inoltre, essere precisato che le informazioni sono rese su richiesta della Consob.