Comunicati stampa storico 2015 - AREA PUBBLICA
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Comunicato stampa 3 dicembre 2015
Crowdfunding: Consob apre una consultazione con il mercato per la revisione del regolamento - Proposta una semplificazione che accoglie le richieste degli operatori
Consob ha aperto oggi una consultazione pubblica per la revisione del Regolamento in materia di equity crowdfunding.
Le proposte di modifica che la Commissione sottopone all'esame del mercato discendono da innovazioni introdotte quest'anno dal Legislatore a livello di normativa primaria e dalle indicazioni raccolte nei mesi scorsi attraverso una consultazione preliminare con gli operatori, da cui è emersa l'esigenza di correggere e alleggerire alcuni obblighi previsti dal Regolamento del 2013.
In particolare Consob, venendo incontro alle richieste del mercato, propone di estendere la nozione di "investitori professionali", tenuti a sottoscrivere una quota dell'offerta, ampliandola dalla definizione attuale, che comprende prevalentemente investitori istituzionali, ad una platea più ampia. In base alla proposta potrà essere incluso chiunque risponda ai requisiti fissati dalla Mifid (la direttiva comunitaria in materia di prestazione dei servizi finanziari) per la classificazione degli "investitori professionali su richiesta", identificati secondo criteri di conoscenza e di esperienza nelle attività di investimento.
Consob propone inoltre di semplificare la procedura di esecuzione degli ordini, riducendo i costi di transazione. L'obiettivo è quello di rendere possibile la conclusione delle operazioni integralmente on line, a condizione che i gestori si attrezzino ad effettuare le verifiche necessarie.
La consultazione è aperta per quaranta giorni fino all'11 gennaio 2016.
Il documento è accessibile tramite il sito www.consob.it
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Comunicato stampa 27 novembre2015
Consob, stipulato accordo di collaborazione con alcune delle pricipali università pubbliche e private italiane
Consob ha firmato oggi un accordo di collaborazione con alcune delle principali università pubbliche e private italiane: la Bocconi e la Statale di Milano; Roma II (Tor Vergata), Roma III, Luiss, Lumsa e Scuola Nazionale dell'Amministrazione (Sna) a Roma; l'università di Verona, l'università Insubria di Varese.
L'accordo – che fa seguito a quello già stipulato nei mesi scorsi con la Cattolica di Milano – è stato sottoscritto a Roma dal presidente della Consob, Giuseppe Vegas, e dai rettori delle rispettive università. Era presente all'incontro anche il presidente della Conferenza dei Rettori delle università italiane nonché Rettore dell'università di Napoli Federico II, Professor Gaetano Manfredi.
L'accordo prevede lo sviluppo di progetti comuni di ricerca in campo economico e giuridico; attività didattiche e formative nel settore dell'economia, della finanza, della regolamentazione dei mercati dei capitali e dell'educazione finanziaria.
L'intesa prevede, inoltre, l'opportunità di tirocini presso la Consob per studenti e dottorandi delle varie università.
Nei prossimi mesi dovrebbero aderire a questo progetto altri prestigiosi atenei nazionali, tra cui Ca' Foscari di Venezia, Federico II di Napoli e l'università di Perugia.
"Dall'osmosi tra l'esperienza accumulata dalla Consob e le eccellenze impegnate presso i più illustri atenei del Paese non potranno che scaturire – ha commentato Giuseppe Vegas, presidente della Consob nel corso di un incontro a Roma con i rettori delle università per la firma degli accordi - progetti di interesse comune, come convegni, seminari, iniziative formative congiunte, tirocini, ricerche, pubblicazioni di studi; tutte iniziative volte ad incentivare lo sviluppo del sistema finanziario del nostro Paese e di riflesso a contribuire alla crescita economica".
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Comunicato stampa del 25 novembre 2015
Consob: gli intermediari informino adeguatamente i loro clienti sui rischi legati al "bail–in". Emanata una Comunicazione sulla prestazione dei servizi di investimento alla luce della nuova normativa in materia di salvataggi bancari
Gli intermediari dovranno esplicitare i rischi connessi con i salvataggi bancari nelle informazioni da rendere alla clientela e tenerne conto nella valutazione di adeguatezza e di appropriatezza.
E' questo il senso di una Comunicazione (n. 0090430 del 24.11.2015) emanata dalla Consob, con la quale l'Autorità di vigilanza intende richiamare l'attenzione degli intermediari sul nuovo contesto normativo creatosi per effetto del recepimento in Italia della direttiva europea Brrd (Banking Resolution and Recovery Directive), che introduce anche il cosiddetto "bail-in".
La normativa - che ha trovato attuazione nell'ordinamento nazionale attraverso i decreti legislativi nn. 180 e 181 del 16 novembre scorso, applicabili in parte immediatamente e in parte dal primo gennaio 2016 - prevede limiti all'intervento pubblico nei salvataggi bancari, coinvolgendo clienti e investitori nelle operazioni di recupero degli intermediari in crisi.
In base alla Comunicazione, l'applicazione delle regole già in vigore in materia di correttezza di comportamento degli intermediari e di trasparenza delle informazioni da fornire ai clienti dovrà tenere conto del nuovo contesto di riferimento del "bail-in".
In particolare gli intermediari dovranno assicurarsi che tutta la clientela - sia quella professionale sia quella "retail", cioè la platea dei piccoli risparmiatori – abbia informazioni adeguate e pertanto piena consapevolezza dei rischi connessi con le proprie scelte di investimento. La clientela dovrà essere resa edotta del fatto che, in caso di avvio delle procedure di gestione della crisi da parte della Banca d'Italia in quanto soggetto all'uopo preposto, gli strumenti finanziari interessati dal "bail-in" (come per esempio le obbligazioni, subordinate o meno) potranno subire un abbattimento di valore fino al 100%. La clientela dovrà essere informata sul diverso grado di rischio dei vari strumenti in ragione della gerarchia in base alla quale la procedura di recupero andrà a coinvolgere clienti e investitori. Gli intermediari dovranno, infine, adottare le soluzioni procedurali più idonee a far sì che le informazioni siano recepite dalla clientela e che lo stesso intermediario possa dimostrare la loro effettiva ricezione.
Gli intermediari dovranno tener conto del nuovo contesto normativo anche ai fini della valutazione di adeguatezza e appropriatezza delle operazioni rispetto al profilo dei loro clienti. Dovranno, pertanto, assicurarsi a) che le operazioni consigliate o comunque realizzate nel quadro della prestazione dei servizi di gestione dei portafogli corrispondano agli obiettivi di investimento del cliente; b) che siano di natura tale che il cliente sia finanziariamente in grado di sopportarne i rischi; c) che i clienti abbiano l'esperienza necessaria a comprendere i rischi ai quali si espongono.
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Comunicato stampa del 5 agosto 2015
Comunicato congiunto Banca d'Italia-Consob-IVASS del 5 agosto 2015: aggiornamento dell'elenco dei conglomerati finanziari (Comunicato stampa del 5 agosto 2015)
Sulla base di quanto previsto dall'Accordo di Coordinamento sottoscritto il 31 marzo 2006, la Banca d'Italia, l'IVASS e la Consob hanno aggiornato l'elenco dei conglomerati finanziari italiani, vale a dire di quei gruppi societari che svolgono attività in misura significativa sia nel settore assicurativo sia in quello bancario e/o dei servizi di investimento.
La vigilanza sui conglomerati finanziari viene esercitata, ai sensi del d.lgs. n. 142/2005 ("decreto conglomerati"), con gli strumenti della vigilanza supplementare che si aggiungono a quelli utilizzati per l'esercizio delle vigilanze settoriali, al fine di monitorare in modo sistematico l'adeguatezza patrimoniale e la rischiosità del gruppo nel suo complesso, tenendo conto delle interrelazioni fra le attività assicurative e bancario/finanziarie svolte dalle sue diverse componenti.
L'elenco al 31.12.2014 comprende sei conglomerati finanziari sottoposti a vigilanza supplementare lo scorso anno; non è più identificato come conglomerato finanziario il Gruppo CARIGE, a motivo della cessione da parte di Banca Carige della partecipazione di controllo nelle compagnie Carige Assicurazioni e Carige Vita. La Banca d'Italia assume il ruolo di autorità coordinatrice su due conglomerati a prevalente attività bancaria che includono istituzioni non qualificabili come "significative" nell'ambito del Meccanismo di Vigilanza Unico, la Banca Centrale Europea su un conglomerato a prevalente attività bancaria che include una istituzione "significativa", l'IVASS sui due a prevalente attività assicurativa. Come previsto dall'art. 4 del decreto conglomerati, sono compresi nell'elenco anche i gruppi identificati come conglomerati finanziari ma esonerati dalla vigilanza supplementare per disposizione delle autorità competenti rilevanti.
La lista aggiornata dei conglomerati identificati al 31.12.2014 è reperibile presso i siti di Banca d'Italia, Consob e IVASS.
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Comunicato stampa del 31/07/2015
Consob: soddisfazione per il nuovo Organismo di risoluzione stragiudiziale delle controversie tra intermediari e risparmiatori: arriva a compimento la Carta degli investitori.
Consob esprime viva soddisfazione per il via libera del governo alla nascita di un organismo per la risoluzione stragiudiziale delle controversie tra intermediari e risparmiatori.
La scelta va nella direzione che Consob ha più volte auspicato nel corso degli ultimi anni: dar vita ad uno strumento efficace per trovare in tempi brevi e al di fuori dei canali della giustizia ordinaria soluzioni condivise da intermediari e risparmiatori in caso di contenzioso.
L'organismo prevede, come prefigurato da Consob, l'obbligatorietà per gli intermediari di partecipare al tentativo di conciliazione; prevede, inoltre, sanzioni per chi non aderisca a tale meccanismo. L'organismo avrà funzioni decisionali. L'ambito di applicazione riguarda tutti gli intermediari, compresi i promotori finanziari.
Il nuovo organismo viene così a svolgere funzioni di vero "arbitro finanziario" nei rapporti tra risparmiatori e intermediari sul modello dell'Arbitro bancario finanziario, già istituito presso la Banca d'Italia. Alla luce del nuovo quadro normativo l'organismo dovrebbe rivelarsi più efficace rispetto all'attuale Camera di conciliazione e arbitrato.
La soluzione adottata oggi dal governo con l'approvazione del decreto legislativo di attuazione della direttiva 2013/11/Ue sulla risoluzione alternativa delle controversie dei consumatori porta di fatto a compimento la Carta degli investitori, varata da Consob nel gennaio 2014 insieme alle principali associazioni dei consumatori.
L'organismo costituisce, infatti, il terzo dei tre pilastri su cui si fonda la Carta che sono, appunto: il portale di educazione finanziaria; la gestione on line degli esposti dei risparmiatori (entrambi già attivi); e infine la riforma della Camera di conciliazione e arbitrato.