Comunicati stampa - AREA PUBBLICA
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Comunicato stampa del 2 luglio 2026
Comunicato stampa del 2 luglio 2026Meno donne nelle posizioni apicali delle quotate - Cala la presenza degli investitori istituzionali - Si rafforza il ruolo delle minoranze - Pubblicato l’ultimo Rapporto della Consob sulla corporate governance
Cala la presenza delle donne nelle posizioni apicali di presidente e di amministratore delegato nelle società italiane quotate in Borsa. Si riduce la partecipazione degli investitori istituzionali, in particolare quelli esteri, nell’azionariato delle imprese di Piazza Affari.
Sono alcuni dei principali elementi di novità contenuti nel Rapporto della Consob sulla corporate governance per il 2025 pubblicato oggi. Da segnalare, inoltre, l’aumento del peso delle aziende che hanno adottato il modello di governo societario di tipo monistico, la presenza ormai strutturale di amministratori indipendenti e il rafforzamento delle minoranze nei Consigli di amministrazione. Prosegue la tendenza al delisting: a fine 2025 erano quotate a Milano 185 società italiane contro le 196 di fine 2024.
In un contesto caratterizzato da indicatori che rilevano poche variazioni di rilievo rispetto al 2024 la presenza femminile nei Consigli di amministrazione sfiora il 44% (superiore alla soglia minima del 40% prescritta per legge). In circa una società su cinque il genere femminile è ugualmente o più rappresentato rispetto a quello maschile, facendo registrare una continua crescita nell’ultimo triennio (19% nel 2025 rispetto al 15,2% del 2023 e 15,9% del 2024). Tuttavia il Rapporto evidenzia uno scostamento al ribasso per quanto riguarda le donne con incarichi di presidente: 21 nel 2025 contro 24 dell’anno prima. Lo stesso dicasi per i ruoli di amministratore delegato: 17 casi contro 18 del 2024.
In calo anche la presenza degli investitori istituzionali che superano le soglie rilevanti (del 3% o del 5%) nel capitale delle quotate di Piazza Affari. Nel 2024 erano 53; nel 2025, invece, 46. Da un anno all’altro scende da 71 a 62 anche il numero delle partecipazioni detenute da investitori istituzionali. Fenomeni entrambi riconducibili, almeno in parte, alla tendenza delle imprese ad uscire dalla Borsa.
Per altro il Rapporto conferma l’elevata concentrazione proprietaria: a fine 2025, la quota detenuta dal principale azionista si attesta in media al 48,7%, in lieve aumento rispetto agli anni recenti, segnalando una limitata contendibilità del controllo.
In termini di modelli di governance, pur restando prevalente il modello tradizionale, è aumentato nel tempo il peso delle società quotate che adottano assetti alternativi, in particolare il sistema monistico, che a fine 2025 rappresenta circa il 24% della capitalizzazione di mercato contro il 20% dell’anno prima.
A fine 2025 sono 68 gli emittenti (12,4% del valore totale di mercato) che hanno previsto in statuto il voto maggiorato, in lieve calo rispetto al 2024 (quando erano 72, pari al 14,7% del mercato), soprattutto per effetto di operazioni di delisting. Cresce, invece, il numero di casi di voto maggiorato rafforzato (13 società).
Per la prima volta il Rapporto evidenzia anche il contributo sia dei fondi pensione italiani, presenti in circa due terzi delle assemblee ma con quote contenute, sia degli enti previdenziali, intervenuti in un numero inferiore di assemblee ma rappresentando il 41,7% delle azioni degli istituzionali domestici presenti in assemblea.
La partecipazione degli azionisti alle assemblee delle società del Ftse Mib è elevata (73% del capitale) e in lieve incremento rispetto al 2024. Gli investitori istituzionali continuano a svolgere un ruolo rilevante, rappresentando in media circa il 34% del capitale presente, in larga parte riconducibile a soggetti esteri (32%).
Sul fronte degli organi sociali, si consolidano le principali tendenze evolutive degli ultimi anni. I Consigli di amministrazione restano stabili nella dimensione (in media circa 9,7 componenti) e registrano una presenza ormai strutturale di amministratori indipendenti, che rappresentano oltre la metà dei membri. Parallelamente, si rafforza il ruolo delle minoranze, con circa il 70% delle società che includono almeno un amministratore di minoranza (a fronte del 66,5% nel 2024). Si osserva, inoltre, una maggiore rotazione degli incarichi, con una riduzione della durata media nei consigli, e una crescente valorizzazione dell’esperienza, come evidenziato da un’età media dei componenti pari a circa 58 anni. Rimane invece limitata l’internazionalizzazione dei board.
Il Rapporto sarà presentato e discusso a settembre a Roma presso l’Auditorium della Consob.
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Comunicato stampa del 30 giugno 2026
comunicato stampa del 30 giugno 2026Termina il periodo transitorio del Regolamento MiCA sulle cripto-attività: in Italia 9 soggetti abilitati
Dal primo luglio termina il periodo transitorio previsto dal Regolamento europeo sui mercati delle cripto-attività (MiCAR) per i VASP (Virtual Asset Service Providers) che hanno operato in base ai regimi nazionali.
In tutta l'Unione Europea, la prestazione di servizi relativi alle cripto-attività ai clienti europei è riservata esclusivamente ai soggetti autorizzati come CASP (Crypto-Asset Service Provider) ai sensi del MiCAR, nonché agli intermediari già vigilati che abbiano comunicato l’intenzione di prestare servizi su cripto-attività. L’eventuale prestazione di questi servizi senza autorizzazione avverrebbe in violazione delle normative dell'Unione Europea.
In Italia, la Consob, in stretto coordinamento con la Banca d’Italia, ha autorizzato ad oggi 8 CASP, di seguito elencati:
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CheckSig S.r.l.
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Conio S.r.l.
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CryptoSmart S.p.A.
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Hercle S.r.l.
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Hodlie S.r.l.
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Olliv Italia S.r.l.
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Riv Digital S.r.l.
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Young Platform S.p.A.
Inoltre, un intermediario bancario, Banca Sella S.p.A., ha effettuato la notifica alla Banca d’Italia per la prestazione di servizi per le cripto-attività.
Questi operatori - al pari di tutti i soggetti autorizzati negli altri Stati membri - sono iscritti nel Registro dei prestatori di servizi per le cripto-attività tenuto dall'ESMA e possono offrire i propri servizi in tutti i Paesi Ue in virtù del regime del cd. "passaporto europeo".
Gli operatori che, alla data odierna, non hanno ottenuto l'autorizzazione come CASP in almeno un paese della UE devono cessare la propria attività, limitandosi allo svolgimento delle attività funzionali alla chiusura dei rapporti in essere con i clienti, consentendo il trasferimento e/o la liquidazione delle loro posizioni in conformità alle regole di condotta, agli obblighi in materia antiriciclaggio e contrasto al finanziamento del terrorismo, salvaguardando al contempo gli interessi dei clienti e mitigando i rischi per il mercato. Al riguardo, l'Esma ha chiesto a questi operatori di predisporre piani di dismissione ordinata, che garantiscano il trasferimento delle attività dei clienti verso operatori autorizzati o portafogli auto-custoditi (cosiddetti self-hosted wallet), senza causare danni economici ai clienti stessi.
Su questo punto, si richiama l'attenzione degli investitori sull'importanza di verificare che il proprio fornitore di servizi sia effettivamente autorizzato. A tal fine è fondamentale:
- consultare il Registro dei prestatori di servizi per le cripto-attività tenuto dall'ESMA;
- verificare con attenzione quale entità giuridica fornisce in concreto il servizio, poiché le tutele previste dal MiCAR si applicano solo ove il prestatore dei servizi sia autorizzato nell'Ue e non nel caso in cui a prestare i servizi siano altre entità del gruppo (anche extra-UE) che operano con lo stesso marchio senza autorizzazione MiCAR;
- nel caso in cui il proprio fornitore non risulti autorizzato, valutare il trasferimento delle cripto-attività verso un soggetto autorizzato o verso un portafoglio auto-custodito, oppure la chiusura delle posizioni in essere.
La Banca d'Italia e la Consob continueranno a svolgere la propria attività di vigilanza e di informazione al pubblico, in coordinamento con l'Esma e con le altre Autorità competenti, al fine di assicurare un'applicazione uniforme del MiCAR e un adeguato livello di tutela degli investitori e del mercato.
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Comunicato stampa del 26 giugno 2026
comunicato stampa del 26 giugno 2026Occhio alle truffe! Abusivismo finanziario: Consob oscura 21 siti internet
La Consob, nell'ambito dell'attività di contrasto all'abusivismo finanziario, ha ordinato complessivamente l'oscuramento di 21 siti internet.
In particolare, è stata disposta la chiusura di 8 siti che prestavano abusivamente servizi e attività di investimento su strumenti finanziari e 13 siti che prestavano abusivamente servizi per le cripto-attività. Di seguito l'elenco dei siti per cui è stato disposto l'oscuramento:
- Settecmanagement (sito https://settecmanagement.cm e relativa pagina https://client.settecmanagement.cm);
- Mercerlimitltd (sito https://mercerlimitltd.com e relativa pagina https://client.mercerlimitltd.com);
- "Shark Investments" (sito https://shark-investlimited.com e relativa pagina https://cfd.shark-investlimited.com);
- "Fior Valorenza" (sito https://fior-valorenza.com);
- Royalassetmanagement (sito https://royalassetmanagement.co e relative pagine https://client.royalassetmanagement.co e https://webtrader.royalassetmanagement.co);
- ATF GlobalX (sito https://atf-globalx.co e relativa pagina https://client.atf-globalx.co);
- Tibi Pro Secure Investments (sito https://tibipro.com e pagina https://area.tibiproedge.com)
- Cumulvenza (sito https://cumulvenza.com)
- "RER885" (sito https://rer885.it);
- "TRUT88" (sito https://trut88.it);
- "REG775" (sito https://reg775.it);
- "SDTG99" (sito https://sdtg99.it);
- "XZD316" (sito https://xzd316.it);
- "RSD996" (sito https://rsd996.it);
- "FHF326" (sito https://fhf326.it);
- "TYT827" (sito https://tyt827.it);
- "EWTD55" (sito https://ewtd55.it);
- "DXGE85" (sito https://dxge85.it);
- "3VK1O5" (sito https://3vk1o5.it);
- "SDS323" (sito https://sds323.it);
- "KSDF12" (sito https://ksdf12.it).
Sale, così, a 1757 il numero dei siti complessivamente oscurati dalla Consob a partire da luglio 2019, da quando l'Autorità è stata dotata del potere di ordinare l'oscuramento dei siti web degli intermediari finanziari abusivi. Di questi, 217 riguardano fenomeni legati a cripto-attività.
L'Autorità si è avvalsa dei poteri derivanti dal "Decreto Crescita" per l'oscuramento dei siti internet degli intermediari finanziari abusivi e dei poteri previsti dalla disciplina MiCAR (Regolamento UE e d.lgs. n.129/2024) in merito all'oscuramento dei siti mediante cui vengono prestati servizi per le cripto-attività nei confronti dei risparmiatori italiani in assenza di autorizzazione.
I provvedimenti adottati dalla Consob sono consultabili sul sito www.consob.it. Sono in corso le attività di oscuramento dei siti da parte dei fornitori di connettività a internet che operano sul territorio italiano. Per motivi tecnici l'oscuramento effettivo potrà richiedere alcuni giorni.
È importante che i risparmiatori usino la massima diligenza per effettuare in piena consapevolezza le scelte di investimento, adottando comportamenti di comune buon senso, imprescindibili per salvaguardare il proprio risparmio: tra questi, la verifica preventiva, per i siti che offrono servizi di investimento e su cripto-attività, che l'operatore tramite cui si investe sia autorizzato e, per le offerte di prodotti finanziari e di cripto-attività, che sia stato pubblicato il prospetto informativo o il white paper.
La Consob richiama, inoltre, l'attenzione sull'evoluzione delle condotte ingannevoli che sfruttano internet per appropriarsi del denaro e dei dati personali degli utenti: è aumentato il ricorso a nuovi strumenti, come messaggi e-mail e siti web "clonati", profili contraffatti di figure politiche, personaggi famosi e contenuti generati con sistemi di intelligenza artificiale - come immagini, voci o video - con l'obiettivo di indurre i risparmiatori ad effettuare scelte di investimento dannose.
A tal fine la Consob invita i risparmiatori a prendere visone dell'apposita scheda informativa recante i consigli per difendersi dalle frodi finanziarie nell'era dell'intelligenza artificiale e ricorda che sul proprio sito internet è presente la sezione "Occhio alle truffe!", dove sono disponibili informazioni utili a mettere in guardia l'investitore contro le iniziative finanziarie abusive.
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Comunicato stampa del 25 giugno 2026
Comunicato stampa ACF del 25 giugno 2026.pdfArbitro Controversie Finanziarie: 760 ricorsi nel 2025, risarcimenti per 7,6 milioni di euro
Dal 2017 risolte 12.500 controversie, indennizzi complessivi per 172 milioni
L'Arbitro per le Controversie Finanziarie (Acf) arriva alla soglia del decimo anno di attività con un bilancio che conferma il ruolo centrale dell'organismo nella tutela del risparmio. Nel 2025 sono arrivati 760 ricorsi, in media 63 al mese, di cui 585 ammessi all'esame del Collegio, che si è riunito 45 volte adottando 869 decisioni. Il 42,7% dei ricorsi è stato accolto, per un totale di risarcimenti riconosciuti pari a 7,6 milioni di euro.
La geografia delle richieste racconta un'Italia a doppia velocità: il Nord pesa per il 51,2% del totale, con la Lombardia da sola al 18,3%, seguita da Emilia-Romagna (11,7%) e Lazio (11,6%); il Sud e le Isole si fermano al 25,5%, il Centro al 21,6%, mentre i ricorsi dall'estero restano marginali, all'1,7%. Anche il divario di genere resta accentuato. Il 2025 conferma, infatti, un trend già chiaramente emerso in precedenza: su 760 reclami pervenuti, 526 sono stati presentati da uomini (69,2%) e solo 221 da donne (29,1%), dato sintomatico di una gestione della ricchezza famigliare di matrice prevalentemente maschile, pur in presenza di rapporti cointestati. L’età dei ricorrenti, compresa principalmente tra i 55 e i 64 anni, mostra inoltre una forte disomogeneità delle condizioni di benessere finanziario tra le varie fasce anagrafiche, segnalando l’evidente difficoltà dei giovani a destinare parte dei propri introiti ad investimenti di natura finanziaria.
L’Acf è stato istituito dalla Consob nel maggio 2016 ed ha iniziato ad operare dal gennaio 2017. Fino al dicembre 2025, ha risolto 12.495 controversie, accogliendo il 61,6% dei ricorsi e riconoscendo risarcimenti complessivi per 172 milioni di euro. Il numero dei ricorsi è progressivamente calato, il boom (1.839) ci fu nel primo anno di attività: “La partenza, nel 2017, coincise con uno dei momenti più drammatici della storia finanziaria recente del Paese, tra dissesti bancari già esplosi o in corso che stavano provocando danni gravissimi alle comunità”, ha detto il presidente dell’Acf, Gianpaolo Barbuzzi, presentando la relazione annuale. "In quel clima – ha aggiunto - risolvere singole controversie non bastava: occorreva anche adoperarsi per ridare effettività a quell'indispensabile ingrediente che è la fiducia".
Molto, secondo l'Acf, è cambiato in meglio in un decennio: il comparto bancario risulta oggi più patrimonializzato e gli intermediari più capaci di costruire relazioni solide con la clientela. È cambiato anche il ruolo dell'Arbitro, non più solo organo di risoluzione delle controversie ma anche promotore di modelli comportamentali capaci di prevenire i conflitti a monte, come dimostra il progressivo calo dei ricorsi nel tempo. Per il futuro, il presidente dell’Acf ipotizza un'estensione delle proprie competenze alla conciliazione – sul modello dell'Arbitro Assicurativo – e alla materia societaria, fino a un arbitro unico che riunisca le funzioni di Acf, Arbitro Bancario Finanziario e Arbitro Assicurativo, con benefici in termini di omogeneità decisionale e razionalizzazione dei costi.
Infine, un capitolo specifico è dedicato all'intelligenza artificiale: l'investitore retail è oggi immerso in un oceano informativo alimentato anche da fonti non verificabili, con il rischio di cedere alla tentazione del "fai da te". Da qui l'appello a rafforzare educazione finanziaria e alfabetizzazione digitale per combattere la disinformazione.
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Comunicato stampa del 18 giugno 2026
Comunicato stampa del 18 giugno 2026 Documento di consultazione Listing Act 18 giugno 2026Consob avvia la consultazione su Listing Act e Opa, obiettivo semplificare
Prosegue il processo di semplificazione e razionalizzazione del quadro regolamentare in materia di mercati dei capitali. La Consob ha avviato una consultazione pubblica su un pacchetto di modifiche ai regolamenti in materia di emittenti, mercati e intermediari, con l'obiettivo di dare attuazione al Listing Act e di coordinare la disciplina delle offerte pubbliche di acquisto con le recenti innovazioni introdotte nel Testo unico della finanza (Tuf).
L'iniziativa si inserisce nel più ampio processo di riforma dell'ordinamento nazionale e mira a favorire la competitività dei mercati dei capitali, agevolare l'accesso delle imprese al finanziamento e assicurare un elevato livello di tutela degli investitori, in linea con gli standard europei. Le proposte sono state accompagnate da una preliminare analisi di impatto regolamentare, che ha considerato diverse opzioni di intervento alla luce delle evidenze empiriche disponibili e dei relativi effetti sul mercato e sugli operatori.
Sul fronte del Listing Act, le proposte di modifica danno attuazione al decreto legislativo 86/2026 e intervengono su più livelli.
La soglia di controvalore annuale entro cui è possibile effettuare offerte al pubblico di prodotti finanziari senza obbligo di prospetto sale da 8 a 12 milioni di euro, mentre resta invariata a 8 milioni la soglia per le offerte pubbliche di acquisto e scambio.
Vengono, inoltre, introdotti criteri più flessibili per l'ammissione alla negoziazione degli strumenti finanziari con riguardo al requisito del flottante. Cambia, infine, la disciplina della ricerca finanziaria, compresa la regolamentazione della ricerca sponsorizzata dagli emittenti.
Per quanto riguarda la disciplina dell'Opa, le modifiche derivano dal decreto legislativo n. 47/2026, che ha ridisegnato in modo organico la disciplina del mercato dei capitali. Nel dettaglio, vengono allineate al Tuf le soglie percentuali che fanno scattare gli obblighi di Opa e i criteri di calcolo del corrispettivo; si adeguano i perimetri della vigilanza Consob e si digitalizza la documentazione d'offerta. Per le operazioni cross-border, la documentazione potrà essere redatta in inglese con una nota di sintesi in italiano, in linea con quanto già previsto per le offerte autorizzate in Italia. Viene, infine, introdotta una nuova esenzione dall'obbligo di Opa per gli aumenti di capitale con conferimenti in natura.
La consultazione resterà aperta per 30 giorni dalla pubblicazione del documento. Le osservazioni potranno essere trasmesse secondo le modalità indicate nel documento di consultazione, compilando l’apposito form per la risposta alla consultazione e inviandolo tramite il modulo dedicato. Si segnala che, per problemi tecnici, il modulo telematico per l'invio non è al momento disponibile. Il servizio sarà ripristinato a breve.
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Comunicato stampa del 17 giugno 2026
Comunicato stampa del 17 giugno 2026Bolle informative, gamification, pubblicità occulta: i rischi nascosti della comunicazione finanziaria sui social
Pubblicato il nuovo quaderno Fintech della Consob - Finfluencer, neobroker, Academy: chi sono i protagonisti della finanza digitale che 8 giovani su 10 chiedono di regolamentare
Bolle informative, messaggi pubblicitari nascosti, utilizzo aggressivo della gamification e information overload, un eccesso di informazioni che disorienta l’investitore e può spingerlo a un’operatività compulsiva. Nel nuovo quaderno FinTech “La comunicazione finanziaria tramite il canale digitale”, la Consob evidenzia i principali rischi che l’investitore retail si trova a fronteggiare nell’ecosistema della comunicazione finanziaria su web e social.
Il Quaderno delinea i nuovi protagonisti della finanza digitale che si muovono accanto agli intermediari tradizionali, spesso cercando di sfruttare alcune debolezze comportamentali degli investitori, individuando quattro categorie diverse. La più nota è quella dei finfluencer, gli influencer finanziari che diffondono contenuti relativi a possibili investimenti e che in alcuni casi possono nascondere conflitti di interesse, legati a guadagni personali o a sponsorizzazioni nascoste. Oltre a questi, prendono campo le financial web communities, comunità al cui interno si condividono analisi e strategie finanziarie con il rischio che l’approvazione del gruppo finisca per prevalere sull’analisi dei fondamentali e sull’autorevolezza delle fonti. Il quadro si amplia con i Neobroker, piattaforme digitali che dialogano con l’utente e prestano servizi di investimento, con il rischio di trasformare in gioco un’attività di investimento.
Infine, le Academy, che in alcuni casi possono funzionare come “esca” per gli investitori, promettendo formazione gratuita per conquistare la fiducia dei risparmiatori e poi spingerli a investire capitali che in casi limite spariscono nel nulla. Accanto alle Academy, un fenomeno vicino è quello delle Prop Firm che offrono agli aspiranti investitori la possibilità di fare trading in un ambiente simulato di prova, senza dover impegnare il proprio capitale ma prevedendo un esborso per un corso/abbonamento che funge da requisito d’accesso: il pericolo concreto è che, sfruttando le tecniche della gamification (l’utilizzo di elementi tipici dei videogiochi in altri contesti), l’utente venga incentivato a fare sempre nuovi tentativi di investimento a pagamento senza alcuna garanzia di guadagno.
In un contesto in continua evoluzione, emergono anche nuove realtà che sfruttano modalità sempre diverse di interazione con il pubblico, tutte caratterizzate dalla massimizzazione della user experience, utilizzando logiche tipiche dell’intrattenimento digitale per garantire fluidità di navigazione e immediatezza esecutiva. L’evoluzione dell’Intelligenza Artificiale ha poi contribuito anche alla nascita di celebrity e di influencer virtuali e alla ‘clonazione’ di personaggi reali per truffare gli investitori.
Il Quaderno ricostruisce inoltre, sul piano normativo, le tutele europee e nazionali vigenti e, sul piano applicativo, il quadro delle strategie adottate da Esma, Iosco e autorità europee e internazionali.
Vengono riportati infine i risultati di una ricerca condotta su oltre mille studenti universitari, dalla quale emerge come il pubblico riponga una fiducia minore in una comunicazione che sollecita l’emotività, rispetto ad una incentrata su razionalità e informazione. Non a caso, il 79% degli intervistati ritiene che queste realtà debbano essere regolamentate per garantirne trasparenza, verificabilità e affidabilità, mentre solo il 7% non ne vede la necessità. Dallo studio emerge una difficoltà diffusa nel distinguere l’informazione dalla pubblicità, anche quando sono presenti marcatori promozionali (come #hashtag, @tag e link), e quindi l’esigenza di rafforzare le tutele dell’investitore attraverso un monitoraggio continuo dei canali digitali, una comunicazione istituzionale attenta e interventi di educazione finanziaria e digitale mirati a trasferire le competenze necessarie per riconoscere i segnali di rischio.
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Comunicato stampa del 12 giugno 2026
comunicato stampa del 12 giugno 2026COMUNICATO STAMPA
La Consob nell'ambito dell'attività di contrasto all'abusivismo finanziario ha ordinato l'oscuramento di 7 siti internet che prestavano abusivamente servizi e attività di investimento su strumenti finanziari. Di seguito l'elenco dei siti per cui è stato disposto l'oscuramento:
"Orvelin-invest.org" (sito internet https://orvelin-invest.org);
"Credessa" (sito https://credessa-it.net);
"Kcapital" (sito https://kcapital.net e relativa pagina https://my.kcapital.net);
"Web-tradereurope.com" (sito https://webtrader.web-tradereurope.com);
"Zelvaris Group Ltd" (sito https://zelvarisgroup.ltd e relativa pagina https://inv.zelvarisgroup.ltd);
"capital-liquidity.com" (sito https://capital-liquidity.com);
"Wealth Trade Capital" (sito https://wealth-trade.capital e relativa pagina https://trade.wealth-trade.capital).
Sale, così, a 1736 il numero dei siti complessivamente oscurati dalla Consob a partire da luglio 2019, cioè da quando l'Autorità è stata dotata del potere di ordinare l'oscuramento dei siti web degli intermediari finanziari abusivi. Di questi, 204 riguardano fenomeni legati a cripto-attività.
L'Autorità si è avvalsa dei poteri derivanti dal "Decreto Crescita" per l'oscuramento dei siti internet degli intermediari finanziari abusivi.
I provvedimenti adottati dalla Consob sono consultabili sul sito www.consob.it. Sono in corso le attività di oscuramento dei siti da parte dei fornitori di connettività a internet che operano sul territorio italiano. Per motivi tecnici l'oscuramento effettivo potrà richiedere alcuni giorni.
È importante che i risparmiatori usino la massima diligenza per effettuare in piena consapevolezza le scelte di investimento, adottando comportamenti di comune buon senso, imprescindibili per salvaguardare il proprio risparmio: tra questi, la verifica preventiva, per i siti che offrono servizi di investimento e su cripto-attività, che l'operatore tramite cui si investe sia autorizzato e, per le offerte di prodotti finanziari e di cripto-attività, che sia stato pubblicato il prospetto informativo o il white paper.
La Consob richiama, inoltre, l'attenzione sull'evoluzione delle condotte ingannevoli che sfruttano internet per appropriarsi del denaro e dei dati personali degli utenti: è aumentato il ricorso a nuovi strumenti, come messaggi e-mail e siti web "clonati", profili contraffatti di figure politiche, personaggi famosi e contenuti generati con sistemi di intelligenza artificiale - come immagini, voci o video - con l'obiettivo di indurre i risparmiatori ad effettuare scelte di investimento dannose.
A tal fine la Consob invita i risparmiatori a prendere visone dell'apposita scheda informativa recante i consigli per difendersi dalle frodi finanziarie nell'era dell'intelligenza artificiale e ricorda che sul proprio sito è presente la sezione "Occhio alle truffe!", dove sono disponibili informazioni utili a mettere in guardia l'investitore contro le iniziative finanziarie abusive.
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Comunicato stampa del 10 giugno 2026
Comunicato stampa del 10 giugno 2026Online il nuovo sito della Consob - Navigazione e ricerche più facili per un accesso più veloce alle informazioni
Da oggi è online il nuovo sito istituzionale della Consob, profondamente rinnovato per garantire agli utenti un accesso più semplice alle informazioni, rendendo più facile e intuitiva l’esperienza di navigazione e la ricerca di documenti, provvedimenti e pubblicazioni.
Il nuovo sito non rappresenta un semplice aggiornamento grafico ma porta con sé una revisione complessiva dell’intera architettura dei contenuti e del modo in cui utenti, risparmiatori, operatori e il pubblico in generale possono accedere al vasto patrimonio informativo presente sul sito della Consob.
Sono stati introdotti una riorganizzazione dei contenuti, percorsi dedicati a differenti tipi di utenti e un nuovo motore di ricerca progettato per ottimizzare il reperimento di documenti e informazioni. L’obiettivo è quello di migliorare l’accessibilità ai diversi contenuti, ottimizzare la visibilità delle diverse pagine, potenziare la chiarezza del linguaggio, accrescendo anche la fruibilità dei contenuti dai dispositivi mobili, come smartphone e tablet.
Il nuovo sito rappresenta un ulteriore passo nel percorso di evoluzione digitale avviato nel 2025 dalla Consob, che ha portato all’apertura dei diversi profili social (Linkedin, Instagram e Facebook) e che proseguirà nei prossimi mesi attraverso ulteriori aggiornamenti, nuovi servizi e miglioramenti progressivi, anche attraverso una maggiore integrazione con i social network.
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Comunicato stampa del 5 giugno 2026
comunicato stampa del 5 giugno 2026COMUNICATO STAMPA
La Consob, nell'ambito dell'attività di contrasto all'abusivismo finanziario, ha ordinato l'oscuramento di 6 siti Internet.
In particolare, è stata disposta la chiusura di un sito (https://nibble.finance) attraverso il quale era svolta un'offerta al pubblico di prodotti finanziari in mancanza di prospetto informativo e di 5 siti web mediante i quali venivano svolti abusivamente servizi e attività di investimento su strumenti finanziari.
Di seguito l'elenco dei siti per cui è stato disposto l'oscuramento:
- "ArizonaTrade" (sito internet https://arizona-trade.com e relative pagine https://client.arizona-trade.com e https://web.arizona-trade.com);
- "Afex Markets" (siti internet https://afexmel.it e https://afexmarketsltd.it e relativa pagina https://client.afexmarketsltd.it);
- "Lgquantichft" (sito internet https://lgquantichft.com e relativa pagina https://app.lgquantichft.com);
- "Trading Europe BV" (sito internet https://www.tradingeuropebv.com);
- OÜ NIBBLE ITSF (Nibble Finance) (sito internet https://nibble.finance).
Sale, così, a 1729 il numero dei siti complessivamente oscurati dalla Consob a partire da luglio 2019, cioè da quando l'Autorità è stata dotata del potere di ordinare l'oscuramento dei siti web degli intermediari finanziari abusivi. Di questi, 204 riguardano fenomeni legati a cripto-attività.
I provvedimenti adottati dalla Consob sono consultabili sul sito www.consob.it. Sono in corso le attività di oscuramento dei siti da parte dei fornitori di connettività a internet che operano sul territorio italiano. Per motivi tecnici l'oscuramento effettivo potrà richiedere alcuni giorni.
È importante che i risparmiatori usino la massima diligenza per effettuare in piena consapevolezza le scelte di investimento, adottando comportamenti di comune buon senso, imprescindibili per salvaguardare il proprio risparmio: tra questi, la verifica preventiva, per i siti che offrono servizi di investimento e su cripto-attività, che l'operatore tramite cui si investe sia autorizzato e, per le offerte di prodotti finanziari e di cripto-attività, che sia stato pubblicato il prospetto informativo o il white paper.
La Consob richiama, inoltre, l'attenzione sull'evoluzione delle condotte ingannevoli che sfruttano internet per appropriarsi del denaro e dei dati personali degli utenti: è aumentato il ricorso a nuovi strumenti, come messaggi e-mail e siti web "clonati", profili contraffatti di figure politiche, personaggi famosi e contenuti generati con sistemi di intelligenza artificiale - come immagini, voci o video - con l'obiettivo di indurre i risparmiatori ad effettuare scelte di investimento dannose.
A tal fine la Consob invita i risparmiatori a prendere visone dell'apposita scheda informativa recante i consigli per difendersi dalle frodi finanziarie nell'era dell'intelligenza artificiale e ricorda che sul proprio sito internet è presente la sezione "Occhio alle truffe!", dove sono disponibili informazioni utili a mettere in guardia l'investitore contro le iniziative finanziarie abusive.
Comunicato stampa in versione PDF
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Comunicato stampa del 1 giugno 2026
comunicato stampa del 1 giugno 2026COMUNICATO STAMPA
La Consob nell’ambito dell’attività di contrasto all’abusivismo finanziario ha ordinato l’oscuramento di 5 siti internet che prestavano abusivamente servizi e attività di investimento su strumenti finanziari. Di seguito l’elenco dei siti per cui è stato disposto l’oscuramento:
- "mibinvestcfd.com" (sito internet https://mibinvestcfd.com e pagina https://client.mibinvestcfd.com);
- "Omenyxgroup.com" (sito https://omenyxgroup.com e relativa pagina https://inv.omenyxgroup.com);
- "Nexus Ai Group Limited" (sito https://nexusaigrouplimited.io e relativa pagina https://cfd.nexusaigrouplimited.io);
- "Pendoxa" (sito internet https://pendoxa.com e relativa pagina https://webtrader.pendoxa.com);
- "Novate-cfd" (sito https://novate-cfd.com e relativa pagina https://wt.novate-cfd.com).
Sale, così, a 1723 il numero dei siti complessivamente oscurati dalla Consob a partire da luglio 2019, cioè da quando l’Autorità è stata dotata del potere di ordinare l’oscuramento dei siti web degli intermediari finanziari abusivi. Di questi, 204 riguardano fenomeni legati a cripto-attività.
L’Autorità si è avvalsa dei poteri derivanti dal "Decreto Crescita" per l’oscuramento dei siti internet degli intermediari finanziari abusivi. I provvedimenti adottati dalla Consob sono consultabili sul sito www.consob.it. Sono in corso le attività di oscuramento dei siti da parte dei fornitori di connettività a internet che operano sul territorio italiano. Per motivi tecnici l’oscuramento effettivo potrà richiedere alcuni giorni.
È importante che i risparmiatori usino la massima diligenza per effettuare in piena consapevolezza le scelte di investimento, adottando comportamenti di comune buon senso, imprescindibili per salvaguardare il proprio risparmio: tra questi, la verifica preventiva, per i siti che offrono servizi di investimento e su cripto-attività, che l’operatore tramite cui si investe sia autorizzato e, per le offerte di prodotti finanziari e di cripto-attività, che sia stato pubblicato il prospetto informativo o il white paper.
La Consob richiama, inoltre, l’attenzione sull’evoluzione delle condotte ingannevoli che sfruttano internet per appropriarsi del denaro e dei dati personali degli utenti: è aumentato il ricorso a nuovi strumenti, come messaggi e-mail e siti web "clonati", profili contraffatti di figure politiche, personaggi famosi e contenuti generati con sistemi di intelligenza artificiale - come immagini, voci o video - con l’obiettivo di indurre i risparmiatori ad effettuare scelte di investimento dannose.
A tal fine la Consob invita i risparmiatori a prendere visione dell’apposita scheda informativa recante i consigli per difendersi dalle frodi finanziarie nell’era dell’intelligenza artificiale e ricorda che sul proprio sito internet è presente la sezione "Occhio alle truffe!", dove sono disponibili informazioni utili a mettere in guardia l’investitore contro le iniziative finanziarie abusive.
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