Cyber Security: strategia congiunta Consob e Banca d'Italia per la sicurezza cibernetica del settore finanziario (Comunicato stampa Consob/Banca d'Italia del 16 gennaio 2020)

COMUNICATO STAMPA

La Consob e la Banca d'Italia hanno concordato una strategia comune per rafforzare la sicurezza cibernetica del settore finanziario italiano attraverso specifiche misure rivolte alle infrastrutture finanziarie: sistemi di pagamento, controparti centrali, depositari centrali e sedi di negoziazione dei titoli. 

Riconoscendo il valore derivante da un approccio cooperativo e sinergico, la strategia mira a  contrastare le minacce informatiche legate allo sviluppo delle nuove tecnologie e dell'economia digitale, a innalzare la sicurezza degli operatori finanziari e dei servizi digitali offerti a cittadini, imprese e pubblica amministrazione, nonché ad assicurare l'affidabilità del sistema finanziario nel suo complesso.

Il piano d'azione congiunto riguarda diverse aree di intervento: regolamentazione e supervisione, cooperazione pubblico-privato, formazione e sviluppo di consapevolezza sui rischi cibernetici.

In particolare, la Consob e la Banca d'Italia utilizzeranno strumenti di valutazione del rischio cyber, già adottati nell'ambito dell'Eurosistema, come le Cyber Resilience Oversight Expectations for Financial Market Infrastructures (CROE), metodologia per la supervisione  del rischio cyber. La Banca d'Italia e la Consob svilupperanno inoltre il TIBER-IT, modello per lo svolgimento di test derivato dal framework europeo di Threat Intelligence-Based Ethical Red Teaming (TIBER-EU), valutandone l'ambito, le modalità e la tempistica di applicazione alle diverse entità finanziarie, secondo un principio di gradualità che tenga conto del livello di preparazione degli operatori.

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16 gen 2020

Pubblicato nuovo Bollettino statistico Consob (13 gennaio 2020)

Pubblicato il nuovo Bollettino statistico che riporta i dati sulle società quotate e l'intermediazione finanziaria nel primo semestre 2019.

Capitalizzazione di Borsa in aumento del 6,4% e rapporto fra capitalizzazione e Pil al 30% rispetto al 28,2% a fine 2018. In calo il volume degli scambi di azioni (-27,9%) e di derivati azionari (-32,2%), rispetto al primo semestre 2018.

Aumento complessivo dell'utile netto delle società quotate in Borsa: le banche registrano un aumento dell' 8,5% e le assicurazioni del 27,9%, a fronte di un calo del 6,8% per le società non finanziarie.

Aumento complessivo delle emissioni di obbligazioni di banche italiane: in sensibile aumento le offerte pubbliche sul mercato domestico (+33%) a fronte di un leggero calo delle offerte private riservate a investitori istituzionali (-1,6%).

In diminuzione la raccolta di strumenti finanziari (-6,2%) e di prodotti assicurativi a prevalente contenuto finanziario (-42,2%).

Calo complessivo dei volumi di attività relativi alla prestazione di servizi di investimento esecutivi (esecuzione ordini -22,6%, ricezione e trasmissione di ordini -2,2%) eccetto la negoziazione in conto proprio (+1,8%).

In crescita il patrimonio gestito da intermediari italiani (+7,9%) e il patrimonio degli oicr esteri collocati in Italia (+5,6%).

13 gen 2020

Cripto-attività: da Consob un contributo per un regime normativo nazionale (Comunicato stampa del 2 gennaio 2020)

COMUNICATO STAMPA

La Consob ha pubblicato oggi sul proprio sito internet il rapporto finale sulle offerte iniziali e gli scambi di cripto-attività.

Il documento vuol essere un contributo al dibattito, elaborato in vista dell'eventuale definizione di un regime normativo in ambito nazionale che disciplini lo svolgimento di offerte pubbliche di cripto-attività e delle relative negoziazioni.

Il rapporto chiarisce innanzi tutto gli aspetti definitori delle cripto-attività ai fini della normativa proposta, soffermandosi poi sul regime delle piattaforme per l'offerta di cripto-assets di nuova emissione, sui sistemi di scambi nonché sui cosiddetti "servizi di portafoglio digitale" per la custodia e il trasferimento delle cripto-attività.

L'obiettivo di questo esercizio è quello di individuare possibili soluzioni normative per disciplinare alcune cripto-attività che non sono assimilabili agli strumenti finanziari e che pertanto richiedono una disciplina specifica idonea a fornire un nuovo quadro di riferimento per operatori e investitori.

Il contributo è stato definito a valle di un confronto pubblico che ha coinvolto gli operatori di mercato attraverso la pubblicazione, il 19 marzo scorso, di un documento per la discussione seguito da un public hearing tenutosi il 21 maggio scorso a Milano presso l'Università Bocconi.

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02 gen 2020

Consob vieta in via cautelare all'impresa di investimento cipriota Rodeler Limited le attività in Italia (Comunicato stampa del 23 dicembre 2019)

COMUNICATO STAMPA

Consob ha adottato un provvedimento cautelare di divieto dell'esercizio delle attività in Italia nei confronti della società cipriota Rodeler Limited, cui sono riconducibili i seguenti siti internet:

1) www.24option.com

2) www.rodeler.com

3) www.24fx.com

4) www.grandoption.com

5) www.quickoption.com

Si tratta del secondo provvedimento cautelare della specie dopo quello recentemente adottato nei confronti della società cipriota Hoch Capital Ltd.

Il provvedimento - adottato in base all'articolo 7-quater, comma 4 del Testo unico della finanza (Tuf), in attuazione dell'articolo 86 della Mifid2, la disciplina europea sulla prestazione dei servizi d'investimento - intende assicurare la tutela degli investitori italiani.

L'intervento si è reso necessario dopo che Rodeler Limited ha reiterato i suoi comportamenti in violazione delle normative vigenti malgrado le misure adottate dalla Cyprus Securities and Exchange Commission (CySec), l'autorità nazionale cipriota per la vigilanza sui mercati finanziari, a seguito delle segnalazioni trasmesse da Consob alla stessa CySec.

È pertanto vietato in via cautelare a Rodeler Limited prestare servizi d'investimento in Italia, nonché sollecitare e acquisire nuova clientela nel nostro Paese e proseguire i rapporti con i clienti italiani. La società dovrà chiudere i conti della clientela italiana secondo le istruzioni impartite dagli stessi clienti.

A base del divieto numerosi esposti trasmessi, anche recentemente, alla Consob da investitori italiani, che lamentano gravi irregolarità da parte dell'intermediario cipriota. Le segnalazioni degli esponenti riguardano, in particolare, le attività in Contract for Difference (Cfd), strumenti finanziari su cui Consob - in linea con analoghi provvedimenti adottati dall'Esma, l'autorità europea di regolamentazione e di vigilanza sui mercati finanziari - è già intervenuta il 20 giugno scorso, introducendo restrizioni nell'offerta agli investitori al dettaglio in Italia nell'ambito della disciplina cosiddetta product intervention.

Le lamentele fanno riferimento, tra l'altro, a circostanze come la perdita totale del capitale investito, irregolarità nella classificazione della clientela e tecniche di marketing aggressive.

Rodeler Limited, con sede a Limassol, è un intermediario di diritto cipriota, che opera in Italia in regime di libera prestazione dei servizi d'investimento grazie al "passaporto europeo", previsto da Mifid2. In base alla disciplina comunitaria l'autorizzazione rilasciata dall'Autorità di vigilanza del Paese di origine, in questo caso la CySec, abilita la società ad operare in tutti gli altri Paesi membri della Ue, previa apposita notifica. In virtù del principio del home country control l'intermediario è sottoposto alla vigilanza della CySec, mentre le Autorità dei Paesi ospitanti, inclusa la Consob, non dispongono di poteri di vigilanza.

Il divieto resterà in vigore finché non si acquisiranno dalla CySec evidenze idonee a dimostrare il definitivo superamento da parte di Rodeler Limited delle criticità lamentate dai clienti italiani.

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23 dic 2019

Consob ha ordinato l'oscuramento di 16 nuovi siti web che offrono abusivamente servizi finanziari (comunicato stampa del 20 dicembre 2019)

COMUNICATO STAMPA

L'Autorità si è avvalsa dei poteri derivanti dal "decreto crescita" (legge n. 58 del 28 giugno 2019, articolo 36, comma 2-terdecies), in base ai quali Consob può ordinare ai fornitori di servizi di connettività a internet di inibire l'accesso dall'Italia ai siti web tramite cui vengono offerti servizi finanziari senza la dovuta autorizzazione.

Di seguito l'elenco delle società e dei siti:

  • Allianz Capital Ltd (www.capitalallianze.com);
  • WebNet Ltd (www.2dots.it);
  • "Cleavesecurities" (www.cleavesecurities.com);
  • Game Capital Ads Limited (www.welttrades.com e www.it.welttrades.com);
  • BCProfit2019 (www.bcprofit2019.com);
  • Terratech Ltd (www.swissfingroup.com);
  • Dubai FXM Ltd (www.dubaifxm.trade e www.dubaifxm.trading);
  • "VirtualStocks" (www.virtualstocks.co e www.virtualstocks.cc);
  • "RoyalFunds" (www.royalfunds.co e www.royalfunds.cc);
  • Lctrade Ltd (www.lctrade.net);
  • Arrow Capital Ltd (www.lvgrowmarkets.com e www.partners.lvgrowmarkets.com);

Sale così a  117 il numero dei siti oscurati da luglio scorso, da quando cioè Consob ha acquisito il potere di ordinare l'oscuramento dei siti. I provvedimenti con i quali è stato ordinato alle suddette società la cessazione dell'attività abusiva sono consultabili sul sito www.consob.it.

Sono in corso le attività di oscuramento dei siti da parte dei fornitori di connettività a internet, che operano sul mercato italiano. Per motivi tecnici l'oscuramento effettivo potrà richiedere alcuni giorni.

La Consob richiama l'attenzione dei risparmiatori sull'importanza di prestare la massima attenzione al fine di effettuare in piena consapevolezza le scelte di investimento, focalizzandosi su quei comportamenti di comune buon senso – come ad es. verificare che l'operatore con cui si investe sia autorizzato - che sono imprescindibili se si vuole davvero salvaguardare e, magari, far fruttare il proprio risparmio. A tal fine Consob ricorda che sul sito www.consob.it è presente in homepage la sezione "Occhio alle truffe!",  ove sono presenti informazioni utili a mettere in guardia l'investitore contro gli operatori abusivi.  

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20 dic 2019

L'ESMA pubblica un rapporto in tema di short-termism nell'ambito delle iniziative sulla finanza sostenibile (Comunicato stampa del 9 dicembre 2019)

COMUNICATO STAMPA

L'ESMA (European Securities and Markets Authority), Autorità europea di regolamentazione e di supervisione dei mercati finanziari, ha pubblicato un rapporto sulle pressioni indebite che il settore finanziario può esercitare nei confronti di una visione di lungo termine delle società, in risposta alla richiesta di parere ricevuta dalla Commissione europea.

L'esame dei fattori che possono contribuire allo short-termism e a trascurare la considerazione dei rischi e delle opportunità di lungo termine fa parte del lavoro dell'ESMA sulla finanza sostenibile. Lo sforzo si inquadra nell'ambito delle iniziative prospettate dalla Commissione europea nel Piano d'Azione per finanziare una crescita sostenibile.

Sulla base di evidenze raccolte dagli stakeholder  l'ESMA valuta, tra l'altro, in che misura lo short-termism possa essere mitigato o esacerbato dalla vigente normativa in tema di informativa non finanziaria, metodologie di contabilizzazione (fair value), impegno degli azionisti istituzionali, remunerazione dei gestori dei fondi e del management delle società nonché dall'utilizzo di credit default swap da parte dei fondi.

Nel parere l'ESMA raccomanda alla Commissione europea alcune azioni di policy che potrebbero contribuire a promuovere una visione di lungo termine nelle attività economico-finanziarie, a rafforzare l'impegno degli investitori istituzionali, a favorire decisioni d'investimento più responsabili e una maggiore qualità e comparabilità nella disclosure non finanziaria.

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19 dic 2019

Documento di consultazione - Proposte di modifica al Regolamento concernente l'Arbitro per le Controversie Finanziarie (19 dicembre 2019)

Consob ha avviato una pubblica consultazione sulle modifiche da apportare al Regolamento concernente l'Arbitro per le Controversie Finanziarie – ACF, approvato con  delibera n. 19602 del 4 maggio 2016.

L'Arbitro per le Controversie Finanziarie (ACF ) è stato istituito dalla Consob con  delibera n. 19602 del 4 maggio 2016, in attuazione dell'articolo 2, commi 5-bis e 5-ter, del decreto legislativo 8 ottobre 2007, n. 179. Tale decreto è stato abrogato dal decreto legislativo 3 agosto 2017, n. 129 e ha trovato applicazione fino al 3 gennaio 2018. A partire da tale data, i riferimenti ai commi 5-bis e 5-ter dell'articolo 2 del decreto legislativo 8 ottobre 2007 n. 179 si intendono effettuati, rispettivamente, ai commi 1 e 2 del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 (TUF).  Con la medesima delibera, la Consob ha adottato il regolamento che disciplina il funzionamento e il procedimento dell'Arbitro ("Regolamento ACF o Regolamento").

Il Regolamento ACF, come tutti i regolamenti della Consob,   è sottoposto a "revisione periodica, almeno ogni tre anni a partire dalla data di adozione", valutando l'idoneità dello stesso a conseguire le finalità perseguite, in relazione all'onerosità complessiva del quadro regolatorio. In tal senso depone l'articolo 8 (rubricato "Revisione periodica") del Regolamento concernente i procedimenti per l'adozione di atti di regolazione generale ai sensi dell'articolo 23 della legge 28 dicembre 2005, n. 262 e successive modificazioni, adottato dalla Consob con la delibera n. 19654 del 5 luglio 2016 ("Regolamento dei regolamenti").

Alla luce delle esigenze operative emerse nei primi anni di attività dell'Arbitro e dell'esperienza maturata sui procedimenti trattati e conclusi si è posta, quindi,  l'esigenza di procedere a tale attività di revisione periodica, formulando talune proposte di modifica del Regolamento nella prospettiva di semplificare il procedimento  e di migliorarne il funzionamento.

In sintesi, le principali proposte di modifica interessano:

A)  l'aggiornamento delle definizioni al fine di adeguarle alle più recenti modifiche apportate alla normativa di riferimento;

B)  l'ambito di operatività e le competenze dell'Arbitro;

C)  la composizione del collegio e i requisiti di professionalità e di onorabilità dei suoi componenti;

D)  la disciplina dell'avvio e dello svolgimento del procedimento;

E)  l'esecuzione della decisione dell'Arbitro.

La consultazione terminerà il 3 febbraio 2020.

Documento di consultazione

19 dic 2019

Sospensione temporanea delle negoziazioni nei mercati regolamentati e nei sistemi multilaterali di negoziazione italiani relativamente ai titoli emessi o garantiti da Banca Popolare di Bari S.c.p.a.. (Delibera n. 21190 del 17 dicembre 2019)

Delibera n. 21190

Sospensione temporanea delle negoziazioni nei mercati regolamentati e nei sistemi multilaterali di negoziazione italiani relativamente ai titoli emessi o garantiti da Banca Popolare di Bari S.c.p.a..

LA COMMISSIONE NAZIONALE PER LE SOCIETÀ E LA BORSA

VISTA la legge 7 giugno 1974, n. 216, e le successive modificazioni e integrazioni;

VISTO l'articolo 62, commi 1 e 3, del decreto legislativo n. 58 del 24 febbraio 1998, che assegna alla CONSOB il compito di vigilare sulle sedi di negoziazione al fine di assicurare la trasparenza, l'ordinato svolgimento delle negoziazioni e la tutela degli investitori;

VISTO l'articolo 66-quater, comma 1 del decreto legislativo n. 58 del 24 febbraio 1998, che attribuisce alla CONSOB il potere di sospendere o escludere uno strumento finanziario dalle negoziazioni o richiedere che vi provveda il gestore di una sede di negoziazione;

VISTI l'articolo 32, paragrafo 2, comma 7 e l'articolo 52, paragrafo 2, comma 7, della Direttiva 2014/65/UE, in base al quale un'Autorità competente che richiede di sospendere o ritirare uno strumento finanziario dalla negoziazione in uno o più sedi di negoziazione rende immediatamente pubblica la sua decisione e informa l'ESMA e le Autorità competenti degli altri Stati membri;

VISTO il comunicato stampa di Banca Popolare di Bari S.c.p.a. del 4 dicembre 2019, con il quale ha reso noto la decisione assunta in pari data da HI-MTF Sim S.p.A. di sospendere temporaneamente le negoziazioni sulla stessa sede di negoziazione delle azioni e di un'obbligazione emessa dalla stesa Banca;

VISTE le analoghe decisioni di sospensione delle negoziazioni assunte il 4 dicembre 2019 o in data anteriore dalle altre sedi di negoziazione europee dove i suddetti titoli risultano ammessi a negoziazione;

VISTO il comunicato stampa di Banca Popolare di Bari S.c.p.a. del 13 dicembre 2019, concernente la decisione della Banca d'Italia con la quale è stato disposto lo scioglimento degli Organi con funzioni di amministrazione e controllo della Banca e la sottoposizione della stessa alla procedura di amministrazione straordinaria, ai sensi degli articoli 70 e 98 del decreto legislativo n. 385 del 1° settembre 1993, in ragione delle perdite patrimoniali;

VISTA la nota del 15 dicembre 2019 con la quale la Banca d'Italia ha comunicato alla CONSOB l'avvio della suddetta procedura di amministrazione straordinaria di Banca Popolare di Bari S.c.p.a.;

VISTO il Decreto Legge 16 dicembre 2019, n. 142, riguardante "Misure urgenti per il sostegno al sistema creditizio del Mezzogiorno e per la realizzazione di una banca di investimento";

VISTO che i titoli in intestazione sono ammessi a negoziazione anche su sedi di negoziazione europee, e che gli stessi sono stati sospesi dalle negoziazioni per l'incertezza del contesto informativo relativo all'emittente;

RITENUTO che, in relazione ai titoli in oggetto, i ridotti obblighi informativi al pubblico conseguenti al regime di Amministrazione Straordinaria non garantiscano la trasparenza, l'ordinato svolgimento delle negoziazioni e la tutela degli investitori;

CONSIDERATO la necessità di assicurare, in relazione ai suddetti titoli, la correttezza del processo di formazione dei prezzi, al fine di garantire la trasparenza, l'ordinato svolgimento delle negoziazioni e la tutela degli investitori e preso atto dei provvedimenti di sospensione delle negoziazioni adottati dalle sedi di negoziazione e dell'avvio della procedura di Amministrazione straordinaria disposta dalla Banca D'Italia;

RITENUTO quindi necessario che l'Autorità adotti un provvedimento di sospensione temporanea, ai sensi dell'articolo 66-quater, comma 1 del decreto legislativo n. 58 del 24 febbraio 1998, in sostituzione delle decisioni di sospensione adottate dalle sedi di negoziazione;

D E L I B E R A:

1. E' disposta in sostituzione delle sospensioni decise dalle sedi di negoziazione la sospensione dalle negoziazioni dei titoli emessi o garantiti da Banca Popolare di Bari S.c.p.a. nelle sedi di negoziazione italiane nei quali i suddetti titoli sono ammessi alle negoziazioni. Per effetto della presente Delibera le Autorità competenti europee disporranno ai sensi degli artt. 32, paragrafo 2, e 52, paragrafo 2, della Direttiva 2014/65/UE "che i mercati regolamentati, gli altri sistemi multilaterali di negoziazione, gli altri sistemi organizzati di negoziazione e gli altri internalizzatori sistematici" adottino il medesimo provvedimento di sospensione.

2. La sospensione dalle negoziazioni di cui al paragrafo 1 della presente Delibera non si applica agli strumenti finanziari aventi come sottostante indici contenenti i titoli emessi da Banca Popolare di Bari S.c.p.a..

3. Le società di gestione dei mercati regolamentati e i gestori dei sistemi multilaterali di negoziazione danno esecuzione alle disposizioni di cui alla Delibera di sospensione fino alla vigenza della decisione adottata dalla Banca d'Italia relativa allo scioglimento degli Organi con funzione di amministrazione e controllo della Banca Popolare di Bari s.c.p.a., e la sottoposizione della stessa ad amministrazione straordinaria, ai sensi degli articoli 70 e 98 del decreto legislativo n. 385 del 1° settembre 1993, ovvero, fino a quando la CONSOB non revocherà la presente Delibera valutato il ripristino di un completo e corretto quadro informativo in merito alla situazione economico finanziario e patrimoniale dell'Emittente.

La presente delibera viene pubblicata nel sito internet e nel Bollettino della CONSOB, nonché comunicata, ai sensi dell'art. 66-quater, del TUF, alle autorità competenti degli altri Stati membri per gli adempimenti di competenza.

17 dicembre 2019

IL PRESIDENTE
Paolo Savona

17 dic 2019

Pubblicato il nuovo Quaderno FinTech dal titolo: "Valore della consulenza finanziaria e robo advice nella percezione degli investitori. Evidenze da un'analisi qualitativa" (16 dicembre 2019)

Lo studio, realizzato dalla Consob in collaborazione con l'Università Roma Tre e l'Università LUMSA, effettua un'analisi qualitativa delle percezioni degli investitori riferite al valore della consulenza e, più specificamente, del robo advice.

Obiettivo del lavoro è identificare i fattori che possono favorire l'accettazione della tecnologia e conseguentemente una maggiore propensione degli investitori ad utilizzare canali digitali nelle loro decisioni di investimento.

Quaderno FinTech n. 6

16 dic 2019

Consob ha ordinato l'oscuramento di 3 nuovi siti web che offrono abusivamente servizi finanziari (Comunicato stampa del 13 dicembre 2019)

COMUNICATO STAMPA

L'Autorità si è avvalsa dei poteri derivanti dal "decreto crescita" (legge n. 58 del 28 giugno 2019, articolo 36, comma 2-terdecies), in base ai quali Consob può ordinare ai fornitori di servizi di connettività a internet di inibire l'accesso dall'Italia ai siti web tramite cui vengono offerti servizi finanziari senza la dovuta autorizzazione.

Di seguito l'elenco delle società e dei siti:

  • Priminvestfx Ltd (priminvestfx.com);
  • Goldtech Media Services Oü (fin-fnr.com);
  • Globalix Ltd (global-x.io).

Sale così a 101 il numero dei siti oscurati da luglio scorso, da quando cioè Consob ha acquisito il potere di ordinare l’oscuramento dei siti.

I provvedimenti con i quali è stato ordinato alle suddette società la cessazione dell'attività abusiva sono consultabili sul sito www.consob.it.

Sono in corso le attività di oscuramento dei siti da parte dei fornitori di connettività a internet, che operano sul mercato italiano. Per motivi tecnici l'oscuramento effettivo potrà richiedere alcuni giorni.

Consob richiama l’attenzione dei risparmiatori sull’importanza di prestare la massima attenzione al fine di effettuare in piena consapevolezza le scelte di investimento, focalizzandosi su quei comportamenti di comune buon senso – come ad es. verificare che l’operatore con cui si investe sia autorizzato - che sono imprescindibili se si vuole davvero salvaguardare e, magari, far fruttare il proprio risparmio.

A tal fine Consob ricorda che sul sito www.consob.it è presente in homepage la sezione “Occhio alle truffe!”, ove sono presenti informazioni utili a mettere in guardia l’investitore contro gli operatori abusivi.  

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13 dic 2019

Arbitro per le controversie finanziarie (Acf): Consob rinnova per tre anni l'incarico ai membri del collegio (Comunicato stampa del 13 dicembre 2019)

COMUNICATO STAMPA

Consob ha confermato per un ulteriore triennio, a decorrere dal 12 dicembre 2019, i membri del collegio dell'Arbitro per le controversie finanziarie, l'organismo per la risoluzione stragiudiziale dei contenziosi tra intermediari e risparmiatori.  

I membri del Collegio durano in carica per tre anni e sono rinnovabili per una sola volta e per un ulteriore triennio. Il primo triennio di permanenza in carica dei membri effettivi e supplenti, è giunto a scadenza il 12 dicembre 2019, ad eccezione del Presidente Gianpaolo Barbuzzi, il cui incarico ha durata quinquennale, e di Gustavo Olivieri, nominato lo scorso anno in sostituzione di Federico Ferro-Luzzi, dimissionario.

Sono stati confermati membri effettivi:

  • Daniela Morgante e Marilena Rispoli Farina (su designazione Consob);
  • Giorgio Afferni (su designazione Cncu);
  • Giuseppe Guizzi (su designazione degli intermediari).

Sono stati confermati membri supplenti:

  • su designazione Consob Antonio Albanese, Maria Debora Braga, Michele De Mari, Raffaele Di Raimo, Luigi Salamone;
  • su designazione del Cncu Vincenzo Farina e  Donato Patera;
  • su designazione degli intermediari finanziari Francesco De Santis e Raffaele Lener.

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13 dic 2019

Consob vieta in via cautelare all'impresa di investimento cipriota Hoch Capital Ltd le attività in Italia - Primo intervento di questo tipo a tutela degli investitori italiani (comunicato stampa del 10 dicembre 2019)

COMUNICATO STAMPA

Consob ha adottato un provvedimento cautelare di divieto dell'esercizio delle attività in Italia nei confronti della società cipriota Hoch Capital Ltd.

È il primo caso in cui Consob esercita questo potere, previsto dall'articolo 7-quater, comma 4 del Testo unico della finanza (Tuf), in attuazione dell'articolo 86  della Mifid2, la disciplina europea sulla prestazione dei servizi d'investimento.

Il divieto, finalizzato ad assicurare la tutela degli investitori italiani, si è reso necessario dopo che Hoch Capital Ltd ha reiterato i suoi comportamenti in violazione delle normative vigenti malgrado le misure adottate dalla Cyprus Securities and Exchange Commission (CySec), l'autorità nazionale cipriota per la vigilanza sui mercati finanziari, a seguito delle segnalazioni trasmesse da Consob alla stessa CySec. 

In base al provvedimento è vietato in via cautelare a Hoch Capital Ltd di prestare servizi d'investimento in Italia, di sollecitare e acquisire nuova clientela nel nostro Paese nonché di proseguire i rapporti con i clienti italiani. La società dovrà, pertanto, chiudere i conti della clientela italiana secondo le istruzioni impartite dagli stessi clienti.

A base del divieto numerosi esposti trasmessi, anche recentemente, alla Consob da investitori italiani, che lamentano gravi irregolarità da parte dell'intermediario cipriota. Le segnalazioni degli esponenti riguardano, in particolare, le attività in Contract for Difference (Cfd), strumenti finanziari su cui Consob - in linea con analoghi provvedimenti adottati dall'Esma, l'autorità europea di regolamentazione e di vigilanza sui mercati finanziari - è già intervenuta il 20 giugno scorso, introducendo restrizioni nell'offerta agli investitori al dettaglio in Italia nell'ambito della disciplina cosiddetta product intervention

Le lamentele fanno riferimento, tra l'altro, a circostanze come la perdita totale del capitale investito, la classificazione dell'investitore come cliente professionale in assenza dei requisiti e l'esercizio di pressioni da parte del personale dell'impresa per l'effettuazione di ulteriori depositi. 

Hoch Capital Ltd, con sede a Limassol, è un intermediario di diritto cipriota, che opera in Italia in regime di libera prestazione dei servizi d'investimento grazie al "passaporto europeo", previsto da Mifid2. In base alla disciplina comunitaria l'autorizzazione rilasciata dall'autorità  di vigilanza del Paese di origine, in questo caso la CySec, abilita la società ad operare in tutti gli altri Paesi membri della Ue, previa apposita notifica. In virtù del principio del home country control l'intermediario è sottoposto alla vigilanza della CySec, mentre le Autorità dei Paesi ospitanti, inclusa la Consob, non dispongono di poteri di vigilanza.

Il divieto resterà in vigore finché non si acquisiranno dalla CySec evidenze idonee a dimostrare il definitivo superamento da parte di Hoch Capital Ltd delle criticità lamentate dai clienti italiani. 

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10 dic 2019

Consultazione pubblica sulle modifiche al Regolamento Emittenti in materia di ammissione alle negoziazioni di FIA aperti riservati, commercializzazione di FIA e attività pubblicitaria (9 dicembre 2019)

Consob ha avviato una pubblica consultazione sulle modifiche da apportare al Regolamento Emittenti, approvato con delibera n. 11971 del 14 maggio 1999, concernenti l'ammissione alle negoziazioni di FIA (Fondi di investimento alternativi) aperti riservati, nonché ulteriori interventi di fine-tuning in tema di commercializzazione di FIA e attività pubblicitaria.

Le modifiche al Regolamento Emittenti sono principalmente volte a meglio definire il quadro regolamentare applicabile in caso di ammissione alle negoziazioni in un mercato regolamentato di FIA aperti riservati, anche in considerazione delle recenti modifiche apportate al Regolamento dei mercati gestiti da Borsa Italiana Spa, che hanno ampliato il novero degli strumenti finanziari negoziabili sul Miv, nel segmento dedicato agli investitori professionali, ricomprendendovi anche le quote/azioni di FIA aperti riservati. 

Documento di consultazione

09 dic 2019

Consob ha ordinato l'oscuramento di 4 nuovi siti web che offrono abusivamente servizi finanziari (Comunicato stampa del 6 dicembre 2019)

COMUNICATO STAMPA

L'Autorità si è avvalsa dei poteri derivanti dal "decreto crescita" (legge n. 58 del 28 giugno 2019, articolo 36, comma 2-terdecies), in base ai quali Consob può ordinare ai fornitori di servizi di connettività a internet di inibire l'accesso dall'Italia ai siti web tramite cui vengono offerti servizi finanziari senza la dovuta autorizzazione.

Di seguito l'elenco delle società e dei siti:

  • Equalizer Ltd Eood (https://www.capitalgma.com);
  • Swiss Investment Corporation Ltd e Polis Systems Ltd (https://swissaz.com);
  • Gam Group Ltd (https://marketsfxcap.com);
  • Platiniumfx Ltd (www.platiniumfx.com).

Sale così a 98 il numero dei siti oscurati da luglio scorso, da quando cioè Consob ha acquisito il potere di ordinare l'oscuramento dei siti.

I provvedimenti con i quali è stato ordinato alle suddette società la cessazione dell'attività abusiva sono consultabili sul sito www.consob.it.

Sono in corso le attività di oscuramento dei siti da parte dei fornitori di connettività a internet, che operano sul mercato italiano. Per motivi tecnici l'oscuramento effettivo potrà richiedere alcuni giorni.

Consob richiama l'attenzione dei risparmiatori sull'importanza di effettuare le proprie scelte di investimento in modo accorto e consapevole, adottando precauzioni di buon senso, come per esempio la verifica preventiva che l'operatore tramite cui si investe sia autorizzato.

A tal fine Consob ricorda che sul sito www.consob.it è presente in homepage la sezione "Occhio alle truffe!", ove sono presenti informazioni utili a mettere in guardia l'investitore contro gli operatori abusivi.

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06 dic 2019

Sospensione temporanea delle negoziazioni nei mercati regolamentati e nei sistemi multilaterali di negoziazione italiani relativamente ai titoli emessi o garantiti da CHL S.p.A. (Delibera n. 21170 del 5 dicembre 2019)

Delibera n. 21170

Sospensione temporanea delle negoziazioni nei mercati regolamentati e nei sistemi multilaterali di negoziazione italiani relativamente ai titoli emessi o garantiti da CHL S.p.A.

LA COMMISSIONE NAZIONALE PER LE SOCIETÀ E LA BORSA

VISTA la legge 7 giugno 1974, n. 216, e le successive modificazioni e integrazioni;

VISTO l'articolo 62, commi 1 e 3, del decreto legislativo n. 58 del 24 febbraio 1998, che assegna alla CONSOB il compito di vigilare sulle sedi di negoziazione al fine di assicurare la trasparenza, l'ordinato svolgimento delle negoziazioni e la tutela degli investitori;

VISTO l'articolo 23, paragrafo 2, lettera j) del Regolamento (UE) n. 596/2014 relativo agli abusi di mercato e l'articolo 66-quater, comma 1 del decreto legislativo n. 58 del 24 febbraio 1998, che attribuisce alla CONSOB il potere di sospendere o escludere uno strumento finanziario dalle negoziazioni o richiedere che vi provveda il gestore di una sede di negoziazione;

VISTI l'articolo 32, paragrafo 2, comma 7 e l'articolo 52, paragrafo 2, comma 7, della Direttiva 2014/65/UE, in base al quale un'Autorità competente che richiede di sospendere o ritirare uno strumento finanziario dalla negoziazione in uno o più sedi di negoziazione rende immediatamente pubblica la sua decisione e informa l'ESMA e le Autorità competenti degli altri Stati membri;

RITENUTO che, in relazione ai titoli in oggetto, le anomalie emerse nell'ambito degli accertamenti, tuttora in corso, evidenziano numerosi e gravi elementi di irregolarità rispetto alle attività poste in essere dagli esponenti apicali della Società che si riflettono sulle informazioni che vengono fornite al pubblico, con riferimento alla reale situazione economica, patrimoniale e finanziaria dell'emittente e che tali elementi sono potenzialmente riconducibili ad ipotesi di abuso di mercato;

RITENUTO pertanto che, in relazione ai titoli in oggetto, l'attuale contesto informativo della Società non garantisce la trasparenza, l'ordinato svolgimento delle negoziazioni e la tutela degli investitori;

CONSIDERATO che i titoli in intestazione sono ammessi a negoziazione su numerose sedi di negoziazione europee e valutata la necessità e l'urgenza di assicurare, in relazione ai suddetti titoli, la correttezza del processo di formazione dei prezzi, al fine di garantire la trasparenza, l'ordinato svolgimento delle negoziazioni e la tutela degli investitori;

D E L I B E R A:

1. È disposta la sospensione dalle negoziazioni dei titoli emessi o garantiti da CHL S.p.A. nelle sedi di negoziazione italiane nei quali i suddetti titoli sono ammessi alle negoziazioni, fino a quando, anche in esito alle ulteriori attività istruttorie in corso, non sarà possibile valutare il reale stato economico finanziario e patrimoniale dell'Emittente e ripristinare un completo e corretto quadro informativo sui titoli, emessi o garantiti da CHL S.p.A.

2. Si specifica che la sospensione dalle negoziazioni di cui al paragrafo 1 della presente Delibera non si applica agli strumenti finanziari aventi come sottostante indici contenenti i titoli emessi da CHL S.p.A.

3. Le società di gestione dei mercati regolamentati e i gestori dei sistemi multilaterali di negoziazione danno esecuzione alle disposizioni di cui alla presente Delibera.

La presente delibera viene pubblicata nel sito internet e nel Bollettino della CONSOB, nonché comunicata, ai sensi dell'art. 66-quater, del TUF, alle autorità competenti degli altri Stati membri per gli adempimenti di competenza.

5 dicembre 2019

IL PRESIDENTE
Paolo Savona

06 dic 2019

L'educazione finanziaria con giochi e talk show debutta a "Più libri più liberi 2019" (comunicato del Comitato per la programmazione e il coordinamento delle attività di educazione finanziaria del 3 dicembre 2019)

Debuttano i giochi e i talk show voluti dal Comitato per l'educazione finanziaria alla 18esima Fiera nazionale della piccola e media editoria, al via il 4 dicembre 2019 a Roma. Lusardi: "Vogliamo essere presenti alle occasioni di incontro con studenti, giovani, adulti e tutti gli appassionati della lettura".

GamEconomics, tra laboratori e quiz a squadre, sarà una delle novità della 18esima edizione di "Più libri più liberi", la Fiera nazionale della piccola e media editoria, che si tiene dal 4 all'8 dicembre nella Capitale, presso il Roma Convention Center – La Nuvola, in viale Asia 40. Tra gli scaffali e gli espositori di libri sbarcano dunque, per la prima volta, i giochi e talk show sull'educazione finanziaria voluti dal Comitato per la programmazione e il coordinamento delle attività di educazione finanziaria (Comitato Edufin) per sensibilizzare il grande pubblico sui temi economici e finanziari che non solo sono sempre stati presenti nelle pagine dei libri, ma che sono diventati sempre più centrali nella vita di ciascuno di noi.

I partecipanti alla Fiera, che ospiterà diversi appuntamenti e coinvolgerà centinaia di studenti, scrittori, conduttori televisivi e radiofonici con format innovativi, da quest'anno potranno anche accrescere le proprie conoscenze economiche, e la consapevolezza sui rischi e le opportunità in materia finanziaria.

Dal 4 al 6 dicembre ci saranno tre appuntamenti con "GamEconomics" per le scuole del Lazio, incontri laboratoriali di gamification a cura del Comitato con la collaborazione di  Francesco Artibani, sceneggiatore di fumetti, cartoni animati e tra gli autori di TOPOLINO, in cui gli studenti - divisi in gruppi - lavoreranno alla sceneggiatura di un fumetto e all'ideazione di un'App realizzata nella loro ottica, così da intercettare i bisogni educativi degli adolescenti sui principi base dell'educazione finanziaria.

3 laboratori per studenti: il programma. Il 4 dicembre, alle ore 12, in sala Antares si terrà "Assicurati sempre, dal motorino alla patente", un laboratorio per le scuole sui temi assicurativi con Silvia Castronovi, membro del Consiglio nazionale consumatori utenti, e gli esperti del Comitato per l'educazione finanziaria.

Il giorno successivo, iI 5 dicembre alle ore 11:30, in Sala Venere, Paola Soccorso dell'Ufficio Studi Economici della Consob animerà "Quando scegli pensi mai a rischi e opportunità?" mentre il 6 dicembre, alle ore 11:30 in Sala Luna, le scuole si sfideranno su "L'importanza del tempo e la magia dell'interesse composto", con Elisabetta Giacomel, membro del Comitato per la programmazione e il coordinamento delle attività di educazione finanziaria, e Roberto Basso, consigliere per la comunicazione del Ministro dell'Economia e delle Finanze.

3 talk aperti a tutti. Dal 4 al 7 dicembre sono poi in programma tre brevi talk-show rivolti a tutti e aperti alle domande del pubblico: "Ri-leggere i classici con l'economia" con la partecipazione dello scrittore e conduttore televisivo e radiofonico Edoardo Camurri, del sociologo ed editorialista Massimiliano Panarari, e dell'autrice e conduttrice radiofonica di Radio3 Rosa Polacco. Passi scelti da grandi libri per comprendere come gli errori che si reiterano, quando si investono i propri soldi, siano più comuni di quel che si pensa. Con loro, ogni sera, due esperti della divisione educazione finanziaria della Banca d'Italia: Roberta Nanula e Pietro Gaudenzi, e un rappresentante delle istituzioni che fanno parte del Comitato.

Il 4 dicembre alle 18:30 in sala Luna si inizia con "Pinocchio, Perpetua e le buche scavate dai risparmiatori": Edoardo Camurri e Magda Bianco, capo del Servizio tutela clienti e antiriciclaggio di Banca d'Italia, introducono alla rilettura dei Promessi Sposi di Alessandro Manzoni e Pinocchio di Carlo Collodi. Il giorno successivo, alle 16 in Sala Vega, con Massimiliano Panarari e Nadia Linciano, responsabile dell'Ufficio Studi Consob, si parlerà di bias cognitivi, fake-news e informazione finanziaria a partire da Madame Bovary di Gustave Flaubert e da "L'argent" di Emile Zola, uno dei primi romanzi ambientato nel mondo della Borsa. Infine, sabato 7 dicembre alle ore 18:30 in Sala Giove, appuntamento con i grandi romanzi di Jane Austen e Charles Dickens per "David Copperfield, l'orgoglio e il pregiudizio… l'indebitamento e la pianificazione" con Rosa Polacco e Alessandro Paralupi, Segretario generale dell'Organismo di Vigilanza e tenuta dell'Albo Unico dei Consulenti Finanziari.

In tutti gli eventi del progetto saranno distribuiti 5 segnalibri con i 5 consigli di base sul mondo della finanza.

"Far comprendere a tutti cosa può succedere quando si gestiscono in maniera più oculata le proprie finanze è uno degli obiettivi principali del Comitato. Per questo debutto – interviene Annamaria Lusardi, direttore del Comitato per la programmazione e il coordinamento delle attività di educazione finanziaria - l'entusiasmo degli studenti verso le nostre proposte ci ha colpito favorevolmente. Lavoriamo affinché l'educazione finanziaria sia sempre più presente nelle nostre scuole".

Maggiori informazioni sulla partecipazione del Comitato a "Più Libri Più Liberi", progetto curato da Marco Laudonio del MEF - Ministero delle Economia e finanze - e sulle iniziative del Comitato sono disponibili sul portale www.quellocheconta.gov.it.

Contatti stampa

Guido Schwarz (Comitato Edufin) 3482833290

Il Comitato

Il Comitato per la programmazione e il coordinamento delle attività di educazione finanziaria ha il compito di programmare e promuovere iniziative di sensibilizzazione ed educazione finanziaria per migliorare in modo misurabile le competenze dei cittadini italiani in materia di risparmio, investimenti, previdenza, assicurazione.

Il Comitato è composto da undici membri ed è presieduto da un direttore, nominato dal Ministro dell'economia e delle finanze d'intesa con il Ministro dell'istruzione, università e ricerca scientifica tra personalità con comprovate competenze ed esperienza nel settore. La partecipazione al Comitato non dà titolo ad alcun emolumento o compenso o gettone di presenza. Il Comitato opera attraverso riunioni periodiche collegiali e il lavoro di specifici gruppi cui possono partecipare accademici ed esperti nella materia. 

Sul sito www.quellocheconta.gov.it si possono trovare ulteriori informazioni, articoli e comunicati stampa relativi all'attività del Comitato, mentre testimonianze video e foto sono disponibili sul canale Youtube e sui profili Facebook ITAedufinTwitter @ITAedufin e Instagram @itaedufin.

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03 dic 2019

Cybersecurity, Consob aderisce al CERTFin (comunicato stampa del 3 dicembre 2019)

Consob aderisce al CERTFin, la struttura altamente specializzata sulla cybersecurity costituita da Banca d'Italia, Abi, ANIA, IVASS e Consorzio ABI Lab per rafforzare la collaborazione contro le minacce informatiche legate allo sviluppo delle nuove tecnologie e dell'economia digitale, garantendo una sempre maggiore sicurezza degli operatori del mondo bancario, assicurativo e finanziario italiano e dei servizi digitali offerti a famiglie, imprese e PA.

È quanto stabilito dalla convenzione firmata dal Governatore della Banca d'Italia, Ignazio Visco, dal Presidente dell'IVASS, Fabio Panetta, dal Direttore generale dell'Abi, Giovanni Sabatini, dal Direttore generale dell'ANIA, Dario Focarelli, dal Presidente della Consob, Paolo Savona e dal Presidente di ABI Lab, Pierfrancesco Gaggi, ad integrazione dell'accordo sottoscritto alla fine del 2016 per costituire il CERTFin e dell'accordo sottoscritto alla fine del 2018 per l'adesione di ANIA e IVASS.

La nuova convenzione prevede, in particolare, l'ingresso di Consob nel Comitato Strategico, l'organo di governo al quale sono affidate le decisioni di indirizzo del CERTFin.

Basato sul principio della cooperazione tra pubblico e privato, il CERTFin ha il compito di innalzare la capacità di gestione dei rischi cibernetici degli operatori bancari, assicurativi e finanziari e rafforzare la resilienza operativa del sistema finanziario italiano nel suo complesso, attraverso il supporto operativo e strategico alle attività di prevenzione, preparazione e risposta agli attacchi informatici e agli incidenti di sicurezza.

Attualmente fanno parte del CERTFin 50 operatori del settore finanziario (banche, assicurazioni e infrastrutture di mercato), 11 dei quali partecipano anche al cosiddetto "Team Virtuale", un gruppo di esperti creato ad hoc per approfondire i principali fenomeni rilevati a vantaggio di tutta la comunità di riferimento.

Il CERTFin svolge quotidianamente un'attenta attività di raccolta di dati, indicazioni e segnalazioni e di analisi dei principali fenomeni connessi al tema della cybersecurity che possono avere impatto sul settore, favorendo il tempestivo ed efficace scambio di informazioni tra gli operatori bancari e finanziari italiani; dall'avvio della sua attività nel 2017, l'organismo ha già inviato oltre 3.100 segnalazioni relative a più di 1.700 differenti fenomeni rilevati e analizzati.

In linea con la Strategia Nazionale di Cybersecurity, il CERTFin svolge anche una funzione di raccordo con tutte le altre iniziative istituzionali avviate nel Paese in tema di sicurezza cibernetica e protezione delle infrastrutture critiche, consolidando la collaborazione e ampliando ulteriormente la rete di interlocutori istituzionali e di esperti a livello nazionale e internazionale.

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03 dic 2019

Consultazione pubblica sul Piano Triennale di Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza (P.T.P.C.T.) Consob 2020-2022 (26 novembre 2019)

Avviata una consultazione pubblica, della durata di trenta giorni, finalizzata alla raccolta di eventuali osservazioni dagli stakeholder esterni, al Piano Triennale di Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza Consob (PTPCT) 2020-2022.

Documento di consultazione

26 nov 2019

Consob ha ordinato l'oscuramento di 5 siti web che offrono abusivamente servizi finanziari (Comunicato stampa del 22 novembre 2019)

COMUNICATO STAMPA

L'Autorità si è avvalsa dei poteri derivanti dal "decreto crescita" (legge n. 58 del 28 giugno 2019, articolo 36, comma 2-terdecies), in base ai quali Consob può ordinare ai fornitori di servizi di connettività a internet di inibire l'accesso dall'Italia ai siti web tramite cui vengono offerti servizi finanziari senza la dovuta autorizzazione.

Di seguito l'elenco delle società e dei siti:

  • Redal Ltd, Elit Property Vision Ltd e Richmondfx Ltd (https://richmondfx.com);
  • Globalfx Ltd (https://globalfx.org);
  • Rmt 500 Ltd (https://rmt500.com);
  • Premium Solutions Ltd (https://thepremiumbrokers.com);
  • Aj Asset Management (www.ajassetmanagement.com).

Sale così a 88  il numero dei siti oscurati da luglio scorso, da quando cioè Consob ha acquisito il potere di ordinare l'oscuramento dei siti.

I provvedimenti con i quali è stato ordinato alle suddette società la cessazione dell'attività abusiva sono consultabili sul sito www.consob.it.

Sono in corso le attività di oscuramento dei siti da parte dei fornitori di connettività a internet, che operano sul mercato italiano. Per motivi tecnici l'oscuramento effettivo potrà richiedere alcuni giorni.

Consob richiama l'attenzione dei risparmiatori sull'importanza di effettuare le proprie scelte di investimento in modo accorto e consapevole, adottando precauzioni di buon senso, come per esempio la verifica preventiva che l'operatore tramite cui si investe sia autorizzato.

A tal fine Consob ricorda che sul sito www.consob.it è presente in homepage la sezione "Occhio alle truffe!", ove sono presenti informazioni utili a mettere in guardia l'investitore contro gli operatori abusivi.

Comunicato stampa PDF

22 nov 2019

Consob ha ordinato l'oscuramento di 6 siti web che offrono abusivamente servizi finanziari (Comunicato stampa del 29 novembre 2019)

COMUNICATO STAMPA

L'Autorità si è avvalsa dei poteri derivanti dal "decreto crescita" (legge n. 58 del 28 giugno 2019, articolo 36, comma 2-terdecies), in base ai quali Consob può ordinare ai fornitori di servizi di connettività a internet di inibire l'accesso dall'Italia ai siti web tramite cui vengono offerti servizi finanziari senza la dovuta autorizzazione.

Di seguito l'elenco delle società e dei siti:

  • Orion Consulting Ltd (www.kapitalswiss.com);
  • CapitalTechFX (https://capitaltech24.com);
  • Game Capital Ads Limited (https://360worldbtc.com e https://it.360worldbtc.com);
  • Maximus Global Markets Ltd (https://evolutionbrokers.com);
  • ActivBroker Ltd (https://activbroker.com).

Sale così a 94 il numero dei siti oscurati da luglio scorso, da quando cioè Consob ha acquisito il potere di ordinare l'oscuramento dei siti.

I provvedimenti con i quali è stato ordinato alle suddette società la cessazione dell'attività abusiva sono consultabili sul sito www.consob.it.

Sono in corso le attività di oscuramento dei siti da parte dei fornitori di connettività a internet, che operano sul mercato italiano. Per motivi tecnici l'oscuramento effettivo potrà richiedere alcuni giorni.

Consob richiama l'attenzione dei risparmiatori sull'importanza di effettuare le proprie scelte di investimento in modo accorto e consapevole, adottando precauzioni di buon senso, come per esempio la verifica preventiva che l'operatore tramite cui si investe sia autorizzato.

A tal fine Consob ricorda che sul sito www.consob.it è presente in homepage la sezione "Occhio alle truffe!", ove sono presenti informazioni utili a mettere in guardia l'investitore contro gli operatori abusivi.

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29 nov 2019

Comunicazione congiunta Banca d'Italia/Consob del 4 novembre 2019: Aggiornamento della Comunicazione congiunta Banca d'Italia/Consob del 5 giugno 2013 relativa all'applicazione degli Orientamenti emanati dall'ESMA in materia di esenzione per attività di supporto agli scambi (market making) e operazioni di mercato primario ai sensi del Regolamento (UE) 236/2012 relativo alle vendite allo scoperto e a taluni aspetti dei credit default swap.

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Comunicazione congiunta Banca d'Italia/Consob del 4 novembre 2019

Aggiornamento della Comunicazione congiunta Banca d'Italia/Consob del 5 giugno 2013 relativa all'applicazione degli Orientamenti emanati dall'ESMA in materia di esenzione per attività di supporto agli scambi (market making) e operazioni di mercato primario ai sensi del Regolamento (UE) 236/2012 relativo alle vendite allo scoperto e a taluni aspetti dei credit default swap.

Concessione dell'esenzione per attività di market making condotte al di fuori delle sedi di negoziazione

Gli Orientamenti emanati dall'ESMA il 1° febbraio 2013[1] in materia di esenzione per attività di supporto agli scambi (market making) e operazioni di mercato primario ai sensi del Regolamento (UE) 236/2012 relativo alle vendite allo scoperto e a taluni aspetti dei credit default swap (di seguito "Orientamenti") hanno determinato, tra l'altro, i requisiti per beneficiare dell'esenzione prevista dall'articolo 17 del citato Regolamento (UE) n. 236/2012 ("Regolamento") per le attività di supporto agli scambi ("market making") su azioni, titoli di Stato e strumenti finanziari collegati ad azioni e titoli di Stato.

I soggetti che beneficiano della citata esenzione sono esonerati: (i) dalle restrizioni alle vendite allo scoperto di azioni e titoli di Stato; (ii) dal divieto di assunzione di posizioni scoperte in credit default swap su emittenti sovrani; (iii) dall'obbligo di notifica e pubblicazione delle posizioni nette corte su azioni; e (iv) dall'obbligo di notifica delle posizioni nette corte in titoli di Stato.

Gli Orientamenti, in particolare, prevedono che l'esenzione prevista dal citato articolo 17 trovi applicazione esclusivamente alle attività di market making condotte su strumenti finanziari che sono, congiuntamente:

  • inclusi nella lista degli strumenti finanziari da considerare ai fini del calcolo delle posizioni nette corte; sono inclusi in tale lista strumenti finanziari che hanno come sottostante l'azione o il titolo di Stato, quali ad esempio strumenti finanziari derivati, indici finanziari, depositary receipt (c.d. requisito del product scope); e
  • negoziati su una sede di negoziazione di cui il market maker è aderente diretto e su cui conduce, almeno in parte, l'attività di supporto alla liquidità (c.d. requisito della trading venue membership).

L'interpretazione del Regolamento data dagli Orientamenti ESMA, nello specifico il requisito della trading venue membership, impedisce ai soggetti che conducono attività di market making unicamente al di fuori delle sedi di negoziazione di poter beneficiare della citata esenzione.

Gli Orientamenti sono applicati in Italia a decorrere dal giugno 2013, secondo le modalità indicate nella Comunicazione congiunta Banca d'Italia/Consob del 5 giugno 2013.

A sette anni dall'entrata in vigore del Regolamento deve tuttavia constatarsi che, in materia di esenzione per attività di market making, non si è realizzata la prevista armonizzazione a livello europeo, dal momento che le autorità dei principali Paesi dell'Unione non hanno applicato, nella loro interezza, gli Orientamenti ESMA. In particolare, le autorità di Regno Unito, Germania, Francia e, da ultimo, Spagna, permettono l'utilizzo dell'esenzione anche per le attività di market making che non rispettano il citato requisito della trading venue membership.

Inoltre, come emerso a seguito della peer review condotta dall'ESMA nel 2015[2], alcune autorità che hanno formalmente dichiarato l'adesione agli Orientamenti hanno poi seguito un approccio di vigilanza parzialmente divergente dagli stessi.

La stessa ESMA, nell'ambito del processo di revisione periodica del Regolamento, ha formulato alla Commissione europea, il 21 dicembre 2017, un parere tecnico[3] nel quale ha proposto di modificare il Regolamento nel senso di chiarire che le attività di market making non devono rispettare il requisito della trading venue membership. Tuttavia, il processo di modifica del Regolamento non è stato ancora avviato e, conseguentemente, i tempi per il suo completamento si

prospettano lunghi.

Pertanto, considerato che gli Orientamenti ESMA sono ormai adottati, nella loro interezza, soltanto da una ristretta minoranza di Stati europei, tenuto conto della posizione espressa dall'ESMA nel proprio parere tecnico, e visto che l'applicazione degli Orientamenti da parte delle autorità italiane espone gli operatori nazionali ad una disparità di trattamento rispetto agli altri operatori europei, la Banca d'Italia e la Consob hanno deliberato di cessare l'applicazione degli Orientamenti con specifico riferimento al requisito della trading venue membership.

I market maker soggetti alla vigilanza di Banca d'Italia e Consob potranno pertanto beneficiare dell'esenzione prevista dall'articolo 17 del Regolamento per le attività di market making su azioni, titoli di Stato e strumenti finanziari collegati ad azioni e titoli di Stato anche quando tali attività sono condotte interamente al di fuori delle sedi di negoziazione.

Ciò amplia il novero delle attività di market making che potranno usufruire dell'esenzione.

Potranno pertanto beneficiare dell'esenzione, ad esempio, le attività di market making su strumenti finanziari non quotati (c.d. over-the-counter o OTC) quali i credit default swap su emittenti sovrani o i contract for difference su azioni.

La presente Comunicazione è stata notificata all'ESMA ed ha effetto a decorrere dalla pubblicazione sui siti internet di Banca d'Italia e CONSOB.

Roma, 4 novembre 2019.

PER LA BANCA D'ITALIA
Il Governatore
Ignazio Visco

 

PER LA CONSOB
Il Presidente
Paolo Savona


Note:

[1] ESMA 2013/158: "Guidelines on the exemption for market making activities and primary market operations under Regulation (EU) 236/2012 of the European Parliament and the Council on short selling and certain aspects of Credit Default Swaps".

[2] ESMA/2015/1791: "Peer Review Report Compliance with SSR as regards Market Making activities".

[3] ESMA70-145-386: "Technical Advice on the evaluation of certain elements of the Short Selling Regulation".

 

 

11 nov 2019

Consob ha ordinato l'oscuramento di 6 siti web che offrono abusivamente servizi finanziari (Comunicato stampa dell'11 novembre 2019)

COMUNICATO STAMPA

L'Autorità si è avvalsa dei poteri derivanti dal "decreto crescita" (legge n. 58 del 28 giugno 2019, articolo 36, comma 2-terdecies), in base ai quali Consob può ordinare ai fornitori di servizi di connettività a internet di inibire l'accesso dall'Italia ai siti web tramite cui vengono offerti servizi finanziari senza la dovuta autorizzazione.

Di seguito l'elenco delle società e dei siti:

  • Lion Finance Ltd (https://cfd2fxpro.com); 
  • Globalix Ltd (www.globalix.co);
  • UAB Elnira (https://alltrademarkets.com);
  • Grandtrade.exchange (https://grandtrade.exchange);
  • BTB Corporate LT (https://bcapitalprofit.com); 
  • Selinusinvestment.com (www.selinusinvestment.com).

Sale così a 77 il numero dei siti oscurati da luglio scorso, da quando cioè Consob ha acquisito il potere di ordinare l'oscuramento dei siti.

I provvedimenti con i quali è stato ordinato alle suddette società la cessazione dell'attività abusiva sono consultabili sul sito www.consob.it.

Sono in corso le attività di oscuramento dei siti da parte dei fornitori di connettività a internet, che operano sul mercato italiano. Per motivi tecnici l'oscuramento effettivo potrà richiedere alcuni giorni.

Consob richiama l'attenzione dei risparmiatori sull'importanza di effettuare le proprie scelte di investimento in modo accorto e consapevole, adottando precauzioni di buon senso, come per esempio la verifica preventiva che l'operatore tramite cui si investe sia autorizzato.

A tal fine Consob ricorda che sul sito www.consob.it è presente in homepage la sezione "Occhio alle truffe!", ove sono presenti informazioni utili a mettere in guardia l'investitore contro gli operatori abusivi.

Comunicato stampa in PDF

11 nov 2019

Consob ha ordinato l'oscuramento di 6 siti web che offrono abusivamente servizi finanziari (Comunicato stampa del 15 novembre 2019)

COMUNICATO STAMPA

L'Autorità si è avvalsa dei poteri derivanti dal "decreto crescita" (legge n. 58 del 28 giugno 2019, articolo 36, comma 2-terdecies), in base ai quali Consob può ordinare ai fornitori di servizi di connettività a internet di inibire l'accesso dall'Italia ai siti web tramite cui vengono offerti servizi finanziari senza la dovuta autorizzazione.

Di seguito l'elenco delle società e dei siti:

  • Waltika Partners Ltd (https://imperial-finance.io);
  • CobraCFD Ltd (www.c0bracfd.com e www.cobracfd.biz/it);
  • Alfa Financial, Zurich Corporation e lsystems LTD (https://web.zurichcorporation.com);
  • Energy Capital Group Eood (www.omegafx.io);
  • Crypto Consultancy Ltd (www.cfmcapital.com).

Sale così a 83 il numero dei siti oscurati da luglio scorso, da quando cioè Consob ha acquisito il potere di ordinare l'oscuramento dei siti.

I provvedimenti con i quali è stato ordinato alle suddette società la cessazione dell'attività abusiva sono consultabili sul sito www.consob.it.

Sono in corso le attività di oscuramento dei siti da parte dei fornitori di connettività a internet, che operano sul mercato italiano. Per motivi tecnici l'oscuramento effettivo potrà richiedere alcuni giorni.

Consob richiama l'attenzione dei risparmiatori sull'importanza di effettuare le proprie scelte di investimento in modo accorto e consapevole, adottando precauzioni di buon senso, come per esempio la verifica preventiva che l'operatore tramite cui si investe sia autorizzato.

A tal fine Consob ricorda che sul sito www.consob.it è presente in homepage la sezione "Occhio alle truffe!", ove sono presenti informazioni utili a mettere in guardia l'investitore contro gli operatori abusivi.

Comunicato stampa in PDF

15 nov 2019

Pubblicato il Rapporto 2019 sulle scelte di investimento delle famiglie italiane (8 novembre 2019)

Presso la Consob si è tenuta oggi la presentazione del Rapporto sulle scelte di investimento delle famiglie italiane per il 2019.

Il Rapporto fornisce evidenze in merito a livello di conoscenze finanziarie, abitudini di investimento e domanda di consulenza finanziaria delle famiglie italiane.

Il focus del Rapporto 2019 è dedicato agli investimenti socialmente responsabili.

Rapporto sulle scelte di investimento delle famiglie italiane per il 2019

Slides dell'intervento di Carmine Di Noia

Slides dell'intervento di Nadia Linciano e Paola Soccorso

Slides dell'intervento di Rocco Ciciretti

08 nov 2019