Abusivismo finanziario: Consob oscura 7 siti web (29 maggio 2020)

La Consob ha ordinato l'oscuramento di 7 nuovi siti web: 5 siti di intermediazione finanziaria abusiva e 2 siti mediante i quali viene svolta o pubblicizzata l'offerta di prodotti finanziari in mancanza di prospetto informativo.

L'Autorità si è avvalsa dei poteri derivanti dal "decreto crescita" (legge n. 58 del 28 giugno 2019, articolo 36, comma 2-terdecies) relativamente all'oscuramento dei siti degli intermediari finanziari abusivi, nonché del nuovo potere introdotto dalla Legge n. 8 del 28 febbraio 2020 (art. 4, comma 3-bis), riguardo all'oscuramento dei siti mediante i quali è svolta o pubblicizzata l'offerta abusiva di prodotti finanziari.

Di seguito i siti per i quali la Consob ha disposto l'oscuramento:

- CobraCFD Ltd (sito internet www.cobra-cfd.biz);

- White Rock Partners Ltd (sito internet https://mycapital.io);

- Vaneda Partners LTD e Zeus Partnership OÜ (sito internet www.dax100fx.com);

- Kleinman Enterprise Ltd (sito internet https://thecapitalstocks.com);

- Global Top Marketing LTD e GPS Marketing Ltd (sito internet https://profit-trade.net);

- UMO Finance Ltd (sito internet www.umo-finance.com);

- Alberto Simoni (sito internet www.umoperte.dazeroamarketer.com).

Sale, così, a 218 il numero dei siti complessivamente oscurati dalla Consob a partire da luglio 2019, da quando l'Autorità è stata dotata del potere di ordinare l'oscuramento dei siti web degli intermediari finanziari abusivi.

I provvedimenti adottati dalla Consob  sono consultabili sul sito www.consob.it.

Sono in corso le attività di oscuramento dei siti da parte dei fornitori di connettività a internet che operano sul territorio italiano. Per motivi tecnici l'oscuramento effettivo potrà richiedere alcuni giorni.

La Consob richiama l'attenzione dei risparmiatori sull'importanza di usare la massima diligenza al fine di effettuare in piena consapevolezza le scelte di investimento, adottando comportamenti di comune buon senso, imprescindibili per salvaguardare il proprio risparmio: tra questi, la verifica preventiva, per i siti che offrono servizi finanziari,  che l'operatore tramite cui si investe sia autorizzato e, per le offerte di prodotti finanziari, che sia stato pubblicato il prospetto informativo.

A tal fine Consob ricorda che sul sito www.consob.it  è presente in homepage la sezione "Occhio alle truffe!", dove sono disponibili informazioni utili a mettere in guardia l'investitore contro le iniziative finanziarie abusive.

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29 mag 2020

Avviso in merito alla conformità agli Orientamenti emanati dall'ESMA in materia di procedure standardizzate e protocolli di messaggistica (29 maggio 2020)

La Consob, quale autorità competente ai sensi dell'articolo 79-duodecies, comma 3, del TUF, si conforma agli "Orientamenti sulle procedure standardizzate e i protocolli di messaggistica ai sensi dell'articolo 6, paragrafo 2, del regolamento (UE) n. 909/2014" emanati dall'Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati (ESMA), integrandoli nella propria prassi di vigilanza.

Gli Orientamenti, pubblicati sul sito web dell'ESMA in tutte le lingue ufficiali dell'Unione lo scorso 6 aprile, forniscono indicazioni in merito alle comunicazioni fra le imprese di investimento e i loro clienti professionali volte a facilitare il regolamento puntuale delle operazioni.

Di tale conformità è stata informata l'ESMA ai sensi del Regolamento (UE) n. 1095/2010.

 

IL PRESIDENTE
Paolo Savona

28 mag 2020

Audizione informale del Presidente della Consob Prof. Paolo Savona, del Segretario generale Carlo Deodato e della Responsabile Divisione Mercati Maria Antonietta Scopelliti presso la Commissione Parlamentare di inchiesta sul sistema bancario e finanziario in merito all'attuale situazione dei mercati finanziari dopo la crisi economico-finanziaria conseguente alla pandemia sanitaria (28 maggio 2020)

Abusivismo finanziario: Consob oscura 7 siti web (Comunicato stampa 22 maggio 2020)

COMUNICATO STAMPA

Consob ha ordinato l'oscuramento di nuovi siti web, che offrono abusivamente servizi finanziari.

L'Autorità si è avvalsa dei poteri derivanti dal "decreto crescita" (legge n. 58 del 28 giugno 2019, articolo 36, comma 2-terdecies), in base ai quali Consob può ordinare ai fornitori di servizi di connettività a Internet di inibire l'accesso dall'Italia ai siti web tramite cui vengono offerti servizi finanziari senza la dovuta autorizzazione.

Di seguito l'elenco delle società e dei siti:

  • "CruxINV" (siti internet https://cruxinv.com e https://client.crux24.com)
  • Digital Exchange Limited e Securex Plus Solutions EOOD (sito internet www.dgxltd.com)
  • Maginito Services Ltd (sito internet www.profitsystemfx.com)
  • Kleinman Enterprise LTD e Kleinman Services OU (sito internet https://wisefunds.co)
  • FXLinked Ltd, FXLinked (SV) LTD, FXLinked (Europa) Ltd e FXLinked (Seychelles) (siti internet www.fxlinked.com e www.forexlinked.com)

Sale, così, a 211 il numero dei siti complessivamente oscurati dalla Consob a partire da luglio 2019, da quando l'Autorità è stata dotata del potere di ordinare l'oscuramento dei siti web degli intermediari finanziari abusivi.

I provvedimenti adottati dalla Consob sono consultabili sul sito www.consob.it.

Sono in corso le attività di oscuramento dei siti da parte dei fornitori di connettività a internet che operano sul territorio italiano. Per motivi tecnici l'oscuramento effettivo potrà richiedere alcuni giorni.

La Consob richiama l'attenzione dei risparmiatori sull'importanza di usare la massima diligenza al fine di effettuare in piena consapevolezza le scelte di investimento, adottando comportamenti di comune buon senso, imprescindibili per salvaguardare il proprio risparmio: tra questi, la verifica preventiva, per i siti che offrono servizi finanziari,  che l'operatore tramite cui si investe sia autorizzato e, per le offerte di prodotti finanziari, che sia stato pubblicato il prospetto informativo.

A tal fine Consob ricorda che sul sito www.consob.it  è presente in homepage la sezione "Occhio alle truffe!", dove sono disponibili informazioni utili a mettere in guardia l'investitore contro le iniziative finanziarie abusive.

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22 mag 2020

Public Statement dell'ESMA del 20 maggio 2020: "Implications of the COVID-19 outbreak on the half-yearly financial reports"

Consob sospende il divieto di assumere o incrementare posizioni nette corte (Comunicato stampa del 18 maggio 2020)

COMUNICATO STAMPA

Alla luce della progressiva normalizzazione delle condizioni generali di mercato, la Consob ha deciso di sospendere il divieto temporaneo all'assunzione di nuove posizioni nette corte e all'incremento delle posizioni nette corte esistenti. La Consob continuerà a monitorare attentamente l'andamento generale dei mercati finanziari.

Considerando che la pandemia causata dalla diffusione del Covid-19 e le incertezze legate al suo impatto sull'economia costituissero una seria minaccia alla fiducia degli investitori, il 17 marzo 2020 la Consob ha annunciato la decisione di vietare l'assunzione di nuove posizioni nette corte e l'incremento delle posizioni nette corte esistenti per un periodo di 3 mesi.

Alla luce della flessione uniforme dei mercati finanziari e delle significative incertezze sul loro andamento futuro, la Consob, adottando questa misura eccezionale, ha voluto impedire che un incremento delle posizioni nette corte potesse avere un effetto pro-ciclico.

Dall'implementazione del divieto, la Consob ha osservato una progressiva normalizzazione delle condizioni generali di mercato, a cui tuttavia si è associata una riduzione della liquidità.

Alla luce di queste circostanze, la Consob, in consultazione con l'ESMA e con le autorità di Austria, Belgio, Francia, Grecia e Spagna, che hanno adottato misure analoghe, ha deciso di sospendere il divieto alle posizioni nette corte, che terminerà alle ore 23.59 del 18 maggio 2020 (delibera 21367 del 15 maggio 2020).   

La Consob continuerà a monitorare attentamente le condizioni generali di mercato e rimarrà in stretto contatto con le altre autorità. Nel caso le condizioni di mercato lo richiedessero, la Consob si farà portatrice di un'istanza per un'azione coordinata a livello europeo.

Infine, si ricorda che rimane in vigore la decisione dell'ESMA che impone un obbligo di notifica delle nuove posizioni nette corte che raggiungono la soglia dello 0,1% del capitale sociale.

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18 mag 2020

Abusivismo finanziario - Consob oscura 5 siti abusivi e mette in guardia contro le iniziative relative all'utilizzo improprio dell'immagine di personaggi noti per promuovere investimenti di natura finanziaria (Comunicato stampa del 15 maggio 2020)

Consob mette in guardia i risparmiatori, con un'apposita Avvertenza (Warning), in merito alla pratica posta in essere da operatori finanziari abusivi che utilizzano impropriamente il nome e l'immagine di personaggi noti per indurre i risparmiatori, dietro promesse di facili guadagni, ad aderire a proposte di investimento.

Consob ha, inoltre, ordinato l'oscuramento di nuovi siti web, che offrono abusivamente servizi finanziari.

L'Autorità si è avvalsa dei poteri derivanti dal "decreto crescita" (legge n. 58 del 28 giugno 2019, articolo 36, comma 2-terdecies), in base ai quali Consob può ordinare ai fornitori di servizi di connettività a Internet di inibire l'accesso dall'Italia ai siti web tramite cui vengono offerti servizi finanziari senza la dovuta autorizzazione.

Di seguito l'elenco delle società e dei siti:

- Uptos Ltd (sito internet www.uptos.com)

- Swissgems Ltd e Media Solutions Ltd (sito internet www.marketscfd.net)

- Zurichbanc Ltd (sito internet www.zurichbanc.co)

- Platinumpro Investment Ltd (sito internet https://platinumproinvestment.com)

- Bitcoin-Trader (sito internet https://bitcointrader.software).

Sale, così, a 204 il numero dei siti complessivamente oscurati dalla Consob a partire da luglio 2019, da quando l'Autorità è stata dotata del potere di ordinare l'oscuramento dei siti web degli intermediari finanziari abusivi.

I provvedimenti adottati dalla Consob sono consultabili sul sito www.consob.it.

Sono in corso le attività di oscuramento dei siti da parte dei fornitori di connettività a internet che operano sul territorio italiano. Per motivi tecnici l'oscuramento effettivo potrà richiedere alcuni giorni.

La Consob richiama l'attenzione dei risparmiatori sull'importanza di usare la massima diligenza al fine di effettuare in piena consapevolezza le scelte di investimento, adottando comportamenti di comune buon senso, imprescindibili per salvaguardare il proprio risparmio: tra questi, la verifica preventiva, per i siti che offrono servizi finanziari,  che l'operatore tramite cui si investe sia autorizzato e, per le offerte di prodotti finanziari, che sia stato pubblicato il prospetto informativo.

A tal fine Consob ricorda che sul sito www.consob.it  è presente in homepage la sezione "Occhio alle truffe!", dove sono disponibili informazioni utili a mettere in guardia l'investitore contro le iniziative finanziarie abusive.

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15 mag 2020

Quote di genere: Consob modifica il Regolamento Emittenti - Confermato il criterio dell'arrotondamento per eccesso come regola generale - Arrotondamento per difetto solo per i collegi formati da tre componenti - La nuova disciplina in vigore per sei mandati consecutivi dal 2020 (Comunicato stampa 15 maggio 2020)

COMUNICATO STAMPA

Consob ha approvato le modifiche al Regolamento Emittenti (delibera n. 21359 del 13 maggio 2020) per adeguarlo alle disposizioni introdotte dalla legge di bilancio per il 2020 in materia di equilibrio tra generi negli organi sociali delle imprese quotate in Borsa.

La legge (n. 160 del 27 dicembre 2019) innalza da almeno un terzo (33%) ad almeno due quinti (40%) la quota di posti negli organi sociali di gestione e di controllo riservata al genere meno rappresentato e prolunga da tre a sei mandati consecutivi il periodo di validità della norma.

Le modifiche regolamentari, adottate al termine di una consultazione con il mercato finanziario, confermano l'impostazione data dalla stessa Consob nella Comunicazione del 30 gennaio scorso, resasi necessaria con procedura d'urgenza per fornire chiarimenti interpretativi sull'applicazione della nuova disciplina in vista della imminente stagione di rinnovo degli organi sociali delle quotate.

Con la suddetta delibera la Consob ribadisce che il criterio per il computo dei posti negli organi sociali da riservare al genere meno rappresentato è - come regola generale e in continuità rispetto alla disciplina previgente - quello dell'arrotondamento per eccesso. È previsto, invece, l'arrotondamento per difetto solo nel caso degli organi sociali formati da tre componenti, tenuto conto della impossibilità aritmetica di garantire l'equilibrio di genere in base all'arrotondamento per eccesso.

Al tempo stesso Consob ha chiarito attraverso le modifiche regolamentari che il rafforzamento dei presidi voluto dal Legislatore a tutela del genere meno rappresentato vale per sei mandati consecutivi a partire dal primo rinnovo degli organi sociali dopo l'entrata in vigore della legge di bilancio, cioè dal primo gennaio 2020.

La relazione illustrativa e i contributi pervenuti in risposta alla consultazione sono disponibili all'indirizzo: http://www.consob.it/web/area-pubblica/consultazioni?viewId=consultazioni_concluse.

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14 mag 2020

Comunicazione recante chiarimenti in merito all'applicazione della disciplina del voto maggiorato di cui all'art. 127-quinquies del d.lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 "Tuf" (Comunicazione n. 5/2020 dell'8 maggio 2020)

Comunicazione Consob n. 5/2020 dell'8 maggio 2020

Oggetto: Comunicazione recante chiarimenti in merito all'applicazione della disciplina del voto maggiorato di cui all'art. 127-quinquies del d.lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 ("Tuf")

1. PREMESSA E QUADRO NORMATIVO DI RIFERIMENTO

L'art. 20 del d.l. 24 giugno 2014, n. 91 ("Decreto Competitività"), convertito dalla legge 11 agosto 2014, n. 116, ha introdotto nel Tuf l'art. 127-quinquies, il quale prevede la possibilità per gli emittenti quotati e quotandi di introdurre nel proprio statuto il meccanismo del voto maggiorato.

L'istituto della maggiorazione sopra richiamato rappresenta una deviazione rispetto al principio "one share-one vote" e, come noto, è stato inteso dal legislatore quale strumento di incentivazione dell'investimento di lungo periodo e, dunque, misura premiale per gli azionisti stabili.

L'art. 127-quinquies del Tuf prevede, tra l'altro, quanto segue:

a. condizioni di attribuzione del voto maggiorato: gli statuti possono disporre che sia attribuito un diritto di voto maggiorato, fino a un massimo di due voti, alle azioni appartenute allo stesso azionista per almeno 24 mesi. Il possesso continuativo delle azioni si computa a decorrere dalla data di iscrizione dell'azionista in un "apposito elenco", che deve essere istituito e tenuto dalle società che decidono di introdurre il meccanismo in questione e lo statuto può prevedere che il socio al quale spetta il diritto di voto possa irrevocabilmente, in tutto o in parte rinunciare al voto maggiorato (comma 1);

b. modalità di attribuzione del voto maggiorato: lo statuto determina le modalità per l'attribuzione del voto maggiorato e per l'accertamento dei relativi presupposti; alla Consob è delegato il potere di disciplinare con regolamento le disposizioni di attuazione del medesimo articolo al fine di assicurare la trasparenza degli assetti proprietari e l'osservanza delle disposizioni in materia di offerte pubbliche di acquisto (comma 2);

c. perdita del voto maggiorato: la cessione dell'azione a titolo oneroso o gratuito, nonché la cessione diretta o indiretta di partecipazioni di controllo in società o enti che detengono azioni a voto maggiorato in misura superiore alla soglia prevista dall'art. 120, comma 2, del Tuf comporta la perdita della maggiorazione del voto; inoltre, salva diversa disposizione dello statuto, il diritto di voto maggiorato è conservato in caso di successione mortis causa e di fusione e scissione del titolare delle azioni e il voto maggiorato si estende alle azioni emesse nell'ambito di aumenti di capitale gratuiti (comma 3);

d. introduzione del voto maggiorato in fase di IPO: qualora la delibera di modifica dello statuto sia assunta nel corso del procedimento di quotazione in un mercato regolamentato delle azioni di una società non risultante da una fusione che coinvolga una società con azioni quotate, la relativa clausola può prevedere che ai fini del possesso continuativo per ventiquattro mesi sia computato anche il possesso anteriore alla data di iscrizione nell'elenco citato (comma 7).

2. L'AMBITO DELLA COMUNICAZIONE - IL "POSSESSO ANTERIORE" ALL'ISCRIZIONE NELL'ELENCO

Nell'espletamento dell'attività di vigilanza svolta dalla Consob, è emersa l'opportunità di chiarire uno specifico profilo applicativo della disciplina in esame.

In particolare, con la presente Comunicazione si affronta il tema relativo all'ammissibilità della maggiorazione del diritto di voto in capo a un socio in considerazione di un periodo di detenzione - precedente alla quotazione dell'emittente - che ricomprenda anche il periodo in cui la società quotanda rivestiva la forma giuridica di S.r.l. e non di S.p.A.

2.1. L'art. 127-quinquies del Tuf, al comma 7, consente alle società quotande di introdurre la maggiorazione del diritto di voto imputando - ai fini del computo del periodo continuativo di detenzione - anche il periodo pregresso, anteriore alla quotazione. In particolare, "[Q]ualora la deliberazione di modifica dello statuto di cui al comma 6 sia adottata nel corso del procedimento di quotazione in un mercato regolamentato delle azioni di una società non risultante da una fusione che coinvolga una società con azioni quotate, la relativa clausola può prevedere che ai fini del possesso continuativo previsto dal comma 1 sia computato anche il possesso anteriore alla data di iscrizione nell'elenco previsto dal comma 2.".

2.2. La citata norma del Tuf esprime un favor del legislatore per la quotazione consentendo alle società quotande di computare, ai fini del possesso continuativo dei ventiquattro mesi, il possesso da parte dei relativi soci anteriore alla data di iscrizione nell'elenco previsto dal comma 2 della medesima disposizione (e, dunque, anteriore all'acquisizione dello status di quotata e della istituzione dell'elenco che legittima il titolare delle azioni alla maggiorazione).

Al riguardo, in primo luogo, non si riscontrano ostacoli a ritenere che il riferimento al "possesso anteriore" contenuto nel comma 7 dell'art. 127-quinquies del Tuf abbia una valenza generica e, pertanto, tale da ricomprendere ogni forma di partecipazione societaria (sia essa rappresentata da azioni o da quote); né si ritiene che possa accedersi a una diversa lettura sulla base della circostanza che la norma richiama il "possesso continuativo di cui al comma 1" il quale, a sua volta, fa riferimento alle "azioni"; tale riferimento alle azioni appare infatti "necessitato", dal momento che la regola ivi espressa è dettata, per l'appunto, per le società con azioni quotate, in relazione alle quali la maggiorazione produrrà i suoi effetti.

In secondo luogo, la riferita lettura della disposizione in esame risulta coerente con la ratio dell'istituto della maggiorazione da ravvisarsi, principalmente, nella volontà sia di incentivare la quotazione delle imprese italiane - a forte caratterizzazione familiare, i cui azionisti di riferimento spesso temono che l'ingresso in borsa diluisca la propria partecipazione e comporti la perdita del controllo - sia di "premiare" il mantenimento di investimenti azionari a lungo termine, al fine di favorire la stabilità degli indirizzi gestionali.

La volontà di perseguire la prima delle finalità descritte e il particolare favor del legislatore verso l'istituto della maggiorazione come strumento per agevolare il ricorso al mercato del capitale di rischio sono dimostrati proprio dalla possibilità concessa alle quotande di usufruire della maggiorazione del voto - una volta quotate - computando anche il periodo precedente alla quotazione ai fini del periodo minimo di mantenimento della partecipazione rilevante per la maturazione del relativo diritto.

In tale ottica, ammettere che, nel possesso continuativo anteriore possa rientrare anche il possesso di quote di S.r.l., sarebbe perfettamente in linea con la ratio della norma e dell'istituto della maggiorazione; non solo: un'opposta conclusione comporterebbe, altresì, un'ingiustificata disparità di trattamento. Non sussistono ragioni per le quali il meccanismo premiale in esame debba operare solo in relazione alla partecipazione costituita da azioni e non anche da quote, tenuto conto, peraltro, che il possesso di queste comporta la rilevanza di elementi collegati alla "persona" del socio, proprio come accade nella disciplina della maggiorazione del voto. Quest'ultima infatti non è una caratteristica intrinseca di una categoria speciale di azioni, come nel caso delle azioni a voto plurimo di cui all'art. 2351 del codice civile, ma è connessa proprio alla "persona" del socio e alla detenzione, da parte di questi, della partecipazione sociale per un certo periodo di tempo.

Va inoltre sottolineato che l'istituto della trasformazione della forma giuridica di una società assicura la "continuità dei rapporti giuridici" e, dunque, è coerente con l'esigenza di continuità della partecipazione societaria posta alla base dell'istituto della maggiorazione del voto.

2.3. In conclusione, in sede di applicazione delle vigenti norme in materia di voto maggiorato e, in particolare, del comma 7 dell'art. 127-quinquies del Tuf, concernente le società quotande, con la presente Comunicazione, si chiarisce che l'eventuale pregresso periodo di detenzione di quote di capitale di S.r.l. è computabile ai fini della maturazione del diritto di voto alla stregua del periodo di detenzione di azioni. Ciò a condizione che vi sia una continuità tra il pacchetto azionario oggetto di maggiorazione e il pacchetto detenuto - anche in forma di quote - nel periodo necessario ai fini della maturazione del diritto di maggiorazione.

IL PRESIDENTE
Paolo Savona

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11 mag 2020

Raccomandazione sulle modalità di adempimento dell'obbligo di rendicontazione ex post dei costi e oneri connessi alla prestazione di servizi di investimento e accessori - Esiti della consultazione (8 maggio 2020)

La Consob, ad esito della consultazione con il mercato finanziario avviata il 21 febbraio 2020 ha adottato una "Raccomandazione sulle modalità di rendicontazione ex post dei costi e degli oneri connessi alla prestazione di servizi di investimento e accessori".

L'iniziativa della Consob si iscrive nel quadro normativo disegnato da MiFID II e dai relativi atti delegati, che richiede agli intermediari maggiore trasparenza informativa sui costi e sugli oneri connessi alla prestazione di servizi di investimento e accessori, nell'ottica di consentire agli investitori una valutazione consapevole degli investimenti effettuati.

Raccomandazione n. 1/2020 del 7 maggio 2020

Relazione illustrativa (8 maggio 2020)

Parere del COMI - Comitato Operatori di Mercato e degli Investitori

Documento di consultazione del 21 febbraio 2020

Osservazioni al documento di consultazione del 21 febbraio 2020 (8 maggio 2020)

08 mag 2020

Comunicato relativo alle informazioni necessarie per la valutazione dell'acquisizione di una partecipazione rilevante in una CCP (articolo 32 del Regolamento (UE) n. 648/2012) (7 maggio 2020)

Elenco delle informazioni necessarie per effettuare la valutazione prevista dall'articolo 32 del Regolamento (UE) n. 648/2012

La Banca d'Italia e la Consob, ai sensi di quanto previsto dall'articolo 79-sexies, comma 6, del TUF, hanno individuato nell'Allegato I degli "Orientamenti comuni per la valutazione prudenziale di acquisizioni e incrementi di partecipazioni qualificate nel settore finanziario", emanati dalle Autorità europee di vigilanza il 20 dicembre 2016 e consultabili al link https://esas-joint-committee.europa.eu/Publications/Guidelines/JC_QH_GLs_IT.pdf, l'elenco delle informazioni minime necessarie per effettuare la valutazione di cui all'articolo 32 del Regolamento (UE) n. 648/2012 (EMIR) in relazione ai progetti di acquisizione di una partecipazione qualificata in una controparte centrale. Tale elenco di informazioni offre un quadro esaustivo, che risulta inoltre oggetto di armonizzazione a livello europeo per effetto degli orientamenti richiamati.

Resta ferma la possibilità per la Banca d'Italia e la Consob di richiedere ulteriori informazioni secondo i termini previsti dall'articolo 31, comma 3, di EMIR.

Al fine di evitare indebiti ritardi nel processo di notifica e valutazione di operazioni significative o complesse, in linea con quanto raccomandato nei citati orientamenti, i candidati acquirenti sono invitati a prendere contatto con la Banca d'Italia e con la Consob prima della notifica dei progetti di acquisizione.

07 mag 2020

Abusivismo finanziario: Consob oscura 5 siti web (Comunicato stampa del 7 maggio 2020)

Consob ha ordinato l'oscuramento di nuovi siti web, che offrono abusivamente servizi finanziari.

L'Autorità si è avvalsa dei poteri derivanti dal "decreto crescita" (legge n. 58 del 28 giugno 2019, articolo 36, comma 2-terdecies), in base ai quali Consob può ordinare ai fornitori di servizi di connettività a Internet di inibire l'accesso dall'Italia ai siti web tramite cui vengono offerti servizi finanziari senza la dovuta autorizzazione.

Di seguito l'elenco delle società e dei siti:

- CNBSFIN Ltd (sito internet www.cnbsfin.com);

- "BitFxMarkets" (sito internet www.bitfxmarkets.com)

- STSRoyal Ltd e Capital Letter GMBH (sito internet www.stsroyal.com);

- Game Capital ADS (sito internet www.24proinvestors.com);

- One Thousand One Ltd (sito internet www.daxcfd.com)

Sale, così, a 199 il numero dei siti complessivamente oscurati dalla Consob a partire da luglio 2019, da quando l'Autorità è stata dotata del potere di ordinare l'oscuramento dei siti web degli intermediari finanziari abusivi.

I provvedimenti adottati dalla Consob sono consultabili sul sito www.consob.it.

Sono in corso le attività di oscuramento dei siti da parte dei fornitori di connettività a internet che operano sul territorio italiano. Per motivi tecnici l'oscuramento effettivo potrà richiedere alcuni giorni.

La Consob richiama l'attenzione dei risparmiatori sull'importanza di usare la massima diligenza al fine di effettuare in piena consapevolezza le scelte di investimento, adottando comportamenti di comune buon senso, imprescindibili per salvaguardare il proprio risparmio: tra questi, la verifica preventiva, per i siti che offrono servizi finanziari, che l'operatore tramite cui si investe sia autorizzato e, per le offerte di prodotti finanziari, che sia stato pubblicato il prospetto informativo.

A tal fine Consob ricorda che sul sito www.consob.it  è presente in homepage la sezione "Occhio alle truffe!", dove sono disponibili informazioni utili a mettere in guardia l'investitore contro le iniziative finanziarie abusive.

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07 mag 2020

Public Statement dell'ESMA del 6 maggio 2020: "COVID-19: Reminder of firms' MiFID II conduct of business obligations in the context of increasing retail investor activity"

Orientamenti di vigilanza in materia di Società di investimento semplice (SiS): documento di consultazione congiunto Consob-Banca d'Italia (30 aprile 2020)

La Consob e la Banca d'Italia sottopongono a pubblica consultazione le bozze di Orientamenti di Vigilanza in materia di Società di investimento semplice - SiS.

Per favorire l'uniforme e corretta applicazione della nuova disciplina, la comunicazione congiunta contiene una ricognizione delle principali disposizioni applicabili alle SiS, definisce alcuni orientamenti di vigilanza, che rappresentano le aspettative della Consob e della Banca d'Italia sulle modalità con cui le SiS dovranno uniformarsi alla nuova disciplina, indica la procedura applicabile in caso di superamento non temporaneo del limite di patrimonio netto dell'art. 1, comma 1, lett. i-quater, TUF.

Le osservazione possono essere trasmesse entro 90 giorni dalla data di pubblicazione del documento di consultazione (29 luglio 2020).

Documento di consultazione congiunto Consob-Banca d'Italia del 30 aprile 2020

30 apr 2020

Abusivismo finanziario: Consob oscura 5 siti web (Comunicato stampa del 30 aprile 2020)

Consob ha ordinato l'oscuramento di nuovi siti web, che offrono abusivamente servizi finanziari.

L'Autorità si è avvalsa dei poteri derivanti dal "decreto crescita" (legge n. 58 del 28 giugno 2019, articolo 36, comma 2-terdecies), in base ai quali Consob può ordinare ai fornitori di servizi di connettività a Internet di inibire l'accesso dall'Italia ai siti web tramite cui vengono offerti servizi finanziari senza la dovuta autorizzazione.

Di seguito l'elenco delle società e dei siti:

- Sigma Consulting Limited e Solt Corp. Ltd (sito internet www.firstcapital.fm);

- Itistocks Brokers (sito internet https://itistocksbrokers.com);

- GAM Group Ltd (sito internet www.marketsfx.org);

- Elit Property Vision Ltd (sito internet https://global-banco.com)

- Platin-fx Ltd (sito internet www.platin-fx.com)

Sale, così, a 194 il numero dei siti complessivamente oscurati dalla Consob a partire da luglio 2019, da quando l'Autorità è stata dotata del potere di ordinare l'oscuramento dei siti web degli intermediari finanziari abusivi.

I provvedimenti adottati dalla Consob sono consultabili sul sito www.consob.it.

Sono in corso le attività di oscuramento dei siti da parte dei fornitori di connettività a internet che operano sul territorio italiano. Per motivi tecnici l'oscuramento effettivo potrà richiedere alcuni giorni.

La Consob richiama l'attenzione dei risparmiatori sull'importanza di usare la massima diligenza al fine di effettuare in piena consapevolezza le scelte di investimento, adottando comportamenti di comune buon senso, imprescindibili per salvaguardare il proprio risparmio: tra questi, la verifica preventiva, per i siti che offrono servizi finanziari,  che l'operatore tramite cui si investe sia autorizzato e, per le offerte di prodotti finanziari, che sia stato pubblicato il prospetto informativo.

A tal fine Consob ricorda che sul sito www.consob.it  è presente in homepage la sezione "Occhio alle truffe!", dove sono disponibili informazioni utili a mettere in guardia l'investitore contro le iniziative finanziarie abusive.

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30 apr 2020

Aumento di capitale fortemente diluitivo di Trevi Finanziaria Industriale S.p.A. - Utilizzo del modello rolling (Richiamo di attenzione n. 7/20 del 30 aprile 2020)

Richiamo di attenzione n. 7/20 del 30 aprile 2020

Oggetto: Aumento di capitale fortemente diluitivo di Trevi Finanziaria Industriale S.p.A. - Utilizzo del modello rolling

Nei prossimi giorni avrà inizio l'operazione di aumento di capitale con diritto d'opzione sulle azioni di Trevi Finanziaria Industriale S.p.A., quotate sul mercato regolamentato MTA, organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A. ("Borsa Italiana").

L'aumento in parola presenta caratteristiche di forte diluizione. Tale circostanza determina il rischio che durante il periodo di offerta in opzione delle nuove azioni si verifichino anomalie nel processo di formazione dei prezzi, consistenti in una sopravvalutazione del prezzo di mercato delle azioni rispetto al loro valore teorico.

Per prevenire tale rischio, l'aumento di capitale in parola sarà gestito secondo il modello c.d. rolling, come già indicato da Borsa Italiana con apposito Avviso. Il modello rolling, ampiamente descritto nella Comunicazione Consob n. 88305 del 5 ottobre 2016, nel documento Esiti delle Consultazioni del 28 aprile 2016 e nelle norme tecniche emanate da Borsa Italiana e Monte Titoli S.p.A. ("Monte Titoli"), prevede in sostanza che, una volta iniziato l'aumento, sia possibile esercitare i diritti di opzione in ciascun giorno dell'aumento a partire dal terzo e ricevere immediatamente le azioni di nuova emissione.

L'esercizio dovrà avvenire con le modalità ed entro gli orari previsti nelle Istruzioni dei Servizi della Gestione Accentrata di Monte Titoli ed alle condizioni contrattuali stabilite con il proprio intermediario caso per caso.

La consegna "anticipata" delle azioni di nuova emissione permette di effettuare attività di arbitraggio, consistente nell'acquisto dei diritti di opzione e nella successiva vendita di un numero di azioni pari a quello delle azioni che si riceveranno esercitando i diritti, già a partire dal primo giorno di avvio dell'aumento di capitale; tale attività, a sua volta, permette di prevenire le eventuali anomalie di prezzo suindicate.

In alternativa, i diritti di opzione potranno essere esercitati secondo il modello tradizionale, con la consegna delle azioni di nuova emissione alla fine dell'aumento.

Infine, è necessario evidenziare, come già trattato nella citata Comunicazione Consob n. 88305, che la consegna delle nuove azioni prima della fine dell'aumento può far perdere all'investitore il diritto alla revoca previsto all'art. 95-bis, comma 2, del Decreto Legislativo del 24 febbraio 1998, n. 58.

Ulteriori informazioni sul modello rolling, inclusa la documentazione sopracitata, sono disponibili in una sezione dedicata del sito internet della Consob (www.consob.it/web/area-pubblica/aumenti-di-capitale-iperdiluitivi). Per eventuali chiarimenti sul funzionamento del modello rolling si invita a contattare la Consob - Divisione Mercati - Ufficio Post-Trading – Via G. B. Martini 3 – 00198 ROMA ovvero utilizzando la casella di posta elettronica post-trading@consob.it.

IL PRESIDENTE
Paolo Savona

30 apr 2020

Documento di consultazione congiunto delle ESAs sulle proposte di standard tecnici sulle informazioni in materia di sostenibilità ambientale, sociale e di governance nel settore dei servizi finanziari (JC 2020 16 del 23 aprile 2020)

Le tre autorità europee di vigilanza (EBA, EIOPA e ESMA - ESAs) hanno pubblicato il 23 aprile 2020 un documento di consultazione congiunto per ottenere commenti sulle proposte di norme tecniche regolamentari sviluppate ai sensi del regolamento (UE) 2019/2088 sulla sostenibilità nel settore dei servizi finanziari (SFDR) con l'obiettivo di:

  • rafforzare la tutela degli investitori finali;
  • migliorare le informazioni fornite agli investitori dai partecipanti ai mercati finanziari e dai consulenti finanziari; e
  • migliorare l'informativa agli investitori in merito ai prodotti finanziari.

L'SFDR autorizza gli ESA a sviluppare standard tecnici di regolamentazione (RTS) sul contenuto, sulla metodologia e sulla presentazione delle informazioni sui fattori ESG sia a livello di entità sia a livello di prodotto. Inoltre, il documento di consultazione contiene proposte relativamente al "Do not significant harm principle" (DNSH) individuato nel Regolamento UE 2019/2088.

La consultazione termina il 1 settembre 2020.

 

29 apr 2020

Abusivismo finanziario: Consob oscura 5 siti web (Comunicato stampa del 24 aprile 2020)

COMUNICATO STAMPA

Consob ha ordinato l'oscuramento di nuovi siti web, che offrono abusivamente servizi finanziari.

L'Autorità si è avvalsa dei poteri derivanti dal "decreto crescita" (legge n. 58 del 28 giugno 2019, articolo 36, comma 2-terdecies), in base ai quali Consob può ordinare ai fornitori di servizi di connettività a Internet di inibire l'accesso dall'Italia ai siti web tramite cui vengono offerti servizi finanziari senza la dovuta autorizzazione.

Di seguito l'elenco delle società e dei siti:

  • Finance Activity Group (sito internet www.capo-invest.com);
  • FXTrading Corp (sito internet https://fxtradingcorp.trade);
  • Tradefxzone Ltd e SolutionsCM Ltd (sito internet https://tradefxzone.com);
  • ForTradersFx Ltd (sito internet www.fortraders-fx.com);
  • OGAM Ltd (sito internet www.ogamfx.com).

Sale, così, a 189 il numero dei siti complessivamente oscurati dalla Consob a partire da luglio 2019, da quando l'Autorità è stata dotata del potere di ordinare l'oscuramento dei siti web degli intermediari finanziari abusivi.

I provvedimenti adottati dalla Consob sono consultabili sul sito www.consob.it.

Sono in corso le attività di oscuramento dei siti da parte dei fornitori di connettività a internet che operano sul territorio italiano. Per motivi tecnici l'oscuramento effettivo potrà richiedere alcuni giorni.

La Consob richiama l'attenzione dei risparmiatori sull'importanza di usare la massima diligenza al fine di effettuare in piena consapevolezza le scelte di investimento, adottando comportamenti di comune buon senso, imprescindibili per salvaguardare il proprio risparmio: tra questi, la verifica preventiva, per i siti che offrono servizi finanziari, che l'operatore tramite cui si investe sia autorizzato e, per le offerte di prodotti finanziari, che sia stato pubblicato il prospetto informativo.

A tal fine Consob ricorda che sul sito www.consob.it è presente in homepage la sezione "Occhio alle truffe!", dove sono disponibili informazioni utili a mettere in guardia l'investitore contro le iniziative finanziarie abusive.

Comunicato in PDF

24 apr 2020

Pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana la delibera di approvazione della nuova Prassi di mercato n. 1 (20 aprile 2020)

Il 17 aprile 2020 è stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana la delibera n. 21318 del 7 aprile 2020 con la quale la Consob ha ammesso la nuova Prassi di mercato n. 1 relativa all'attività di sostegno della liquidità del mercato.

La nuova Prassi n. 1 entrerà in vigore trenta giorni dopo la pubblicazione.

Contestualmente avrà termine la Prassi n. 1, precedentemente ammessa con delibera Consob n. 16839 del 19 marzo 2009.

Delibera n. 21318 del 7 aprile 2020 in PDF

20 apr 2020

COVID-19: proroga della sospensione dei termini dei procedimenti amministrativi della Consob e dell'Arbitro per le Controversie Finanziarie (ACF) (provvedimenti del 15 aprile 2020)

COVID-19:

1) Disposizioni di cui all'art. 37 del d.l. 8.4.2020 n. 23 (Comunicazione Consob n. 4/2020 del 15 aprile 2020)

2) Ulteriore rideterminazione del periodo di sospensione dei termini previsti dalla delibera n. 19602/2016 relativa all'Istituzione dell'Arbitro per le Controversie Finanziarie (ACF) e all'adozione del relativo regolamento (delibera Consob n. 21328 del 15 aprile 2020)

15 apr 2020

Comunicazione congiunta Consob/Banca d'Italia del 14 aprile 2020 - Documentazione contabile periodica degli Oicr: Statement ESMA n. 34-45-896 del 9 aprile 2020

Comunicazione congiunta Consob/Banca d'Italia del 14 aprile 2020

Documentazione contabile periodica degli Oicr: Statement ESMA n. 34-45-896 del 9 aprile 2020

L'ESMA in data 9 aprile 2020 ha pubblicato un Public Statement intitolato "Actions to mitigate the impact of COVID-19 on the deadlines for the publication of periodic reports by fund managers"[1].

Nello statement l'ESMA evidenzia che la documentazione contabile annuale e semestrale dei fondi è un importante punto di riferimento per l'assunzione di decisioni informate da parte degli investitori e che i relativi adempimenti sono regolati dalla disciplina comunitaria di armonizzazione.

L'autorità europea rileva come l'attuale contesto pandemico potrebbe impedire ai gestori collettivi il tempestivo adempimento di tali obblighi. In proposito, l'ESMA si aspetta che le autorità nazionali agiscano nel rispetto della disciplina nazionale applicabile e, quando possibile, non mettano in priorità azioni di vigilanza nei confronti dei gestori collettivi nel caso in cui il ritardo nella pubblicazione della documentazione contabile sia contenuto in un determinato lasso temporale definito nello stesso statement.

Lo statement precisa che la posizione viene assunta senza pregiudizio di quanto previsto dalla disciplina nazionale.

Con riferimento agli adempimenti oggetto dello statement dell'ESMA si evidenzia che a livello nazionale gli artt. 2 e 3 del D.M. 30/2015[2] prescrivono puntuali obblighi di pubblicazione (per gli OICVM italiani) o di messa a disposizione degli investitori (per i Fondi alternativi italiani) entro termini predeterminati.

In relazione a tali termini, al momento non sono state segnalate difficoltà né prospettate esigenze di proroga da parte dei gestori collettivi italiani.

La CONSOB e la Banca d'Italia si attendono che gli operatori esprimano il maggiore sforzo organizzativo possibile per soddisfare le esigenze informative dei sottoscrittori dei fondi (OICVM o Fondi alternativi) di diritto italiano entro i termini previsti dalla disciplina nazionale.


[1] https://www.esma.europa.eu/sites/default/files/library/esma34-45-896_public_statement_on_publication_deadlines_in_fund_management_area.pdf

[2] Regolamento attuativo dell'articolo 39 del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 (TUF) concernente la determinazione dei criteri generali cui devono uniformarsi gli Organismi di investimento collettivo del risparmio (OICR) italiani.


Comunicazione congiunta Consob/Banca d'Italia del 14 aprile 2020 in PDF

14 apr 2020

Tavolo di coordinamento fra Consob Banca d'Italia ed Ivass in materia di applicazione degli IAS/IFRS: trattamento in bilancio delle operazioni di vendita pro-soluto di crediti unlikely to pay ("UTP") in cambio di quote di fondi di investimento (Comunicato stampa congiunto Consob, Banca d'Italia ed Ivass del 14 aprile 2020)

Il "Tavolo di coordinamento fra Consob, Banca d'Italia ed Ivass in materia di applicazione degli IAS/IFRS" ha predisposto un documento, indirizzato ai soggetti vigilati dalle Autorità, avente ad oggetto il trattamento in bilancio delle operazioni di cessione di tipo multioriginator di portafogli creditizi deteriorati diversi dalle sofferenze (c.d. "unlikely to pay" - UTP), che prevedono che gli UTP siano ceduti a fondi comuni di investimento in cambio di quote emesse dagli stessi fondi.

Il documento è rivolto a tutti gli emittenti tenuti ad applicare i principi contabili internazionali, indipendentemente dal settore di operatività dell'impresa (industriale, bancario e altri). Esso presenta, tuttavia, uno specifico interesse per banche e altri intermediari finanziari.

Il documento è stato realizzato nell'ambito dell'accordo in materia contabile fra Banca d'Italia, Consob ed Ivass con l'obiettivo di fornire i chiarimenti necessari a superare alcuni dubbi applicativi e assicurare un'omogeneità di comportamento da parte degli operatori.

Il testo integrale del documento è disponibile sui siti www.consob.it, www.bancaditalia.it e www.ivass.it.

 Comunicato stampa in PDF

 

14 apr 2020

Emergenza Covid-19: da Consob le indicazioni operative al mercato su modalità di svolgimento delle assemblee, informazioni finanziarie, prospetti e revisione contabile (Comunicato stampa del 10 aprile 2020)

COMUNICATO STAMPA

La Consob ha fornito oggi al mercato - attraverso due provvedimenti, una Comunicazione (Comunicazione n. 3/2020 del 10 aprile 2020) e un Richiamo di attenzione (Richiamo di attenzione n. 6/20 del 9 aprile 2020) - indicazioni operative in materia di modalità di svolgimento delle prossime assemblee ordinarie e straordinarie, di informazioni finanziarie da rendere nei documenti di rendicontazione periodica e nei prospetti nonché di attività di revisione contabile.

La Comunicazione sulle assemblee si è resa necessaria alla luce dell'emergenza sanitaria in corso per effetto dell'epidemia da coronavirus (Covid-19) e con riferimento alle disposizioni del decreto legge "Cura Italia" del 17 marzo scorso, che ha introdotto, tra l'altro, disposizioni temporanee, volte a contemperare l'obiettivo prioritario di contrastare la diffusione dell'epidemia con le esigenze delle dinamiche d'impresa delle società quotate.

In particolare, per quanto riguarda le assemblee ordinarie e straordinarie, la Comunicazione della Consob richiama le società quotate ad adoperarsi affinché siano assicurate a tutti gli azionisti le condizioni per la partecipazione e per l'esercizio del voto a distanza, facendo ricorso ad almeno uno fra i vari strumenti indicati nell'articolo 106 del decreto "Cura Italia", tra i quali il voto elettronico o per corrispondenza, l'intervento da remoto tramite collegamento informatico, il ricorso al rappresentante designato. La Comunicazione evidenzia le disposizioni applicabili, ai fini del contemperamento delle norme speciali dettate in materia di assemblee dal decreto "Cura Italia" con le norme generali che disciplinano i diritti dei soci nell'assemblea.

Per quanto concerne, invece, le informazioni finanziarie da rendere nelle rendicontazioni contabili e nei prospetti informativi, il Richiamo di attenzione sollecita le società ad evidenziare con la maggiore trasparenza possibile - come richiesto dai principi contabili internazionali - gli effetti che l'emergenza sanitaria da coronavirus potrà avere sulle attività aziendali, con riferimento sia ai bilanci al 31 dicembre 2019 in approvazione sia alle successive rendicontazioni.

Analogo richiamo viene rivolto anche ai revisori contabili, in particolare per quanto riguarda la valutazione delle informazioni rese nei bilanci sugli effetti dell'epidemia.

Infine un richiamo di attenzione è rivolto agli organi di controllo delle società quotate, anche nel loro ruolo di audit committee, sulla necessità di rafforzare in questo periodo le interlocuzioni con gli organi di amministrazione e lo scambio di informazioni con i revisori.

Comunicato stampa in PDF

Comunicazione Consob n. 3/2020 del 10 aprile 2020

Richiamo di attenzione Consob n. 6/20 del 9 aprile 2020

10 apr 2020