Brexit: Consob specifica in una Comunicazione gli adempimenti in capo agli intermediari britannici operanti in Italia e vice-versa che discendono dal decreto-legge sull'uscita del Regno Unito dalla Ue in assenza di accordo (no deal) (Comunicato stampa del 26 marzo 2019)

(Press release of March 26th, 2019 - English version)

Consob ha pubblicato oggi una Comunicazione (Comunicazione n. 7 del 26 marzo 2019) che specifica gli adempimenti in capo agli intermediari britannici operanti in Italia e a quelli italiani operanti nel Regno Unito, derivanti dal decreto legge n. 22, adottato dal governo in materia di hard Brexit, ovvero l'uscita del Regno Unito dall'Unione europea in assenza di un accordo (il cosiddetto no deal).   

Tenuto conto del fatto che la hard Brexit fa immediatamente venire meno i benefici del passaporto europeo, grazie al quale gli intermediari dei Paesi membri della Ue sono abilitati ad operare in tutto il territorio comunitario, le imprese britanniche presenti in Italia dovranno in coincidenza dell'uscita del Regno Unito dalla Ue cessare la propria attività nel nostro Paese. Lo stesso vale in senso inverso anche per le imprese italiane presenti nel Regno Unito. 

Gli operatori di entrambi i Paesi possono, però, nei casi previsti dal decreto, proseguire la propria attività, usufruendo del regime transitorio per diciotto mesi dalla data di recesso, previa notifica alle Autorità nazionali competenti.

Le imprese che cesseranno l'attività sono tenute, invece, a darne comunicazione alla propria clientela, retail e professionale, secondo  modalità differenziate in base al tipo di cliente. Le informazioni devono essere chiare e comprensibili, tali da rappresentare compiutamente tutti gli effetti della Brexit sulla clientela anche ai fini di un'eventuale chiusura dei rapporti in essere.

Tutti gli intermediari britannici devono comunicare alla Consob specifiche informazioni sui rapporti in essere con i clienti italiani alla data del recesso, entro i 15 giorni successivi a tale ultima data.

 Comunicato in PDF


[English version]

Consob has today published a Communication (Communication no. 7 of March 26th, 2019) in relation to the requirements for both British intermediaries operating in Italy and for Italian intermediaries operating in the United Kingdom, making reference to Decree Law no. 22, which has been adopted by the Italian government in case of hard Brexit, i.e. the United Kingdom leaving the European Union (EU) without a withdrawal agreement ("no-deal"),

In view of hard Brexit would immediately result in the expiration of the benefits of the European Passport, which currently allows the Member States intermediaries to provide services within the EU, the British firms  already registered in Italy will have to stop all their activities in our country starting from the Brexit date. The same will be  - on the reverse – for  the Italian firms operating in the United Kingdom, too.

However, the intermediaries operating in both countries are allowed, according to the decree, to continue to pursue their activities, during the transitional 18-months period starting from the Brexit date, after having properly noticed it to the national competent Authorities.

Firms that will cease their activities are required, instead, to provide information on it to their clients, both retail and professional ones, in such a way as to be proportionate to the categorization of clients. Communications to clients must be drafted in a clear and understandable language, giving a comprehensive disclosure of all the Brexit impacts on clients, including a possible closing of current  contractual relationships.

All British intermediaries must notify to Consob specific information on  relationships with Italian clients at the date of Brexit, within 15 days following such date.

 Press release PDF

26 mar 2019