Ciclo di regolamento di T+1 - AREA PUBBLICA
I mercati finanziari europei migreranno a un ciclo di regolamento di T+1, dall’attuale T+2, l’11 ottobre 2027.
Considerata la complessità della migrazione a T+1, l'ESMA, la Commissione europea e la BCE hanno istituito una governance specifica per coordinare la transizione.
La struttura di governance è composta dal Comitato di Coordinamento T+1 (composta dalle autorità), da una struttura tecnica composta dall’Industry Committee (presieduto dal dott. Giovanni Sabatini) e da una serie di gruppi di lavoro specialistici dedicati che operano sotto la guida dell’Industry Committee.
Survey sulla Migrazione T+1
Il 12 maggio 2026 sono state lanciate due rilevazioni chiave per valutare la preparazione del mercato alla migrazione a T+1:
Industry Committee: Survey generale sullo stato dell'arte.
Scadenza: 9 giugno 2026
Consob e Banca d’Italia (con ESMA): Survey complementare per monitorare l'adesione alla survey dell’Industry Committee e valutare l'impatto delle disposizioni normative proposte da ESMA.
Scadenza: 9 giugno 2026
Si invita la massima partecipazione alle due survey. Un’ampia partecipazione è fondamentale per fornire alle autorità un quadro adeguato sul livello di preparazione del mercato in vista della migrazione, agevolando l'individuazione tempestiva di eventuali criticità.
I lavori a livello europeo condotti dall’Industry Committee hanno portato alla definizione dei seguenti documenti (disponibili qui https://eu-t1.eu/resources-2/) che si invita ad esaminare accuratamente:
- La EU T+1 Industry Committee’s High-Level Roadmap (“Roadmap”) che contiene una serie di raccomandazioni per la migrazione;
- L’EU T+1 Securities Settlement Handbook, che dettaglia il contenuto delle raccomandazioni della Roadmap in termini più pratici;
- Il T+1 Corporate Events Harmonised Implementation Guide, che illustra le modifiche alla gestione delle corporate action;
- Il T+1 Testing plan che fornisce indicazioni e suggerisce tempistiche per i test - in particolare, viene proposto che i test interni agli intermediari si svolgano da marzo 2026 in poi, mentre i test end-to-end fra CSD e intermediari da aprile 2027;
- Alcune prassi di mercato (su Partial settlement, SSI, Transaction type identifiers) – un’ulteriore prassi di mercato (sul Gating event) è attesa a breve; è inoltre previsto che la prassi relativa al Partial settlement venga rivista prima della migrazione.
Al fine di assicurare un elevato livello di aderenza alle raccomandazioni contenute nella Roadmap, e con l’obiettivo ultimo di facilitare una migrazione ordinata a T+1, l’ESMA ha proposto di incorporare le principali raccomandazioni contenute nella Roadmap in un atto normativo europeo, in modo da renderle cogenti.
La bozza di misure è stata trasmessa alla Commissione europea il 13 ottobre 2025 (Final Report on Amendments to the RTS on Settlement Discipline) e dovrebbe essere approvata entro l’estate 2026.
L’ESMA prevede inoltre di avviare a breve una consultazione sugli adeguamenti necessari alle attuali ESMA Guidelines on allocation and confirmation (Orientamenti sulle procedure standardizzate e i protocolli di messaggistica ai sensi dell’articolo 6, paragrafo 2, del regolamento (UE) n. 909/2014) in vista della migrazione a T+1.
A livello nazionale, Consob e Banca d’Italia hanno istituito un Tavolo nazionale per coordinare la migrazione a T+1 a cui partecipano intermediari, emittenti, società di gestione del risparmio, infrastrutture di mercato, provider IT e associazioni di categoria.
Per ulteriori informazioni su T+1 e sul Tavolo nazionale si invita a scrivere all’Ufficio Post-Trading della Consob (csdr@consob.it).
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