a) Token collegati ad attività (ART): la Banca d'Italia e la Consob sono le autorità competenti ai sensi del titolo III del MiCAR. In particolare, il Decreto 129/2024 prevede che la vigilanza sul suddetto titolo III è esercitata dalla Consob, avendo riguardo alla trasparenza, alla correttezza dei comportamenti, all’ordinato svolgimento delle negoziazioni e alla tutela dei possessori di token collegati ad attività e dalla Banca d’Italia, avendo riguardo al contenimento del rischio, alla stabilità patrimoniale e alla sana e prudente gestione.
Approfondisci ART
Un Token Collegato ad Attività (ART) è un tipo di cripto-attività che non è un token di moneta elettronica e che mira a mantenere un valore stabile facendo riferimento a un altro valore o diritto o a una combinazione dei due, comprese una o più valute ufficiali.
L’Emittente che intende offrire al pubblico o ammettere alla negoziazione ART in Italia quale Stato Membro di Origine deve:
- essere una persona giuridica o un’impresa che ha ricevuto dalla Banca d’Italia, d’intesa con la Consob, l’autorizzazione di cui all’art. 21, par. 1, del Regolamento (UE) 1114/2023 e, conseguentemente, l’approvazione del white paper
oppure
- essere un ente creditizio che ha notificato alla Banca d’Italia i documenti e le informazioni richiesti dall’art. 17, par. 1, lett. b), del Regolamento (UE) 1114/2023, e la notifica è considerata completa dalla Banca d’Italia d’intesa con la Consob, e che ha ottenuto dalla Banca d’Italia, d’intesa con la Consob, l’approvazione del white paper di cui all’art. 17, par. 1, lett. a)
Il white paper approvato e le eventuali comunicazioni di marketing devono essere pubblicati sul sito internet dell’Emittente finché i token collegati ad attività sono detenuti dal pubblico.
Nel caso in cui l’Italia è lo Stato Membro Ospitante, l’ente creditizio o la persona giuridica o l’impresa stabilita nell’Unione può offrire al pubblico o ammettere alla negoziazione ART in Italia quando la Consob riceve le informazioni elencate all’articolo 109, paragrafo 3, del Regolamento (UE) 1114/2023, tra cui il White Paper approvato dallo Stato Membro d’Origine.