La finanza sostenibile - EDUCAZIONE FINANZIARIA
La finanza sostenibile
Sostenibilità, finanza sostenibile e investimenti sostenibili
Oggi si parla spesso di sostenibilità. Il tema riguarda l’ambiente, ma non solo. Riguarda anche il modo in cui cresce l’economia, si riducono le disuguaglianze e si governano imprese e istituzioni. Quando si parla di sviluppo sostenibile, si intende proprio questo: uno sviluppo capace di rispondere ai bisogni di oggi senza compromettere quelli delle generazioni future. In questa direzione si muovono anche l’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, con i suoi 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile, e l’Accordo di Parigi sul clima, che punta a rafforzare la risposta globale al cambiamento climatico.
In questo contesto si colloca la finanza sostenibile. Con questa espressione si indica il modo in cui il settore finanziario integra nelle decisioni di investimento non solo gli aspetti economici, ma anche i fattori ESG: E come Environmental (ambientali), S come Social (sociali), G come Governance (governo societario). L’obiettivo è favorire investimenti più orientati al lungo periodo e ad attività economiche che sostengono la transizione ambientale e sociale.
Quando i fattori ESG entrano nelle scelte di risparmio e di investimento, si parla di investimenti sostenibili. In pratica, il risparmiatore può scegliere prodotti che tengono conto, in misura diversa, di caratteristiche ambientali o sociali, oppure che investono in attività imprenditoriali attente alle buone pratiche di governo societario. Sul mercato si possono incontrare, per esempio, fondi con caratteristiche di sostenibilità, strumenti che selezionano emittenti più attenti ai fattori ESG, oppure green bond, cioè obbligazioni emesse per finanziare progetti ambientali. L’Unione europea sta costruendo un quadro di regole e strumenti per rendere queste informazioni più confrontabili e più trasparenti.
Che cosa è importante sapere
È importante evitare un equivoco. Un investimento con caratteristiche di sostenibilità non è, solo per questo, più sicuro o privo di rischio. Resta un investimento finanziario. Quindi vanno sempre valutati il livello di rischio, il possibile rendimento, i costi, la durata e la coerenza con i propri obiettivi. Un fondo sostenibile resta un fondo. Un’obbligazione verde resta un’obbligazione. La sostenibilità si aggiunge ai profili finanziari del prodotto, ma non li sostituisce.
Per orientarsi, è utile leggere con attenzione la documentazione informativa del prodotto e le informazioni pubblicate dal soggetto che lo offre. Le regole europee sulla disclosure chiedono agli operatori finanziari di spiegare come considerano i rischi di sostenibilità e quali caratteristiche di sostenibilità presenta un prodotto. Queste informazioni aiutano a capire meglio che cosa viene promesso, con quali criteri e con quale livello di impegno.
Valuta le tue preferenze
Se ti avvali di un servizio di consulenza in materia di investimenti o di gestione di portafoglio, l’intermediario deve raccogliere informazioni sul tuo profilo per valutare l’adeguatezza delle soluzioni proposte. In questo ambito, oggi deve considerare anche le tue preferenze di sostenibilità, cioè il tuo eventuale interesse per prodotti che presentano determinate caratteristiche di sostenibilità. Per questo è importante rispondere con attenzione alle domande che ti vengono poste e spiegare con chiarezza quali aspetti contano di più per te.
C’è poi un ultimo punto da tenere presente: il rischio di greenwashing. Si parla di greenwashing quando un prodotto, un’attività o un emittente vengono presentati come più sostenibili di quanto siano in realtà. Per ridurre questo rischio, non fermarti agli slogan o ai messaggi pubblicitari. Cerca informazioni precise: quali obiettivi di sostenibilità sono dichiarati, come vengono misurati, con quali limiti, e quali criteri di selezione vengono usati davvero. Le definizioni comuni e gli obblighi di trasparenza introdotti a livello europeo servono anche a questo: dare agli investitori strumenti migliori per capire e confrontare.
In sintesi, la sostenibilità non riguarda solo i consumi o gli stili di vita. Può riguardare anche il modo in cui si investe. Ma investire in modo sostenibile richiede la stessa attenzione che serve per ogni altra scelta finanziaria: capire il prodotto, leggere le informazioni, valutare rischi e costi, chiarire i propri obiettivi e non confondere la promessa di sostenibilità con una garanzia di qualità o di rendimento.
Una scheda per approfondire
Le tre Autorità di Vigilanza europee (EBA, ESMA, EIOPA) hanno pubbicato una scheda informativa che spiega come i profili di sostenibilità possano essere integrati nelle nostre scelte finanziarie.