Consob Informa - Anno XXXII - N. 6 - 16 febbraio 2026 - AREA PUBBLICA
Aggregatore Risorse
Newsletter
Le notizie della settimana:
Osservatorio Pmi e Mercato dei Capitali. Pmi e Borsa: tra opportunità e fuga. I numeri che l'Italia non può ignorare - Il Primo Rapporto Annuale fotografa uno scenario dove le Pmi fanno fatica ad accedere al mercato dei capitali nonostante sia considerato un potente acceleratore di crescita e di competitività
Save the date: 19 febbraio 2026 - Convegno "Pmi, competizione e mercati dei capitali: un confronto internazionale"
Occhio alle truffe! Abusivismo finanziario: Consob oscura 8 nuovi siti internet
Educazione finanziaria: aperte le candidature per la Global Money Week (16-22 marzo 2026)
Le decisioni della Commissione assunte o rese pubbliche nel corso della settimana
Avvertenza: i provvedimenti adottati dalla Consob sono pubblicati nel Bollettino dell'Istituto e, quando previsto, anche nella Gazzetta Ufficiale. Le notizie riportate in questo notiziario rappresentano una sintesi dei provvedimenti di maggiore e più generale rilevanza e pertanto la loro diffusione ha il solo scopo di informare sull'attività della Commissione.
- LE NOTIZIE DELLA SETTIMANA -
Le Pmi italiane vedono l'accesso al mercato dei capitali come un'opportunità per crescere, innovare e quindi essere più competitive ma allo stesso tempo hanno difficoltà a fare il salto, spesso per problemi culturali e dimensionali.
È questo il messaggio che esce dal Primo Rapporto dell'Osservatorio "Pmi e Mercato dei Capitali", istituito da Consob e CeTIF – Università Cattolica, per analizzare, per la prima volta in modo sistematico, le condizioni di accesso e permanenza delle Piccole e Medie Imprese italiane nei mercati dei capitali. Il lavoro è frutto di un anno di ricerca, con il contributo del Comitato Scientifico e di uno Stakeholder Group che riunisce associazioni, istituzioni, operatori di mercato e università.
Dalla mappatura, costituita da un campione rappresentativo di circa 120.000 Pmi italiane, emerge un quadro chiaro, caratterizzato da una prevalenza di aziende piccole o piccolissime:
- L'88% delle Pmi non quotate ha meno di 50 addetti.
- La Lombardia da sola ospita il 22% del totale delle Pmi.
- Il manifatturiero si conferma il settore più rappresentato (33,6% tra le non quotate, 31,8% tra le quotate).
Le imprese quotate del campione (pari allo 0,14% del totale osservato) si caratterizzano per avere una maggiore dimensione, una presenza nei settori tecnologici e scientifici e di conseguenza un più forte orientamento all'innovazione, alla competitività e alla crescita. L'attività dell'Osservatorio è focalizzata sul rapporto delle Pmi con il mercato dei capitali, che evidenzia un quadro complesso e con marcate criticità. In generale, le Mid-Small Cap italiane risultano valutate dal mercato con multipli inferiori rispetto ai benchmark europei. Questa sottovalutazione produce effetti reali quali una ridotta capacità delle Pmi di raccogliere capitali, una difficoltà a utilizzare il titolo come leva per operazioni strategiche, un incentivo al delisting.
Tra il 2023 e la prima metà del 2025 sono 62 le Pmi approdate sul mercato azionario; nello stesso periodo sono 86 quelle uscite dalla Borsa, con una perdita complessiva di oltre 44 miliardi di euro di capitalizzazione. Le cause principali del delisting sono tre: scarsa liquidità, valutazioni non allineate ai fondamentali e crescente attrattività del private equity, capace di offrire premi significativi e maggiore flessibilità gestionale. Il Rapporto individua anche alcuni elementi che potrebbero riportare capitali verso le Pmi, quali ad esempio il ritorno dei flussi positivi nei Pir (Piani Individuali di Risparmio), l'avvio del Fondo Nazionale Strategico Indiretto (oltre 1 miliardo dal 2026), la riduzione dei tassi e un miglioramento atteso degli utili durante il 2026.
Il Rapporto entra nel merito della propensione all'innovazione del settore: vengono evidenziati sia gli elementi di ritardo, quali la spesa privata in Ricerca e Sviluppo che resta più bassa della media europea, sia di ripresa, quale la crescita del venture capital italiano, il cui volume rimane comunque ancora sottodimensionato rispetto ai numeri di Francia e Germania. In sostanza, le Pmi innovative hanno migliori performance, ma incontrano difficoltà ad accedere al capitale di rischio.
I ricercatori di Consob e CeTIF hanno raccolto le testimonianze dirette di molti imprenditori coinvolti in quotazioni, translisting e delisting. Il filo conduttore delle interviste non sorprende: la Borsa è percepita come un potente acceleratore di crescita, ma anche come un ambiente che non sempre riesce a valorizzare il potenziale delle Pmi. Se da un lato gli imprenditori evidenziano benefici in termini di governance, accesso al credito e credibilità internazionale, dall'altro denunciano una forte frustrazione per la sottovalutazione del titolo. Esiste inoltre un tema culturale ancora radicato, che rende difficile per molte Pmi accettare l'apertura del capitale e l'imposizione di regole di trasparenza più stringenti.
Il Rapporto propone alcune direzioni di intervento quali:
1. Aumentare la presenza di investitori istituzionali, inclusi fondi pensione e assicurazioni.
2. Sostenere e stabilizzare strumenti come Pir ed Eltif (European Long Term Investment Fund), che hanno già dimostrato efficacia nel canalizzare risparmio verso le Pmi.
3. Favorire la crescita dimensionale delle imprese per aumentarne l'attrattività sui mercati.
4. Rafforzare gli standard di qualità all'ingresso, per incrementare la reputazione del mercato.
5. Supportare la formazione degli imprenditori, soprattutto nei primi anni successivi alla quotazione.
"Il primo Rapporto dell'Osservatorio conferma il ruolo strategico delle Pmi per la crescita del Paese e, al tempo stesso, le difficoltà strutturali che ancora ne limitano l'accesso ai mercati dei capitali. La collaborazione tra Consob e il mondo accademico – dichiara Luca Filippa, Direttore Generale della Consob - ha dato vita a un osservatorio aperto e inclusivo, capace di alimentare un confronto qualificato tra istituzioni, operatori di mercato, imprese e università. Nel rispetto del nostro mandato di vigilanza, lavoriamo per mercati trasparenti, liquidi ed accessibili, in grado di coniugare la tutela degli investitori con un migliore finanziamento dell'economia reale. Il rafforzamento della qualità all'ingresso, l'ampliamento della base investitori e percorsi di accompagnamento manageriale sono condizioni decisive per trasformare il potenziale delle Pmi in valore per il Paese".
"Le Pmi si confermano un asset fondamentale della nostra economia ma hanno bisogno di fare un salto di qualità – ha dichiarato Federico Rajola, Direttore Cetif e Professore Ordinario Università Cattolica del Sacro Cuore. – Questa prima parte dell'Osservatorio ha fotografato la situazione evidenziando il punto di vista degli imprenditori, nella seconda parte ci confronteremo anche con gli accademici europei per comprendere come il tema è stato affrontato e in alcuni casi superato in altri paesi".
La Commissione Nazionale per le Società e la Borsa in collaborazione con il Cetif dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano organizza un convegno dal titolo "Pmi, competizione e mercati dei capitali: un confronto internazionale", che si terrà il prossimo 19 febbraio dalle ore 14:00 presso l'Aula Diamante dell'Università Cattolica, Via Olona 2, Milano. La registrazione dei partecipanti inizierà alle ore 13:45.
Il panorama delle Piccole e Medie Imprese (Pmi) è estremamente complesso e variegato e può essere compreso appieno solo attraverso un approccio neutrale e aperto, capace di raccogliere contributi e punti di vista differenti: dalle imprese, dalle istituzioni, dal mondo accademico e dalla società civile.
Il convegno si aprirà con i saluti istituzionali dell'Università Cattolica e del Direttore generale della Consob dott. Luca Filippa e con la presentazione dei lavori del primo anno dell'Osservatorio Pmi e mercato dei capitali finalizzati a offrire una visione completa e articolata dell'ecosistema delle Pmi italiane e del loro rapporto con il mercato dei capitali. I lavori proseguiranno con due panel di discussione. Il primo panel, La quotazione nel mercato italiano: le esperienze degli imprenditori, vedrà la partecipazione di alcuni esponenti del mondo delle Pmi e sarà dedicato alla condivisione di esperienze, percorsi e riflessioni sui processi di crescita accompagnati da fasi di quotazione, translisting e delisting. Il secondo panel, Pmi e mercato dei capitali: una comparazione internazionale, offrirà una prospettiva comparata grazie al contributo di speaker internazionali, che illustreranno scenari, approcci e principali evidenze a livello internazionale.
Qui il programma dettagliato dell'evento.
La partecipazione in presenza è libera fino al raggiungimento della capienza della sala. Per motivi organizzativi è richiesta la preventiva iscrizione tramite il seguente link specificando se si intende partecipare in presenza oppure online. In caso di partecipazione da remoto, il link per il collegamento verrà inviato dopo aver effettuato la registrazione.
La Consob ha ordinato l'oscuramento di 8 nuovi siti web che offrivano servizi di investimento in assenza di autorizzazione.
Di seguito i siti per i quali la Consob ha disposto l'oscuramento:
- "Alantracfd" (sito internet https://alantra-cfd.com e relative pagine https://web.alantra-cfd.com e https://client.alantra-cfd.com);
- "Investenix" (sito internet https://investenix.com e relativa pagina https://dashboard.investenixpro.com);
- "Mrx Capital Trading" (sito internet https://trading-area.mrxspectron-markets.com);
- "Euroamfin" (sito internet https://euroamfin.com e relativa pagina https://client.euroamfin.com);
- VT Markets Limited (sito internet www.vtmarkets-it.com e relativa pagina https://myaccount.vtmarkets-it.com);
- Amius Group Ltd (sito internet https://amiusgroupltd.com e relativa pagina https://client.amiusgroupltd.com);
- "Naviark" (siti internet www.naviarkpmk.com e www.narvac.com);
Sale, così, a 1570 il numero dei siti complessivamente oscurati dalla Consob a partire da luglio 2019, da quando l'Autorità è stata dotata del potere di ordinare l'oscuramento dei siti web degli intermediari finanziari abusivi.
L'Autorità si è avvalsa dei poteri derivanti dal "Decreto Crescita" (legge n. 58 del 28 giugno 2019, articolo 36, comma 2-terdecies) per l'oscuramento dei siti internet degli intermediari finanziari abusivi.
I provvedimenti adottati dalla Consob sono consultabili sul sito www.consob.it. Sono in corso le attività di oscuramento dei siti da parte dei fornitori di connettività a internet che operano sul territorio italiano. Per motivi tecnici l'oscuramento effettivo potrà richiedere alcuni giorni.
È importante che i risparmiatori usino la massima diligenza per effettuare in piena consapevolezza le scelte di investimento, adottando comportamenti di comune buon senso, imprescindibili per salvaguardare il proprio risparmio: tra questi, la verifica preventiva, per i siti che offrono servizi di investimento e su cripto-attività, che l'operatore tramite cui si investe sia autorizzato e, per le offerte di prodotti finanziari e di cripto-attività, che sia stato pubblicato il prospetto informativo o il white paper.
La Consob richiama, inoltre, l'attenzione sull'evoluzione delle condotte ingannevoli che sfruttano internet per appropriarsi del denaro e dei dati personali degli utenti: è aumentato il ricorso a nuovi strumenti, come messaggi e-mail e siti web "clonati", profili contraffatti di figure politiche, personaggi famosi e contenuti generati con sistemi di intelligenza artificiale - come immagini, voci o video - con l'obiettivo di indurre i risparmiatori ad effettuare scelte di investimento dannose.
A tal fine la Consob invita i risparmiatori a prendere visione dell'apposita scheda informativa recante i consigli per difendersi dalle frodi finanziarie nell'era dell'intelligenza artificiale e ricorda che sul proprio sito internet è presente la sezione "Occhio alle truffe!", dove sono disponibili informazioni utili a mettere in guardia l'investitore contro le iniziative finanziarie abusive.
Fino al 25 febbraio 2026 potranno essere presentate le candidature per proporre eventi e iniziative nell'ambito della Global Money Week 2026, la campagna internazionale di sensibilizzazione sull'educazione finanziaria, assicurativa e previdenziale rivolta ai giovani.
La Global Money Week è l'iniziativa annuale promossa dall'Ocse con l'obiettivo di accrescere tra le nuove generazioni la consapevolezza dell'importanza di competenze finanziarie solide per prendere decisioni responsabili. Dal 2012 la manifestazione ha coinvolto oltre 70 milioni di giovani in 176 Paesi. In Italia l'organizzazione e il coordinamento delle attività sono affidati al Comitato per la programmazione e il coordinamento delle attività di educazione finanziaria (Comitato Edufin).
Il tema di questa edizione è "Smart money talks" ("Soldi: parlarne è intelligente"). I giovani si trovano spesso ad affrontare scelte finanziarie ma non sempre sono a proprio agio nel parlare di denaro. Condividere esperienze e fare domande alle persone giuste, insieme a una buona cultura finanziaria, assicurativa e previdenziale, può aiutarli a sviluppare competenze, evitare errori e costruire abitudini sane per raggiungere il proprio benessere economico.
Il Comitato Edufin invita associazioni, istituzioni, scuole, università e centri di ricerca, imprese, fondazioni, pubbliche amministrazioni e tutte le organizzazioni interessate a proporre iniziative di sensibilizzazione sui temi finanziari, assicurativi e previdenziali indirizzate ai giovani e al mondo della scuola.
Le domande possono essere presentate tramite l'apposito form disponibile sul sito http://www.comitatoeducazionefinanziaria.gov.it. Saranno accolte tutte le iniziative che rispettano i requisiti previsti dalle Linee Guida della Global Money Week 2026. Gli eventi approvati saranno pubblicati nel calendario ufficiale della manifestazione e ne verrà data comunicazione alle scuole.
Ordine, ai sensi dell'articolo 7-octies, lettera b), del d.lgs. n. 58 del 24 febbraio 1998 (Testo unico della Finanza - Tuf) di porre termine alla violazione dell'articolo 18 del medesimo Tuf, posta in essere da:
- "Alantracfd" tramite il sito internet https://alantra-cfd.com e relative pagine https://web.alantra-cfd.com e https://client.alantra-cfd.com (delibera n. 23873 del 12 febbraio 2026);
- "Investenix" tramite il sito internet https://investenix.com e relativa pagina https://dashboard.investenixpro.com (delibera n. 23871 del 12 febbraio 2026);
- "Mrx Capital Trading" tramite il sito internet https://trading-area.mrxspectron-markets.com (delibera n. 23872 del 12 febbraio 2026);
- "Euroamfin" tramite il sito internet https://euroamfin.com e relativa pagina https://client.euroamfin.com (delibera n. 23870 del 12 febbraio 2026);
- Vt Markets Limited tramite il sito internet www.vtmarkets-it.com e relativa pagina https://myaccount.vtmarkets-it.com (delibera n. 23874 del 12 febbraio 2026);
- Amius Group Ltd tramite il sito internet https://amiusgroupltd.com e relativa pagina https://client.amiusgroupltd.com (delibera n. 23869 del 12 febbraio 2026);
- "Naviark" tramite i siti internet www.naviarkpmk.com e www.narvac.com (delibera n. 23868 del 12 febbraio 2026).
CONSOB INFORMA (Reg. al Trib. di Roma n. 250 del 30/10/2013) - Direttore responsabile: Manlio Pisu - Comitato di redazione: Ilaria Fabbiani, Michele Baccinelli (coordinatori), Pasquale Munafò, Laura Ferri, Claudia Amadio, Alfredo Gloria, Luca Cecchini, Chiara De Felice - Direzione e redazione: CONSOB Via G. B. Martini, 3 - 00198 Roma - telefono: (06) 84771. E' possibile inviare documenti o segnalazioni alla redazione utilizzando l'Area interattiva del sito www.consob.it dove per altro CONSOB INFORMA è consultabile al link "Area pubblica/pubblicazioni/newsletter".