Consigli utili per interagire con un professionista - EDUCAZIONE FINANZIARIA
Consigli utili per interagire con un professionista
Consigli utili per interagire con un professionista
Quando investi con l’aiuto di un professionista, la qualità delle informazioni fa la differenza.
Il rapporto con l’intermediario, cioè la banca, la SIM o altro soggetto autorizzato a prestare servizi di investimento, funziona bene solo se lo scambio è in due direzioni.
Da una parte, l’intermediario deve darti informazioni chiare, corrette e utili.
Dall’altra, deve raccogliere da te le informazioni necessarie per capire chi sei, quali obiettivi hai e quali rischi puoi sostenere.
Questo scambio non è una formalità. È una tutela.
Serve a ridurre il rischio di scelte non coerenti con la tua situazione.
In sintesi
- l’intermediario deve informarti prima di offrirti un servizio o un prodotto
- tu devi fornire informazioni vere, complete e aggiornate
- il livello di approfondimento delle informazioni raccolte cambia in base al servizio offerto
- il questionario MiFID è uno strumento di protezione, non un modulo da firmare in fretta
- prima di decidere, devi leggere con attenzione contratto, costi, rischi e documenti informativi.
Cosa deve dirti l’intermediario
Prima di proporti un investimento o di eseguire un’operazione, l’intermediario deve metterti in condizione di capire che cosa stai facendo.
Deve quindi fornirti, in tempo utile, informazioni su:
- il servizio che ti sta offrendo;
- le caratteristiche del prodotto;
- i rischi dell’investimento;
- i costi e gli oneri;
- le possibili conseguenze in scenari favorevoli e sfavorevoli.
Deve anche consegnarti il contratto di investimento, che deve essere redatto per iscritto.
Prima di investire, presta attenzione a i Documenti da leggere prima di investire
Cosa deve chiederti l’intermediario
Per offrirti un servizio in modo corretto, l’intermediario deve conoscere il cliente.
Lo fa soprattutto attraverso il questionario MiFID, cioè il questionario previsto dalle regole europee per raccogliere le informazioni utili a valutare se un servizio o un’operazione è adatto a te.
Le domande riguardano in genere tre aree:
- conoscenza ed esperienza, cioè quanto conosci i prodotti finanziari e quali investimenti hai già fatto
- situazione finanziaria, cioè reddito, patrimonio, capacità di sostenere perdite ed esigenze di liquidità
- obiettivi di investimento, cioè finalità, orizzonte temporale, propensione al rischio ed eventuali preferenze di sostenibilità.
Non sempre il livello di dettaglio è uguale.
Dipende dal servizio che chiedi.
Appropriatezza, adeguatezza e sola esecuzione
Qui entrano in gioco due valutazioni tecniche.
La valutazione di appropriatezza serve a capire se hai conoscenze ed esperienza sufficienti per comprendere i rischi dell’operazione.
Si applica in molti servizi di investimento.
La valutazione di adeguatezza è più ampia.
Serve a verificare non solo se comprendi i rischi, ma anche se l’operazione è coerente con i tuoi obiettivi e con la tua capacità finanziaria di sopportare eventuali perdite.
Questa valutazione si applica soprattutto nei servizi in cui l’intermediario ha un ruolo più forte, come la consulenza in materia di investimenti e la gestione di portafogli.
C’è poi la sola esecuzione o execution only.
In alcuni casi, per determinati strumenti non complessi, l’intermediario si limita a eseguire l’ordine senza svolgere una valutazione completa come nella consulenza.
Il punto chiave è questo: più il servizio è personalizzato, più le informazioni da raccogliere devono essere approfondite.
Se chiedi consulenza o gestione e non fornisci le informazioni necessarie, l’intermediario non può svolgere correttamente il servizio e deve astenersi.
Negli altri casi, se le informazioni sono incomplete o se l’operazione risulta non appropriata, l’intermediario deve almeno avvisarti con chiarezza.
Il questionario MiFID va compilato con attenzione
Il questionario non deve essere compilato in modo frettoloso, guidato o solo formalmente.
È importante ricordare alcune regole semplici:
- le risposte devono essere tue;
- l’operatore può spiegare le domande, ma non deve suggerire le risposte;
- non è corretto compilare il questionario “per conto del cliente” e chiedere solo una firma finale;
- se la tua situazione cambia, il profilo va aggiornato.
Dire di avere esperienza che non hai, o minimizzare le tue esigenze di liquidità, può esporti a investimenti troppo rischiosi o poco adatti.
Un profilo sbagliato riduce l’efficacia delle tutele previste.
Check list finale
- Ho capito che servizio mi viene offerto?
- So se sto ricevendo sola esecuzione, collocamento, consulenza o gestione?
- Ho compilato personalmente il questionario MiFID?
- Le informazioni che ho dato sono vere, complete e aggiornate?
- Ho capito i rischi, i costi e la durata dell’investimento?
- So cosa può succedere in uno scenario negativo?
- Ho letto i documenti informativi prima di decidere?
Domande utili da fare al consulente
- Perché questo prodotto è coerente con il mio profilo?
- Quali rischi sto assumendo concretamente?
- Quanto potrei perdere e in quali casi?
- Per quanto tempo è opportuno mantenere questo investimento?
- Quanto costa, in totale, questo servizio o prodotto?
- Esistono alternative più semplici o meno rischiose?
- Cosa cambia se la mia situazione personale o familiare muta?
Il messaggio finale è semplice: un buon investimento inizia da un buon scambio di informazioni.
Più il dialogo con l’intermediario è chiaro, completo e consapevole, più è facile prendere decisioni coerenti con i tuoi bisogni.