Il tempo, gli obiettivi di rendimento e il rischio

L’orizzonte temporale è il periodo per cui pensi di tenere l’investimento prima di usare quei soldi ed è un elemento importantissimo da prendere in considerazione quando si stanno valutando obiettivi di rendimento e rischi dell’investimento.

L'orizzonte temporale dipende dalla tua età: se investi a fini previdenziali è evidente che se hai venti anni il tuo orizzonte temporale sarà più lungo di un sessantenne! Ma dipende anche dalle tue esigenze individuali e familiari.

Se ti serve il denaro a breve, anche oscillazioni “normali” del prezzo possono diventare un problema, perché potresti essere costretto a vendere in un momento sfavorevole. Se invece puoi aspettare più a lungo, hai più tempo per attraversare fasi negative e riduci il rischio di dover vendere in perdita per necessità.

Un semplice esempio: investi 1.000 euro in uno strumento che può oscillare molto. Dopo 6 mesi il valore scende del 15%: il tuo investimento vale 850 euro. Se ti servono i soldi subito, potresti dover vendere e trasformare la perdita in un risultato definitivo. Se invece non ti servono, puoi scegliere di aspettare: il prezzo potrebbe risalire o scendere ancora. Il punto è che, con più tempo a disposizione, diminuisce il rischio di dover vendere nel momento peggiore.

Attenzione: un orizzonte lungo non elimina i rischi. Riduce soprattutto il rischio di dover disinvestire quando i prezzi sono bassi per bisogno di liquidità. Prima di investire, chiediti: “Potrei aver bisogno di questi soldi prima del previsto?”. Se la risposta è sì, considera strumenti più liquidi e meno esposti a forti oscillazioni, oppure investi solo una parte.

Un'attenta definizione degli obiettivi terrà conto di quando si avrà bisogno del denaro investito, del livello dei rendimenti attesi e del rischio che si è disposti ad assumere, ossia della propria propensione al rischio. Questi elementi definiscono il profilo finanziario dell'investitore.