AZIONI DI RISPARMIO E VALORE DEL CONTROLLO

 

Azioni di risparmio e valore del controllo: gli effetti della regolamentazione

N. Linciano 

N. 53 - dicembre 2002 [formato PDF] 
 

Abstract
Il differenziale di prezzo tra azioni ordinarie e azioni di risparmio (voting premium) è un indicatore del valore del diritto di voto e quindi del diritto di controllo. Il valore del controllo dipende soprattutto dai relativi benefici privati, la cui appropriazione da parte del gruppo di comando può essere circoscritta da una legislazione sul governo societario attenta alla tutela degli azionisti di minoranza. Per questo motivo, il voting premium può riflettere la "qualità" delle regole sul funzionamento delle società e sui conflitti di interessi fra azionisti di minoranza e soci di controllo. Il presente lavoro si propone di stimare l'impatto della regolamentazione delle società quotate italiane sull'andamento dei benefici privati del controllo, così come approssimati dal voting premium, dopo aver tenuto conto di altre variabili, prima fra tutte la struttura proprietaria dell'impresa, che possono concorrere a determinarne il livello e l'evoluzione temporale. L'analisi è stata effettuata con riferimento all'universo delle imprese quotate che hanno emesso azioni di risparmio nel periodo 1989-2000. L'ampiezza dell'intervallo temporale considerato ha permesso di valutare l'effetto delle modifiche legislative in materia di offerta pubblica di acquisto obbligatoria, di cui alla legge 149/1992, e di governo societario, di cui al d.lgs. 58/1998. I risultati dell'analisi statistica indicano che la legge 149/1992 avrebbe comportato un aumento della quota del voting premium sulla capitalizzazione di borsa delle società fino a poco più di un punto percentuale e mezzo, mentre al d.lgs. 58/1998 sarebbe ascrivibile una riduzione fino a circa 7 punti percentuali. Tale riduzione equivale a un abbattimento fino a circa 25 punti percentuali del valore medio dei benefici privati del controllo rilevato nel periodo precedente il d.lgs. 58/1998. Sembra dunque confermata l'ipotesi secondo la quale la disciplina delle società quotate entrata in vigore nel 1998 avrebbe aumentato i presidi a tutela degli azionisti di minoranza.  
 

Autori
Nadia Linciano - CONSOB, Divisione Mercati e Consulenza Economica (n.linciano@consob.it)

 

JEL Classifications: G30, G32, G34, K22.

ISSN 2281-1915 [online]