WOMEN ON BOARDS IN ITALY

 

Women on boards in Italy

M. Bianco, A. Ciavarella, R. Signoretti

N. 70 - ottobre 2011 [formato PDF] 
 

Sintesi del lavoro
Il Quaderno analizza la composizione di genere degli organi di amministrazione delle società quotate indagando, in particolare, se alcune caratteristiche delle società possano influire sulla probabilità che almeno una donna amministratore sieda nel board. La presenza femminile riguarda ancora una quota minoritaria del mercato azionario italiano e un ridotto numero di amministratori. Le evidenze mostrano come essa sia inoltre associata ad alcune caratteristiche delle società e delle amministratrici stesse, in particolare all'esistenza di legami di natura familiare con l'azionista di controllo. Dall'analisi degli organi amministrativi emergono infatti due modelli molto differenti. Da un lato, la presenza di amministratrici che hanno legami familiari con l'azionista di riferimento è più frequente in società di minore dimensione, a proprietà concentrata e operanti nel settore dei consumi. Dall'altro, amministratrici non legate all'azionista di controllo siedono nei board di società a proprietà diffusa o estera, operanti nei settori dell'information technology o delle telecomunicazioni e caratterizzate da amministratori più indipendenti e mediamente più giovani. In entrambi i modelli la presenza di investitori istituzionali nell'azionariato rilevante e la dimensione del board influiscono positivamente sulla probabilità che vi sia almeno una donna amministratore. Infine, l'analisi approfondisce l'esistenza di eventuali relazioni tra presenza femminile e alcune misure di performance e buona governance delle società. Mentre non sembra emergere alcuna relazione statisticamente significativa quanto alle prime, il legame tra presenza di amministratrici e alcune semplici proxy di buon funzionamento del board è negativo. In particolare, la partecipazione media dei consiglieri alle riunioni e il numero di queste ultime sono inferiori nei consigli di amministrazione in cui siede almeno una donna, sebbene quest'ultimo risultato sia principalmente determinato dalle amministratrici aventi legami familiari con l'azionista di controllo.  
 

Autori
Magda Bianco - BANCA D'ITALIA (magda.bianco@bancaditalia.it)
Angela Ciavarella - CONSOB (a.ciavarella@consob.it)
Rossella Signoretti - CONSOB (r.signoretti@consob.it)

Le opinioni espresse sono personali e non impegnano in alcun modo le istituzioni di appartenenza. Si ringraziano Marcello Bianchi, Clara Graziano, Fabiano Schivardi, Giovanni Siciliano, i partecipanti alla Conferenza IFABS 2011 (Roma, Università Roma Tre, 30 giugno-2 luglio 2011) e al Workshop "Il genere entra nell'economia" (Roma, Banca d'Italia, 26 Settembre 2011) per gli utili commenti.

 

JEL Classifications: G30, G32, G34, J16

ISSN 2281-1915 [online]