La vigilanza della Consob

L'esercizio delle competenze di vigilanza in materia di trasparenza  e regole di condotta mira in primo luogo a far sì che i soggetti vigilati divulghino nei modi e nei tempi opportuni tutte le informazioni necessarie affinché investitori e analisti possano pervenire ad una compiuta valutazione delle caratteristiche e dei rischi degli investimenti; mira anche ad assicurare che gli operatori tengano comportamenti corretti nei confronti dei propri clienti/investitori. Tali competenze sono esercitate attraverso la vigilanza regolamentare, informativa e ispettiva e solo in seconda battuta, la vigilanza della Consob assume i connotati della vigilanza sanzionatoria.

I settori di competenza della Consob sono vasti. In sintesi, essa vigila sui mercati regolamentati e sulle società di gestione; sul regolare svolgimento delle contrattazioni nei mercati regolamentati; sui sistemi di negoziazione diversi dai mercati regolamentati; sui sistemi di gestione accentrata e di compensazione, liquidazione e garanzia; sui servizi di diffusione e stoccaggio delle informazioni regolamentate; sugli intermediari autorizzati; sui promotori finanziari; sull'Organismo per la tenuta dell'Albo dei promotori finanziari; sull'Organismo dei consulenti finanziari; sulle società quotate; sui soggetti che promuovono offerte al pubblico di prodotti finanziari; sui revisori legali e sulle società di revisione legale presso enti di interesse pubblico, così come definiti dall'art. 16 del d.lgs. n. 39/2010.

In generale, l'ampliamento dei poteri della Consob, derivante dalla revisione ed innovazione del quadro regolamentare europeo concernente il sistema finanziario, in risposta alle deficienze e alle fragilità strutturali rivelate dalla crisi finanziaria del 2007-2008, costituisce un'importante componente del processo di rafforzamento e di salvaguardia dell'affidabilità e dell'efficienza dell'allocazione del risparmio finanziario.