Le fake news ai tempi del Covid-19 e non solo

OCCHIO ALLE FAKE NEWS!

Nei mercati finanziari l'informazione ha un valore intrinseco centrale in quanto è alla base delle decisioni di tutti i partecipanti al mercato. Sull'informazione disponibile si fondano infatti le decisioni degli investitori di acquistare o vendere i titoli scambiati nel mercato (ad esempio, azioni e obbligazioni). Gli scambi a loro volta concorrono alla formazione dei prezzi dei titoli. È dunque fondamentale che l'informazione sia chiara, corretta e non fuorviante, come evocato anche dalla legislazione dei mercati finanziari e dalle norme a tutela dei risparmiatori.

La CONSOB vigila sulla correttezza delle informazioni che vengono diffuse nei mercati finanziari affinché le negoziazioni si svolgano in maniera trasparente e ordinata; altrettanto importante è l'attività di controllo tesa a individuare ipotesi di prestazione abusiva dei servizi di investimento (vedi sezione Occhio alle truffe!).

Può accadere che l'andamento dei titoli scambiati sui mercati finanziari sia temporaneamente influenzato da informazioni false e fuorvianti o che informazioni false e fuorvianti raggiungano singoli risparmiatori con l'obiettivo di trarli in ingannano e condizionarne le scelte.  Si tratta di fenomeni riconducibili alle cosiddette fake news: notizie false che sembrano vere.

Notizie false che sembrano vere: tutte le sfumature delle fake news

L'enciclopedia digitale Treccani definisce le fake news come «un'informazione in parte o del tutto non corrispondente al vero, divulgata intenzionalmente o inintenzionalmente attraverso il Web, i media o le tecnologie digitali di comunicazione, e caratterizzata da un'apparente plausibilità, quest'ultima alimentata da un sistema distorto di aspettative dell'opinione pubblica e da un'amplificazione dei pregiudizi che ne sono alla base, ciò che ne agevola la condivisione e la diffusione pur in assenza di una verifica delle fonti.» (vedi enciclopedia online).

Questa definizione pone l'accento su tre aspetti importanti. Anzitutto le fake news sono informazioni che, pur essendo parzialmente o totalmente false, appaiono vere. In secondo luogo, le fake news sono diffuse attraverso i mezzi di comunicazione, rappresentati tradizionalmente dai grandi media (televisioni e testate giornalistiche) e negli ultimi anni canali digitali (internet e media sociali o social networks) che ne hanno accelerato la condivisione tra gli utenti. Infine, le fake news fanno leva su aspettative e pregiudizi che le rendono credibili. Diverse istituzioni hanno classificato le fake news in alcune categorie a seconda del contenuto e dell'intenzionalità alla base delle stesse.

Le categorie di fake news ... vedi

Il fenomeno delle fake news si è acuito a seguito dello sviluppo del web, che ne ha accentuato la diffusione quanto a velocità e pervasività. La condivisione istintiva o involontaria di informazioni false ne amplifica la circolazione attraverso canali popolari e caratterizzati da un elevato grado di utilizzo: basti pensare all'impatto dei commenti, dei cosiddetti like, dei condividi sulla diffusione di informazioni nelle piattaforme social (quali ad esempio, Facebook e Twitter). La condivisione da parte delle persone si potenzia a causa della presenza dei cosiddetti ‘bot', ossia robot in grado di rilanciare più e più volte la fake news diffondendola in maniera mirata (ad esempio, tramite pagine web o messaggi in chat). Un elemento che favorisce la cosiddetta viralizzazione della fake news riguarda la tipologia e la natura dell'informazione, che deve essere in grado di suscitare interesse nelle persone per l'attualità dell'argomento, la novità, il carattere sensazionalistico, le aspettative o i pregiudizi diffusi sull'argomento stesso. Un altro elemento è la capacità ovvero l'attitudine dei destinatari di discernere le notizie vere da quelle false, eventualmente effettuando un controllo delle fonti e dedicando del tempo, prima di condividere. Tutti questi profili ricorrono in misura più o meno intensa come mostrato da numerosi studi.

La viralizzazione della fake news ... vedi
L'infodemia

La circolazione delle fake news tende a intensificarsi nei periodi dominati da grande incertezza. A fronte dell'emergenza sanitaria causata dal Covid-19, ad esempio, la diffusione di disinformazione è aumentata in misura esponenziale tanto che l'Organizzazione Mondiale della Sanità ha parlato di ‘infodemia' (vedi enciclopedia online). Alla base di questo fenomeno vi è l'attesa di notizie rassicuranti che aumenta il numero di persone disposte a ritenere veritiere notizie che in apparenza tranquillizzano e che appaiono verosimili anche per l'ampia propagazione e i canali di diffusione. È il caso, ad esempio, delle possibili fake news che possono circolare sul settore farmaceutico data l'elevata aspettativa nei confronti della possibile individuazione di un vaccino o di un farmaco efficace contro il virus.

Fake news, mercati finanziari e scelte di investimento

Come anticipato, la CONSOB vigila, tra le altre cose, sulla trasparenza e sull'ordinato svolgimento delle negoziazioni, incluso le informazioni diffuse al mercato (vedi la scheda La vigilanza sui mercati). L'ordinato svolgimento delle negoziazioni potrebbe essere turbato, ad esempio, da un tentativo di manipolazione informativa, ossia dalla diffusione di una notizia falsa in grado di influenzare l'andamento dell'intero listino o il prezzo dei titoli di una singola società quotata (vedi la scheda Mercati finanziari). In tale caso le fake news possono assumere la forma di comunicati stampa volti a manipolare i prezzi delle azioni o di avvisi/notizie/ricerche/articoli che possono incidere sul valore dei titoli. La platea di soggetti in grado di influire sui prezzi dei titoli scambiati nei mercati, per trarne un vantaggio economico, tramite la diffusione di informazioni false è ampia: tra questi, vi possono essere società quotate, manager, analisti finanziari, giornalisti, grandi investitori.

Per saperne di più… alcuni casi di manipolazione informativa ... vedi

Vi sono inoltre soggetti non autorizzati alla prestazione di servizi di investimento che veicolano fake news – ad esempio sotto forma di pubblicità ingannevole, avvisi, sms, newsletter di investimento, annunci online, falsi siti, mail ingannevoli sui prodotti di investimento – ai singoli risparmiatori con l'obiettivo di ingannarli e di indurli ad aderire a proposte di investimento apparentemente molto redditizie: si tratta in realtà di casi di abusivismo che possono nascondere una truffa (vedi la scheda Le truffe finanziarie ai tempi del Covid-19 e non solo).

Chi diffonde una fake news
  • è consapevole della falsità della notizia (ossia l'obiettiva difformità dal vero, l'esagerazione, la tendenziosità) e agisce con l'intento di disinformare e di ingannare;
  • ha interesse a fare in modo che la fake news raggiunga il maggior numero di persone possibile, soprattutto perché nell'epoca dei social network la crescita del numero di follower (anche fittizi) può corrispondere a un guadagno, anche economico: a tal fine, spesso rimanda a fonti o dati che paiono rilevanti e attendibili;
  • ha interesse a costruirsi la reputazione necessaria a carpire la fiducia dei risparmiatori. Attraverso siti personali accattivanti, articoli a pagamento presentati come interviste, profili social in cui si millantano o si mescolano artificiosamente competenze, titoli di studio, relazioni internazionali e successi finanziari, è possibile costruire un guru virtuale della finanza, che può proporre abbonamenti, iscrizioni e/o piccoli investimenti e che ricorda le caratteristiche del truffatore Charles Ponzi (vedi lo Schema Ponzi);
  • ha interesse ad accedere alle informazioni personali dei malcapitati per trarne un guadagno.

Immagine correlata OCCHIO ALLE FAKE NEWS!

Le Autorità di vigilanza dei mercati finanziari e l'Autorità giudiziaria individuano i responsabili della ideazione e della diffusione delle fake news attraverso indagini complesse e sofisticate.

Per un piccolo risparmiatore può essere molto difficile identificare una notizia falsa che irrompe sul mercato e viene rilanciata attraverso canali di informazione ritenuti affidabili. Ci sono tuttavia alcuni elementi che possono aiutare a riconoscere le fake news che possono raggiungerlo attraverso la sua rete di contatti, le mail e i social network.

A tal fine è importante conoscere:

  1. le caratteristiche tipiche delle fake news;
  2. i meccanismi mentali sui quali le fake news fanno leva per attrarre il malcapitato;
  3. come proteggersi dalle fake news.

Immagine correlata LE CARATTERISTICHE TIPICHE DELLE FAKE NEWS: RICONOSCERE PER DIFENDERSI

  • Il carattere di novità e la forte connotazione emotiva della notizia falsa catturano l'attenzione, sollecitano l'interesse e spingono alla condivisione.
  • La salienza, ossia la rilevanza percepita, contribuisce alla diffusione dell'informazione perché quanto più una notizia viene percepita come utile o anche solo accattivante, tante più persone vorranno condividerla.
  • La diffusione e la ripetizione: le notizie false si auto-alimentano. Primo Levi diceva "quante sono le menti umane capaci di resistere alla lenta, feroce, incessante, impercettibile forza di penetrazione dei luoghi comuni?"
  • La mancanza di prove concrete o di riferimenti scientifici.
  • Le foto e le immagini eventualmente associate alle fake news possono essere false oppure riferirsi a situazioni e contesti diversi da quelli oggetto della fake news.
  • L'eventuale presenza di errori di battitura e grammaticali.

Immagine correlata I MECCANISMI MENTALI SUI QUALI FANNO LEVA LE FAKE NEWS: CONOSCERSI PER DIFENDERSI

Come mostrato dalla finanza comportamentale, posti di fronte a una gran mole di informazioni da raccogliere, elaborare e utilizzare, tendiamo a lasciarci guidare da ‘scorciatoie mentali' o a farci trarre in inganno da errori di percezione e trappole comportamentali.

  • L'eccesso di informazioni (information overload): spesso avere tante informazioni a disposizione non migliora le capacità di analisi e di scelta; tanta informazione può rivelarsi controproducente e generare confusione, perché non tutti hanno l'attenzione idonea o le capacità di analizzarla e di utilizzarla in modo appropriato.
  • I costi della verifica: appurare la veridicità di una notizia può richiedere ricerche e accertamenti impegnativi che non tutti hanno tempo e modo di fare.
  • La familiarità, la notorietà, lo stereotipo falsano la percezione e la valutazione inducendo a ritenere più probabile e veritiero un evento che sembra familiare.
  • La disponibilità: gli individui sono influenzati dalla facilità con la quale le informazioni possono essere richiamate alla mente (ad esempio, perché se ne è parlato diffusamente in rete).
  • Familiarità e disponibilità alimentano il cosiddetto effetto validità (la verità illusoria, illusory truth effect), ossia la tendenza a credere che le informazioni false siano corrette dopo essere stati ripetutamente esposti alle stesse.
  • L'ancoraggio: un'informazione iniziale saliente agisce da àncora, impedendo la revisione e la correzione della valutazione di partenza nonostante il sopraggiungere di nuove notizie di segno contrario.
  • L'effetto inquadramento (framing effect): percezioni, valutazioni e preferenze degli individui sono sensibili al modo in cui l'informazione viene rappresentata. In altri termini, le decisioni possono essere influenzate dal modo in cui le opzioni di scelta e le relative conseguenze vengono presentate e non dai dati e dalle informazioni in sé.
  • Il confirmation bias (o ideological bias): si tende a cercare conferme delle proprie opinioni o dei fatti che le supportano, mentre non si prendono in considerazione i dati che le contraddicono.
  • L'ingenuità (gullibility): alcuni soggetti tendono più di altri a fidarsi eccessivamente di persone, fonti informative e notizie, per inesperienza o propensione individuale.
  • L'impulsività: alcune persone tendono a reagire a una notizia senza riflettere, ad esempio sull'onda dell'emotività.
  • Il desiderio di condivisione: il desiderio, esteso in modo significativo dai social network, di essere parte attiva di un flusso informativo condividendo tante informazioni con la propria rete di contatti.

Immagine correlata COME PROTEGGERSI DALLE FAKE NEWS

  • Verifica la fonte, consulta più fonti e, quando possibile, affidati a fonti ufficiali. Ricerca e controlla le informazioni sui siti dei soggetti a cui le fake news si riferiscono, sui siti delle Istituzioni e delle Autorità di vigilanza. In particolare per le notizie finanziarie occorre fare riferimento a siti istituzionali per la quotazione di titoli e indici di mercato, e ai siti ufficiali dei maggiori quotidiani economici per verificare la notizia.
  • Verifica i documenti ufficiali: ad esempio, nel caso in cui ti raggiungano proposte di investimento ricerca e controlla la documentazione ufficiale che dovrebbe accompagnare e descrivere le caratteristiche dell'investimento proposto.
  • Qualora tu abbia ricevuto un link per l'accesso al sito web che confermerebbe la fake news, verifica che il sito al quale sei stato indirizzato non sia un clone di siti web legittimi (spoofing): utilizza i motori di ricerca per raggiungere autonomamente i siti di interesse.
  • Diffida di informazioni che fanno affermazioni sorprendenti ma sono descritte con messaggi che presentano evidenti errori grammaticali e di battitura.
  • Confronta informazioni differenti provenienti da fonti diverse. Chiediti se l'informazione si riferisce a un fatto o a un'opinione e se fatti e/o opinioni sono supportati da dati verificabili presso altre fonti. Gli algoritmi dei social media conoscono le nostre inclinazioni e selezionano per noi le informazioni che più facilmente leggeremmo. Spesso le informazioni che riceviamo tramite la rete hanno contenuti che fanno leva su una nostra convinzione o un pregiudizio rispetto ai quali siamo meno inclini a fare verifiche. Confrontati anche con persone che non la pensano come te. E più facile confrontarsi con persone che la pensano come noi ma questo comportamento non ci consente di valutare prospettive e posizioni differenti e quindi non ci consente di poter svelare una fake news.
  • Leggi criticamente: non fermarti alla prima lettura, affidati al ragionamento e non solo all'istinto. Soffermati sul significato dei dati disponibili e concediti del tempo per riflettere sulle informazioni acquisite e sulle opzioni di scelta a tua disposizione! Chiediti se il modo in cui l'informazione è offerta non stia orientando la tua attenzione su un profilo in particolare, distraendoti da altre notizie parimenti importanti.
  • Cerca attivamente dati e fatti che ti contraddicano, fonti che smentiscano le tue opinioni, argomentazioni che possano dimostrare l'infondatezza dell'informazione già in tuo possesso a cui stai ‘ancorando' le tue valutazioni.
  • Prendi tutto il tempo necessario: è un errore decidere immediatamente sulla spinta delle emozioni generate da notizie e andamenti dei mercati.
  • Rifletti prima di condividere le informazioni che hai ricevuto, ossia prima di passare-parola ai tuoi contatti! Non condividere informazioni che non hai verificato o non sei in grado di verificare per non alimentare la circolazione di fake news. Fai leva sul tuo desiderio di essere considerato una persona credibile, sincera e affidabile: tutti tengono al giudizio delle persone che si hanno accanto!
  • Rivolgiti a persone esperte. Se hai dubbi chiedi a un esperto: nel caso di informazioni relative a proposte di investimento potrebbe essere utile chiedere un supporto, ad esempio, all'intermediario di riferimento.
  • Ricorda che in finanza non esistono "pasti gratis". Una notizia che si associa a un'inaspettata prospettiva di un elevato guadagno - per giunta se in tempi brevi - deve essere valutata con molto scetticismo.
Per saperne di più: riferimenti bibliografici ... vedi