Tasso di interesse composto

Quando si risparmia o si investe, non conta solo quanto rende un capitale. Conta anche come il rendimento viene calcolato nel tempo. Questo meccanismo si chiama capitalizzazione. Capirlo aiuta a leggere meglio offerte, prospetti, simulazioni e obiettivi di investimento.

Che cos’è la capitalizzazione

La capitalizzazione è il modo in cui gli interessi maturati si sommano al capitale nel tempo.

Ci sono due casi principali.

Nel primo caso, gli interessi maturati non si aggiungono al capitale iniziale. In questo caso il calcolo resta sempre uguale e si parla di interesse semplice.

Nel secondo caso, gli interessi maturati si aggiungono al capitale e producono a loro volta nuovi interessi. In questo caso si parla di interesse composto. È il meccanismo che fa crescere il capitale più velocemente quando il tempo si allunga.

Che cos’è il tasso di interesse

Il tasso di interesse è la percentuale usata per calcolare il rendimento di un capitale in un certo periodo di tempo, per esempio un anno.

Per esempio, un tasso del 5% annuo significa che, in un anno, il rendimento è pari al 5% del capitale di riferimento.

Il punto importante è questo: il tasso può essere lo stesso, ma il risultato finale può cambiare a seconda che si applichi un calcolo semplice o composto.

Interesse semplice: come funziona

Con l’interesse semplice, gli interessi si calcolano sempre e solo sul capitale iniziale.

Questo significa che il guadagno cresce in modo regolare. Ogni periodo produce lo stesso importo di interesse. La crescita è quindi lineare.

La formula essenziale è:

Interesse = Capitale × Tasso × Tempo

Il valore finale del capitale, cioè il montante, si ottiene sommando il capitale iniziale e gli interessi maturati.

Interesse composto: come funziona

Con l’interesse composto, invece, gli interessi maturati vengono reinvestiti. Così, nel periodo successivo, il calcolo non si applica più solo al capitale iniziale, ma a un capitale diventato più grande.

In altre parole, gli interessi generano altri interessi.

La formula essenziale del montante è:

Montante = Capitale iniziale × (1 + tasso)^tempo

All’inizio la differenza rispetto all’interesse semplice può sembrare piccola. Con il passare degli anni, però, la distanza tende ad aumentare. Per questo il fattore tempo è decisivo. La pagina di Banca d’Italia mostra, per esempio, che con 10.000 euro al 5% per 40 anni il risultato può superare 70.000 euro con interesse composto, contro 30.000 euro con interesse semplice.

Un esempio semplice

Immagina un capitale iniziale di 100 euro con un tasso del 5% annuo.

Con l’interesse semplice, ogni anno maturano 5 euro, sempre calcolati sui 100 euro iniziali. Dopo 3 anni il montante è 115 euro.

Con l’interesse composto, invece, il secondo anno gli interessi si calcolano su 105 euro, e il terzo anno sul nuovo capitale già cresciuto. Dopo 3 anni il montante arriva a circa 115,76 euro.

Nel breve periodo la differenza è contenuta. Nel lungo periodo, invece, può diventare molto più ampia.