Paolo Troiano
 

Membro della Commissione Nazionale per le Società e la Borsa dal 3 gennaio 2011 (DPR del 15 dicembre 2010) al 3 novembre 2016.

Nato il 18/12/1967 a Firenze

Laureato con lode in giurisprudenza presso l'Università degli Studi di Roma all'età di 22 anni, con una tesi in materia di tutela del consumatore, ha successivamente conseguito il dottorato di ricerca in diritto privato presso l'Università di Pisa.

Ha vinto i concorsi per la magistratura ordinaria, per procuratore dello Stato, per Avvocato dello Stato, per referendario di TAR e, infine, nel 1999 per Consigliere di Stato.

E' stato Segretario delegato per il Consiglio di Stato, consigliere giuridico presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri nonché, in quattro Governi, Vice Segretario Generale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, incarico che ha ricoperto con i Presidenti Berlusconi e Prodi.

Dal settembre 2007 all'aprile 2009 è stato Capo di Gabinetto dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato.

Ha rappresentato la Repubblica Italiana nell'ambito del Gruppo di lavoro sul diritto amministrativo operante presso il Consiglio d'Europa.

Autore di numerose pubblicazioni e di una monografia sul collegamento contrattuale, dal 1997 al 2003 è stato professore a contratto di Diritto Civile II presso la Facoltà di Giurisprudenza della Terza Università degli Studi di Roma, incarico nell'ambito del quale ha tenuto un corso monografico sui rapporti fiduciari e le società fiduciarie.

Nel 2010 è stato curatore del commentario Utet alla disciplina nazionale e comunitaria in materia di concorrenza e mercato ed ha pubblicato altri scritti sul diritto della concorrenza e del consumo.

 
    Compensi    
 

 

    Dichiarazioni reddituali e patrimoniali   
   
    Altre cariche, presso enti pubblici o privati, e relativi compensi a qualsiasi titolo corrisposti   
 

Ai sensi dell'art. 1/1, comma 5, l. 7 giugno 1974, n. 216, Il presidente e i membri della Commissione non possono esercitare, a pena di decadenza dall'ufficio, alcuna attività professionale, neppure di consulenza, né essere amministratori, ovvero soci a responsabilità illimitata, di società commerciali, sindaci revisori o dipendenti di imprese commerciali o di enti pubblici o privati, né ricoprire altri uffici pubblici di qualsiasi natura, né essere imprenditori commerciali. Per tutta la durata del mandato i dipendenti statali sono collocati fuori ruolo e i dipendenti di enti pubblici sono collocati d'ufficio in aspettativa. Il rapporto di lavoro dei dipendenti privati è sospeso ed i dipendenti stessi hanno diritto alla conservazione del posto. In base all'art. 29-bis, legge 23 dicembre 2005 n. 262, essi nei due anni successivi alla cessazione dell'incarico, non possono intrattenere, direttamente o indirettamente, rapporti di collaborazione, di consulenza o di impiego con i soggetti regolati né con società controllate da questi ultimi.