Commissario Paolo Ciocca
Commissario Consob Paolo Ciocca
 
 

Commissario della Commissione Nazionale per le Società e la Borsa 
(nominato con DPR del 12 febbraio 2018 ed in carica per sette anni).

 

Nato a Roma il 17 aprile 1963.

Cittadino italiano.

Coniugato con tre figli.

Dal 1 marzo 2018, Commissario CONSOB.

 

 

 

Incarichi precedenti

  • Vice Direttore Generale del Dipartimento Informazioni per la Sicurezza – DIS della Presidenza del Consiglio dei Ministri (2013-2018). Aree di supervisione: analisi, analisi strategica (aree di interesse, fenomeni, nuove sfide); formazione. Ha curato, tra l'altro, l'iniziativa nazionale di sicurezza cibernetica, affidata al DIS ai sensi dei DDPCM 24 gennaio 2013 e 17 febbraio 2017. Esperto nell'analisi strategica economica e geopolitica, minaccia ibrida, innovazione tecnologica (tech-revolution, big data, AI), collaborazione tra pubblico, privato e ricerca.
  • Segretario dell'International Fund for Agricultural Development - IFAD (Fondo Internazionale per lo Sviluppo Agricolo, banca di sviluppo del sistema UN) (2007 – 2013). Grado D2 della scala UN - assunto in seguito a selezione internazionale. Responsabile dei rapporti diplomatico-istituzionali del Fondo con i suoi 160 Paesi membri;
  • Direttore Generale delle Finanze, MEF (2005-2007), responsabile apicale del sistema Finanze (analisi economica, legislazione, relazioni internazionali, vigilanza delle Agenzie fiscali, sistema informativo, contenzioso tributario);
  • Direttore delle Relazioni Internazionali, Dipartimento delle Finanze, MEF (2002-2005), responsabile del complesso delle relazioni internazionali tributarie - bilaterali e multilaterali - del sistema Finanze; ha coordinato la partecipazione italiana alle diverse iniziative comunitarie ed OECD in materia di lotta all'elusione fiscale internazionale;
  • Direttore del Servizio Tributario, ABI (2002);
  • Consigliere Economico-Fiscale del Ministro delle Finanze ed Ispettore SECIT (1998-2001). Incaricato, in particolare, del complesso delle questioni fiscali internazionali: UE, OCSE, bilaterali, cooperazione amministrativa); ha contribuito alla stesura della legislazione in materia di elusione fiscale internazionale e soggetti non profit;
  • Funzionario Banca d'Italia (1991–1998). Servizio Rapporti Fiscali, da ultimo vice capo ufficio analisi della fiscalità; Vigilanza Creditizia e Finanziaria, Servizio VEC, incaricato della vigilanza di grandi gruppi bancari, bancassicurazione;
  • Funzionario IS.V.A.P. (1990-1991), Servizio Studi (armonizzazione comunitaria dei bilanci assicurativi).

Incarichi internazionali

  • già Presidente del Comitato Affari Fiscali dell'OCSE (2006-2010);
  • già Membro dello UN Group on Taxation Matters, su nomina del Segretario Generale delle Nazioni Unite (2006-2009).

Formazione

  • Scuola Tedesca in Roma; liceo classico.
  • Laurea in economia e commercio (110/110 con lode) (1987), con tesi in diritto tributario.
  • Diploma IS.VA.P. in vigilanza assicurativa (1990).
  • Dottore di ricerca in diritto tributario delle imprese (1990-1993), con tesi sulla fiscalità delle imprese di assicurazione.
  • Dottore commercialista e revisore contabile.
  • Autore di numerose pubblicazioni in materia di fiscalità, in particolare internazionale e finanziaria.
  • Grande Ufficiale, OMRI.

Conoscenze linguistiche

  • Tedesco, Inglese, Francese.
  Compensi e spese per trasferte di servizio  
    Dichiarazioni reddituali e patrimoniali  
    Altre cariche, presso enti pubblici o privati, e relativi compensi a qualsiasi titolo corrisposti   

Ai sensi dell'art. 1/1, comma 5, l. 7 giugno 1974, n. 216, Il presidente e i membri della Commissione non possono esercitare, a pena di decadenza dall'ufficio, alcuna attività professionale, neppure di consulenza, né essere amministratori, ovvero soci a responsabilità illimitata, di società commerciali, sindaci revisori o dipendenti di imprese commerciali o di enti pubblici o privati, né ricoprire altri uffici pubblici di qualsiasi natura, né essere imprenditori commerciali. Per tutta la durata del mandato i dipendenti statali sono collocati fuori ruolo e i dipendenti di enti pubblici sono collocati d'ufficio in aspettativa. Il rapporto di lavoro dei dipendenti privati è sospeso ed i dipendenti stessi hanno diritto alla conservazione del posto. In base all'art. 29-bis, legge 23 dicembre 2005 n. 262, essi nei due anni successivi alla cessazione dell'incarico, non possono intrattenere, direttamente o indirettamente, rapporti di collaborazione, di consulenza o di impiego con i soggetti regolati né con società controllate da questi ultimi.